Category Archives: Rossano

CORIGLIANO-ROSSANO (Cs) – 23/10/ 2017: FUSIONE, ABBIAMO LAVORATO PER UN SOGNO. ORA SPAZIO AI GIOVANI

COMUNICATO STAMPA N.53

Gruppo consiliare ROSSANO PRIMA DI TUTTO

FUSIONE, ABBIAMO LAVORATO PER UN SOGNO. ORA SPAZIO AI GIOVANI

Antoniotti: Emozionato e soddisfatto per aver contribuito ad un risultato storico

                                                        

CORIGLIANO-ROSSANO (Cs) – Lunedì, 23 Ottobre 2017 – Siamo all’alba di una nuova primavera e di nuove speranze per questo territorio. I cittadini, con il voto schiacciante del Sì, hanno dato prova di grandissima maturità dando, ancora una volta, lezione alla politica e alle istituzioni di concretezza e lungimiranza. Corigliano e Rossano sono unite da sempre da uguali problemi, da medesime virtù, ora spetta solo unirle amministrativamente così da accelerare in modo organico, insieme anche ai comuni e alle realtà del territorio, quel processo di crescita e di rivendicazione dei diritti che, purtroppo, da oltre un trentennio ci sono negati.

 

È quanto dichiara Giuseppe Antoniotti, capogruppo consiliare di Rossano Prima di Tuttogià sindaco di Rossano e primo promotore dell’atto di impulso alla fusione di Corigliano e Rossano approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Rossano il 13 gennaio 2015, commentando con grande emozione l’esito del referendum consultivo che nella Città del Codex ha fatto registrare una schiacciante vittoria del Sì.

 

Ora – aggiunge Antoniotti – è il momento della responsabilità. Da classe politica dirigente, all’esito del voto, abbiamo il dovere di sotterrare ogni ascia di guerra e rimboccarci le maniche per lavorare uniti, tutti insieme, su una piattaforma programmatica, aperta a tutti i gruppi consiliari, che possa da un lato disegnare il futuro della terza Città della Calabria e dall’altro dare le giuste direttive alla fase commissariale che accompagnerà il due comuni al voto per l’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale di Corigliano-Rossano.

 

Lo dico senza tentennamenti e con massima convinzione – scandisce poi Antoniotti – in questo processo, che dovrà essere avviato già nelle prossime ore per rischiare di non perdere ulteriore tempo, chiedo la partecipazione fattiva e costruttiva dei giovani affinché si possa creare da subito una nuova classe dirigente fatta di speranze, competenze e merito.

 

Questa esperienza referendaria – aggiunge il capogruppo di Rossano Prima di Tutto – ci ha insegnato che si può andare oltre ogni divergenza politica e contro ogni preconcetto se davanti a tutto si pone l’interesse collettivo. Abbiamo dimostrato finalmente maturità e questo era un atto dovuto verso le nuove generazioni che, anche per colpa nostra, si sono allontanate dalla politica attiva e dalla partecipazione democratica alla vita pubblica.

 

Grazie, pertanto, a tutti gli artefici e promotori di questo progetto che ha avuto il suo culmine nella chiamata alle urne di ieri. Grazie – continua – al comitato delle 100 Associazioni, grazie agliimprenditori virtuosi che si sono schierati apertamente per Sì, grazie ai partiti e ai movimenti politici, grazie al “mio” Consiglio comunale che nel 2015 per primo diede impulso a questa idea di rinascita, grazie all’On. Giuseppe Graziano, che come un temerario, in totale solitudine ha saputo patrocinare la proposta di legge in Consiglio regionale. Grazie, infine, ai cittadini di Corigliano e Rossano che con il loro voto deciso, indiscutibile ed inappellabile hanno dato materia ai sogni. Ieri sera sono andato a letto felice perché da uomo delle istituzioni, che crede abbia dato un piccolo ma importante contributo alla sua comunità, mi sono sentito soddisfatto e appagato di aver contribuito a lasciare il segno su un progetto – conclude Peppino Antoniotti – di cui mi auguro possano beneficiarne i giovani figli di questo bellissimo angolo di Calabria. ©CMPAGENCY

 

— 

CMP Agency – 331.7082342/338.2383149/0983.520788

Corigliano-Rossano-23/10/2017:Referendum fusione Rossano-Corigliano: dichiarazione di Oliverio

Mario Oliverio

23.10.2017

Presidenza

 

Referendum fusione Rossano-Corigliano: dichiarazione di Oliverio

“Non ho mai avuto dubbi sull’esito del referendum sulla città unica Corigliano-Rossano”.

E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

“I cittadini di queste due importanti realtà -prosegue Oliverio- non potevano perdere un’occasione così importante per la prospettiva di un vasto territorio come è quello della Piana di Sibari.

Nasce la terza città della Calabria in un’area, la Piana di Sibari, strategica per la regione, le cui potenzialità di sviluppo sono notevoli.

Ora si apre una fase impegnativa che deve essere improntata ed alimentata da spirito costruttivo e da atteggiamenti coerenti con la volontà popolare.

Chiusa la fase della campagna referendaria, si apre la esaltante stagione della costruzione della nuova città della Sibaritide”.

“Il confronto aggiunge il Presidente della Regione- si sposta, ora, sui contenuti riguardanti la funzione direzionale della nuova città, il suo assetto urbanistico, l’ammodernamento infrastrutturale, la realizzazione di una rete di servizi qualificata, le strutture e i luoghi della formazione, la qualità della vita, la realizzazione di un programma associativo con gli enti locali del territorio, a partire dai Comuni.

E’ stata scritta una bella pagina per la democrazia calabrese che va salutata positivamente”.

“Per quanto ci riguarda -conclude Oliverio- confermiamo il nostro impegno e pieno sostegno ad un processo che, oggettivamente, rafforza il peso specifico di un vasto territorio e crea le condizioni per una migliore e più efficace utilizzazione delle risorse, in direzione di una visione dello sviluppo più ampia e rispondente ai bisogni di crescita economica e sociale”. f.d.

Corigliano-22/09/2017: MASSONI E FUSIONI (Di GIOVANNI FERRARI)

MASSONI E FUSIONI

Di GIOVANNI FERRARI

 

“Mi dispiace lasciare questa redazione, ma non posso stare in un giornale che chiede al suo direttore la tessera della massoneria”.

Enzo BIAGI.

 

“La paranoia della cospirazione universale non finirà mai e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c’è dietro. E’ una tentazione psicologica della nostra specie. Berlusconi ha passato tutte le sue campagne elettorali a parlare di doppia cospirazione, dei giudici e dei comunisti. Non ci sono più comunisti in circolazione, nemmeno a cercarli col lanternino, eppure per Berlusconi stavano tentando di conquistare il potere”,

Umberto ECO.

 

Corigliano e Rossano, città massoniche per storia e tradizioni, il sistema politico è dominato ancora oggi, da logge massoniche deviate e da potentati famiglie, imponendo ai partiti e alle istituzioni che rappresentano i propri territori, scelte scellerate di FUSIONI E DI CON-FUSIONI.

Ho denunciato, con tutte le mie forze e con tutti i miei interventi, sia sulla stampa nazionale, sia sulla stampa internazionale, tutte le illegalità tacitate ed impunite compiute dai poteri forti della massoneria. Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi o ideologie. Per non essere tacciato di mitomania, calunnia o pazzia, le accuse le provo con le testimonianze dei miei concittadini ingiustamente maltrattati e censurati, vittime discriminate ed inascoltate, non sono propalazioni o convinzioni personali, per quello che faccio, per quello che dico e per quello che scrivo, i media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano, nonostante tutte le querele, le minacce e le lettere anonime, le mie lotte, le mie battaglie e le mie idee mi accompagneranno fino alla tomba. Combatto per la LEGALITA’, la tutela e la rappresentanza dei diritti

di tutti i cittadini coriglianesi, contro gli interessi di caste, lobby, mafie, massonerie. E’ nemico delle ideologie, che non ascoltano, ma impongono la loro visione delle cose, spesso con la forza. Unico strumento è l’informazione senza omertà o censura.

Cos’è la legalità: è la conformità alla legge.

Ancora oggi l’etimologia di lex è incerta; i più ricollegano effettivamente lex a legere, ma un’altra teoria la riconduce alla radice indoeuropea legh- il cui significato è quello di porre, dalla quale proviene l’anglosassone lagu e da qui, l’inglese law.  Nella Grecia antica le leggi sono il simbolo della sovranità popolare. Il loro rispetto è presupposto e garanzia di libertà per il cittadino. La relazione che intercorre tra il concetto di legge e il concetto di luogo è insito nell’etimologia del termine greco nomos, che significa pascolo e che, progressivamente, dietro alla necessaria consuetudine di legittimare la spartizione del “ pascolo”, ha finito per assumere questo secondo significato; legge.

Persone come Falcone e Borsellino avevano capito i legami fra MAFIA e MASSONERIA, e per questo sono state condannate a morte. Più recentemente, anche magistrati come De Magistris e Woodcock , hanno scoperto stretti legami fra politici, mafiosi e massoni. Talvolta un personaggio può appartenere a tutte e tre le categorie. Esistono reti di grave corruzione scoperte da De Magistris, che per questo è stato messo nelle condizioni di non poter continuare le sue indagini.

A Corigliano e Rossano, la MASSONERIA raccoglie molti personaggi del panorama finanziario, economico, mediatico e politico, in totale segreto, anche se per le nostre leggi è illegale, creare associazioni segrete  con scopi politici e a carattere militare in netto contrasto con il secondo comma dell’articolo 18 della Costituzione Italiana. Non c’è alcun dubbio che gruppi massonici hanno esercitato e continuano ad esercitare un potere antidemocratico, attraverso la creazione di una vasta rete sotterranea che riunisce i personaggi più importanti in molti settori, per affiliarli e controllarli. Chi è fedele all’affiliazione è colui che ha più probabilità di avere fama, soldi e potere. Il principio di segretezza della MASSONERIA permette di agire in modo illegale e criminale senza essere perseguiti, e spesso senza far capire chi sono i responsabili, infatti il territorio si trova  spesso dominato da una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti e per espandere la sua sfera d’influenza.

Purtroppo a Corigliano e Rossano i poteri occulti massonici sono così potenti da voler imporre ad ogni costo la FUSIONE E L’INCORPORAZIONE DI CORIGLIANO A ROSSANO; vige e vale ancora oggi il detto antico “QUI LA LEGGE SONO IO”. Ho letto ed ascoltato la vergognosa aggressione avvenuta in piena seduta del Consiglio Comunale del 12 agosto da parte massonica, sia diretti in prima persona al Sindaco della Città, sia diretti a tutto il Consiglio Comunale, mentre svolgevano il proprio ruolo e funzioni, avendo come oggetto di discussione la” FUSIONE”, colpa di un incapace Presidente del Consiglio, non idoneo a svolgere le proprie funzioni, al suo posto avrei fatto sgomberare e allontanare immediatamente dall’aula queste pseudo associazioni di delinquenti mafiosi “UNO, CENTO E NESSUNO” facendo intervenire le forze dell’ordine e denunciando il gravissimo atto intimidatorio accaduto alla  Procura della Repubblica di Castrovillari.

Nessuno può dubitare su tutta la lotta politica avversa nei confronti del Sindaco, un’avversità non personale, che viene da lontano, dalla MALA e CATTIVA gestione amministrativa, urbanistica, dal MALAFFARE di inquinamento delle istituzioni, SCANDALI a tutto campo,  persona insensibile ed indifferente ai bisogni  sociali della povera gente, soprattutto nei confronti dei pensionati di Schiavonea che stanno da anni elemosinando una “STALLA” dove potersi incontrare e ritrovarsi per trascorrere un po’ di tempo, dopo tanti anni di duro lavoro e di grossi sacrifici, contribuendo a pieno titolo  alle gravose tasse e tributi comunali, purtroppo senza alcuna risposta, in quanto il Sig. Sindaco deve risolvere il delicato problema della NUORA a Comandante dei VIGILI URBANI, nonostante non abbia mai vinto un concorso espletato dieci anni fa. Dispiace dirlo, purtroppo GERACI si è inserito da solo in un vicolo cieco, abbandonato a se stesso, al suo destino, all’insonnia, alla sua infelice conclusione politica, accompagnato  dai suoi quattro amici al bar incompetenti, abbandonato persino da loschi personaggi della sua stessa maggioranza, ma sostenuto felicemente da alcuni insignificanti e incompetenti “politicanti” di un PD inesistente a Corigliano, purtroppo un Consiglio Comunale composto da elementi di bassissimo livello culturale, persone che non hanno mai espresso la propria opinione, assoggettate al proprio “PADRONE”, altri non riescono a mettere  insieme due parole, ignorando completamente le regole elementari della grammatica italiana, altri ancora intervengono persino in dialetto coriglianese, vivere ed assistere a questo vergognoso squallore, sarei veramente tentato di mangiarvi tutti solo per il gusto ed il piacere di vomitarvi.

Probabilmente Geraci, non si rende conto di tutti i gravosi procedimenti penali e amministrativi che dovrà subire per tutta la vita,  disseminati nelle varie PROCURE DELLA REPUBBLICA, tutto ciò non  preclude la mia piena e totale SOLIDARIETA’ per tutte le avversità e le angherie che sta subendo sul problema della FUSIONE, ho anche apprezzato l’unico intervento a suo favore del  caro amico, Senatore Franco PISTOIA.

La Città di Corigliano  e i coriglianesi non possono subire tanto, non accettano condizionamenti massonici di incorporazione alla confinante Rossano, il territorio di Corigliano gravita sulla Città di Sibari, deve guardare verso i territori dell’alto Ionio e del pollino di quell’area urbana vasta che include Cassano allo Ionio e tutti i paesi albanesi che operano a pieno titolo sulla pianura e non su una CON-FUSIONE DI FUSIONE.

La Città di Sibari vanta una storia antica, ricca e prestigiosa, dalla civiltà della Magna Grecia  a quella sibaritica, dalla bizantina a quella normanno sveva e via via nei secoli, i territori citati sono fra i più interessanti e degni per avere mostrato esempi incomparabili di civiltà, di cultura, di laboriosità e di progresso; conservando momenti di storia che vanno oltre il ristretto dato geografico, per inserirsi a buon diritto nel cammino dell’uomo verso forme sempre più alte di civiltà, nonché uno scenario d’incomparabile bellezza.

Sibari, che dà appunto il nome della Sibaritide, rappresenta il primo momento di tale cammino, la storia civile dell’umanità deve molto ai coloni achei, i quali nel ‘VIII secolo prima di Cristo, interrompendo il flusso che vedeva i Greci dirigersi verso l’Asia Minore, si diressero verso occidente, fondando  Sibari, che, a giudizio unanime degli storici, fu la più grande città dell’Italia del tempo e, comunque, quella rimasta famosa nella memoria dell’occidente europeo, per la sua ricchezza e per l’alto livello di civiltà raggiunto. Sibari fu, infatti, uno dei più importanti centri culturali e commerciali del tempo, ed estese il suo dominio e la sua influenza su tutto il Bruzio settentrionale, dallo Ionio al Tirreno, Sibariti furono i coloni, che, animati da spirito pionieristico, attraversando le aspre giogaie del Bruzio, fondarono, sulla costa tirrena della Lucania, altre colonie, fra le quali le più importanti furono Lao e Scidro.

Lo splendore di Sibari poggiava essenzialmente sul commercio, le navi sibarite raggiungevano i più lontani porti dell’area magnogreca e dell’Asia Minore, esportando i prodotti locali (il vino e l’olio della pianura, il legname e la pece dei boschi montani) ed importando preziosi manufatti (tessuti, ceramiche, essenze profumate, suppellettili preziose). La prosperità raggiunta dalla Città è testimoniata inoltre dalla sua splendida monetazione: famoso lo statere in argento con sopra impresso un toro.

Sibari fu, quindi la colonia che, prima fra tutte iniziò, con le sue merci ed il suo grado di civiltà raggiunto, con il suo apporto materiale ed il suo apporto spirituale, l’opera di diffusione della civiltà greca, che altre colonie avrebbero successivamente continuato.

Per questi e tante altre argomentazioni sono stato sempre CONTRARIO ALLA FUSIONE E ALL’INCORPORAZIONE DI CORIGLIANO CON ROSSANO.

La Città di Corigliano è SIBARI,  è al centro della vasta area urbana della sibaritide e nell’ambito della Pianura di Sibari, dove trova la sua massima concentrazione, vive ed opera una minoranza etnico-linguistica, stanziatasi da più di cinque secoli e frutto di un’emigrazione avvenuta a più riprese dal 1410 al 1744, parliamo degli albanesi d’Italia.

Prof. Giovanni FERRARI-DOCENTE UNIVERSITARIO

Rossano-03/07/2017:SAPIA ELEVATO AL GRADO DI COMMENDATORE DELL’OBSS

SAPIA-COMMENDATORE

COMUNICATO STAMPA N.39

 

SAPIA ELEVATO AL GRADO DI COMMENDATORE DELL’OBSS

L’investitura è avvenuta direttamente dal Gran Maestro dell’Ordine

 

ROSSANO – Lunedì, 3 Luglio 2017 – Il rossanese Vincenzo Sapia elevato al grado di Commendatore di Grazia Magistrale dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro (OBSS). La nomina è avvenuta lo scorso Sabato 1 Luglio nell’antica cornice della Chiesa di San Nicola di Mira (Diocesi di Cassano allo Jonio), a Trebisacce nel corso della cerimonia internazionale di investitura di nuovi Cavalieri e Dame.

 

Ad assegnare la prestigiosa carica di Commendatore al già Cavaliere di Grazia Magistrale dal 2008, Vincenzo Sapia è stato Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca Alfred Josef Baldacchino, Principe di Gagry e Marchese di Casal Grimaldo, Sovrano e Principe Gran Maestro ereditario dell’Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri, giunto appositamente dalla sede di Malta nella cittadina ionica per presiedere alla cerimonia. Alla quale hanno preso parte autorità religiose e dignitari dell’Ordine.

 

Durante la fase della cerimonia, tra investiture, passaggi di grado e di rango, è stato conferito a Vincenzo Sapia il prestigioso grado superiore di Commendatore di Grazia Magistrale con la seguente motivazione:

 

Poiché il Nostro Confratello Vincenzo Sapia proveniente dal Gran Priorato d’Italia ha svolto e sta svolgendo lodevole attività di promozione e di organizzazione per l’affermazione dei principi e degli scopi dell’Ordine.

 

Il prestigioso riconoscimento a Vincenzo Sapia giunge, inoltre, per le sue numerose opere a carattere filantropico, ecumenico, sociale e culturale. In quanto da sempre è impegnato a dare sostegno concreto agli ultimi e agli  invisibili mantenendo perciò, fede al giuramento di lealtà fatto a favore dell’Ordine e dei suoi principi. Determinate, tra gli altri, è stato l’atto di fondazione di una nuova struttura di accoglienza per Anziani, volta al sostegno e all’attenzione alle esigenze dei cittadini terza età, soprattutto meno abbienti, per la quale Sapia ha ricevuto parole di stima e compiacimento dalle figure più prestigiose e autorevoli dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro. 

 

Il Passaggio di Grado di Vincenzo Sapia è stato proposto dal Marchese Onofrio Lattarulo, Cav. Gran Croce di Obbedienza e Devozione, Luogotenente – Opere Scientifiche e Culturali. Nonché testimone di tutte le iniziative messe in campo dal Cav. Sapia.

 

Prima dell’inizio della solenne cerimonia religiosa ed equestre si è tenuta la processione magistrale e in questo contesto è stata consegnata a Vincenzo Sapia la Spada del Principe, un simbolo del cerimoniale utilizzato nel conferimento del titolo di cavaliere e dame.

 

Commosso ed emozionato Vincenzo Sapia per questo passaggio di grado inaspettato, che gli è stato conferito alla presenza delle autorità civili e religiose, nel corso di un evento storico del suo gloriosissimo ordine. Infatti, alla cerimonia, oltre alle più alte cariche dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro per la prima volta nella storia hanno partecipato alla cerimonia dell’OBSS anche due altissime figure dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: il Luogotenente Rocco Saltino accompagnato dalla Dama Anastasia Romito.

 

Sarà possibile rivedere, in forma integrale, l’intero cerimoniale d’investitura sulle frequenze di Tele A1 e Telelibera Cassano.

© CMPAGENCY

ROSSANO (CS) – Mercoledì, 21/06/ 2017 – “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”.

“CHI E PERCHÉ HA UCCISO ALDO MORO”

Sabato 24 Giugno alle 20.30 nel Chiostro del San Bernardino

 

ROSSANO (CS) – Mercoledì, 21 Giugno 2017 – “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”. Un confronto sulla vita, sull’opera e sull’insegnamento di un uomo che è si è immolato per la democrazia e che ha pagato con la vita il coraggio delle sue idee. Un momento di formazione creato per i cittadini e mirato a incoraggiare la partecipazione dal basso al mondo delle Istituzioni e a rendere più solide le fondamenta conoscitive della politica italiana.

 

Il prossimo Sabato 24 Giugno 2017, a partire dalle Ore 20.30 nella suggestiva location delChiostro di Palazzo San Bernardino, nel Centro storico, si terrà il dibattito promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Rossano con il patrocinio della Provincia di Cosenza e del Consiglio regionale della Calabria.

 

 

All’evento, coordinato dal Presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo, interverranno per i saluti istituzionali il Consigliere e Assessore provinciale con delega al bilancio e al patrimonio, Vincenzo Scarcello, il Sindaco di Rossano Stefano Mascaro, ilPresidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci ed il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria nonché Presidente nazionale del movimento Il Coraggio di Cambiare l’Italia, On. Giuseppe Graziano. A seguire la lectio magistralis che sarà tenuta dall’On. Gero Grassi, vice presidente del Gruppo PD presso la Camera dei Deputati, già allievo di Moro e, ad oggi, la figura istituzionale più autorevole ad averriaperto la questione sull’omicidio dell’ex segretario della DC nonché primo firmatario e promotore della proposta di Legge per l’istituzione Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

 

Rossano-30/05/2017:FUSIONE, OPPORTUNITÀ PER GLI ARCHITETTI

COMUNICATO STAMPA N. 52 – 30 MAGGIO 2017

FUSIONE, OPPORTUNITÀ PER GLI ARCHITETTI

ELEZIONI ORDINE, INNOVAZIONI SI PRESENTA A ROSSANO

BERLINGIERI: PIÙ APERTURA E DIALOGO CON I TERRITORI

 ALTRE FOTO SU FACEBOOK

https://www.facebook.com/pg/Lenin-Montesanto-Comunicazione-Lobbying-138004579677333/photos/?tab=album&album_id=1107635979380850

ROSSANO (Cs), Martedì 30 Maggio 2017 – Il progetto di fusione tra le due Città di Rossano e Corigliano è destinato a diventare, anche per la categoria professionale degli architetti, un’opportunità importante per le straordinarie potenzialità che questo processo è in grado di disvelare e per tutte le diverse implicazioni progettuali ed innovative che ne potranno derivare: dalla tutela del paesaggio alla rigenerazione urbana. Una opportunità da cogliere e governare, strategica non soltanto per l’Area Urbana e la provincia di Cosenza ma per l’intera Calabria.

 

È quanto ha dichiarato l’architetto Fabrizia BERLINGIERI, a nome di un gruppo coeso e determinato di professionisti e candidati, intervenendo la scorsa domenica 28 maggio a Rossano per presentare ufficialmente nell’Area Urbana il programma della lista INNOVAZIONI, per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli architetti di Cosenza, le cui elezioni si terranno DAL 5 ALL’8 GIUGNO prossimi.

 

All’incontro pubblico, ospitato per il Lounge Bar LE MONDE allo Scalo, al quale hanno partecipato diversi professionisti della Sibaritide, oltre alla BERLINGIERI, erano presenti i candidati Piero CAVALLO, Sonia COSENTINI, Mario COVELLO, Andrea MALARA, Angelo MALATACCA, Carla SALAMANCA, Angelo TROPEA, Elisa VANZILLOTTA, Debora ZUPO, coordinati da Lenin MONTESANTO e Francesca FELICEresponsabili del progetto NOSTOS – Rete degli alberghi diffusi.   

 

Revisione del regolamento interno per un maggiore coinvolgimento degli iscritti; incisività dell’ordine sui territori per la tutela e promozione della professione; equità nei pagamenti e solidarietà tra gli iscritti per continuare l’opera di risanamento economico dell’ordine; più servizi; cooperazione con gli attori del territorio per una sinergia d’azione; ritrovare un’identità comune che riconosce le diverse specializzazioni (restauro, urbanistica, progettazione, pianificazione, paesaggio) e che sia promossa e tutelata. Sono, queste, le linee guida del programma di lavoro della lista INNOVAZIONE.

 

L’Ordine che vogliamo – è emerso in tutti gli interventi dei candidati consiglieri – deve offrire maggiori e più qualificati servizi agli iscritti. Si pensa ad una sede a disposizione dei colleghi per incontri di lavoro, con postazioni di coworking; ad un servizio di screening su bollettini dei bandi territoriali della provincia e della regione; all’organizzazione di corsi di formazione specializzanti e qualificati; ad una programmazione culturale definita annualmente o semestralmente; all’attivazione di servizi complementari (bacheca) già presenti sul sito ma non attivati; alla realizzazione di una rivista on line.

 

La creazione di una sinergia di attori e di azioni condivise è il tema stringente. Vogliamo attuarla  – ha concluso BERLINGIERI rispondendo alle diverse sollecitazioni emerse nel corso del partecipato confronto – attraverso la formazione di una rete delle professioni tecniche della provincia di Cosenza; l’implementazione di una presenza decisiva ai tavoli tecnici regionali e nazionali del CNA; il potenziamento del Dipartimento di Internazionalizzazione; l’apertura al dialogo e al confronto con gli attori economici e sociali della trasformazione territoriale. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)

Rossano-23/05/2017:Il Codex Purpureus Rossanensis è il libro di Franco Emilio Carlino

copertina codex ari

IMAGO ARTIS EDIZIONI – COMUNICATO STAMPA

 

di Ivan Porto, Editore

 

In un quadro molto fluido di iniziative e di rifioritura di opere aventi come oggetto il Codex Purpureus Rossanensis, la nostra Casa Editrice, Imago Artis Edizioni è lieta di annunciare ai cultori, ricercatori e appassionati del Codex la imminente uscita della nuova pubblicazione del nostro Autore, Franco Emilio Carlino, dal titolo: Il Codex Purpureus Rossanensis Patrimonio dell’UNESCO nella Bibliografia – Da Bisanzio allo scrigno del M useo Diocesano di Rossano e della Letteratura mondiale.

Si tratta di un’opera con la quale l’Autore migliora e perfeziona la metodologia progettuale del suo lavoro cercando per quanto possibile di sistemare gran parte del vasto materiale già edito donando a quanti intendono avvicinarsi al pregiato e irripetibile libro liturgico rossanese una grande opportunità per successive e aggiuntive indagini.

     Il libro dedicato a mons. Ciro Santoro, primo Direttore del Museo Diocesano e alla Città di Rossano si avvale del Saluto di Presentazione di S.E. mons. G. Satriano, Arcivescovo di Rossano-Cariati e della Prefazione dello storico Mario Falanga che in alcuni passaggi a riguardo così scrive: “Franco Carlino stupisce sempre per la sua vena letteraria, generosa e sensibile, su temi storici di rilevante interesse. Il suo oggetto di studio è ora il Codex Purpureus Rossanensis, straordinario codice di lusso, monumento storico di valore internazionale e prodotto altissimo di civiltà religiosa, letteraria e artistica. […] Il libro dello storico Carlino, […] è una di quelle tessere, sintesi di amore per il proprio territorio e per i suoi beni, attestazione di ricerca costante e virtuosa, segno d´instancabile approfondimento di temi e problemi di pregio internazionale, e, infine, motivo di speranza per nuove ricerche sempre più affascinanti.

   Il libro si compone di due parti. Nella prima, intitolata Cenni storici preliminari e cronologici, l´Autore si sofferma su temi e problemi di intensa complessità: origine e provenienza del manoscritto, aspetti di conservazione museale, posizioni culturali di esperti e studiosi, nuove scoperte sul colore “purpureo” del codice. […]

    Molto interessante è il paragrafo dedicato, sempre nella prima parte, a quanto è stato scritto sul Codice da studiosi ed esperti; si tratta di studi monografici che, considerati in sé, sono molto validi, e tuttavia presentano un medesimo limite: il mancato approccio pluridisciplinare. […]

   Pagine originali, oltre che molto interessanti, sono dedicate da Carlino al “mistero sul colore porpora dell´Evangeliario” finalmente svelato. […] 

   Concludono la prima parte del libro, le utilissime Note storico-cronologiche dell´evangeliario, in cui è tracciata la storia del Codex, dal secolo di probabile esecuzione sino ai nostri giorni, che vedono il manoscritto purpureo restaurato con perizia d’arte, e restituito all´amorosa cura della Chiesa di Rossano nonché alla universale ammirazione.

     Alle Note storico-cronologiche seguono alcune pagine di rilievo estratte un´importante pubblicazione degli anni ´70, Il Codice purpureo di Rossano, autore Ciro Santoro, figura di spicco del clero diocesano e primo direttore del “Museo diocesano di arte sacra”. 

     La seconda parte del lavoro di Franco Carlino è il vero obiettivo della sua opera: la trascrizione dell´amplissima bibliografia sul Codex. […] Alla sezione bibliografica seguono le tavole miniate dell´Evangeliario, ciascuna ben descritta e valutata sul versante della critica d´arte. Completano il lavoro brevi note sui primi studiosi del Codex e un utile Indice onomastico e degli Autori, un Indice delle case editrici, editori tipografie e stamperie, un Indice toponomastico, un Indice delle cose notevoli, quindi l´Indice generale e la Bibliografia dell´Autore. […]

 

Rossano-12/05/2017:MORTE LORIA, IL CORDOGLIO DI ANTONIOTTI

NOTA STAMPA N.18

 

 

MORTE LORIA, IL CORDOGLIO DI ANTONIOTTI

“Un uomo delle istituzioni che va via lasciando un segno indelebile nella Città”

 

 

ROSSANO (CS) – Venerdì, 12 Maggio 2017 – Un vero uomo delle Istituzioni che ha saputo coniugare l’assiduo impegno politico con la dedizione al mondo cattolico e del sociale. Da Assessore, Consigliere comunale e nell’ultima esperienza da Presidente del Consiglio comunale di Rossano ha sempre portato avanti, difendendoli, i valori della lealtà, della correttezza e del rispetto degli avversari. È un pezzo di storia amministrativa della nostra Città che va via lasciando un segno indelebile nella memoria di chi lo ha conosciuto, compagni e avversari.

 

È questo il messaggio di cordoglio del Capogruppo consiliare del movimento Rossano Prima di Tutto, Giuseppe Antoniotti, trasmesso ai familiari del compianto Tonino Loria, scomparso prematuramente.

 

Al dolore, espresso da Antoniotti, si unisce tutto il direttivo del movimento civico nella memoria di un uomo che ha saputo difendere i suoi valori.

© CMPAGENCY

Rossano-24/04/2017:Consenso di pubblico per il nuovo arduo lavoro documentale di Franco Emilio Carlino

Nella splendida cornice di Palazzo De Rosis nel Centro Storico di Rossano 

Consenso di pubblico per il nuovo arduo lavoro documentale di Franco Emilio Carlino

L’Università Popolare di Rossano – Cronologia degli argomenti trattati 1981-2016

 

Sabato scorso, 22 aprile, nella splendida cornice di Palazzo De Rosis, casa natia di “Madre Isabella”, nell’incantevole Centro Storico di Rossano, si è tenuta la presentazione del nuovo lavoro documentale di Franco Emilio Carlino, riguardante la storia dell’Università Popolare di Rossano.

Un’articolata e laboriosa ricerca, che consegna alla città e al territorio nella sua interezza 37 anni di storia del prestigioso Istituto accademico rossanese. Il pomeriggio culturale ha avuto inizio con i saluti del Direttore dell’Università Popolare prof. Giovanni Sapia, per l’occasione esposti dal Dott. Francesco Rapani componente della stessa Università Popolare di Rossano. “Il libro scrive -Sapia- che oggi si presenta reca una mia prefazione […] e perciò non ci sarebbe bisogno di questo messaggio se esso non volesse essere doveroso e cordiale saluto ai presenti e pubblica attestazione di gratitudine all’autore, per questo secondo dono, e dico anche seconda sorpresa, che egli fa all’Università Popolare, del cui Consiglio Direttivo è fattivo e generoso componente. Dono e sorpresa nel senso vero, perché, come il primo sui trentacinque anni dell’Università Popolare, non programmato, non commissionato, ma risultato di moto spontaneo di interesse e di amore, […] Il libro ha un doppio intento. L’uno è recuperare, dagli anni codificati nel primo volume, qualche attività che nella faticosa ricerca di un dovizioso e complesso corredo di carte documentali può essere sfuggita, ripresentare, così nutrito, il lungo elenco di trentacinque anni di incontri: il risultato comporta un risorgimento di volti, luoghi, fatti legati a una geografia pressoché ecumenica, ad affetti, amicizie, rapporti che rispuntano non senza destare gioia e commozione e meraviglia e qualche lacrima della memoria devota e dolorosa. L’altro è ammettere manifestazioni avvenute nel corso del trentacinquesimo anno, ma posteriormente alla pubblicazione dell’annuario e consacrate in relazioni di alto livello, qualcuna anche innovativa, che trovano opportuno posto in questo libro. […] Franco Carlino, che ha esteso per effusione il suo amore di ricerca dalla sua Mandatoriccio a Rossano, sua patria di elezione, e al suo hinterland, e perciò all’Università Popolare, ha ancora il compito onorifico di rovistare nell’ampio tessuto fotografico dell’Istituto, impresso da uno strumento di primissima maniera, ma ora recuperato e nella gran parte salvo e riproponibile. Lo saluto affettuosamente e ringrazio, con la speranza che egli continui a registrare con la medesima amorosa fedeltà finora dimostrata le opere e i giorni dell’Istituto”.     

   I lavori coordinati impeccabilmente dalla Prof.ssa Marcella Grondona sono proseguiti con i saluti dell’Assessore alla Cultura del Comune di Rossano Dott.ssa Serena Flotta, che ha portato i saluti del Sindaco di Rossano e dell’Amministrazione Comunale, cui è seguita l’articolata e partecipata relazione del Vice Direttore dell’Università Popolare, prof. Gennaro Mercogliano, autore della Postfazione e poi l’intervento dell’editore Ivan Porto. Nel corso della presentazione, l’evento ha registrato alcuni liberi e qualificati contributi e ha avuto termine con le conclusioni dell’Autore, che dopo aver sinteticamente articolato il suo intervento sulle motivazioni che, ancora una volta lo hanno spinto a ricercare e documentare quanto realizzato dall’Università Popolare di Rossano, nei due volumi: L’Università Popolare di Rossano – Le opere e i giorni 1979-2014, e L’università Popolare di Rossano – Cronologia degli argomenti trattati 1981-2016, – dichiara Carlino- “sono utili non solo all’autorevole Istituto rossanese, ma anche a quanti potranno avere nelle mani l’intera opera sulla storia dell’Università Popolare rossanese, poiché permette di cogliere in maniera veloce e fotografica la gran mole di lavoro concretamente attuata e pone in evidenza la generosa testimonianza dei numerosi relatori, che nel tempo si sono avvicendati a relazionare per l’Istituto, sviluppando i diversi argomenti e rafforzando un legame professionale e umano, fattori di indiscusso valore, che hanno assicurato all’Università quella giusta dose di energia ed entusiasmo per condurre con dinamismo le sue numerosissime attività”. Avviando alle conclusioni, in un ulteriore passaggio, invece, Carlino nel ringraziare per l’accoglienza avuta all’interno dell’Istituto, il tavolo di presidenza e quanti intervenuti all’evento di presentazione, quale segno di stima, di amicizia e di affetto, non ha perso l’occasione, per ribadire “di aver ritrovato un gruppo di amici con i quali condividere il suo impegno intellettuale senza confini e riserve, per cercare di dare un contributo serio alla cultura della città di Rossano, negli ultimi decenni molto spesso mortificata sul piano politico e sociale e intenta a districarsi da una ragnatela di problematiche che hanno inciso negativamente sui tre principali pilastri della vita comunitaria come (la scuola con la razionalizzazione della rete scolastica, la giustizia con la cancellazione del tribunale, la sanità con le evidenti difficoltà alle quali va incontro la comunità e il territorio di pertinenza per i continui e inappropriati tagli al settore e alla stessa organizzazione), provocate da una politica miope, poco attenta alle istanze della popolazione, superficiale nelle decisioni intraprese e non lungimirante circa il futuro di un vasto comprensorio”.

 

Rossano-29/03/2017:Angelo Broccolo di Sinistra Italiana Calabria aderisce alla manifestazione per “Il diritto alla salute indetta per il prossimo 1 aprile a Rossano.

Aderisco a titolo personale ed a nome di Sinistra Italiana Calabria,alla manifestazione per “Il diritto alla salute indetta per il prossimo 1 aprile a Rossano.

Ancor prima della chiusura dei due presidi ospedalieri di “confine”:Trebisacce(riaprirà?E quando di grazia!)e Cariati,si procedette in maniera perentoria alla incredibile abolizione dell’Asl di Rossano “in una notte”, al riguardo,in ottica mercantile beninteso assolutamente inaccettabile ,per mero dato economico,sarebbe importante che si rendicontasse in maniera chiara e trasparente (a noi cittadini) su quali eventuali benefici economici siano eventualmente derivati da quella strepitosa scelta in aggiunta alle empiriche  disastrose evidenze  in termini di tutele e servizi.

Intanto nell’ attesa che la prima (introvabile)prima pietra del nuovo Ospedale venga messa a dimora,ci si ponga l’obiettivo immediato  di garantire i minimi livelli di assistenza,di prevenzione,di abolizione delle incivili liste d’attesa.

Di fatto nella fascia jonica cosentina parti consistenti delle tutele sanitarie sono state azzerate a totale discapito dei cittadini,in maniera particolare delle fasce popolari ed economicamente piu’ esposte.

In questa parte di Calabria , di fatto,siamo stati declassati   in “sudditi”,lo Stato democratico si è liquefatto in tutte le sue aderenze territoriali.

Di contro si prospettano trivelle e discariche.

E’ ora di gridare un basta convinto e di massa,con la consapevolezza che il tempo dell’accidia è finito:si torna alla lotta nelle piazze!

Angelo Broccolo

Sinistra Italiana Calabria