Acri-24/12/2025: L’AUGURIO DI UN SANTO NATALE DI PACE E DI AMORE Anna Maria Algieri

L’AUGURIO DI UN SANTO NATALE

DI PACE E DI AMORE

Anna Maria Algieri

Il Natale è il momento dell’attesa e chi non sa aspettare non vive di nessuna gioia perché significa non avere fede e non credere ai miracoli della vita. Quanta gioia aveva il cuore mio quando da ragazza aspettavo il Santo Natale! Tutta la famiglia viveva l’incanto della notte magica, c’era l’amore ad unirci e questo bastava. Non erano i regali a farci sentire importanti ma il calore umano. Ora, dopo tanto tempo, quando ormai tutto è cambiato, mi rendo conto di avere vissuto una vita intensa e pura, con tutti i miei affetti e questo mi è di grande conforto.

Auguro a tutti di trascorrere un Santo Natale di pace e di amore, facendo rivivere un po’ di quella poetica e dolce atmosfera natalizia con questo mio scritto.

Lettera di Natale ai miei genitori.

Buon Natale, papà! Buon Natale, mamma!

Oggi, nel gran giorno della luce, nasce in me la malinconia più triste, perché per me non c’è più risposta.

Il silenzio della nostalgia mi porta indietro nel tempo, quando ancora ragazza aspettavo il lieto evento. Era la festa più bella e anche il freddo più gelido diventava calore d’amore: nessuno era assente alla cena della Vigilia di Natale. La tavola era imbandita di pietanze diverse che dovevano essere 13, 9 o 5. Si aveva premura di mettere la letterina sotto il piatto con la fatidica frase: “Io chiudo il bigliettino e tu apri il portafoglio”.

Dopo la cena vi baciavamo la mano e voi ci davate la vostra paterna e materna benedizione: “Sii benedetta, figlia mia!”

Ci si scambiava gli auguri con gli altri della famiglia e iniziava la cena, fatta a base di pesce e frittura varia. La frutta era la più diversa e veniva messa in un grande cesto. E, intanto, nella Notte Santa s’aspettava il suono delle campane che annunciava lo straordinario evento.

Si correva in chiesa, mentre nella piazza veniva acceso il grande fuoco e i ragazzi intorno ascoltavano le zampogne tra fuochi d’artificio e scoppi vari. Nel presepe, preparato con grande gioia, veniva a regnare in mezzo a noi il Redentore!

Che gioia, che contentezza! Era nato nei nostri cuori l’amore più grande, l’amore più bello: era la notte del Santo Natale!

Oggi restano i ricordi perché, miei amati genitori, non ci siete più, ma il vostro esempio e il vostro amore restano in eterno, perché nessuno mai mi porterà via la vostra benedizione e io continuerò ad amarvi e vi mando gli auguri più belli di Buon Natale. Sento che da lassù, in cielo, due stelle brillano per me e dicono: “Benedetta, figlia mia!”.

Acri, Natale 1996.

Anna Maria Algieri