Trebisacce-11/06/2019: IL CUORE DEI CAMPIONI (di Francesco Cozzo)

Francesco Cozzo

IL CUORE DEI CAMPIONI (di Francesco Cozzo)

 

Secondo una superficiale corrente di pensiero, la sensibilità dei campioni sportivi è un elemento del tutto inesistente, un po’ come la primavera del 2019, che ha proposto temperature autunnali e addirittura invernali, per poi sfociare in un anticipo d’estate. I fatti, invece, raccontano una storia differente.

Alla vigilia della finale di Nations League, il Portogallo aveva appena terminato di allenarsi e stava per rientrare in hotel, quando un bambino malato ha esposto un cartello toccante, con cui domandava a Cristiano Ronaldo di dargli un abbraccio: a quel punto, il fuoriclasse della Juventus si è affrettato a bloccare la partenza del pullman e ha accolto la speciale richiesta.

Pochi mesi fa, un altro giovanissimo calciofilo non ha avuto la possibilità di entrare fisicamente in campo con Luuk De Jong, sempre a causa di problemi di salute: comandando a distanza un robot, portato con sé dal capitano del PSV Eindhoven, ha comunque fatto parte dell’evento.

Tecnologie simili a quella già citata, inoltre, consentono a bimbi ricoverati in ospedale di dare il simbolico calcio d’inizio di un match e di seguire l’andamento del gioco.

Il Liverpool, recentemente vittorioso in Champions per la sesta volta, ha rivolto un pensiero ai propri tifosi più sfortunati, uno dei quali è costretto a vivere su una sedia a rotelle, dopo essere rimasto ferito nella strage di Hillsborough del 1989, orribile pagina della storia del football inglese.

Il binomio tra sport e solidarietà è fortissimo. Ogni anno, sin dal 1992, la nazionale italiana cantanti organizza la partita del cuore, che attira un vasto pubblico e permette di raccogliere fondi da destinare a quanti sono in difficoltà. Una finalità benefica ha contraddistinto, lo scorso 2 giugno, anche una spettacolare sfida di calcio a sei, disputata da due squadre ricche di talento, guidate rispettivamente da Francesco Totti e da Luis Figo.

Un semplice gesto può aiutare molto chi soffre. Come dimostrato, tanti campioni si rivelano disponibili e altruisti, contrariamente a ciò che troppe persone, forse disorientate da una primavera non degna di tal nome, si ostinano a pensare.

 

Francesco Cozzo

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