Trebisacce-10/01/2026:  MAESTRO A 360°   

                     

     MAESTRO A 360°   

Un guerriero non può abbassare la testa, altrimenti perde di vista l’orizzonte dei suoi sogni” (Paulo Coelho).

Scrivere del Maestro Giuseppe Rossini significa omaggiare un Maestro di Sports da Combattimento, un nostro concittadino, figlio dell’Alto Jonio, terra che ha sempre espresso grosse potenzialità in tutti i settori

Scrivere di lui vuol dire sottolinearne le sue virtù di Uomo, di combattente e Maestro.

Nella sua vita si è sempre impegnato strenuamente senza mai chiedere nulla a nessuno, ma sacrificandosi e lavorando duramente in ogni campo.

Ha iniziato all’età  di 5 anni la pratica della kick boxing partendo dalle basi del point fighting e proseguendo fino al full contact e la low kick. In seguito ai cambiamenti ha appreso anche dalla thai le basi fondamentali per intraprendere uno studio appieno della k1; è stato allievo, atleta e ora maestro, fondando e dirigendo la sua amata scuola, ovvero l’Asd Accademia Arti Marziali, alla quale dedica  tutte le mie energie.

Il suo punto di riferimento è  puntare sempre su se stesso senza osservare gli altri pur traendo molto dai vecchi artisti marziali che al contrario di oggi hanno divulgato e promosso le vere arti marziali, fornendo basi solide sulle tecniche che poi sono in continuo aggiornamento. Ma la cosa fondamentale che oggi manca è tutto quello che riguarda educazione, rispetto, modestia, umanità  e sporgersi in aiuto dei deboli e non offenderli. Bisogna mantenere sempre  un rispetto sportivo  e un rispetto per l’ avversario, anche  se governati da impeto sportivo nel combattimento, bisogna onorare l’avversario.

Il Maestro Rossini afferma:” Se lui non perde io non vinco e quindi lo ringrazio per questo. Oggi ci sono maestri con corsi per lo più  online ad ore, mentre per noi non esistono ore, ma è  una intera vita di lavoro e mai si finisce d apprendere. Siamo eterni allievi e mai maestri.

I  valori sono quelli umani. Prima dell’atleta crea l’uomo, il soldato della pace, il guerriero impavido ma governato da sentimenti puri come la cintura bianca. E’ da li che nasce il tutto e così che finisce”

Il filo conduttore della sua “missione” è quello di arrivare al cuore di tutti, cioè degli atleti come dei genitori, cercando di risolvere con discrezione qualunque situazione.

Vive la sua vita in modo consono ai veri princìpi, quelli che risaltano ad ogni incontro, in ogni discussione, in ogni confronto.

Giuseppe ha sempre saputo che non vi può essere un autentico Maestro se prima non c’è l’uomo.

Ed il suo cuore di Maestro si strugge. Egli vuole vedere i suoi allievi come degli autentici uomini, forti cittadini.

Durante le sue lezioni, le sue gare, il pensiero dominante è quello di formare l’uomo del domani, l’uomo integrale: corpo, spirito, anima.

Il Maestro Rossini non si limita ad insegnare la tecnica, in quanto afferma che il calcio e il pugno sono soltanto un aspetto della pratica, ma la sua missione è quella di sottolineare la necessità e l’importanza di trasmettere conoscenze inerenti la biomeccanica, l’alimentazione, la giusta integrazione, tutta rigorosamente natural, il corretto modo di allenarsi in relazione alle caratteristiche fisiche e psicologiche dell’allievo.

Insomma, il Maestro deve operare a 360°, al fine di permettere all’allievo di crescere dal punto di vista tecnico, ma anche umano e morale; soltanto così l’immagine delle discipline marziali e da combattimento potranno riacquistare una immagine positiva che, purtroppo, i tanti venditori di fumo attuali hanno snaturato.

Complimenti al Maestro Rossini e ad maiora semper!

RAFFAELE BURGO