Trebisacce- 30/12/2025: Il Consigliere Comunale di Minoranza Antonio Aurelio:Bilancio di previsione senza priorità: manca una visione chiara

Antonio Aurelio

COMUNICATO STAMPA

Bilancio di previsione senza priorità: manca una visione chiara

Trebisacce, 30/12/2025 – Il Consigliere Comunale di Minoranza Antonio Aurelio interviene sul bilancio di previsione, evidenziando l’assenza di priorità politiche chiare e di una visione riconoscibile nell’impostazione complessiva del documento. La componente economica, osserva Aurelio, non è mai ininfluente. Proprio perché le risorse pubbliche sono limitate, dovrebbero essere gestite con metodo e con una visione chiara. “Il problema non è quanto si spende, ma come si sceglie di spendere”. Secondo il consigliere, il bilancio di previsione dovrebbe rappresentare il momento in cui la politica compie scelte nette e stabilisce una gerarchia di interventi. Dalla lettura del documento, tuttavia, non emerge un ordine di priorità riconoscibile, né una scelta politica qualificante capace di orientare davvero l’azione amministrativa. Questa impostazione rende difficile comprendere la direzione dell’Amministrazione: se oggi un cittadino chiedesse quali siano le priorità dell’Ente, sarebbe complicato rispondere, non perché le esigenze manchino, ma perché dal bilancio non emerge una gerarchia chiara. Eppure, le priorità non mancano. Accanto a criticità strutturali ben note, come quelle legate alla rete idrica e alla rete fognaria, vi è anche il tema, sempre più sentito, della pressione fiscale e della necessità di individuare correttivi in grado di andare incontro ai cittadini. Proprio su questi fronti, sottolinea Aurelio, ci si aspetterebbero scelte politiche chiare e riconoscibili. Il consigliere precisa che la sua è una valutazione politica, non tecnica: un bilancio può anche essere formalmente corretto, ma se non indica priorità resta un documento debole, che non orienta davvero l’azione amministrativa. In assenza di scelte definite in fase di previsione, aggiunge Aurelio, le variazioni di bilancio finiscono spesso per colmare decisioni non assunte a monte, rafforzando la percezione di un’azione amministrativa che interviene dopo, anziché essere guidata da una programmazione chiara. Aurelio precisa che la documentazione relativa al DUP e al piano tariffario è stata trasmessa solo poche ore prima della seduta, senza consentire un’analisi approfondita. Per senso di responsabilità verso la comunità, si è comunque scelto di restare in aula e affrontare la discussione, evitando il ricorso all’esercizio provvisorio e i relativi aggravi per l’ente. Resta però una valutazione politica sul metodo: un appuntamento centrale come l’approvazione del bilancio di previsione non può essere affrontato in affanno. Il bilancio è il principale atto di indirizzo politico dell’ente e dovrebbe nascere da una programmazione ordinata, non da una corsa contro il tempo. Nel corso del dibattito consiliare, Aurelio ha posto una domanda all’Assessora al Bilancio, definendola dirimente: “Qual è la scelta politica qualificante di questo bilancio e in quali capitoli si riflette concretamente? “. Aurelio conclude sottolineando che Trebisacce ha bisogno di una vera programmazione, fondata su priorità chiare, scelte comprensibili e un bilancio credibile. Senza priorità non c’è visione.