COMUNICATO STAMPA
AVVICINA
–
Arte in Calabria dal 1945 ad oggi
Un archivio riemerso, una ricerca incompiuta, una nuova mostra nel 2025.
Inaugurazione: sabato 27 settembre 2025 ore 17:30, presso l’Aula Seminari del RiMuseum
Via C.B. Cavour 4, Rende (CS)
Sede
Mostra: MIAI–Museo Interattivo di Archeologia
Informatica,Via
C.B.
Cavour
4,
Rende
(CS),
edificio
ex-CUD
Durata:
sabato
27
settembre
–
domenica
26
ottobre
Giorni
e
Orari
di
apertura:
Venerdì
17:00
–
21:00.
Sabato
e
Domenica,
9:30
–
13:30
//
17:00
–
21:00.
In
caso
di
condizioni
meteo
molto
avverse
la
mostra
è
chiusa.
Consultare
gli
aggiornamenti
sui
canali
di
comunicazione
ufficiali
Aperture
straordinarie
in
occasione
degli
eventi
collaterali
in
programma
Prenotazione
per
le
scuole
e
gruppi
numerosi
il
venerdì
mattina
inviando
una
mail
a
avvicina@verdebinario.org
Radio:
prevista
la
diretta
radio
di
tutti
gli
eventi
su
Radio
Ciroma
105.7
FM.
_____
Nel
2017
l’
Associazione
Culturale
Verde
Binario
ETS
recupera
il
sistema
General
Electric
GE-120,
una
pietra
miliare
dell’informatica
di
5
tonnellate
che
verrà
depositato
presso
l’edificio
dell
’ex-CUD
di
Rende
grazie
alla
collaborazione
dell’Università
della
Calabria.
Inizia
così
a
configurarsi
la
possibilità
di
trasferire
in
tali
locali
il
MIAI,
curato
dall’Associazione
e
da
tempo
alla
ricerca
di
una
sede
adeguata.
Proprio
durante
i
lavori
di
riqualificazione
degli
spazi
e
di
allestimento
del
museo
è
stato
rinvenuto
un
archivio
dimenticato
,
sepolto
da
tonnellate
di
carta…
faldoni,
VHS,
fotografie,
cataloghi
e
lettere
che
raccontano
il
grande
censimento
dell’arte
in
Calabria
promosso
all’inizio
degli
anni
Novanta
dal
Consorzio
Università
a
Distanza
(CUD)
e
curato
dalla
prof.ssa
Simonetta
Lux.
Quel
progetto
–
Avvicina
–
aveva
raccolto
voci,
tracce
e
materiali
di
oltre
cinquanta
artisti
attivi
in
regione
dal
1945
al
1990,
con
l’intento
di
restituire
una
mostra
negli
stessi
spazi
del
CUD,
in
occasione
della
sua
inaugurazione.
Tutto,
però,
si
interruppe
bruscamente:
il
Consorzio
fallì,
l’esposizione
non
fu
mai
realizzata
e
la
documentazione
cadde
nell’oblio…
Nel
2025,
a
più
di
trent’anni
di
distanza,
Avvicina
,
salvata
dal
macero,
torna
alla
luce
come
archivio
riattivato
e
in
espansione
,
attraverso
una
mostra
che
arriva
all’oggi
intrecciando
documenti
e
opere
d’arte,
storia
e
presente,
memoria
e
nuove
voci.
Negli
spazi
interni
del
MIAI
il
percorso
segue
una
linea
del
tempo
che
ricostruisce
fenomeni
e
passaggi
cruciali
dell’arte
in
Calabria
e
del
suo
rapporto
con
il
contesto
nazionale.
All’esterno,
nel
parcheggio
seminterrato,
lo
spazio
accoglie
opere
successive
al
1995,
interventi
site-specific
e
lavori
inediti.
Gli
artisti
coinvolti
sono
numerosi
e
appartengono
a
generazioni
diverse.
Dal
censimento
originario
riemergono
nomi
come
Claudio
Angione,
Salvatore
Anelli,
Pino
Chimenti,
Epeo,
Francesco
Correggia,
Silvia
Destito,
Franco
Flaccavento,
Alfredo
Granata,
Claudio
Grandinetti,
Bruno
La
Vergata,
Francesco
Lupinacci,
Doris
Maninger,
Antonio
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