SIBARI -06/02/2026: Sottostazione Elettrica, un’opera nata male e finita peggio

SIBARI Sottostazione elettrica: un’opera nata male perché prevista in una zona già urbanizzata e finita peggio perché i lavori sono sospesi ormai da mesi e l’area è diventata una palude di acqua stagnante. A sollevare il problema ed a contestare la scelta del sito ritenuta del tutto scriteriata è il Comitato Popolare “Ritorno a Sibari” che da tempo si è assunto il gravoso compito di vigilare sulle scelte di RFI che, spesso con l’acquiescenza delle istituzioni locali, stanno depauperando e mortificando la storica Stazione di Sibari. “Ancora una volta, suo malgrado, – si legge in una nota-stampa diffusa dal suo presidente Mimmo Roseti – il nostro Comitato Popolare, dopo il palese disaccordo esercitato sulla previsione della “Bretella” nel bel mezzo dell’abitato di Sibari, registra la pessima scelta, operata da RFI, nei confronti dell’ubicazione di un’altra importante opera ferroviaria, la Sottostazione Elettrica”. E, con la consueta pacatezza e con spirito collaborativo, il Comitato Popolare, dopo aver premesso di non essere pregiudizialmente contrario alla realizzazione dell’opera così come non era contrario alla realizzazione della famigerata “bretella”, spiega le ragioni della contrarietà nei confronti di una scelta ritenuta “imprudente e sconsiderata” perché stravolge l’area dello storico e attrezzato dopolavoro ferroviario di Sibari nato insieme alla Stazione e a supporto del tempo libero dei ferrovieri, danneggia inoltre l’adiacente area di verde attrezzata e lo stesso centro abitato nato a margine degli impianti. “Bene, nella scelta del sito – così si legge nella stessa nota – nessuna di queste considerazioni viene tenuta in debito conto e, in scherno e spregio alla memoria storica dei luoghi, si pone mano ad un progetto approvato peraltro dagli Enti, comune compreso e, con l’avallo della disattenta Sovrintendenza si dà il via alla storia della nuova Sottostazione Elettrica. Ma non è tutto perché, dopo aver demolito tutti gli impianti, per ragioni del tutto misteriose, i lavori si bloccano e sono fermi da mesi tanto che oggi la zona è completamente allagata, per la presenza, probabilmente, di vecchi pozzi cancellati insieme a tutte le altre opere, alberi compresi. Oggi, sempre secondo quanto riferisce il Comitato Popolare, quel sito è ridotto ad una spianata, una depressione ed uno stagnante acquitrino ed è tutto da ricostruire in un sito che non può essere quello di una Sottostazione Elettrica progettata a ridosso dell’abitato della mitica Sibari. “Per i motivi esposti, – ammonisce il Direttivo di “Ritorno a Sibari” – questo Comitato, regolarmente costituito, insieme al Comune di Cassano all’Jonio e alle popolazioni interessate chiedono che RFI, per la ubicazione e costruzione della Sottostazione Elettrica, cominci a pensare a luoghi alternativi, che però siano più idonei e meno impattanti. Da parte nostra, – si legge in conclusione della nota nella quale si invita il Comune a promuovere interlocuzioni istituzionali con RFI – nella speranza di avviare una civile consultazione ed un confronto costruttivo, il Comitato Popolare “Ritorno a Sibari” alle succitate considerazioni allega alcune planimetrie di siti idonei ad accogliere la Sottostazione, ma che siano lontani dal Centro Abitato e vicinissimi ai binari ferroviari”.

 

SIBARI lì 06/02/2026                Pino La Rocca