Rocca Imperiale-07/12/2025: LA FORZA DELL’AMORE DEA PER SEMPRE
LA FORZA DELL’AMORE
DEA PER SEMPRE
“L’adolescenza è il momento segreto in cui tutto si decide” (Fabrizio Caramagna).
La Parrocchia B.V.Maria di Rocca Imperiale Marina, grazie alla Fucina delle Idee e alla sensibilità di don Giuseppe Cascardi, ha permesso di vivere momenti di straordinarie emozioni e commozione, trasmettendo un messaggio forte e profondo sul disagio giovanile che, molto spesso, sfocia in atti estremi.
La Fucina delle Idee, con Tiziana Battafarano, Enza Mari e tutte le splendide socie, ha da sempre portato all’attenzione di tutti problematiche sociali estremamente delicate, sottolineando l’importanza della sensibilizzazione.
L’incontro tenutosi nella Parrocchia B.V.Maria ha toccato il cuore e l’animo dei numerosissimi presenti, grazie alla testimonianza di Mirna Mastronardi, madre della giovanissima Dea, che il 4 di Ottobre 2024 si è suicidata all’età di 15 anni a Pisticci.
Mirna ha ricordato la figura di Dea, ragazza bellissima e bravissima a scuola che, paradossalmente, pagava lo scotto di queste sue virtù, venendo allontanata dai coetanei, quasi come se dovesse omologarsi a loro per essere accettata.
Dopo quel tragico 4 Ottobre, Mirna ha lanciato un monito ai giovani, esortandoli a dialogare maggiormente, allontanandosi dai social che, molto spesso, non fanno altro che portarli all’isolamento e al voler copiare lo status, anche economico, degli altri.
E, quando ciò, per cause oggettive, non può essere raggiunto, ecco che nella mente fragile degli adolescenti, scatta un meccanismo che non permette più vie di fuga.
Moltissimi esperti sono giunti alla conclusione che esistono meccanismi particolari che causano una pericolosa dipendenza dai social e sono incentrati sulla produzione di dopamina, cioè un neurotrasmettitore capace di provocare piacere e viene generato da tools come l’infinity scroll, i salvataggi di foto,, i like.
I suicidi tra gli adolescenti indicano, spesso, una stretta relazione con il mutamento della società e con l’omologazione, che portano tanti giovani a doversi e volersi confrontare con i coetanei e quando, magari per motivi vari, quali l’aspetto fisico, lo status sociale ed economico, si viene isolati, subentra quello stato depressivo che porta a compiere gesti estremi.
Dea era ossessionata dall’idea di essere povera, ma questo soltanto perché i coetanei che sottolineavano la loro maggiore disponibilità economica, potevano permettersi oggetti più costosi, mettendo in mostra quella esteriorità che , in molti casi, denota anche una mancanza di valori veri e profondi.
Dea viveva in simbiosi con Mirna, una mamma che ha attraversato anche un periodo molto delicato e difficile, a causa di un tumore che la faceva soffrire, oltre che a livello fisico, anche sotto l’aspetto umano, per il timore che Dea potesse restare da sola.
Ricordiamo che Mirna è stata una mamma single, quindi ha cresciuto Dea da sola, tra mille sacrifici, ma con la dignità che soltanto una donna forte e determinata possiede.
Il dramma del cancro l’ha spinta a fondare l’Associazione “Agata-Volontari contro il cancro” e questo suo delicato impegno le è valso il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana, insignita personalmente dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Attualmente, Mirna aiuta tantissimi giovani, mettendoli in guardia dal rischio dei social usati in modo indiscriminato e l’Associazione “Dea per Sempre” è ormai un punto di riferimento preciso per quanti desiderano un aiuto
La sensibilità è un dono prezioso e raro. Chi è sensibile sente il doppio e in anticipo, sente la
pioggia prima ancora che gli cada addosso e sente le urla di chi piange in silenzio; chi è sensibile
non ha bisogno di spiegazioni inutili, preferisce un abbraccio muto.
Tra l’assordante fracasso del mondo odierno, Mirna, con la sua testimonianza, rappresenta il
battere del cuore, la voce dell’anima, essenza umana e divina, non mendace, non illusoria.
Mette amore in tutta la sua vita, tanto che tutto ciò diventa spiritualizzazione della sua esperienza ricca di tesori di dolore e di bontà.
“Ho voglia di dire ai giovani di oggi, specie a quelli più svantaggiati, che non è la presenza o meno di ostacoli a determinare il successo, ma il vostro modo di reagire ad essi. Se considerate quegli ostacoli come un recinto chiuso, diventano una scusa per l’insuccesso. Se li considerati come disseminati lungo il percorso per la vostra meta, ciascuno di essi vi renderà più forte e niente potrà fermarvi”( Ben Carson).
Cosa dire ancora al termine di questa toccante testimonianza? Pensiamo che la sensibilità dell’Associazione “La Fucina delle Idee” sia ormai nota a tutti e questo permette di fare incontri che vanno ben al di là del semplice parlare, per proiettarsi verso orizzonti infiniti, che fanno riscoprire i valori veri e profondi della vita e che riconciliano con le delicatezze umane formando nell’animo e nel cuore di ognuno di noi un arcobaleno meraviglioso, capace di spazzare via le nubi e le tempeste della vita.
Un ringraziamento speciale a Mirna che si impegna con amore puro ad offrire a tutti momenti qualificanti dal punto di vista umano, come quello vissuto nel corso di questa struggente serata..
RAFFAELE BURGO




