Rocca Imperiale-16/01/2026: Il Geom. Giuseppe Alfano suggerisce un soluzione al problema idrico-potabile

Leggo con interesse ma non senza sbigottimento delle continue lamentele del Sindaco Ranù per l’interruzioni del flusso idrico a uso potabile nei comuni di Rocca Imperiale, Montegiordano e Roseto Capo Spulico. Causa di  tale disservizio, secondo il responsabile della sede zonale Sorical Spa, ing. Guglielmo Mauro, è attribuibile  alla torbidità dell’acqua proveniente dall’invaso di Monte Cotugno (Sinni) che blocca il funzionamento del potabilizzatore sito in territorio di Rocca Imperiale. A tal proposito, con la qualità di ex dipendente del Consorzio di Bonifica del Ferro e dello Sparviero di Trebisacce e di fruitore di tale servizio, mi preme suggerire  una soluzione che quasi sicuramente porterebbe a sopperire tale deficienza, manifestamente presente ad ogni pioggia con i danni che da anni vengono giustamente lamentati dai tre Comuni della fascia jonica cosentina, destinatari dell’utilizzo potabile. Come primo passo controllerei il fondo della vasca 5 della grandezza pari ad un campo di calcio, alta 6/7 metri dove sicuramente è presente materiale limaccioso sedimentato e ricco di materia organica. Ottima per l’agricoltura ma nemica per l’uso umano e per la depurazione. Ai miei tempi, ogni 3/4 anni, questa vasca  veniva pulita per evitare l’intasamento dei filtri del potabilizzatore. Poi, come soluzione ottimale suggerisco la costruzione di una nuova vasca di accumulo, da realizzare in prossimità dell’esistente vasca nr. cinque, posta a cavallo tra il confine calabrese e quello lucano,a uso esclusiva del potabilizzatore destinatario dei tre Comuni (Rocca,Montegiordano e Roseto Capo Spulico). Tale nuova opera, anche di modestissima capacità di accumulo, ripeto: da affiancare all’esistente, attraverso  un sistema modulare e tramite appositi collegamenti idraulici, fornirà solamente acqua limpida. Per una migliore e precisa progettazione si consiglia di fare capo allo “schema idrico” presente in atti del Consorzio.

Sin dalla mia presenza in servizio presso l’ufficio tecnico, si era pensato a tale soluzione. Con il trasferimento della gestione del potabilizzare all’ufficio regionale Sorical Spa non era venuto meno  l’interesse  ma lo stesso veniva trasferito all’ufficio regionale preposto.

 I  valenti Sindaci  dei tre Comuni interessati: Ranù, Introcaso e Pugliese, al fine dell’ottenimento di un mirato finanziamento a fronte del PNRR, dovranno insistere nei confronti di Sorical Spa e Regione Calabria per questa soluzione che potrebbe essere definitiva al problema.  Cordiali saluti. Geom. Giuseppe Alfano (ex dipendente Consorzio di Bonifica del Ferro e dello Sparviero con sede in Trebisacce)