TREBISACCE-05/11/2025: S.S. 106: si realizza la nuova arteria e si demolisce la vecchia.

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Viadotto 106

TREBISACCE: S.S. 106: si realizza la nuova arteria e si demolisce la vecchia.

Il viadotto Saraceno, un autentico calvario per gli automobilisti
E’ urgente mettere mano e ripristinare la bitumazione del viadotto Saraceno malridotto e disastrato,
oltre che a causa dell’intenso traffico giornaliero, anche per il quotidiano andirivieni dei mezzi
pesanti che lavorano per la realizzazione dell’opera. Succede così che, mentre si realizza la nuova
arteria di livello europeo, e quindi a quattro corsie con spartitraffico e… pochi svincoli perchè la
normativa europea non consentirebbe (si dice) la proliferazione degli svincoli, si demolisce l’attuale
E 90 (alias 106 Bis) cosicchè, in attesa della conclusione dei lavori della nuova S.S. 106 prevista per
il 2026, gli automobilisti sono costretti a subire il calvario di un fondo stradale degno di una zona di
guerra. Ne sanno qualcosa gli automobilisti che quotidianamente percorrono il famigerato viadotto
Saraceno che, per tutta la sua lunghezza
(ben oltre un chilometro), presenta un fondo stradale
inguardabile, sconnesso e deformato e quindi molto rischioso per la circolazione veicolare. A
rischio, quindi, non solo la circolazione stradale quotidiana ma anche i mezzi di soccorso, in primis
le Ambulanze mediche utilizzate per l’emergenza-urgenza che, per ovvie ragioni di tempo, sono
costrette a percorrerlo a velocità forzata. Innumerevoli, sui Social, le lamentele e le proteste degli
automobilisti che certo non si possono accontentare dei patetici, seppure lodevoli, tentativi
dell’Anas di usare i proverbiali pannicelli caldi tappando, nottetempo, le buche e le sconnessioni del
piano viario con qualche palata di bitume, che purtroppo regge solo lo spazio di un mattino. E non
si osa immaginare cosa succederà quando anche l’attuale 106 diventerà una strada Provinciale. Per
la verità, secondo una nota anonima circolata sul web durante l’estate, la Direzione Provinciale e
Regionale dell’Anas, sottoposta da tempo alle pressioni da parte di istituzioni e di privati cittadini,
già dal mese di marzo avrebbe approvato e finanziato un progetto di ripristino del manto stradale
del viadotto Saraceno i cui lavori dovevano partire dal mese di settembre. Siamo invece a novembre
e di lavori neanche l’ombra! Forse arriveranno – si spera – come strenna natalizia. Nel frattempo il
piano viario continua a deteriorarsi anche per il traffico intenso di Tir e di mezzi pesanti tra cui
quelli dell’Impresa che sta lavorando al Terzo Megalotto che, con il massiccio carico di materiale
inerte, contribuiscono a devastare il fondo stradale.
Trebisacce lì 05 novembre 2025
Pino La Rocca