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Sibari-19/10/2017: PROGETTO SIBARI TORNA A PARLARE DELLA CITTA’ DI SIBARI.

PROGETTO SIBARI TORNA A PARLARE DELLA CITTA’ DI SIBARI.

 

Alla vigilia del Referendum del prossimo 22 di Ottobre che sancirà le sorti della fusione tra Corigliano e Rossano, dalla Sibaritide si torna a parlare di Città di Sibari.

A esprimersi è, ancora una volta, Pino Dramisino, segretario del movimento politico – culturale Progetto Sibari. La costituzione di una città unica che inglobi nel suo interno le due grandi realtà di Rossano e Corigliano non può non guardare all’area della Sibaritide. Questo è un importante treno che non bisogna, assolutamente, lasciare passare. Se ne è parlato tanto di concerto con l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Giovanni Papasso che ha trovato in Progetto Sibari terreno fertile di proposte e di appoggio per chiedere unanimemente a Corigliano e Rossano di guardare benevolmente tutta la Sibaritide.

Dramisino continua dicendo: “Sibari non può restare fuori da questo progetto ambizioso e sembra averlo capito anche il primo cittadino di Corigliano Giuseppe Geraci che proprio a riguardo del referendum di domenica prossima ha sancito a chiare lettere il suo no per una fusione che ha tutte le qualità per essere fatta male.

Bisogna pensare in grande e andare oltre la sola fusione di Corigliano e Rossano e allargare i confini fino a Sibari.

Progetto Sibari chiarisce: “Non abbiamo certo la presunzione di voler interferire con le decisioni che verranno fuori dalle urne di domenica, ma chiediamo di decidere con la consapevolezza che una città che inglobi Sibari al suo interno caratterizzerebbe ancora di più la grande realtà che si vuole creare con serie e concrete prospettive di sviluppo e di crescita. Cassano, pertanto, sottolineiamo non vuole impedire la fusione di realtà come Rossano e Corigliano ma vogliamo contribuire alla creazione di una grande ed unica città che abbia Sibari come elemento distintivo e di qualificazione e che può garantire notevoli vantaggi a 360 gradi. Chiediamo, perciò, a Rossano e Corigliano di voler tendere una mano ad una collaborazione univoca e fattiva con tutta la realtà della Sibaritide consci del fatto che alla base della crescita dei territori sta la collaborazione dimostrando, così, di avere a cuore le sorti ed il futuro della nostra comunità.

Caterina La Banca

 

Cassano All’Ionio 19 Ottobre 2017

Sibari-30/09/2017: Incontri Culturali d’Autunno

Sibari-Roseto Capo Spulico-31/08/2017:Diciamo No alla costruzione del 3° Megalotto della s.s. 106

APPELLO-MANIFESTO

Diciamo No alla distruzione del territorio

Diciamo No alla costruzione del 3° Megalotto della s.s. 106

 

Il LUA (Laboratorio di Urbanistica e Architettura) − nel corso del suo ultimo incontro tenutosi a Trebisacce e a Oriolo negli ultimi giorni di luglio in presenza di significative rappresentanze delle Università italiane e delle categorie professionali del settore − e RASPA (Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela) − da tempo impegnata in campagne volte alla tutela dei beni comuni e dei diritti civili − hanno unanimemente convenuto di rivolgere un forte appello-richiamo alla governance nazionale, regionale e locale, affinché, con riferimento alla progettata opera infrastrutturale dell’ANAS denominata 3° Megalotto Sibari-Roseto, recentemente approvata dal Consiglio Superiore dei LL.PP., ne venga modificato il previsto tracciato, composto da quattro corsie di marcia, realizzato in parallelo alla esistente s.s. 106, già parzialmente ammodernata, all’ulteriore tracciato della vecchia s.s. 106 e articolato prevalentemente in tratti in rilevato, trincea e mega viadotti, dal devastante impatto ambientale.

L’opera in questione potrebbe agevolmente essere realizzata con adeguamento del tracciato esistente, evitando di costituirsi come un’insanabile offesa, anche visiva, ai valori paesaggistici del territorio, costituiti dagli splendidi terrazzi marini, dalle originali formazioni calanchive, dalle aree pinetate, dalle fiumare, per non parlare dei siti archeologici, ritenuti tutti, a buon titolo, scenari viventi, sensibili e patrimonio identitario, culturale e produttivo delle popolazioni insediate, per buona parte sottoposto a vincolo paesaggistico e archeologico.

L’appello mira a richiamare l’attenzione dei decisori sulla necessità di salvaguardare identità, patrimonio naturalistico, valori del paesaggio, delle emergenze archeologiche, evitando di barattarli con scelte sconsiderate, di pura rapina al territorio, sicuramente di retroguardia e reazionarie, che sembrano privilegiare interessi di parte e assecondare maldestramente la fame di lavoro.

Ricordando che il paesaggio è oggetto di tutela primaria anche per la Repubblica Italiana, e che così dovrebbe essere anche in Calabria, si è fiduciosi che le ragioni evidenziate (cui si aggiungono ulteriori considerazioni in ordine al contenimento dei costi, alla necessità di non abbandonare all’incuria l’esistente tracciato e di fare comunque salve le opportunità occupazionali) possano indurre le competenti autorità a rivalutare, alla luce delle valutazioni evidenziate, il nuovo tracciato della s.s. 106.

Il presente appello-manifesto, proposto congiuntamente da LUA e da RASPA, è sottoscrivibile dai cittadini, dalle associazioni e dagli organismi istituzionali che volessero aderirvi. Per farlo, basta inviare una e-mail, entro le ore 12 del 5 settembre 2017, al seguente indirizzo (rete.raspa@gmail.com) con l’indicazione precisa del sottoscrivente. Sempre il 5 settembre p.v., alle 17 e 30, LUA e RASPA dedicheranno alla questione un incontro informativo aperto al pubblico, presso la sala congressi del centro polifunzionale di Villapiana (CS). Alla riunione saranno invitati i sindaci coinvolti nel progetto dell’opera, chiamati a un’assunzione di responsabilità definitiva riguardo all’opportunità o meno dello scempio ambientale e paesaggistico che il territorio dovrà subire, e, in qualità di relatori, Rosanna Anele, presidente del LUA, Domenico Gattuso, professore di trasporti presso l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Ferdinando Laghi, medico da tempo impegnato nella tutela dell’ambiente, e Mario Pisani, professore di architettura presso l’Università degli Studi della Campania.

 

Trebisacce, 1° settembre 2017

 

 

APPELLO-MANIFESTO PROPOSTO DA

LUA (Laboratorio di Urbanistica e Architettura)

RASPA (Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela)

 

SOTTOSCRITTO DA

SIBARI-24/08/2017: Semaforo dei Laghi di Sibari: uno snodo di intenso traffico veicolare e quindi di pericolo pubblico che andrebbe messo in sicurezza con una moderna rotatoria

Coda da CS

Semaforo S.S. 106

Semaforo-rosso

SIBARI Semaforo dei Laghi di Sibari: uno snodo di intenso traffico veicolare e quindi di pericolo pubblico che andrebbe messo in sicurezza con una moderna rotatoria, sia per eliminare il pericoloso e oramai anacronistico semaforo, che per rendere più sicura e scorrevole la circolazione. Al momento, invece, il traffico è regolato da un semplice semaforo che, oltre ad aver provocato non pochi incidenti a causa dei tanti daltonici che non rispettano i colori del semaforo, determina lunghe code, in particolare su una carreggiata e risulta quindi essere un elemento di criticità e di pericolo per la circolazione. Succede infatti, secondo quanto lamentano molti automobilisti, che nel suddetto semaforo (nella foto), i tempi in cui resta acceso il rosso siano distribuiti in modo disarmonico rispetto al volume di traffico che vi confluisce, per cui sulla carreggiata proveniente da nord (Cosenza), convogliando questa il traffico che proviene  dall’Autostrada, si formano code interminabili, specie di Tir. Cosa che invece non succede nelle altre tre direzioni per cui il tempo del verde (via libera) dovrebbe essere più lungo rispetto alle altre tre direzioni. Un accorgimento utile sarebbe dunque, dopo un appropriato monitoraggio, quello di regolare i tempi di rosso e di verde in base al volume di traffico, allungando i tempi del verde per la grande circolazione e riducendolo per le altre tre direzioni. In realtà a livello di viabilità, nella Piana di Sibari molte cose sono state migliorate soprattutto dopo l’apertura al traffico, a seguito di una lunga pausa dei lavori, del primo tratto della Strada Statale 534 di “Cammarata e degli Stombi” che, partendo dal bivio di Firmo, si innesta sulla S.S. 106, ma molto c’è ancora da fare, sia per completare il collegamento tra la S.S. 106 e l’Autostrada Salerno-Reggio Calabria che per rendere più scorrevole e sicura la circolazione, soprattutto nei territori di Rossano e di Corigliano dove, secondo quanto racconta la cronaca quotidiana, gli incidenti e le vittime sono purtroppo all’ordine del giorno.

Pino La Rocca

Sibari-14/07/2017: Applauditissima performance di Mariangela D’Abbraccio assoluta protagonista di NAPULI E’ …N’ATA COSA

Mariangela D’Abbraccio in scena

uno scorcio del pubblico

Applauditissima performance di Mariangela D’Abbraccio assoluta protagonista di

NAPULI E’ …N’ATA COSA

Conclude in maniera brillante il progetto ArcheoMusica al Parco Archeologico di Sibari

 

Sibari – Applauditissima ieri sera domenica 13agosto 2017 la performance di Marinagela D’Abbraccio protagonista assoluta dello spettacolo teatrale musicale Napuli è … n’ata cosa che ha avuto luogo presso il parco archeologico di Sibari alla presenza di un folto pubblico. Lo spettacolo, che ha debuttato nel giugno scorso inaugurando la 28ma edizione del Festival delle Ville Vesuviane, è stato organizzato da AMA Calabria e dal Polo Museale della Calabria Museo Nazion ale della Sibaritide e realizzato con il sostegno del MiBACT e della Regione Calabria.  Napuli è … n’ata cosa, conclude nel migliore dei modi il progetto ArcheoMusica a Sibari. Lo spettacolo ha riscosso un ampio consenso di pubblico che molto attento e partecipe è stato immediatamente sedotto dallo spettacolo rivelatosi un affettuoso e sensibile omaggio ai grandi Maestri del 900, Eduardo De Filippo e Pino Daniele. Un lavoro di ricerca e sperimentazione fra teatro e musica non scontato ma in vece originale e insieme estremamente poetico. Affascinante la performance di Mariangela D’Abbraccio presente in questa occasione nella doppia veste di attrice e cantante. Mattatrice assoluta dello spettacolo, l’attrice in un essenziale ma elegante abito di Guido Fiorato, con la professionalità straordinaria unanimemente riconosciutaLe unita a una carica comunicativa non comune – doti che ne hanno fatto una delle migliori protagoniste del Teatro italiano – ha affrontato il diversi testi che componevano questo collage sulla cultura napoletana con la consapevolezza di chi quella cultura la ha acquisita nella propria interiorità. Non quindi un’artista che interpreta, se pur ad altissimi livelli, ma una persona, in questo caso una donna, che ha fatto sue le caratteristiche di una cultura e di una società in cui i temi del vivere, del morire, dell’amare, di appagare i propri bisogni e sogni sono affrontati in maniera del tutto particolare e originale. Applausi a scena aperta a ogni sezione dello splendido copione realizzato a quattromani con la regista Consuelo Barillari. Essenziale la scenografia e molto interessante la trovata delle proiezioni su uno schermo posto come fondale della scena dove si alternavano alle immagini dell’interprete le proiezioni che raccontano il personaggio simbolo della maschera partenopea visto da un artista genovese internazionale famoso anche per aver reinterpretato la figura di Pulcinella: Emanuele Luzzati. Il pubblico ha avuto modo di apprezzare alcuni frammenti dei suoi famosissimi cartoon, omaggio che l’artista fece a Napoli con Giulio
Giannini, che mostrano un Pulcinella danzante al ritmo della musica di Pino Daniele.  Molto bello l’editing video, immagini e luci di Doriana Barbè. Di assoluto valore i cinque musicisti della Band Musica da Ripostiglio Luca Pirozzi alla Chitarra e Voce, Luca Giacomelli alle Chitarre elettriche, Raffaele Toninelli al Contrabbasso, Emanuele Pellegrini alle Percussioni e Gianluca Casadei alla Fisarmonica presentati singolarmente da Mariangela D’Abbraccio al termine del concerto con altrettanti cinque assolo che hanno concluso in maniera assai emozionante una splendida serata di teatro e musica. Al termine dello spettacolo Marinagela D’abbraccio ha ringraziato il pubblico con due bis. Appuntamento all’anno prossimo.

Sibari, 13 agosto 2017

 

La Responsabile Comunicazione

Dott.ssa Maria Caligiuri

Sibari-11/08/2017: Medea-Amore che non uccide

Sibari-22/07/2017:Grande attesa per il tour calabrese dell’Orchestra Tzigana di Budapest

Grande attesa per il tour calabrese dell’Orchestra Tzigana di Budapest

 

Lamezia Terme – Nuova grande proposta per l’estate presentata da AMA Calabria che presenta in esclusiva per la regione il tour 2017 dell’Orchestra Tzigana di Budapest guidata da Antal Szalai considerato il miglior violino solista tzigano nel mondo.

Vincitore del premio “Ferenc Liszt Award” nel 2005, Antal Szalai fonda l’Orchestra Tzigana di Budapest nel 1969 in collaborazione con altri musicisti provenienti da varie orchestre di Budapest. L’intento del gruppo è di proporre e valorizzare il repertorio orchestrale della musica tzigana con un organico definito circa 300 anni fa e che comprende un violino, una viola, un violoncello ed un cimbalom. Il repertorio di questo formidabile complesso che si è esibito in tutti i continenti travalica la musica ungherese tsardas e rurale per arricchirsi anche di pezzi classici di giganti della musica cone  ma comprende anche pezzi classici del calibro della Rapsodia ungherese di Liszt, Brahms. Ogni esecuzione dell’orchestra si caratterizza per una straordinaria energia che elettrizza il pubblico coinvolto in un vorticoso alternarsi di ritmi e di melodie fra le più belle di quelle terre. Il modo di fare musica tzigana è meglio espresso da Antal Szalai: “Gli tzigani sono persone molto caratteriali…e la musica tzigana viene dal cuore. C’è molto sentimento ed è romantica”. La chiave di volta per questa esperienza d’ascolto addirittura emozionale è appunto costituita dalla musica tzigana ungherese di cui Antal Szalai è un maestro. I concerti nel tour calabrese saranno arricchiti dalla presenza del Zigana Clan gruppo di danza diretto da Anastasia Francaviglia. Le danze, ispirate al mondo nomade, esprimono una celebrazione della trasformazione della sofferenza e del non attaccamento in gioia di vivere. La musica, tanto dal punto di vista tecnico quanto emozionale, e il ritmo ne sono la base imprescindibile. Con la precisione e l’improvvisazione, la tensione, lo spazio, il dramma, la libertà, il viaggio e la condivisione in gruppo, i Gitani si sono espressi nei tempi e continuano a farlo creando costantemente forme d’arte dove le emozioni dell’artista esplodono infine in forma libera ed autentica. Tre le date proposte nella nostra regione: si inizia il 27 luglio nell’anfiteatro del porto di Tropea, segue il 28 luglio nella Piazza San Francesco di Curinga e si conclude il 29 presso il Parco Archeologico di Sibari. Tutti gli spettacolo hanno inizio dopo le 21,30. Per ulteriori informazioni consultare il sito ww.amaeventi.org

 

 

Lamezia Terme, 22 luglio 2017

 

                                                           La Responsabile Comunicazione

        Dott.ssa Maria Caligiuri

Sibari-19/07/2017:FUNERALE “SIBARITA” A SYBARIS: MUSICA, BRINDISI E BANCHETTI

Funerale a New Orleans

FUNERALE “SIBARITA” A SYBARIS: MUSICA, BRINDISI E BANCHETTI

 

Già nell’antico Egitto si banchettava in onore del defunto. La tradizionale festa funebre è stata celebrata fino ai nostri giorni: a New Orleans, ad esempio, si accompagna il feretro con un’orchestra Jazz.

Con la decisone di realizzare il 3° Megalotto Sibari Roseto, dal costo sovrumano di 1 miliardo e 200 milioni, senza, Dioneguardi, procedere al semplice raddoppio del tratto già ammodernato, si è anche decisa la definitiva morte delle vestigia di Sybaris arcaica presenti, come da me evidenziato, sul criminale tracciato (“Sibari, questa sconosciuta?”; conferenza al Museo della Sibaritide e pubblicazione a cura del Rotary).

Naturalmente, dato il prestigio del caro estinto, le onoranze funebri saranno di altissimo livello.

Per la musica si sono chiamati i migliori tromboni in circolazione. Il protocollo delle manifestazioni vede le loro due firme in testa al manifesto.

Per le campane saranno radunati tutti i “suonati” interessati territorialmente al clamoroso scempio storico, culturale, economico e turistico.

Il capobanda sarà, manco a dirlo, quello stesso Oliverio che, dopo aver assistito alla mia conferenza sulla posizione nel tracciato della famosa città (ricordiamolo: la più grande dell’occidente arcaico), ne promise la divulgazione nelle scuole; fregandosene, sempre manco a dirlo, subito dopo.

Per le libagioni ed i crapuloni banchetti in memoria della scomparsa, ci si è già apparecchiati per tempo. Anzi, in questo caso si è deciso de magnà prima, durante e dopo.

Si tratta di un funerale sibarita nel senso più sfondato del significato figurato di lusso eccessivo  normalmente accreditato al termine.

Del resto l’ostentazione di un scialo sbracato è sempre stato tipico dei grandi cafoni. In questo caso, da manuale del perfetto zoticone insolente: somme cosmiche, spese in modo, non solo inutile, ma devastante.

Diciamo che la si fa proprio per dar corso e sfoggio alle “cerimonie” funebri.

La notizia preventiva di possibile reato di scempio archeologico è stata già data e divulgata in numerosi articoli di stampa; per gli altri ci sarà tutto il tempo.

Riconosciamo pure, per carità di Patria, che la situazione di fame è quella che è. Lo stesso Dante ne riconosce con compassionevole indulgenza le insopportabili fitte quando, vedendo il Conte Ugolino sollevare la bocca dal fiero pasto del cranio che stava rosicchiando, gli riconosce che il digiuno è più forte del dolore che si prova a compiere un misfatto.

E questi poveri analfabeti sono digiuni da tempo, non solo di banchetti, ma anche di cultura e di amore per la loro terra.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Sibari-14/07/2017:Ampio successo per la prima manifestazione al Parco Archeologico di Sibari con l’orchestra Calabria Evolution 4 solista il grande sossofonista francese Michel Supéra

Ampio successo per la prima manifestazione al Parco

Archeologico di Sibari con l’orchestra Calabria Evolution 4

solista il grande sossofonista francese Michel Supéra

 

Sibari, Parco Archeologico – Giovedì sera 13 luglio 2017, organizzato da A.M.A Calabria e dal Polo Museale della Calabria – Museo Archeologico della Sibaritide, con il sostegno del MiBACT, della Regione Calabria, del CIDIM Comitato Nazionale Italiano Musica, della SIAE SILLUMINA e della Buffet & Crampon di Parigi, nella stupefacente cornice del Parco Archeologico di Sibari ha avuto luogo con grande successo di pubblico la quarta edizione del progetto Calabria Evolution promosso da AMA Calabria, su una idea di Maurizio Managò leader assoluto del movimento bandistico nella regione.  L’evento è stata la prima manifestazione svolta nel Parco dopo la riapertura seguita ai lavori resi necessari a seguito dell’esondazione del Crati del 18 gennaio 2013. Il direttore artistico AMA Calabria Francescantonio Pollice, nel suo intervento ha sottolineato la gratitudine dell’associazione per questa opportunità resa possibile grazie all’adesione della Dott.ssa Acordon e della Dott.ssa Bonofiglio rispettivamente direttori del Polo Museale della Calabria e del Museo di Sibari al progetto Archeomusica che intende valorizzare il patrimonio archeologico attraverso qualificate manifestazioni musicali. Il concerto, che è stato presentato da Giuseppe Greco direttore dell’Istituto Musicale Gaetano Donizetti di Mirto Crosia, ha visto protagonisti 90 giovani musicisti provenienti da tutta la Calabria componenti delle 10 orchestre di fiati che hanno aderito al progetto. A dirigere questa grande orchestra i maestri Francesco Albanese, Giosué Borgese, Bruno Carrera, Giuseppe Daniele, Francesco Drago, Sarino Froio, Cristina Marino, Alessandro Monorchio, Salvatore Mazzei, Elisabetta Rea, Giuseppe Salerno, Maria Teresa Valente partecipanti al corso per direttori coordinato dal Maestro Maurizio Managò  e promosso da AMA Calabria e CIDIM Comitato nazionale Italiano Musica con il sostegno dei fondi SIAE progetto SILLUMINA. Tutti i direttori sono stati particolarmente apprezzati per la qualità delle interpretazioni di tutti i brani in programma a partire da Calabria Evolutions di André Waignein, per continuare con Marchesina di Giovanni Orsomando, Air for Alto Sax di Lorenzo Pusceddu, Morricone’s Melody di Ennio Morricone Marcia Militare di Piotr Ilic Tchaikovsky, Kepler 452b di Antonio Rossi, Oblivion di Astor Piazzolla, Romance for Alto Sax di Leo Capezzuto, Scenes of Russia di Elliot Del Borgo, Canticum di James Curnow, Air Nostalgique di Ted Huggens, Libertango di Astor Piazzolla. Un vero e proprio trionfo ha riscosso il sassofonista Michel Supéra la cui presenza è stata garantita dalla società Buffet & Crampon di Parigi leader mondiale nella costruzione degli strumenti a fiato. Il grande musicista francese non ha deluso le aspettative confermando in piena la fama che ha conquistato in tutto il mondo grazie alla sicurezza dell’intonazione, la superba tecnica unita a una squisita e originale capacità comunicativa che hanno sedotto l’intero uditorio. Il concerto è terminato con l’orchestra è stata diretta dal Maestro Maurizio Managò in un sublime tango la cui parte solista è stata affidata al magico sax di Supéra.

Al termine della serata la Dott.ssa Bonofiglio ha ringraziato tutti i partecipanti sottolineando come si sia rivelata vincente la scelta di affidare la prima manifestazione dopo la riapertura del Parco a questo complesso di Calabria Evolutions 4.0 composto da giovani talenti calabresi che costituiscono la speranza e il futuro di questa terra.

 

Sibari, 14 luglio 2017                                                La Responsabile Comunicazione

Dott.ssa Maria Caligiuri

Sibari-09/07/2017:“Le Notti dello Statere”

Notti dello Statere XIII Edizione

Notti dello Statere_Peppe Zarbo e Luca Iacobini

 

Sibari, si abbassa il sipario sulla XIII edizione

della rassegna culturale-cinematografica

“Le Notti dello Statere”

Tra gli attori più applauditi dal pubblico

Leonardo Cecchi della serie “Alex&Co”

e Peppe Zarbo, il Franco Boschi di “Un posto al sole”

 

 

Si è chiuso con un bilancio più che positivo il sipario sulla XIII edizione delle “Notti dello Statere”, la rassegna culturale-cinematografica ideata da Luca Iacobini che, nell’incontro tra personaggi dello spettacolo e pubblico, trova ormai una sua conclamata affermazione. È stato infatti registrato il sold out per entrambe le serate della manifestazione, partecipatissime soprattutto dai fan degli attori saliti sul palco della sala convegni del villaggio Marlusa di Sibari. Progetti e racconti inediti sono stati al centro delle chiacchierate con gli ospiti dai volti famosi, per passare poi, come da tradizione, ai selfie e ad autografi a go go con centinaia di ammiratori ad attendere il proprio turno.

A condurre le due serate, direttamente dalla fortunata trasmissione Made in Sud, è stato Salvatore Gisonna che, con la sua comicità partenopea, è risultato un perfetto direttore d’orchestra nonché ottimo collante tra tutti i momenti del talk show. A mettere invece a nudo gli attori dopo le presentazioni introdotte per ognuno da una clip, è toccato ai giornalisti Luigi Cristaldi e Iole Perito che hanno intervistato i nomi del cinema e della tv italiana cercando di scoprire qualcosa di più sulle loro vite private.

Nella prima serata sono stati ospiti:

Gianluca Di Gennaro (Gomorra)

Denise Capezza (Gomorra)

Alessio Giannone (Pinuccio di Striscia La Notizia)

Valerio Morigi (L’Onore e il rispetto)

Alessio Vassallo (Il giovane Montalbano).

 

Mentre la seconda e ultima serata ha visto applaudire:

 

Leonardo Cecchi (Alex & Co.) per lui scene di delirio puro da parte delle teenagers

Niccolò Agliardi e Brando Pacitto (Braccialetti rossi)

Enzo Fischetti (Made in Sud)

Elena Russo (L’onore e il rispetto)

Peppe Zarbo (Un posto al sole)

 

 

«Gli ospiti delle “Notti dello Statere” – ha affermato il direttore artistico del festival Luca Iacobini – hanno lasciato Marina di Sibari entusiasti dell’accoglienza ricevuta. Per noi la rassegna è un veicolo di promozione importante per il nostro territorio, di cui miriamo a far conoscere paesaggi, gastronomia, storia. Tengo però a sottolineare che la manifestazione che vede la presenza dei volti conosciuti dello spettacolo italiano non è altro che l’evento conclusivo di un anno di intenso lavoro realizzato sì con pochi fondi ma con un’immancabile passione. Stanco ma soddisfatto, quindi, ringrazio tutti coloro che hanno dato il loro prezioso contributo e che ci consentono fin da subito di aprire con entusiasmo un nuovo capitolo. L’appuntamento è per l’edizione 2018».

 

Ad arricchire il senso delle “Notti dello statere”, anche in questa XIII edizione, la partecipazione dei ragazzi del progetto “Cinema Calabria” voluto fortemente dallo stesso Luca Iacobini, che porta avanti un percorso di crescita educativa attraverso la cultura del cinema. La manifestazione, come ogni anno, è dedicata alla lotta contro il cancro.

 

 

Ufficio Stampa

Le Notti dello Statere

 

Luglio 2017