Roseto Capo Spulico-09/12/2025: VILLA AZZURRA COME LUOGO TEOLOGICO

                                              

                            

     VILLA AZZURRA COME LUOGO TEOLOGICO

 

Chi nel cammino della vita ha acceso anche soltanto una fiaccola nell’ora buia di qualcuno non è vissuto invano”. (Madre Teresa di Calcutta)

In occasione del Santo Natale, Villa Azzurra di Roseto Capo Spulico si è vestita a festa, facendo vivere agli ospiti, unitamente alle loro famiglie, un momento di altissimo coinvolgimento emotivo e spirituale, grazie alla presenza di Sua Eccellenza, Francesco Savino, Vescovo di Cassano Jonio che, come sempre, ha catturato l’attenzione di tutti con le sue parole dettate dal cuore.

La Santa Messa, presieduta dal Vescovo e concelebrata  da don Roberto Di Lorenzo, Parroco di Roseto Capo Spulico, don Nicola Mobilio, Parroco di Amendolara Marina, Mons. Antonio Cavallo, Cappellano della Struttura Sanitaria e don Nicola Vilotta, ha fatto sì che questa giornata diventasse spunto di riflessione profonda per tutti i presenti.

Il Vescovo ha iniziato la sua Omelia soffermandosi sul problema della solitudine, dopo aver letto uno dei pensieri che una ospite di Villa Azzurra aveva scritto su uno dei foglietti appesi all’Albero di Natale e che diceva esattamente: “ Spero possa passare la solitudine”.

Ebbene, Sua Eccellenza ha detto che Gesù, nella figura di tutti gli operatori del Centro, fanno sempre in modo che nessuno si senta mai solo, proprio perché gli anziani sono una risorsa e non un problema e si è congratulato con tutti, in quanto gli ospiti vengono trattati, giustamente, come delle persone e non come numeri.

Il Vescovo ha proseguito, dicendo che se Gesù decidesse oggi di nascere, nascerebbe proprio a Villa Azzurra, infatti il nostro Dio cristiano è un Dio che “spiazza”, che provoca sempre con le sue scelte; tutti pensavano che potesse nascere in una grande e sfarzosa città, invece decide di nascere in una grotta.

Ma perché deciderebbe di nascere a Villa Azzurra? Per due motivi, continua il Vescovo: prima di tutto perché ci sono delle persone anziane, spesso dimenticate proprio dalle famiglie e anche se Gesù nasce bambino, ha il volto di ogni anziano e poi perché a Villa Azzurra ci sono gli Operatori che riconoscono che in questo luogo c’è Gesù.

Villa Azzurra, secondo il Vescovo Savino, è un luogo teologico, in quanto ogni carezza fatta ad un anziano è una carezza fatta a Gesù.

Chi incontra una persona fragile incontra Gesù, chi accarezza una persona fragile accarezza Gesù.

Papa Francesco diceva :” Tocca la carne viva di Gesù”.

A Villa Azzurra, dalla Proprietà, al Personale Amministrativo, ai Medici, Infermieri, Operatori Socio Sanitari, Animatori, Psicologici, Assistenti Sociali, Fisioterapisti, Addetti alla Cucina, alla Lavanderia, alla Segreteria, sono una unica famiglia e tutti trattano gli anziani come se fossero parte integrante della loro vita.

Questo permette di far vivere loro una esistenza serena e, soprattutto, dignitosa.

Sua Eccellenza ha tenuto a precisare come gli anziani siano un monumento storico, una vera e propria biblioteca vivente dalla quale attingere conoscenze e valori profondi e ha sollecitato tutti ad essere buoni non soltanto nel periodo natalizio, ma tutto l’anno, perché di bontà abbiamo bisogno in ogni momento della nostra vita.

Al termine della Santa Messa, ci sono stati i saluti della Dottoressa  Maria Federica Diego che, con non poca emozione, ha ringraziato il Vescovo e quanti, ogni giorno, si prodigano per donare agli anziani, non soltanto le cure necessarie ma, prima di tutto, calore umano e dolcezza.

Un ricordo particolare al Dottor Adriano Diego, che ha dato vita a Villa Azzurra, grazie alla sua dedizione, al suo amore per i più fragili e alla sua determinazione.

Subito dopo, il Direttore Amministrativo, Dottor Vincenzo Diego, orgoglioso e, nel contempo, commosso, ha posto l’accento sulle non poche difficoltà della Sanità e, di conseguenza, sulla necessità che le Istituzioni facciano tutto il possibile per far sì che tutti abbiano il sacrosanto diritto alla salute che, molto spesso, viene tenuta in secondo piano dalla politica.

Ha ringraziato, altresì, l’indefesso lavoro di tutti gli operatori di Villa Azzurra, grazie ai quali le nostre mamme, i nostri papà, le nostre nonne e i nostri nonni possono condurre gli ultimi anni della loro vita in un ambiente sano e caldo.

Il Dottor Diego ha proseguito ricordando che la nostra società è stata costruita dagli anziani, ai quali si deve il massimo rispetto e la massima riconoscenza e ha riservato parole di apprezzamento nei confronti della Proprietà che, nonostante le difficoltà, non si ferma nel proprio cammino di costruzione di valori.

Permetteteci di ringraziare anche la Dottoressa Roberta Diego e il Dottor Adriano Spina, Amministratore Unico, per la lungimiranza e per l’attaccamento al proprio lavoro.

Il Vescovo ha voluto chiudere, in riferimento alle parole del Dottor Diego, con un pensiero molto forte:” Quando viene meno la Sanità, viene meno la civiltà e la democrazia”.

Speriamo che questo sia un monito per quanti dovranno impegnarsi sempre di più per dare a tutti, soprattutto ai più fragili, la possibilità di curarsi.

Un plauso a Lucia Lofranco, Animatrice sensibile e dolcissima, capace di creare un grandissimo afflato con gli ospiti della Struttura, esempio lampante di come si possa considerare il proprio impegno quotidiano non come un lavoro, ma come una missione amorevole verso chi soffre e ha bisogno di credere ancora in se stesso.

Non è facile coniugare lavoro e valori umani, ma lei ci riesce perfettamente.

La missione, così come amiamo definire l’attività di Villa Azzurra, si confronta con se stessa, riflette sulle vicende umane e non vuole rimanere “ vittima di pensieri negativi” ma incamminarsi sulla strada di un “felice futuro”.

Pensiamo che l’azione sana e forte che Villa Azzurra porta avanti permetta a tutti di riappropriarsi di quei pezzi di luna, che si identificano con i veri valori umani, quasi del tutto perduti in una società che guarda più alla esteriorità.

Grazie a queste persone ed al loro impegno, tutti noi torniamo a pensare che nella vita esistono ancora i valori ancestrali di un tempo, i valori profondi e che esiste ancora gente buona, disponibile a donarsi agli altri senza nulla chiedere in cambio, se non la gioia di un sorriso e di un caldo abbraccio.

In un mondo dove c’è un decadimento di valori umani, il lavoro di tutti gli Operatori ci confortano e riempiono il vuoto delle idee ed è così che i sentimenti si impadroniscono di noi.

Ed in tal modo il silenzio dirada le sue ombre, non si perde il contatto autentico con se stessi e con l’Altro e ci vieta di essere pessimisti.

Grazie!

RAFFAELE BURGO