TREBISACCE-09/12/2025: Un presepe diffuso per favorire partecipazione e condivisione
TREBISACCE Un presepe diffuso come rappresentazione artistica della Natività, che però non si concentra solo all’interno della Chiesa Parrocchiale ma parte da questa e sciama attraverso i vari quartieri trasformando le strade, le piazze a le case in un magico percorso natalizio finalizzato a generare un’esperienza immersiva attraverso cui far rivivere a tutti la magica atmosfera del Natale e promuovere così un invito alla riflessione, all’unione familiare, alla solidarietà e alla condivisione. Rievocando la nascita di Gesù come mistero di fede e “di tenerezza di Dio” verso l’umanità, in realtà il Natale richiama i cristiani ai valori universali di bontà, di generosità e di condivisione invitando tutti a trasformare il proprio cuore in un luogo di luce e di accoglienza. E’ in questa ottica che la comunità parrocchiale della Chiesa “Cuore Immacolato della B.V.M.” accogliendo l’invito dei parroci don Pasquale Zipparri e don Nicola Cataldi, oltre all’artistico presepe tradizionale (nella foto) ideato dal Maestro Ferdinando Genise e realizzato all’interno della Chiesa con la collaborazione del coro polifonico parrocchiale guidato dalla Direttrice Loredana Bastanza (l’anno scorso è toccato agli Scout dare vita a questa iniziativa), ha allestito altri 5 presepi, altrettanto artistici, dislocati nei vari quartieri della Parrocchia con l’obiettivo di favorire, attraverso la dimensione territoriale, la partecipazione e la collaborazione degli abitanti dei quartieri che, con abilità e con fantasia, hanno dato vita a un gioco di squadra allestendo suggestivi presepi diffusi sul territorio dei quartieri. Presepi che, a partire dalla Solennità dell’Immacolata che come ha ricordato il parroco don Pasquale Zipparri nella sua omelia segna l’inizio del periodo natalizio creando un ponte ideale tra l’attesa mariana e la rievocazione della nascita di Gesù, saranno benedetti e aperti alla fruizione della comunità. Collaborazione e gioco di squadra che del resto ha caratterizzato il metodo di lavoro adottato dai coristi che hanno partecipato attivamente a realizzare il presepe aiutando materialmente l’artista trebisaccese, anche lui componente del coro, a vestire con l’utilizzo di stoffe di risulta tutti i vari personaggi del presepe che sono stati creati con grande abilità manuale e con l’utilizzo dell’argilla proveniente dall’antica “cava” dal Maestro Genise, erede dell’arte vasaria che a Trebisacce affonda le sue radici della storia locale e interprete originale della ricca arte presepiale napoletana che, grazie agli artisti presepiali del luogo nei quali talento ed emozione si fondono, si è mantenuta inalterata nei secoli. Così, la solennità dell’Immacolata vissuta con la diffusa voglia di comunità generata dal Santo Natale, attraverso la benedizione dei presepi e l’accensione delle luci presepiali, si è rivelato un momento di festa, di condivisione e di speranza che ha dato ufficialmente inizio al periodo più luminoso e più condiviso dell’anno liturgico.
Pino La Rocca


