TREBISACCE 18/12/2025: Il consigliere Antonio Aurelio chiede trasparenza attraverso gli atti

Ant. Aurelio

“Silenzio inaccettabile da parte dell’Amministrazione. Se pensano di avere ragione, lo scrivano”

TREBISACCE La vigilanza sugli atti del Comune non deve essere considerata un fastidio ma una garanzia per la cittadinanza, la quale ha il diritto di sapere potendo contare su istituzioni trasparenti. E’ quanto sostiene il consigliere comunale “indipendente” Antonio Aurelio lamentando il fatto che, a oltre due mesi dalla sua richiesta di rilascio delle credenziali per poter accedere, attraverso il sistema informatico/documentale, agli atti del Comune (delibere, determine, contratti, bilanci, documenti tecnici) utili per esercitare al meglio la funzione di vigilanza che spetta per legge alla Minoranza ma, nonostante un sollecito effettuato dopo circa un mese, l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Avv. Franco Mundo non ha fornito, a suo dire, alcuna risposta, né positiva, né negativa e, tantomeno, una motivazione giustificativa. Eppure, sempre secondo quanto lamenta il consigliere Antonio Aurelio, si tratta di un diritto garantito dalla legge. “Se l’amministrazione ritiene di avere ragione, – incalza il Prof. Antonio Aurelio – lo dica apertamente e ne motivi le ragioni per iscritto perché la trasparenza si esercita attraverso gli atti, non con le dichiarazioni verbali e, restare in silenzio, non rappresenta una posizione neutrale ma una fuga dalle responsabilità”. Intanto l’interessato ha notificato una diffida formale al Sindaco e agli Uffici Comunali interessati, chiedendo una risposta entro un termine perentorio e, in assenza di riscontri, ha annunciato l’intenzione di attivare gli organi sovraordinati (Prefettura, Difensore Civico, ANAC) e di valutare ogni altra azione utile alla tutela del suo mandato consiliare. “Se l’accesso alle informazioni – ha concluso il consigliere comunale “indipendente” Antonio Aurelio – viene negato a chi rappresenta i cittadini, si rompe l’equilibrio democratico tra gli organi del Comune e non si viola solo un diritto personale, ma un principio di legalità che riguarda tutti i cittadini”.

Pino La Rocca