Trebisacce-17/04/2013: PER LA NOSTRA POLITICA A LEZIONE CON PERICLE

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                     PER LA NOSTRA POLITICA A LEZIONE CON PERICLE

Carlo Petrini, su “La Repubblica”, presentando il libro di Jorgen Randers “Scenari globali per i prossimi quarant’anni” riporta alcuni brani di un discorso di Pericle agli Ateniesi di 2.500 anni fa.

Ci piace ricordare la “lezione di Pericle” all’odierna nostra classe politica: “Qui ad Atene noi facciamo così. Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi e per questo viene chiamato democrazia. Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte, che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo ma inutile, e benché in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh, tutti ad Atene siamo in grado di giudicarla”.

Tutto questo ad Atene 2.500 anni fa.

E, oggi, in Italia, non sarebbe una “bella lezione” per la nostra classe politica?

GIULIO BURGO

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