Alto Jonio-02/11/2025: “Rinascita di casa”: il progetto

Mettere in rete proprietari, architetti, artigiani e interior designer con l’obiettivo di recuperare e valorizzare abitazioni facenti parte del patrimonio edilizio del territorio, trasformandole in spazi autentici e sostenibili, al passo con i tempi ma con le radici ben salde nella storia e nell’identità locale.

E’ la mission de “Rinascita di Casa”: un’idea progettuale partecipata e diffusa di rilancio del territorio lanciata dal consulente del lavoro oriolese Enzo Franchino. Un’iniziativa, quella messa in campo, che mira a mettere in rete competenze e professionalità differenti per favorire la riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’Alto Jonio e, al contempo, contribuire allo sviluppo del territorio. Il tutto con una sinergia tra sostenibilità, creatività e valorizzazione dell’artigianalità.

Non un mero progetto di ristrutturazioni edilizie, dunque, ma una vera e propria occasione di rinascita collettiva, fondata sulla casa come cuore pulsante di un’intera area.

“Alla base del progetto – commenta – c’è la convinzione che ogni edificio, anche quello potenzialmente in condizioni peggiori, possa rinascere grazie a un dialogo tra innovazione e tradizione. La ristrutturazione diventa così un atto di cura nei confronti del territorio, un modo per valorizzare ciò che già esiste e ridurre il consumo di nuovo suolo”.

Il progetto promuove un approccio ecologico ed improntato all’economia circolare, nel rispetto della sostenibilità economica, sociale ed ambientale, fondamentale ancor più in territori come quello dell’Alto Jonio, pur essendo l’idea potenzialmente estendibile anche ad altre realtà. “Il progetto – continua – è, infatti, basato sul riuso dei materiali, sul miglioramento dell’efficienza energetica e sulla riduzione degli sprechi, favorendo al tempo stesso il coinvolgimento di maestranze locali.

Definito anche il cronoprogramma dell’iniziativa: dal censimento delle abitazioni da recuperare, alla costruzione di una rete di professionisti e artigiani, all’individuazione delle connessioni tra proprietà e team progettuale, e infine, alla realizzazione di interventi finalizzati a coniugare sostenibilità, efficienza energetica e rispetto dell’identità architettonica.

Le case che rinascono grazie a questo percorso mirano, così, a divenire esempi concreti di rigenerazione, modelli di un nuovo modo di abitare fondato sulla qualità, sull’etica del riuso e sulla bellezza sostenibile. Ma il progetto rappresenta anche un’importante opportunità economica: punta, infatti, a rilanciare il lavoro locale, valorizzando i saperi artigiani e sostenendo a 360 gradi le piccole imprese del territorio, generando valore condiviso.

“Rinascita di Casa” è aperto a tutti coloro che credono nella forza del recupero e nella cultura del costruire con cura- conclude Franchino – I destinatari del progetto sono, infatti, proprietari, architetti, artigiani, designer e amministrazioni locali possono partecipare a un progetto che punta a unire le persone intorno a una visione comune: riportare la bellezza e la vita negli spazi che hanno fatto la storia dei nostri territori”.

Andrea Bignardi