ROSETO CAPO SPULICO-18/11/2025: Anziano finisce in un burrone. Le due facce contrastanti del suo salvataggio

ROSETO CAPO SPULICO Nel tentativo di rincorrere una capra che si era avventurata in una zona impervia, nel tardo pomeriggio di lunedì 17 novembre un anziano di 75 anni abitante a Roseto Capo Spulico è caduto in un burrone riportando una serie di traumi che ne hanno messo a rischio la vita anche perché, essendosi nel frattempo fatto buio, è stato difficile rinvenirlo nella fitta vegetazione e metterlo in salvo. L’operazione di rinvenimento, di recupero e di trasferimento all’Annunziata di Cosenza per i necessari accertamenti è risultata infatti molto complessa e laboriosa ed ha richiesto tempi lunghi anche perché ritardato dalla distanza, questa volta di oltre 50 chilometri, che i Vigili del Fuoco di Castrovillari hanno dovuto impiegare per arrivare sul luogo dell’incidente. Incidente che è avvenuto all’imbrunire, cioè verso le 17.00, mentre l’Elisoccorso proveniente da Lamezia, per la prima volta in versione notturna, è atterrato allo Stadio Rovitti ed ha prelevato il 75enne intorno alle 22,45 e cioè dopo oltre 5 ore. Un tempo, questo che, come già avvenuto in due incidenti stradali verificatisi di recente nel comune di Amendolara in cui le persone sono rimaste incastrate tra le lamiere delle auto per più di un’ora in attesa dell’arrivo dei Pompieri, poteva risultare fatale se l’anziano, insieme ai traumi, avesse riportato ferite profonde accompagnate da emorragia di sangue. Sul posto, infatti, è arrivata ben presto l’Ambulanza del 118 di Trebisacce i cui sanitari hanno però dovuto attendere, con le braccia conserte, l’arrivo dei Vigili del Fuoco che, provenienti dal Distaccamento di Castrovillari, hanno iniziato, in collaborazione con i Volontari della Protezione Civile di Roseto, le complesse operazioni di recupero e messa in sicurezza dell’anziano. Operazioni che hanno accertato la bontà delle attrezzature e le qualità professionali dei Vigili del Fuoco che, seppure in condizioni di difficoltà dovuti oltre che alla impervietà dei luoghi anche al buio della notte, sono riusciti a trascinare l’anziano con l’utilizzo della toboga (barella-slitta) ed a consegnarlo nelle mani dei sanitari. Una buona notizia, dunque, quella rappresentata dalla prima operazione di soccorso notturno tramite Eliambulanza richiesta dai sanitari del 118 e disposta dalla centrale operativa regionale con l’utilizzo della piattaforma illuminata dello Stadio Rovitti e una cattiva notizia, invece, quella rappresentata dal ritardo dovuto alle lunghe distanze che, chiuso inspiegabilmente dal luglio 2024 il Distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce, si frappongono tra Castrovillari e l’Alto Jonio Cosentino nel quale, stando alla cronaca, si verificano in modo ricorrente incendi, incidenti stradali e più in generale emergenze di tutela della pubblica incolumità che richiedono l’intervento dei Vigili del Fuoco.
Pino La Rocca
