Category Archives: Rossano

Rossano-31/01/2018:Oliverio a Rossano: “Parte oggi la costruzione della terza città della Calabria”

 

31.01.2018

Presidenza

 

Oliverio a Rossano: “Parte oggi la costruzione della terza città della Calabria”

“Oggi nasce, grazie all’iniziativa dei cittadini, dei due consigli  comunali e dei due sindaci di due grandi realtà, Rossano e Corigliano, che attraverso il referendum del 22 ottobre scorso hanno espresso  la volontà di dare vita ad una città unica, la nuova città della Sibaritide, la terza città della Calabria. Una città di ottantamila abitanti, situata in un’area strategica importante, in un territorio con grandi potenzialità di sviluppo economico e produttivo, espressione di una grande storia e custode di un patrimonio inestimabile di valori e beni culturali”.

E’ quanto ha detto il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, a conclusione dei lavori dell’affollata manifestazione pubblica svoltasi nel tardo pomeriggio di oggi presso il Cinema Teatro “San Marco” di Rossano nel corso della quale sono intervenuti anche il Presidente della Prima Commissione regionale, Franco Sergio e i sindaci dei Comuni di Corigliano e Rossano, Giuseppe Geraci e Stefano Mascaro. Presenti anche i Consiglieri  regionali Sebi Romeo, Giuseppe Giudiceandrea, Antonio Scalzo, il Presidente del Parco della Sila, Sonia Ferrari, numerosi amministratori provinciali e comunali.

“Con l’approvazione all’unanimità della legge istitutiva della nuova città -ha proseguito Oliverio- il Consiglio regionale della Calabria ha approvato ieri sera un atto importante, in perfetta e piena sintonia con la volontà dei territori e delle popolazioni. Si apre, ora, una fase nuova, che è quella della costruzione di una nuova realtà urbana. Una sfida inedita e impegnativa, che dovrà vedere inevitabilmente protagoniste le popolazioni, le organizzazioni sociali, le forze culturali e i singoli cittadini e che dovrà essere una opportunità per realizzare una nuova dimensione urbana fatta di servizi qualificati e funzioni direzionali in un territorio che deve essere aiutato ad esprimere pienamente tutte le proprie potenzialità. La fusione dei due Comuni di Corigliano e Rossano, infatti, non può e non deve essere concepita solo come un atto meramente amministrativo o burocratico, ma deve diventare una opportunità per costruire una nuova, grande città in un’area dalle enormi potenzialità. Per questo motivo bisogna avviare, sin da subito, un grande dibattito, un confronto serio e serrato, capace di coinvolgere le energie migliori di questa realtà per disegnare e costruire la nuova entità”.

“Esistono -ha rimarcato il Presidente della Regione- tutte le premesse e tutte le condizioni necessarie per realizzare tutto questo. Ci sono già atti e fatti concreti e già in itinere. Non si parte affatto da zero.

Sarà pure una casualità, ma proprio ieri l’altro abbiamo consegnato i lavori per la realizzazione del Nuovo Ospedale della Sibaritide, passando dalle parole ai fatti e vincendo la sfiducia e lo scetticismo di molti.

Un secondo fatto importante che sta per verificarsi per la vita della Calabria è dato dall’istituzione della Zona Economica Speciale, un traguardo atteso da decenni, uno strumento importante per lo sviluppo, capace di attrarre investimenti e di creare convenienze per le imprese ad investire nella nostra regione, che avrà come epicentro Gioia Tauro e che comprende anche il porto di Corigliano,

Un terzo fatto importante è rappresentato da “Agenda Urbana” che, proprio in questi giorni, sta vedendo la Regione confrontarsi con le città e le aree urbane calabresi, di cui fa parte anche l’area urbana Corigliano-Rossano e che prevede l’investimento di risorse importanti. Si apre, quindi, una grande opportunità per questo territorio. Inizia una nuova stagione. E’ stato messo in moto un processo inarrestabile che nessuno può e deve ostacolare e rallentare. Certamente, fino al momento della elezione dei nuovi organismi di governo, sarà necessario accompagnare ed aiutare questo percorso. E noi stiamo lavorando in questa direzione, ma anche per creare una realtà virtuosa, capace di mettere in campo un nuovo modo di essere e di pensare il governo e lo sviluppo del territorio che metta finalmente da parte interessi, localismi e contrapposizioni deteriori, affinchè altre realtà siano trainate e vadano in questa direzione. Ecco perché bisogna salutare con grande gioia quanto è accaduto ieri in Consiglio regionale. Ai cittadini, alle popolazioni, alle forze sociali e democratiche di questo territorio chiediamo un contributo forte e appassionato, per fare in modo che si apra finalmente il cantiere della costruzione di una città grande e virtuosa, capace di ridare peso e autorevolezza a questo territorio e di contribuire alla crescita dell’intera regione”.

A conclusione del suo intervento IL Presidente Oliverio ha ringraziato, in particolare, il Vicepresidente Viscomi che ha seguito per conto della Giunta regionale i lavori in Commissione con passione, puntualità e competenza, l’ex consigliere regionale Giuseppe Graziano che ha proposto la legge, i Comitati che hanno animato il dibattito, il Presidente della Commissione, Franco Sergio, grazie al quale i lavori della commissione si sono articolati in un clima di grande serenità e confronto e l’intero Consiglio regionale che in prima battuta e all’unanimità, ha deciso di avviare l’iter del referendum e che ieri, a conclusione dell’iter legislativo, ha portato a compimento un atto che resterà nella storia della nostra regione, un fatto storico di grande rilevanza che avrà implicazioni importanti non solo per il territorio e per le popolazioni della Piana di Sibari, ma soprattutto per la crescita e lo sviluppo della nostra regione.

“Ora -ha detto Oliverio- dobbiamo metterci tutti al lavoro per costruire una città grande, bella e virtuosa. Nei prossimi giorni presenteremo le linee, il quadro di riferimento di quelli che dovranno essere, a nostro parere, i contenuti della nuova città e che, naturalmente, concepiamo come la base da offrire alle popolazioni e alle forze sociali per aprire un confronto positivo e propositivo che dovrà concludersi con la creazione di una nuova realtà urbana che getta le fondamenta per un nuovo sviluppo e per la crescita di un territorio importante come è quello della Sibaritide”.

f.d.

Trebisacce-12/12/2017: Sanità: Lorenzi -rapporto perverso tra Management e Politica

Ministro Lorenzin a Rossano

TREBISACCE Ministro della Salute Beatrice Lorenzin: «In Calabria non va rimosso solo il Commissario ma va mandato a casa tutto il management della Sanità, a cominciare dai Direttori Generali delle Asp perché gran parte dei ritardi e delle inadempienze sono ascrivibili alla burocrazia, tanto è vero – ha aggiunto il Ministro etichettando come perverso il rapporto tra management e politica – che abbiamo predisposto un Albo Nazionale a cui ogni Regione dovrà attingere nel momento in cui si devono nominare i manager». Questo ha detto a Rossano, a conclusione del suo intervento, il responsabile del Dicastero della Salute e lo ha detto con il suo parlare franco e fuori dai denti e dopo aver fatto un ampio excursus sui mali che affliggono la Sanità in Calabria. L’unica Regione che, a dire del battagliero Ministro della Salute, a differenza del Piemonte e dell’Abruzzo usciti dal Commissariamento e del Lazio che sta per uscirne, non ha fatto alcun passo in avanti, ma semmai molti passi all’indietro, nel rientro dal debito sanitario e tutto ciò senza che la Sanità ne abbia tratto alcun giovamento sia nella quantità che nella qualità delle prestazioni. E nel concludere l’incontro con i sindaci e gli amministratori della zona svoltosi a Rossano la Lorenzin ha dimostrato, sia per essere in quotidiano contatto con l’ex Sub-Commissario Urbani divenuto nel frattempo Funzionario del Ministero della Salute sia per aver incontrato più volte il Commissario Scura ed il Governatore Oliverio, di conoscere assai bene i problemi della Sanità in Calabria, a cominciare dalle disavventure giudiziarie in cui è incappato l’Ospedale Nuovo della Sibaritide per finire alla incredibile situazione in cui si dibatte l’Ospedale di Trebisacce. Un Ospedale che, come ha ricordato al Ministro il sindaco di Trebisacce Franco Mundo nel suo breve ma incisivo intervento, vive una situazione davvero farsesca in quanto riaperto attraverso una Sentenza dal Consiglio di Stato e anche dal Decreto n. 30 dello stesso Commissario Scura, di fatto è aperto solo nelle buone intenzioni ma è ermeticamente chiuso nella realtà, perché la Sentenza ed il Decreto è rimasto solo sulla carta. «Non ci interessa – ha dichiarato il primo cittadino di Trebisacce – entrare nel merito dello scontro istituzionale che si sta consumando tra la politica regionale e la struttura commissariale, ma è certo – ha aggiunto il sindaco di Trebisacce chiedendo un autorevole intervento al Ministro e facendo riferimento soprattutto all’emergenza-urgenza e alla migrazione sanitaria che è aumentata piuttosto che diminuire – che alle popolazioni dell’Alto Jonio viene inspiegabilmente negato il diritto sacrosanto alla salute». Sia nei confronti dell’Ospedale Nuovo della Sibaritide che dell’Ospedale di Trebisacce, e più in generale delle gravi criticità esistenti nella Sanità in Calabria, il Ministro Lorenzin ha assicurato di aver ascoltato tutti e di aver predisposto un ricco dossier che presenterà al prossimo Consiglio dei Ministri perché vengano assunti collegialmente impegni seri e urgenti per rimettere in carreggiata la Sanità in Calabria, così come del resto è avvenuto in altre Regioni.                     Pino La Rocca  

Ministro Lorenzin a Rossano

Rossano-30/11/2017: SASA’ ED IL SUO YOGURT

                                   

      SASA’ ED IL SUO YOGURT

Noi tutti conosciamo le proprietà benefiche dello yogurt, alimento che ha delle antichissime origini, capace di apportare innumerevoli vantaggi alla salute.

Fin dai tempi dei Greci e dei Romani, lo yogurt era già noto e fu scoperto casualmente, infatti, il latte, conservato per lungo tempo, a temperatura ambiente, all’interno di otri,che venivano ricavate dallo stomaco degli animali, veniva attaccato da microrganismi presenti sulle loro pareti e iniziava un naturale processo di fermentazione fino a trasformarsi in un composto cremoso e leggermente acidulo.

Nel corso degli anni, questo meraviglioso prodotto subì numerosi cambiamenti a livello industriale, che ne hanno fatto perdere l’originale genuinità.

Il nostro comprensorio ha sempre espresso numerosi talenti in ogni settore della vita, ognuno dei quali ha lasciato un segno positivo nel rispettivo lavoro.

Uno di questi è, senza dubbio, Salvatore Guccione, il mitico Sasà che, a Rossano Scalo, gestisce la famosissima Yogurteria Bio, nota per i suoi strepitosi prodotti, apprezzati ovunque.

Appena si entra in questo piccolo paradiso del gusto, si viene accolti dal sorriso, dalla gentilezza e dalla dolcezza di Sasà che, con voce pacata, ti parla del suo yogurt con amore, spiegandone le virtù ed i metodi tradizionali con cui lo realizza.

Sono tanti i tipi di prodotto proposti, ognuno dei quali con un suo gusto, ma con alla base sempre uno yogurt eccellente a livello organolettico, che mantiene inalterati tutte le sue proprietà e benefìci.

Gustare uno yogurt da Sasà significa, inoltre, poter godere della presenza di una persona eccezionale, sempre pronta a darti consigli e suggerimenti alimentari, essendo anche uno studioso di tutto ciò che è naturale e non chimico.

Allora, anche un semplice momento di serenità, costituito dal gustare uno yogurt, diventa qualificante dal punto di vista umano, in quanto ci si trova di fronte un amico, una persona squisita dal punto di vista umano e culturale.

Pensiamo che professionisti come Sasà ne servirebbero tantissimi, in quanto coniuga professionalità e sensibilità umana e ciò non guasta mai.

Un plauso a questa meravigliosa persona, con l’augurio che il suo yogurt, già estremamente noto, possa essere apprezzato ancora di più, unitamente agli ottimi cornetti ed ai gustosissimi gelati, tutti rigorosamente preparati con prodotti biologici.

Semper ad maiora.

RAFFAELE BURGO

 

CORIGLIANO-ROSSANO (Cs) – 23/10/ 2017: FUSIONE, ABBIAMO LAVORATO PER UN SOGNO. ORA SPAZIO AI GIOVANI

COMUNICATO STAMPA N.53

Gruppo consiliare ROSSANO PRIMA DI TUTTO

FUSIONE, ABBIAMO LAVORATO PER UN SOGNO. ORA SPAZIO AI GIOVANI

Antoniotti: Emozionato e soddisfatto per aver contribuito ad un risultato storico

                                                        

CORIGLIANO-ROSSANO (Cs) – Lunedì, 23 Ottobre 2017 – Siamo all’alba di una nuova primavera e di nuove speranze per questo territorio. I cittadini, con il voto schiacciante del Sì, hanno dato prova di grandissima maturità dando, ancora una volta, lezione alla politica e alle istituzioni di concretezza e lungimiranza. Corigliano e Rossano sono unite da sempre da uguali problemi, da medesime virtù, ora spetta solo unirle amministrativamente così da accelerare in modo organico, insieme anche ai comuni e alle realtà del territorio, quel processo di crescita e di rivendicazione dei diritti che, purtroppo, da oltre un trentennio ci sono negati.

 

È quanto dichiara Giuseppe Antoniotti, capogruppo consiliare di Rossano Prima di Tuttogià sindaco di Rossano e primo promotore dell’atto di impulso alla fusione di Corigliano e Rossano approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Rossano il 13 gennaio 2015, commentando con grande emozione l’esito del referendum consultivo che nella Città del Codex ha fatto registrare una schiacciante vittoria del Sì.

 

Ora – aggiunge Antoniotti – è il momento della responsabilità. Da classe politica dirigente, all’esito del voto, abbiamo il dovere di sotterrare ogni ascia di guerra e rimboccarci le maniche per lavorare uniti, tutti insieme, su una piattaforma programmatica, aperta a tutti i gruppi consiliari, che possa da un lato disegnare il futuro della terza Città della Calabria e dall’altro dare le giuste direttive alla fase commissariale che accompagnerà il due comuni al voto per l’elezione del nuovo Sindaco e del nuovo Consiglio comunale di Corigliano-Rossano.

 

Lo dico senza tentennamenti e con massima convinzione – scandisce poi Antoniotti – in questo processo, che dovrà essere avviato già nelle prossime ore per rischiare di non perdere ulteriore tempo, chiedo la partecipazione fattiva e costruttiva dei giovani affinché si possa creare da subito una nuova classe dirigente fatta di speranze, competenze e merito.

 

Questa esperienza referendaria – aggiunge il capogruppo di Rossano Prima di Tutto – ci ha insegnato che si può andare oltre ogni divergenza politica e contro ogni preconcetto se davanti a tutto si pone l’interesse collettivo. Abbiamo dimostrato finalmente maturità e questo era un atto dovuto verso le nuove generazioni che, anche per colpa nostra, si sono allontanate dalla politica attiva e dalla partecipazione democratica alla vita pubblica.

 

Grazie, pertanto, a tutti gli artefici e promotori di questo progetto che ha avuto il suo culmine nella chiamata alle urne di ieri. Grazie – continua – al comitato delle 100 Associazioni, grazie agliimprenditori virtuosi che si sono schierati apertamente per Sì, grazie ai partiti e ai movimenti politici, grazie al “mio” Consiglio comunale che nel 2015 per primo diede impulso a questa idea di rinascita, grazie all’On. Giuseppe Graziano, che come un temerario, in totale solitudine ha saputo patrocinare la proposta di legge in Consiglio regionale. Grazie, infine, ai cittadini di Corigliano e Rossano che con il loro voto deciso, indiscutibile ed inappellabile hanno dato materia ai sogni. Ieri sera sono andato a letto felice perché da uomo delle istituzioni, che crede abbia dato un piccolo ma importante contributo alla sua comunità, mi sono sentito soddisfatto e appagato di aver contribuito a lasciare il segno su un progetto – conclude Peppino Antoniotti – di cui mi auguro possano beneficiarne i giovani figli di questo bellissimo angolo di Calabria. ©CMPAGENCY

 

— 

CMP Agency – 331.7082342/338.2383149/0983.520788

Corigliano-Rossano-23/10/2017:Referendum fusione Rossano-Corigliano: dichiarazione di Oliverio

Mario Oliverio

23.10.2017

Presidenza

 

Referendum fusione Rossano-Corigliano: dichiarazione di Oliverio

“Non ho mai avuto dubbi sull’esito del referendum sulla città unica Corigliano-Rossano”.

E’ quanto afferma, in una nota, il Presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio.

“I cittadini di queste due importanti realtà -prosegue Oliverio- non potevano perdere un’occasione così importante per la prospettiva di un vasto territorio come è quello della Piana di Sibari.

Nasce la terza città della Calabria in un’area, la Piana di Sibari, strategica per la regione, le cui potenzialità di sviluppo sono notevoli.

Ora si apre una fase impegnativa che deve essere improntata ed alimentata da spirito costruttivo e da atteggiamenti coerenti con la volontà popolare.

Chiusa la fase della campagna referendaria, si apre la esaltante stagione della costruzione della nuova città della Sibaritide”.

“Il confronto aggiunge il Presidente della Regione- si sposta, ora, sui contenuti riguardanti la funzione direzionale della nuova città, il suo assetto urbanistico, l’ammodernamento infrastrutturale, la realizzazione di una rete di servizi qualificata, le strutture e i luoghi della formazione, la qualità della vita, la realizzazione di un programma associativo con gli enti locali del territorio, a partire dai Comuni.

E’ stata scritta una bella pagina per la democrazia calabrese che va salutata positivamente”.

“Per quanto ci riguarda -conclude Oliverio- confermiamo il nostro impegno e pieno sostegno ad un processo che, oggettivamente, rafforza il peso specifico di un vasto territorio e crea le condizioni per una migliore e più efficace utilizzazione delle risorse, in direzione di una visione dello sviluppo più ampia e rispondente ai bisogni di crescita economica e sociale”. f.d.

Corigliano-22/09/2017: MASSONI E FUSIONI (Di GIOVANNI FERRARI)

MASSONI E FUSIONI

Di GIOVANNI FERRARI

 

“Mi dispiace lasciare questa redazione, ma non posso stare in un giornale che chiede al suo direttore la tessera della massoneria”.

Enzo BIAGI.

 

“La paranoia della cospirazione universale non finirà mai e non puoi stanarla perché non sai mai cosa c’è dietro. E’ una tentazione psicologica della nostra specie. Berlusconi ha passato tutte le sue campagne elettorali a parlare di doppia cospirazione, dei giudici e dei comunisti. Non ci sono più comunisti in circolazione, nemmeno a cercarli col lanternino, eppure per Berlusconi stavano tentando di conquistare il potere”,

Umberto ECO.

 

Corigliano e Rossano, città massoniche per storia e tradizioni, il sistema politico è dominato ancora oggi, da logge massoniche deviate e da potentati famiglie, imponendo ai partiti e alle istituzioni che rappresentano i propri territori, scelte scellerate di FUSIONI E DI CON-FUSIONI.

Ho denunciato, con tutte le mie forze e con tutti i miei interventi, sia sulla stampa nazionale, sia sulla stampa internazionale, tutte le illegalità tacitate ed impunite compiute dai poteri forti della massoneria. Lo faccio con professionalità, senza pregiudizi o ideologie. Per non essere tacciato di mitomania, calunnia o pazzia, le accuse le provo con le testimonianze dei miei concittadini ingiustamente maltrattati e censurati, vittime discriminate ed inascoltate, non sono propalazioni o convinzioni personali, per quello che faccio, per quello che dico e per quello che scrivo, i media mi censurano e le istituzioni mi perseguitano, nonostante tutte le querele, le minacce e le lettere anonime, le mie lotte, le mie battaglie e le mie idee mi accompagneranno fino alla tomba. Combatto per la LEGALITA’, la tutela e la rappresentanza dei diritti

di tutti i cittadini coriglianesi, contro gli interessi di caste, lobby, mafie, massonerie. E’ nemico delle ideologie, che non ascoltano, ma impongono la loro visione delle cose, spesso con la forza. Unico strumento è l’informazione senza omertà o censura.

Cos’è la legalità: è la conformità alla legge.

Ancora oggi l’etimologia di lex è incerta; i più ricollegano effettivamente lex a legere, ma un’altra teoria la riconduce alla radice indoeuropea legh- il cui significato è quello di porre, dalla quale proviene l’anglosassone lagu e da qui, l’inglese law.  Nella Grecia antica le leggi sono il simbolo della sovranità popolare. Il loro rispetto è presupposto e garanzia di libertà per il cittadino. La relazione che intercorre tra il concetto di legge e il concetto di luogo è insito nell’etimologia del termine greco nomos, che significa pascolo e che, progressivamente, dietro alla necessaria consuetudine di legittimare la spartizione del “ pascolo”, ha finito per assumere questo secondo significato; legge.

Persone come Falcone e Borsellino avevano capito i legami fra MAFIA e MASSONERIA, e per questo sono state condannate a morte. Più recentemente, anche magistrati come De Magistris e Woodcock , hanno scoperto stretti legami fra politici, mafiosi e massoni. Talvolta un personaggio può appartenere a tutte e tre le categorie. Esistono reti di grave corruzione scoperte da De Magistris, che per questo è stato messo nelle condizioni di non poter continuare le sue indagini.

A Corigliano e Rossano, la MASSONERIA raccoglie molti personaggi del panorama finanziario, economico, mediatico e politico, in totale segreto, anche se per le nostre leggi è illegale, creare associazioni segrete  con scopi politici e a carattere militare in netto contrasto con il secondo comma dell’articolo 18 della Costituzione Italiana. Non c’è alcun dubbio che gruppi massonici hanno esercitato e continuano ad esercitare un potere antidemocratico, attraverso la creazione di una vasta rete sotterranea che riunisce i personaggi più importanti in molti settori, per affiliarli e controllarli. Chi è fedele all’affiliazione è colui che ha più probabilità di avere fama, soldi e potere. Il principio di segretezza della MASSONERIA permette di agire in modo illegale e criminale senza essere perseguiti, e spesso senza far capire chi sono i responsabili, infatti il territorio si trova  spesso dominato da una cospirazione monolitica e spietata, basata soprattutto su mezzi segreti e per espandere la sua sfera d’influenza.

Purtroppo a Corigliano e Rossano i poteri occulti massonici sono così potenti da voler imporre ad ogni costo la FUSIONE E L’INCORPORAZIONE DI CORIGLIANO A ROSSANO; vige e vale ancora oggi il detto antico “QUI LA LEGGE SONO IO”. Ho letto ed ascoltato la vergognosa aggressione avvenuta in piena seduta del Consiglio Comunale del 12 agosto da parte massonica, sia diretti in prima persona al Sindaco della Città, sia diretti a tutto il Consiglio Comunale, mentre svolgevano il proprio ruolo e funzioni, avendo come oggetto di discussione la” FUSIONE”, colpa di un incapace Presidente del Consiglio, non idoneo a svolgere le proprie funzioni, al suo posto avrei fatto sgomberare e allontanare immediatamente dall’aula queste pseudo associazioni di delinquenti mafiosi “UNO, CENTO E NESSUNO” facendo intervenire le forze dell’ordine e denunciando il gravissimo atto intimidatorio accaduto alla  Procura della Repubblica di Castrovillari.

Nessuno può dubitare su tutta la lotta politica avversa nei confronti del Sindaco, un’avversità non personale, che viene da lontano, dalla MALA e CATTIVA gestione amministrativa, urbanistica, dal MALAFFARE di inquinamento delle istituzioni, SCANDALI a tutto campo,  persona insensibile ed indifferente ai bisogni  sociali della povera gente, soprattutto nei confronti dei pensionati di Schiavonea che stanno da anni elemosinando una “STALLA” dove potersi incontrare e ritrovarsi per trascorrere un po’ di tempo, dopo tanti anni di duro lavoro e di grossi sacrifici, contribuendo a pieno titolo  alle gravose tasse e tributi comunali, purtroppo senza alcuna risposta, in quanto il Sig. Sindaco deve risolvere il delicato problema della NUORA a Comandante dei VIGILI URBANI, nonostante non abbia mai vinto un concorso espletato dieci anni fa. Dispiace dirlo, purtroppo GERACI si è inserito da solo in un vicolo cieco, abbandonato a se stesso, al suo destino, all’insonnia, alla sua infelice conclusione politica, accompagnato  dai suoi quattro amici al bar incompetenti, abbandonato persino da loschi personaggi della sua stessa maggioranza, ma sostenuto felicemente da alcuni insignificanti e incompetenti “politicanti” di un PD inesistente a Corigliano, purtroppo un Consiglio Comunale composto da elementi di bassissimo livello culturale, persone che non hanno mai espresso la propria opinione, assoggettate al proprio “PADRONE”, altri non riescono a mettere  insieme due parole, ignorando completamente le regole elementari della grammatica italiana, altri ancora intervengono persino in dialetto coriglianese, vivere ed assistere a questo vergognoso squallore, sarei veramente tentato di mangiarvi tutti solo per il gusto ed il piacere di vomitarvi.

Probabilmente Geraci, non si rende conto di tutti i gravosi procedimenti penali e amministrativi che dovrà subire per tutta la vita,  disseminati nelle varie PROCURE DELLA REPUBBLICA, tutto ciò non  preclude la mia piena e totale SOLIDARIETA’ per tutte le avversità e le angherie che sta subendo sul problema della FUSIONE, ho anche apprezzato l’unico intervento a suo favore del  caro amico, Senatore Franco PISTOIA.

La Città di Corigliano  e i coriglianesi non possono subire tanto, non accettano condizionamenti massonici di incorporazione alla confinante Rossano, il territorio di Corigliano gravita sulla Città di Sibari, deve guardare verso i territori dell’alto Ionio e del pollino di quell’area urbana vasta che include Cassano allo Ionio e tutti i paesi albanesi che operano a pieno titolo sulla pianura e non su una CON-FUSIONE DI FUSIONE.

La Città di Sibari vanta una storia antica, ricca e prestigiosa, dalla civiltà della Magna Grecia  a quella sibaritica, dalla bizantina a quella normanno sveva e via via nei secoli, i territori citati sono fra i più interessanti e degni per avere mostrato esempi incomparabili di civiltà, di cultura, di laboriosità e di progresso; conservando momenti di storia che vanno oltre il ristretto dato geografico, per inserirsi a buon diritto nel cammino dell’uomo verso forme sempre più alte di civiltà, nonché uno scenario d’incomparabile bellezza.

Sibari, che dà appunto il nome della Sibaritide, rappresenta il primo momento di tale cammino, la storia civile dell’umanità deve molto ai coloni achei, i quali nel ‘VIII secolo prima di Cristo, interrompendo il flusso che vedeva i Greci dirigersi verso l’Asia Minore, si diressero verso occidente, fondando  Sibari, che, a giudizio unanime degli storici, fu la più grande città dell’Italia del tempo e, comunque, quella rimasta famosa nella memoria dell’occidente europeo, per la sua ricchezza e per l’alto livello di civiltà raggiunto. Sibari fu, infatti, uno dei più importanti centri culturali e commerciali del tempo, ed estese il suo dominio e la sua influenza su tutto il Bruzio settentrionale, dallo Ionio al Tirreno, Sibariti furono i coloni, che, animati da spirito pionieristico, attraversando le aspre giogaie del Bruzio, fondarono, sulla costa tirrena della Lucania, altre colonie, fra le quali le più importanti furono Lao e Scidro.

Lo splendore di Sibari poggiava essenzialmente sul commercio, le navi sibarite raggiungevano i più lontani porti dell’area magnogreca e dell’Asia Minore, esportando i prodotti locali (il vino e l’olio della pianura, il legname e la pece dei boschi montani) ed importando preziosi manufatti (tessuti, ceramiche, essenze profumate, suppellettili preziose). La prosperità raggiunta dalla Città è testimoniata inoltre dalla sua splendida monetazione: famoso lo statere in argento con sopra impresso un toro.

Sibari fu, quindi la colonia che, prima fra tutte iniziò, con le sue merci ed il suo grado di civiltà raggiunto, con il suo apporto materiale ed il suo apporto spirituale, l’opera di diffusione della civiltà greca, che altre colonie avrebbero successivamente continuato.

Per questi e tante altre argomentazioni sono stato sempre CONTRARIO ALLA FUSIONE E ALL’INCORPORAZIONE DI CORIGLIANO CON ROSSANO.

La Città di Corigliano è SIBARI,  è al centro della vasta area urbana della sibaritide e nell’ambito della Pianura di Sibari, dove trova la sua massima concentrazione, vive ed opera una minoranza etnico-linguistica, stanziatasi da più di cinque secoli e frutto di un’emigrazione avvenuta a più riprese dal 1410 al 1744, parliamo degli albanesi d’Italia.

Prof. Giovanni FERRARI-DOCENTE UNIVERSITARIO

Rossano-03/07/2017:SAPIA ELEVATO AL GRADO DI COMMENDATORE DELL’OBSS

SAPIA-COMMENDATORE

COMUNICATO STAMPA N.39

 

SAPIA ELEVATO AL GRADO DI COMMENDATORE DELL’OBSS

L’investitura è avvenuta direttamente dal Gran Maestro dell’Ordine

 

ROSSANO – Lunedì, 3 Luglio 2017 – Il rossanese Vincenzo Sapia elevato al grado di Commendatore di Grazia Magistrale dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro (OBSS). La nomina è avvenuta lo scorso Sabato 1 Luglio nell’antica cornice della Chiesa di San Nicola di Mira (Diocesi di Cassano allo Jonio), a Trebisacce nel corso della cerimonia internazionale di investitura di nuovi Cavalieri e Dame.

 

Ad assegnare la prestigiosa carica di Commendatore al già Cavaliere di Grazia Magistrale dal 2008, Vincenzo Sapia è stato Sua Altezza Imperiale e Reale il Granduca Alfred Josef Baldacchino, Principe di Gagry e Marchese di Casal Grimaldo, Sovrano e Principe Gran Maestro ereditario dell’Ordo Byzantinus Sancti Sepulchri, giunto appositamente dalla sede di Malta nella cittadina ionica per presiedere alla cerimonia. Alla quale hanno preso parte autorità religiose e dignitari dell’Ordine.

 

Durante la fase della cerimonia, tra investiture, passaggi di grado e di rango, è stato conferito a Vincenzo Sapia il prestigioso grado superiore di Commendatore di Grazia Magistrale con la seguente motivazione:

 

Poiché il Nostro Confratello Vincenzo Sapia proveniente dal Gran Priorato d’Italia ha svolto e sta svolgendo lodevole attività di promozione e di organizzazione per l’affermazione dei principi e degli scopi dell’Ordine.

 

Il prestigioso riconoscimento a Vincenzo Sapia giunge, inoltre, per le sue numerose opere a carattere filantropico, ecumenico, sociale e culturale. In quanto da sempre è impegnato a dare sostegno concreto agli ultimi e agli  invisibili mantenendo perciò, fede al giuramento di lealtà fatto a favore dell’Ordine e dei suoi principi. Determinate, tra gli altri, è stato l’atto di fondazione di una nuova struttura di accoglienza per Anziani, volta al sostegno e all’attenzione alle esigenze dei cittadini terza età, soprattutto meno abbienti, per la quale Sapia ha ricevuto parole di stima e compiacimento dalle figure più prestigiose e autorevoli dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro. 

 

Il Passaggio di Grado di Vincenzo Sapia è stato proposto dal Marchese Onofrio Lattarulo, Cav. Gran Croce di Obbedienza e Devozione, Luogotenente – Opere Scientifiche e Culturali. Nonché testimone di tutte le iniziative messe in campo dal Cav. Sapia.

 

Prima dell’inizio della solenne cerimonia religiosa ed equestre si è tenuta la processione magistrale e in questo contesto è stata consegnata a Vincenzo Sapia la Spada del Principe, un simbolo del cerimoniale utilizzato nel conferimento del titolo di cavaliere e dame.

 

Commosso ed emozionato Vincenzo Sapia per questo passaggio di grado inaspettato, che gli è stato conferito alla presenza delle autorità civili e religiose, nel corso di un evento storico del suo gloriosissimo ordine. Infatti, alla cerimonia, oltre alle più alte cariche dell’Ordine Bizantino del Santo Sepolcro per la prima volta nella storia hanno partecipato alla cerimonia dell’OBSS anche due altissime figure dell’Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme: il Luogotenente Rocco Saltino accompagnato dalla Dama Anastasia Romito.

 

Sarà possibile rivedere, in forma integrale, l’intero cerimoniale d’investitura sulle frequenze di Tele A1 e Telelibera Cassano.

© CMPAGENCY

ROSSANO (CS) – Mercoledì, 21/06/ 2017 – “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”.

“CHI E PERCHÉ HA UCCISO ALDO MORO”

Sabato 24 Giugno alle 20.30 nel Chiostro del San Bernardino

 

ROSSANO (CS) – Mercoledì, 21 Giugno 2017 – “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”. Un confronto sulla vita, sull’opera e sull’insegnamento di un uomo che è si è immolato per la democrazia e che ha pagato con la vita il coraggio delle sue idee. Un momento di formazione creato per i cittadini e mirato a incoraggiare la partecipazione dal basso al mondo delle Istituzioni e a rendere più solide le fondamenta conoscitive della politica italiana.

 

Il prossimo Sabato 24 Giugno 2017, a partire dalle Ore 20.30 nella suggestiva location delChiostro di Palazzo San Bernardino, nel Centro storico, si terrà il dibattito promosso dalla Presidenza del Consiglio comunale di Rossano con il patrocinio della Provincia di Cosenza e del Consiglio regionale della Calabria.

 

 

All’evento, coordinato dal Presidente del Consiglio comunale Rosellina Madeo, interverranno per i saluti istituzionali il Consigliere e Assessore provinciale con delega al bilancio e al patrimonio, Vincenzo Scarcello, il Sindaco di Rossano Stefano Mascaro, ilPresidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci ed il Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria nonché Presidente nazionale del movimento Il Coraggio di Cambiare l’Italia, On. Giuseppe Graziano. A seguire la lectio magistralis che sarà tenuta dall’On. Gero Grassi, vice presidente del Gruppo PD presso la Camera dei Deputati, già allievo di Moro e, ad oggi, la figura istituzionale più autorevole ad averriaperto la questione sull’omicidio dell’ex segretario della DC nonché primo firmatario e promotore della proposta di Legge per l’istituzione Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro.

 

Rossano-30/05/2017:FUSIONE, OPPORTUNITÀ PER GLI ARCHITETTI

COMUNICATO STAMPA N. 52 – 30 MAGGIO 2017

FUSIONE, OPPORTUNITÀ PER GLI ARCHITETTI

ELEZIONI ORDINE, INNOVAZIONI SI PRESENTA A ROSSANO

BERLINGIERI: PIÙ APERTURA E DIALOGO CON I TERRITORI

 ALTRE FOTO SU FACEBOOK

https://www.facebook.com/pg/Lenin-Montesanto-Comunicazione-Lobbying-138004579677333/photos/?tab=album&album_id=1107635979380850

ROSSANO (Cs), Martedì 30 Maggio 2017 – Il progetto di fusione tra le due Città di Rossano e Corigliano è destinato a diventare, anche per la categoria professionale degli architetti, un’opportunità importante per le straordinarie potenzialità che questo processo è in grado di disvelare e per tutte le diverse implicazioni progettuali ed innovative che ne potranno derivare: dalla tutela del paesaggio alla rigenerazione urbana. Una opportunità da cogliere e governare, strategica non soltanto per l’Area Urbana e la provincia di Cosenza ma per l’intera Calabria.

 

È quanto ha dichiarato l’architetto Fabrizia BERLINGIERI, a nome di un gruppo coeso e determinato di professionisti e candidati, intervenendo la scorsa domenica 28 maggio a Rossano per presentare ufficialmente nell’Area Urbana il programma della lista INNOVAZIONI, per il rinnovo del consiglio dell’ordine degli architetti di Cosenza, le cui elezioni si terranno DAL 5 ALL’8 GIUGNO prossimi.

 

All’incontro pubblico, ospitato per il Lounge Bar LE MONDE allo Scalo, al quale hanno partecipato diversi professionisti della Sibaritide, oltre alla BERLINGIERI, erano presenti i candidati Piero CAVALLO, Sonia COSENTINI, Mario COVELLO, Andrea MALARA, Angelo MALATACCA, Carla SALAMANCA, Angelo TROPEA, Elisa VANZILLOTTA, Debora ZUPO, coordinati da Lenin MONTESANTO e Francesca FELICEresponsabili del progetto NOSTOS – Rete degli alberghi diffusi.   

 

Revisione del regolamento interno per un maggiore coinvolgimento degli iscritti; incisività dell’ordine sui territori per la tutela e promozione della professione; equità nei pagamenti e solidarietà tra gli iscritti per continuare l’opera di risanamento economico dell’ordine; più servizi; cooperazione con gli attori del territorio per una sinergia d’azione; ritrovare un’identità comune che riconosce le diverse specializzazioni (restauro, urbanistica, progettazione, pianificazione, paesaggio) e che sia promossa e tutelata. Sono, queste, le linee guida del programma di lavoro della lista INNOVAZIONE.

 

L’Ordine che vogliamo – è emerso in tutti gli interventi dei candidati consiglieri – deve offrire maggiori e più qualificati servizi agli iscritti. Si pensa ad una sede a disposizione dei colleghi per incontri di lavoro, con postazioni di coworking; ad un servizio di screening su bollettini dei bandi territoriali della provincia e della regione; all’organizzazione di corsi di formazione specializzanti e qualificati; ad una programmazione culturale definita annualmente o semestralmente; all’attivazione di servizi complementari (bacheca) già presenti sul sito ma non attivati; alla realizzazione di una rivista on line.

 

La creazione di una sinergia di attori e di azioni condivise è il tema stringente. Vogliamo attuarla  – ha concluso BERLINGIERI rispondendo alle diverse sollecitazioni emerse nel corso del partecipato confronto – attraverso la formazione di una rete delle professioni tecniche della provincia di Cosenza; l’implementazione di una presenza decisiva ai tavoli tecnici regionali e nazionali del CNA; il potenziamento del Dipartimento di Internazionalizzazione; l’apertura al dialogo e al confronto con gli attori economici e sociali della trasformazione territoriale. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)

Rossano-23/05/2017:Il Codex Purpureus Rossanensis è il libro di Franco Emilio Carlino

copertina codex ari

IMAGO ARTIS EDIZIONI – COMUNICATO STAMPA

 

di Ivan Porto, Editore

 

In un quadro molto fluido di iniziative e di rifioritura di opere aventi come oggetto il Codex Purpureus Rossanensis, la nostra Casa Editrice, Imago Artis Edizioni è lieta di annunciare ai cultori, ricercatori e appassionati del Codex la imminente uscita della nuova pubblicazione del nostro Autore, Franco Emilio Carlino, dal titolo: Il Codex Purpureus Rossanensis Patrimonio dell’UNESCO nella Bibliografia – Da Bisanzio allo scrigno del M useo Diocesano di Rossano e della Letteratura mondiale.

Si tratta di un’opera con la quale l’Autore migliora e perfeziona la metodologia progettuale del suo lavoro cercando per quanto possibile di sistemare gran parte del vasto materiale già edito donando a quanti intendono avvicinarsi al pregiato e irripetibile libro liturgico rossanese una grande opportunità per successive e aggiuntive indagini.

     Il libro dedicato a mons. Ciro Santoro, primo Direttore del Museo Diocesano e alla Città di Rossano si avvale del Saluto di Presentazione di S.E. mons. G. Satriano, Arcivescovo di Rossano-Cariati e della Prefazione dello storico Mario Falanga che in alcuni passaggi a riguardo così scrive: “Franco Carlino stupisce sempre per la sua vena letteraria, generosa e sensibile, su temi storici di rilevante interesse. Il suo oggetto di studio è ora il Codex Purpureus Rossanensis, straordinario codice di lusso, monumento storico di valore internazionale e prodotto altissimo di civiltà religiosa, letteraria e artistica. […] Il libro dello storico Carlino, […] è una di quelle tessere, sintesi di amore per il proprio territorio e per i suoi beni, attestazione di ricerca costante e virtuosa, segno d´instancabile approfondimento di temi e problemi di pregio internazionale, e, infine, motivo di speranza per nuove ricerche sempre più affascinanti.

   Il libro si compone di due parti. Nella prima, intitolata Cenni storici preliminari e cronologici, l´Autore si sofferma su temi e problemi di intensa complessità: origine e provenienza del manoscritto, aspetti di conservazione museale, posizioni culturali di esperti e studiosi, nuove scoperte sul colore “purpureo” del codice. […]

    Molto interessante è il paragrafo dedicato, sempre nella prima parte, a quanto è stato scritto sul Codice da studiosi ed esperti; si tratta di studi monografici che, considerati in sé, sono molto validi, e tuttavia presentano un medesimo limite: il mancato approccio pluridisciplinare. […]

   Pagine originali, oltre che molto interessanti, sono dedicate da Carlino al “mistero sul colore porpora dell´Evangeliario” finalmente svelato. […] 

   Concludono la prima parte del libro, le utilissime Note storico-cronologiche dell´evangeliario, in cui è tracciata la storia del Codex, dal secolo di probabile esecuzione sino ai nostri giorni, che vedono il manoscritto purpureo restaurato con perizia d’arte, e restituito all´amorosa cura della Chiesa di Rossano nonché alla universale ammirazione.

     Alle Note storico-cronologiche seguono alcune pagine di rilievo estratte un´importante pubblicazione degli anni ´70, Il Codice purpureo di Rossano, autore Ciro Santoro, figura di spicco del clero diocesano e primo direttore del “Museo diocesano di arte sacra”. 

     La seconda parte del lavoro di Franco Carlino è il vero obiettivo della sua opera: la trascrizione dell´amplissima bibliografia sul Codex. […] Alla sezione bibliografica seguono le tavole miniate dell´Evangeliario, ciascuna ben descritta e valutata sul versante della critica d´arte. Completano il lavoro brevi note sui primi studiosi del Codex e un utile Indice onomastico e degli Autori, un Indice delle case editrici, editori tipografie e stamperie, un Indice toponomastico, un Indice delle cose notevoli, quindi l´Indice generale e la Bibliografia dell´Autore. […]