Trebisacce-29/11/2025: EMOZIONI PROFONDE 

                                      

     EMOZIONI PROFONDE 

 

Per tutte le violenze consumate su di lei, per tutte le umiliazioni che ha subìto, per il suo corpo

che avete sfruttato, per la sua intelligenza che avete calpestato, per l’ignoranza in cui l’avete

lasciata, per la libertà che le avete negato, per la bocca che le avete tappato, per le sue ali che

avete tarpato, per tutto questo: in piedi, signori, davanti ad una donna” (William Shakespeare).

Anche quest’anno, il Volley pugliese, attraverso la Fipav, si è fatto promotore di una splendida iniziativa, omaggiando per una intera settimana Federica De Luca, scomparsa tragicamente insieme al suo piccolo Andrea, di quattro anni, quel maledetto 7 giugno 2016.

Acquaviva delle Fonti ha ospitato una serata all’insegna delle emozioni e del ricordo struggente di due anime innocenti che, purtroppo, sono state recise dalla violenza bruta.

Il Premio “Federica De Luca” 2025 , è stato assegnato ad Elisa Vigato, Arbitro di Ruolo B e Segnapunti in Serie A di Volley.

Attraverso iniziative varie, si cerca di sensibilizzare tutti su quella che è una vera e propria piaga

sociale: la violenza sulle donne.

Non nascondiamo che scrivere questo articolo è per noi motivo di enorme malinconia, oltre che di

grande amarezza e dolore, infatti andremo a scrivere di una mamma e del proprio bambino che non

ci sono più, uccisi da chi avrebbe dovuto, al contrario, sempre difenderli.

Federica, arbitro di Volley e grandissima sportiva, era una ragazza di 30 anni, solare, buona,

sensibile, che viveva per il piccolo Andrea di 4 anni.

Due cuori che battono all’unisono in un unico Cuore: quello dell’amore puro tra mamma e figlio.

Questi due volti splendidi sono quelli di Federica e del suo Andrea.

Ma, accanto a questa meravigliosa immagine, se ne aggiunge un’altra: quella del dolore provocato

da una mano crudele che, in un attimo, ha deciso di spezzare due giovani vite, di spegnere per

sempre quel sorriso dai volti di due angeli.

Federica e Andrea erano due anime innocenti, che avevano davanti tutta la vita per realizzare i loro

sogni, per gioire di quelle cose semplici che amavano.

Da quel triste giorno, il papà di Federica, Enzo, e la mamma Rita Lanzon, hanno lottato strenuamente per sensibilizzare, per mantenere vivo il ricordo dei loro due giovanissimi angeli e tutto ciò ha portato ad organizzare diverse iniziative, atte anche ad educare ad un comportamento retto e corretto nei confronti della donna e dei bambini.

Enzo e Rita, seppur distrutti ancora da questo immane dolore, con grandissima

dolcezza si impegnano quotidianamente in questo loro compito, in quella che per loro è diventata

una missione, al fine di porre un freno a questa piaga.

Ricordare la dolcezza di quei due volti felici e sorridenti e sapere di non poter più godere della loro

presenza fisica, ancora oggi lascia sgomenti e fa riaffiorare sul nostro volto una lacrima, che

vorremmo far trasformare in un dolce sorriso per loro, che sono assisi tra gli angeli, perché loro

stessi erano tali sulla terra.

Enzo e Rita sono stati e sono due genitori eccezionali e speciali e Federica aveva in sé le virtù che la

sua splendida famiglia le aveva trasmesso.

Amava la vita e meritava, insieme al suo piccolo Andrea, di godere delle bellezze che la vita poteva

loro riservare: entrambi hanno lasciato un enorme vuoto in tutti noi, ma siamo certo che da Lassù

sapranno guidare i passi di quanti li hanno davvero amati.

Il loro sorriso resterà sempre impresso nel ricordo di tutti e sarà il simbolo della bellezza interiore.

Personalmente siamo legati a loro da un vincolo di profondo affetto, per cui ogni parola scritta

proviene dal cuore e nostro desiderio sarebbe quello di non dover mai più parlare o scrivere di

episodi che distruggono intere famiglie.

Ecco perché tutte queste bellissime iniziative e l’impegno di Enzo e Rita devono essere viste come

un veicolo importante per riuscire a debellare questo tremendo bubbone.

La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone”. (Papa

Giovanni Paolo II).

E ricordiamoci che il silenzio uccide la dignità.

Federica e Andrea sono sempre con noi. E lo sono con il loro sorriso che nessuna mano omicida

potrà mai spegnere nei nostri cuori.

RAFFAELE BURGO