TREBISACCE Nella mattinata di martedì 13 gennaio 2026, presso la Capitaneria di Porto di Corigliano-Rossano, il Luogotenente CP Cav. Pasquale Colucci, Consigliere Nazionale dell’ANMI per la Regione Calabria e membro dell’esecutivo nazionale dell’Associazione guidata dall’Ammiraglio di Squadra Pierluigi Rosati ha fatto visita, presso gli Uffici della Guardia Costiera di Corigliano Calabro, al nuovo Comandante della locale Capitaneria di Porto, Capitano…
RIFONDAZIONE: SABATO 17 IL TERZO APPUNTAMENTO DEI SEMINARI SU GRASMCI A CORSO TELESIO I co-segretari del Circolo “Gullo-Mazzotta” Area urbana Cosenza di Rifondazione Comunista, Rita Dodaro e Domenico Passarelli, invitano la cittadinanza al terzo appuntamento del ciclo di seminari dedicati ai Quaderni del carcere di Antonio Gramsci, tenuti dal prof. Marco Gatto. L’incontro si terrà sabato 17 gennaio 2026 alle…
Visita conviviale avvenuta questa mattina con il Comandante la Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, Capitano di Fregata (CP) Tullio ARCANGELI. Nel prosieguo delle attività sociali, culturali ed istituzionali, in data 13 Gennaio 2026 il Cav. Luog.te Pasquale Colucci, Consigliere Nazionale A.N.M.I. Regione Calabria, ha fatto visita al nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro, Capitano di Fregata…
COMUNICATO STAMPA Cassano All’Ionio, Sara Russo (Consigliera comunale gruppo minoranza “Per Amore di Cassano”) chiede all’Amministrazione Iacobini la redazione Piano Comunale Amianto. In questi ultimi anni ed in questi ultimi mesi, tanti o forse troppi i decessi nel nostro territorio a causa di tumori. Spesso ci troviamo a discutere di malasanità, di cattiva gestione degli ospedali, ma spesso…
Calabria-10/01/2026: Test di Medicina, Rosellina Madeo (Pd): “una vittoria di Pirro che nuoce alla meritocrazia e alla futura classe medica”
Rosellina_Madeo
Test di Medicina, Rosellina Madeo (Pd): “una vittoria di Pirro che nuoce alla meritocrazia e alla futura classe medica”
Solo 1/3 degli ammessi ha superato tutti gli esami del semestre filtro: gli esclusi si preparano a un ricorso collettivo. Irresponsabile continuare in questa direzione
Una vittoria di Pirro quella che il Governo va sbandierando sui test di medicina. Un insuccesso che si misura con solo un terzo degli ammessi che ha raggiunto la sufficienza negli esami del semestre filtro e con due terzi che ne hanno superato almeno uno. Nessun criterio iniziale è stato rispettato perché, pur di non lasciare i posti vuoti, si è preferito rispondere alla logica del tutti dentro ammettendo con riserva anche chi aveva superato un solo esame su tre. E questo, neanche a dirlo, si sta traducendo in un ricorso collettivo da presentare entro il 15 gennaio per tutti quelli che sono stati esclusi e che di fatto lamentano un cambiamento dei parametri di accesso a test conclusi.
Questo è il risultato di una riforma che funziona? Avevo definito una Caporetto i risultati degli esami d’accesso e, ora, i numeri della disfatta si contano sul campo. Oltre 30mila studenti che hanno vissuto il semestre filtro, che poi di semestre aveva davvero ben poco con le lezioni condensate in poco più di due mesi, e che ad oggi, a metà dell’anno accademico, si trovano con un nulla di fatto.
La riforma Bernini, rivista in corso d’opera perché forse così ben studiata non era, ha lasciato fuori tante ragazze e ragazzi e, anche coloro che sono riusciti ad accedere, in molti casi lo hanno fatto con un solo esame superato su tre partendo con uno svantaggio enorme e tanto da recuperare.
I trenta mila studenti che non sono rientrati in sanatorie e condoni vari si trovano invece esclusi da tutto: anche dai corsi affini che Bernini aveva previsto come paracadute.
L’Udu è sul piede di guerra, il sindacato degli studenti annuncia un ricorso collettivo entro il 15 gennaio. Precisamente, questa riforma è servita a chi e a cosa? Non certo alle nostre figlie e i nostri figli che hanno come sogno nel cassetto quello di salvare vite umane, e nemmeno ad operare una selezione accurata visto che, sull’orlo del fallimento e del pericolo di posti vuoti, si è deciso di ammettere a Medicina anche chi ha superato un solo esame su tre. La sensazione di molti studenti è quella di aver praticamente perso un anno e, al pensiero di dover congelare altri sei mesi di carriera universitaria qualora volessero ritentare in futuro, smarrimento e incertezza sono dietro l’angolo.
Non si può far finta di nulla e dire che questa riforma abbia funzionato. C’è bisogno di dialogo, di confronto e di soluzioni condivise. Sebbene non tutti siamo nella posizione di poter incidere effettivamente sulle cose, è nostra responsabilità tenere alta l’attenzione e porre il tema al centro del dibattito politico. Andare avanti dicendo che va tutto bene, considerando peraltro che la maggior parte degli studenti entrati deve recuperare più di una materia gravando sull’organizzazione degli atenei, è frutto di un atteggiamento miope e irresponsabile. Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico. Soprattutto in un paese come il nostro, dove il Governo dovrebbe concentrarsi su come attrarre medici di medicina generale e specialisti nel servizio sanitario pubblico arginando la continua emorragia verso il privato.
Guardiamo in casa nostra: le ex guardie mediche chiudono perché non ci sono professionisti disponibili per coprire i turni. Il caso recente di Schiavonea, costretta a serrare i battenti durante le feste natalizie, è un esempio lampante. Nei reparti mancano nefrologi, radiologi e medici di emergenza urgenza. I medici in Calabria sono tra i meno pagati d’Italia e per questo i concorsi vanno deserti e gli specialisti, qualora decidano di restare nei confini regionali, prediligono il privato.
L’auspicio, oltre al fatto che il Governo metta seriamente mano sulla parità di trattamento economico dei medici in Italia, è che questa riforma venga rivista seriamente con il parere di tecnici ed esperti perché è estremamente dannoso andare avanti per tentativi sulla pelle delle nostre ragazze e ragazzi e, a distanza di anni, sulla vita dei pazienti.
This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish.AcceptRead More
Privacy & Cookies Policy
Privacy Overview
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.