Cassano All’Ionio-21/11/2025:Considerazioni sul concorso per il nuovo direttore amministrativo di Casa Serena

Luciano Gaetani

Negli ultimi giorni all’interno dell’Istituto Casa Serena non si parla d’altro che del concorso per il nuovo direttore amministrativo. Come dipendente che tiene davvero a cuore il futuro dell’Istituto e la dignità dei suoi ospiti non posso far finta di niente. Quando si apre una selezione così importante la trasparenza non è un dettaglio, è la base di tutto.

E qui la situazione non è affatto tranquilla. Non siamo davanti a un semplice pettegolezzo da corridoio. Questa voce non gira appunto soltanto nei corridoi della struttura, ma si è diffusa anche fuori tra la gente e tra i familiari degli ospiti. Da qualche settimana si ripete la stessa cosa, che la persona destinata a vincere sarebbe l’attuale direttrice amministrativa a tempo determinato. Non voglio giudicare nessuno e so bene che non esiste alcuna incompatibilità formale.

Ma proprio perché questa voce è così forte e così presente, ignorarla sarebbe irresponsabile. Quando sia dentro l’Istituto sia fuori si pensa che il concorso sia già deciso significa che c’è un problema serio che va affrontato.

Un concorso è credibile solo se ogni passaggio è davvero imparziale, dalla gestione delle pec all’apertura delle domande, dalla composizione della commissione alla distanza da chi ha rapporti di collaborazione a vario titolo con la direzione amministrativa o con gli amministratori. Bisogna fare le cose in modo che nessuno possa dubitare di nulla.

Qui invece, volenti o nolenti, il dubbio cresce di giorno in giorno.

Si chiedono garanzie reali, una commissione che non sia collegata all’Istituto, documenti chiari e pubblici, regole precise e soprattutto la certezza che nessun candidato possa avere informazioni o vantaggi che altri non hanno. Se queste condizioni non vengono assicurate si rischia di danneggiare tutti, da chi partecipa a chi lavora, fino alla credibilità stessa dell’Istituto.

Questa non è una lamentela e non è una polemica personale. È una denuncia di ciò che sta accadendo e che molti, anche se non lo dicono apertamente, vedono e commentano ogni giorno.

Alla luce di questo clima, sto valutando l’opportunità di rivolgermi ufficialmente alle autorità competenti, come la legge consente, proprio per tutelare la trasparenza della selezione e la serenità di chi lavora nell’Istituto. Mi auguro naturalmente che questa mia segnalazione non comporti alcuna forma, anche indiretta, di ritorsione nei miei confronti.

Resta comunque doveroso che i soggetti preposti e le istituzioni vigilino con la massima chiarezza e assumano una posizione netta, garantendo procedure realmente trasparenti.

Una selezione “opaca” non sarebbe solo un errore amministrativo, ma un danno per tutta Cassano e per chi ogni giorno lavora per il bene di Casa Serena.

 

Luciano Gaetani dipendente di Casa Serena ed ex Consigliere comunale, 21 Novembre 2025