Trebisacce-09/02/2026: TFR degli ex forestali, un diritto negato da anni
TREBISACCE TFR: un diritto negato nei confronti di oltre un centinaio di “forestali” che, andati in pensione nel corso degli anni, attendono di ricevere il diritto indifferibile e costituzionalmente dovuto del Trattamento di Fine Rapporto, con gravi ripercussioni economiche e sociali per le loro famiglie. In questi giorni il problema è tornato alla ribalta grazie ad una interrogazione presentata in Consiglio Regionale dalla Pentastellata Elisa Scutellà la quale, dopo aver parlato di un diritto negato, ha chiesto al governo regionale iniziative urgenti e l’istituzione di un fondo vincolato che sia sufficiente per la copertura delle spese. In realtà cambiano i governi regionali, sono stati soppressi gli 11 Consorzi di Bonifica di cui tutti parlavano male ed è nato il Consorzio Unico della Calabria, ma il problema è tuttora irrisolto e oltre 100 dipendenti, che hanno dedicato la loro esistenza al servizio pubblico, nonostante le proteste e le lotte, nonostante le procedure legali singole e collettive avviate, non riescono a venire in possesso delle loro spettanze. Per la verità gran parte dei cittadini calabresi, negli ultimi decenni, hanno sempre espresso un giudizio sostanzialmente negativo nei confronti della gestione degli ex enti consortili considerati inutili e spendaccioni e il governo regionale guidato dal presidente Roberto Occhiuto, avvertendo la necessità di migliorare e di incidere sul sistema irriguo e forestale, ha avviato un processo di riforma dei Consorzi di Bonifica in Calabria E, attraverso la Legge Regionale n. 39 del 10 agosto 2023 è stato istituito il Consorzio di Bonifica della Calabria come ente unico regionale destinato a sostituire gli 11 Consorzi esistenti. Ma, tra debiti ricevuti in eredità, tra vari e dispendiosi commissari liquidatori e con problemi di organizzazione interna, nel nuovo soggetto giuridico emerge un quadro di grave criticità finanziaria per cui si vive alla giornata e si rinviano alle calende greche problemi irrisolti come quello del TFR dei forestali andati in pensione a favore dei quali l’On. Scutellà ha chiesto “l’istituzione di un fondo specifico di copertura finalizzato al pagamento del TFR degli ex dipendenti dei Consorzi di Bonifica indicando, tempi, risorse e modalità di attuazione”. “Il nostro TFR – si legge in uno sfogo raccolto dal web da parte di un ex forestale – era considerato da tutti noi un buon salvadanaio utile per poter aiutare i nostri figli nei loro bisogni, ma con loro stessi abbiamo pianto di disperazione quando il diritto ci è stato negato in tutti i modi e nonostante i decreti ingiuntivi, i pignoramenti e le spese legali già sostenute senza ottenere niente di concreto”.
Pino La Rocca

