TREBISACCE-29/08/2025: Ennesimo successo letterario per il prof. Piero De Vita
TREBISACCE Ennesimo successo letterario per il prof. Piero De Vita di Trebisacce, storico, demologo, scrittore, poeta e autentico tutore della storia locale risultato tra i vincitori del prestigioso Premio inedito “Rhegium Julii 2025”. Una manifestazione di livello internazionale molto attesa, questa, che si celebra da 57 anni nella città metropolitana di Reggio Calabria e che quest’anno è stata dedicata alle gravi crisi umanitarie che, a partire dalle guerre in corso, affliggono il nostro pianeta. Anche quest’anno il Premio inedito è stato suddiviso in tre sezioni: Poesia inedita (intitolata al poeta Ernesto Puzzanghera), Silloge inedita (intitolata alla poetessa Gilda Trisolini) e racconto (intitolata al poeta Emilio Argiroffi). Nel corso del Gran Galà svoltosi lunedì 25 agosto nella suggestiva cornice del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” alla presenza del Sindaco della città Avv. Giuseppe Falcomatà, dell’Assessore Regionale alla Cultura prof.ssa Caterina Capponi e di numerose autorità politiche, religiose e civili, sono stati proclamati i vincitori dell’edizione 2025 focalizzato quest’anno sul dramma della guerra e la speranza per un futuro di pace e il prof. Piero De Vita, incluso tra i primi 6 finalisti scelti tra gli oltre 300 partecipanti della Sezione “Racconti” provenienti da tutto il mondo, si è classificato al 3° posto con il racconto intitolato “Il paese della coralità”. “Il racconto – secondo quanto si legge nella motivazione del Premio – cristallizza la rievocazione de l’Anima, la memoria, il testamento della sua comunità e così il paese che sta sopra il bastione diventa compendio di ogni Paese cosicchè dalla memoria di un adulto già fanciullo il lettore coglie il valore della “coralità” e la profonda nostalgia per il passato si traduce in un messaggio edificante, in un invito al recupero dell’attesa scandita da usanze e riti” a cui il prof. Piero De Vita, animatore culturale e fondatore dell’Associazione Culturale “L’Albero della memoria” è tanto legato perché riecheggia il pulsare della vita dell’antico borgo marinaro nel quale la vita quotidiana scorreva sui binari della semplicità e della coralità. E è proprio quella coralità che non sarà sfuggita alla prestigiosa Giuria che, come ha sottolineato il Presidente del “Rhegium Julii” Dr. Giusepppe Bova, ha ritenuto “la coralità” un momento necessario in un frangente davvero tragico della nostra epoca. “Alla sopraffazione, alla negazione dei diritti e alla violenza delle armi noi vogliamo rispondere con la parola che crea e non distrugge, che unisce e non contrappone, che genera e alimenta speranze di pace”.
Pino La Rocca

