Trebisacce-23/02/2013:PIO ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS (di Walter Astorino)

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PIO ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS

 

+ In nomine Patris, et Filii, et Spiritus Sancti. Amen.

 

ATTO DI CONTRIZIONE

 

Clementissimo Gesù mio, prostrato umilmente ai vostri santissimi piedi vi domando con tutto il cuore perdono dei miei peccati che io piango e detesto, specialmente per essere offesa della vostra infinita bontà. Propongo di volere piuttosto morire che offendervi un’altra volta: anzi protesto di volervi amare sopra ogni cosa, fino alla morte. In compenso dei tanti debiti da me contratti colla vostra giustizia, vi offro questo breve esercizio della Via Crucis, in unione di quel viaggio doloroso che voi faceste al Calvario per indegnissimo peccatore. Aggradite, o Signore, questa piccola offerta e datemi grazia di guadagnar tutte le Indulgenze concedute dai vostri Vicarii, i Sommi Pontefici, secondo l’intenzione dei quali ora intendo di pregare, per suffragare con esse le anime purganti, dopo averne applicata una plenaria per me.

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Stabat Mater dolorosa

Iuxta crucem lacrimosa,

Dum pendebat Filius.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE I

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La prima Stazione ci rappresenta il Pretorio di Pilato, dove il nostro Redentore ricevette la sentenza di morte.

O Gesù, liberami dalla morte eterna dovuta ai miei peccati.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Cuius animan gementem,

Contristatam et dolentem,

Pertransivit gladius.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE II

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

La seconda stazione ci rappresenta Gesù che fu caricato del pesante legno della Croce.

O Gesù, fa che ancor io porti volentieri la croce delle tribolazioni e di tutto ciò che Ti piacerà di mandarmi.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

O quam tristis et afflicta

Fuit illa benedicta

Mater Unigeniti.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE III

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La terza Stazione ci rappresenta Gesù che cade la prima volta sotto la croce.

Gesù mio! Le mie cadute nel peccato ne sono la cagione. Fa che mai più io cada in peccato.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Quae moerebat et dolebat,

Pia Mater dum videbat

nati poenas inclyti.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE IV

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La quarta Stazione ci rappresenta gesù che incontra la Sua SS. Madre.

Deh fa, o Gesù, che ancor io incontri l’aiuto della Tua SS.ma Madre nei pericoli dell’anima mia.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Quis est homo qui non fleret,

Matrem Christi si videret,

In tanto supplicio?

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

 

STAZIONE V

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La quinta Stazione ci rappresenta Gesù che fu aiutato dal Cireneo a portare la Croce.

O Gesù, fa che io non mi scoraggi mai nelle prove della vita e che volentieri Ti segua sulla via del Calvario.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Quis non posset contristari,

Christi matrem contemplari,

Dolentem cum Filio?

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE VI

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La sesta Stazione ci rappresenta la Veronica, che asciugò il volto a Gesù.

Scolpisci, o Gesù, l’effige del Tuo volto nel mio cuore, onde notte e giorno io pensi sempre a Te.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Pro peccatis suae gentis,

Vidit Iesum in tormentis,

et flagellis subditum.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE VII

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La settima Stazione ci rappresenta Gesù che cade la seconda volta sotto la Croce.

Rinchiudimi, o Gesù, nel tuo Cuore, perché io non abbia più a cadere in peccato.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Vidit suum dulcem natum,

Moriendo desolatum,

Dum emisit spiritum,

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE VIII

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

L’ottava Stazione ci rappresenta Gesù che incontra le afflitte donne che piangevano sopra di Lui.

Gesù mio, dammi lagrime di vera contrizione, perché sia meritoria la mia compassione ai tuoi dolori.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Eia, Mater, fons amoris,

Me sentire vim doloris,

Fac, ut tecum lugeam.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE IX

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La nona stazione ci rappresenta Gesù che cade la terza volta sotto la Croce.

Non tre volte, ma mille volte, o Gesù, io ricaddi nelle mie colpe; con la tua grazia non cadrò mai più in avvenire.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Fac ut ardeat cor meum

In amando Christum Deum,

Ut sibi complaceam.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE X

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La decima Stazione ci rappresenta Gesù che giunto sul Calvario, fu spogliato e amareggiato di fiele.

Gesù mio, mi pento delle mie libertà e risolvo di non più rinnovarTi tali pene, ma vivere con tutta modestia e temperanza.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Santa mater, istud agas,

Crucifixi fige plagas,

Cordi meo valide.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE XI

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

L’undicesima stazione ci rappresenta Gesù inchiodato in Croce, essendo presente la sua afflittissima Madre.

Inchioda, o Gesù, con Te il mio cuore, perché sia sempre unito a Te e Te solo ami e desideri.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Tui nati vulnerati,

Tam dignati pro me pati,

Poenas mecum divide.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE XII

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La dodicesima stazione ci rappresenta Gesù che muore in Croce, dopo tre ore di penosa agonia.

Deh fa, o Gesù, che io muoia ogni giorno a me stesso, per meritarmi da Te in morte la consolante promessa: oggi sarai meco in Paradiso.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Fac me tecum pie flere,

Crucifixo condolere,

Donec ego vixero.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE XIII

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

La tredicesima Stazione ci rappresenta Gesù deposto dalla Croce, in grembo di Maria Vergine Sua Madre.

Vergine SS. Per i meriti di Gesù, ottienimi la grazia ch’io non rinnovi mai più la causa della sua Morte, ma che Egli viva sempre in me con la sua grazia.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

Juxta Crucem tecum stare,

Et me tibi sociare,

In planctu desidero.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

STAZIONE XIV

 

V) Adoramus te, Christe, et benedicimus tibi.

R) Quia per sanctam crucem et mortem tuam redemisti mundum.

 

Quest’ultima Stazione ci rappresenta Gesù posto nel sepolcro.

Caro Gesù, fa che nell’ora estrema della mia morte, io ponga nelle Tue SS. Braccia l’anima mia, onde amarTi io possa in eterno con i beati del Cielo.

 

Pater, Ave, Gloria

 

V) Miserere nostri, Domine.

R) Miserere nostri.

 

*Quando corpus morietur,

Fac ut animae donetur

Paradisi gloria. Amen.

 

Santa Madre, deh! voi fate,

Che le piaghe del Signore

Sian impresse nel mio cuore.

 

V). Salva nos, Christe Salvator, per virtutem Crucis.

R). Qui salvasti Petrum in mari miserere nobis.

 

OREMUS

 

Domine Jesu Christe, qui hora sexta pro redemptione mundi crucis patibulum ascendisti, et Sanguinem tuum pretiosum in remissionem peccatorum effudisti: te humiliter deprecamur, ut post obitum nostrum Paradisi januas nos gaudenter introire concedas. Interveniat pro nobis, quaesumus, Domine Iesu Christe nunc et in hora mortis nostrae apud tuam clementiam Beata Virgo Maria Mater tua, cuius sacratissimam animam in hora tuae Passionis doloris gladius pertransivit.

Per te, Iesu Christe, Salvator mundi, qui cum Patre et Spiritu Sancto vivis et regnas per omnia saecula saeculorum.

Amen.

 

Quando si ha tempo, si reciti per intero lo Stabat Mater, sostituendo il versetto (* Quando corpus) con(*Virgo Virginum), prosegendo poi gli altri versetti in coda alla Via Crucis.

 

*Virgo vírginum præclára,

mihi iam non sis amára,

fac me tecum plángere.

 

Fac, ut portem Christi mortem,

passiónis fac me sortem

et plagas recólere.

 

Fac me plagis vulnerári,

cruce hac inebriári

et cruóre Fílii.

 

Flammis urar ne succénsus,

per te, Virgo, sim defénsus

in die iudícii.

 

Fac me cruce custodíri

morte Christi praemuníri,

confovéri grátia.

 

Quando corpus moriétur,

fac, ut ánimae donétur

paradísi glória. Amen.

 

PATER

Pàter nòster, qui es in caelis,
 sanctificètur nomen tùum, advèniat regnum tùum, 
fiat volùntas tua sìcut in caelo et in terra;
 panem nostrum cotidiànum dà nobis hòdie,
 et dimìtte nobis dèbita nostra
sìcut et nos dimìttimus debitòribus nostris, 
et ne nos indùcas in tentatiònem, 
sed lìbera nos a malo.
 Amen

 

AVE

Ave Maria, gràtia plena,
 Dòminus tècum, benedìcta tu in mulièribus,
 et benedìctus fructus vèntris tui, Iesus.
 Sancta Maria, mater Dei, ora pro nobis peccatòribus,
 nunc et in hora mortis nòstræ.
 Amen

 

GLORIA

Gloria Pàtri, et Fìlio, et Spìritui Sancto,
 sicut erat in princìpio, et nunc, et semper,
 et in sæcula sæculorum.
 Amen


Walter Astorino

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