Trebisacce-30/12/2025: Opposizione all’attacco. “Città paralizzata, tasse al massimo e documenti consegnati di notte. Questa non è democrazia.”

COMUNICATO STAMPA

 Trebisacce: Opposizione all’attacco. “Città paralizzata, tasse al massimo e documenti consegnati di notte. Questa non è democrazia.”

TREBISACCE – Il Gruppo di Opposizione TREBISACCE PER TREBISACCE esprime ferma condanna verso l’operato dell’Amministrazione Comunale in occasione dell’ultimo Consiglio del 29 dicembre. Una seduta convocata formalmente il 23 dicembre, ma svuotata di ogni possibilità di reale confronto democratico a causa di un comportamento che definiamo amministrativamente irresponsabile. Abbiamo, infatti, stigmatizzato, per l’ennesima volta, un modo di procedere che viola sistematicamente le prerogative dei Consiglieri di Opposizione.

Il “metodo della notte”: è inaccettabile che documenti fondamentali per la vita dei cittadini siano messi a disposizione dei consiglieri con tempistiche da “operazione segreta”. Mentre parte della documentazione è arrivata solo il giorno di Natale, il Documento Unico di Programmazione (DUP)

2026-2028 — un atto complesso di ben 187 pagine — e il Piano Finanziario del servizio idrico sono stati consegnati solo alle ore 21:15 del 28 dicembre, ovvero meno di 15 ore prima dell’inizio della seduta consiliare prevista per le ore 12:00 del giorno successivo.

Tasse al massimo, zero visione: Nonostante la paralisi dell’ente, la maggioranza procede come un rullo compressore sulla strada della pressione fiscale. L’ordine del giorno parla chiaro:

Servizio Idrico: Approvazione del Piano Finanziario e Tariffario per il 2026.

  • Copertura della spesa al 100% tramite tariffa: nessun contributo della fiscalità generale, massimo trasferimento del costo sugli utenti
  • Mancanza di misure comunali a tutela delle famiglie in difficoltà: oltre al generico richiamo al bonus idrico nazionale, nulla nel testo su interventi comunali o analisi di impatto sociale

(incidenza su bolletta media, nuclei numerosi, ecc.).

  • Gestione “in economia” e incertezza sulla governance futura: giustificata con “incertezze relative al passaggio di competenze ad ARRICAL”; politicamente manca una linea chiara sul futuro della gestione e sui vantaggi/svantaggi per i

IRPEF e IMU: Conferma delle aliquote e dell’addizionale per l’anno 2026. Dopo aver portato i

tributi al massimo consentito già lo scorso anno, l’Amministrazione blinda la tassazione anche per il prossimo triennio 2026-2028, senza offrire alcuna prospettiva di rilancio o di riduzione del carico per le famiglie di Trebisacce. Emergono molteplici criticità: Per l’Irpef:

  • Aliquota confermata allo 0,80% senza motivazione politica per eventuale
  • Nessuna soglia di esenzione o articolazione per scaglioni: imposta proporzionale piatta che grava relativamente di più sui redditi
  • Mancanza di collegamento tra mantenimento dell’aliquota e obiettivi di spesa (sociale, scuola, manutenzioni) e assenza di quantificazione del gettito

Per l’Imu:

  • Aliquote massime (1,06%) per fabbricati produttivi D e per “altri fabbricati”: scelta politica di massimizzare il prelievo su seconde case e parte del patrimonio produttivo; nessuna valutazione dell’impatto su attività economiche e
  • Nessuna assimilazione a abitazione principale per anziani/disabili: rinuncia a uno strumento di attenuazione del carico fiscale su categorie
  • Pur richiamando la possibilità regolamentare di agevolazioni (comodato, finalità sociali), la delibera non ne introduce

Dalle risultanze del Consiglio di ieri 29.12.2026 emerge chiaramente:

 

  • Una pressione fiscale mantenuta su livelli elevati (IMU e IRPEF) senza interventi di equità (esenzioni per redditi bassi, agevolazioni per anziani/disabili).
  • Le Tariffe servizi a rete (almeno idrico) impostate al 100% di copertura dei costi, con rischio di impatto su famiglie e piccole attività e nessuna misura comunale esplicita di
  • La Programmazione degli investimenti che nel 2026 privilegia riqualificazioni urbane e restauro beni rispetto a scuola e difesa del suolo (rinviate).
  • Un Programma beni/servizi poco triennale e fortemente concentrato sul 2026 con grandi affidamenti tramite CUC, necessità di maggiore trasparenza e

A ciò si aggiunge l’ennesimo atteggiamento del Primo Cittadino che, oltre a screditare i Consiglieri di Minoranza, con risatine e battutine che poco si confanno al suo ruolo istituzionale, nascondono, nemmeno in modo tanto celato, un delirio di onnipotenza che contiene in sé i segni preoccupanti dell’autarchia e del protagonismo patologico.

La nostra posizione è consistita preliminarmente nel chiedere formalmente il rinvio della seduta.

Studiare quasi 200 pagine di bilancio e programmazione triennale in poche ore notturne non è solo una mancanza di rispetto verso i consiglieri, ma un’offesa ai cittadini che rappresentiamo. Questa è un’amministrazione che scappa dal confronto perché non ha risposte sulla paralisi in cui ha gettato il Comune.

Entrati poi nel merito a seguito di rigetto della nostra richiesta, abbiamo espresso voto contrario all’approvazione del bilancio per tutte le motivazioni sopra esposte.

Non resteremo in silenzio di fronte a questo modo di gestire la cosa pubblica, fatto di ritardi cronici e massima tassazione.

Il Gruppo di Opposizione del Comune di Trebisacce

MARIATERESA PETTA

FRANCESCA PAOLINO

ANTONIO CERCHIARA