Quant’è forte, grande e grosso Kessié. Sì, perché a vederlo dal vivo sul campo, Franck Yannick fa impressione, in senso buono, per personalità, qualità, “quantità” e temperamento. Un gioiello della Costa d’Avorio.

Il club di via Aldo Rossi ha stanziato 28 milioni per strappare all’Atalanta il ragazzo, classe ‘96, nato a Ouragahio. La formula è quella del prestito biennale con obbligo di riscatto nell’estate del 2019.

Nella scorsa stagione, alla Dea, il nazionale ivoriano ha segnato 6 gol in Serie A, diventando il calciatore più giovane ad aver raggiunto questo traguardo nei principali campionati europei.

Attento in fase di copertura, dinamico, rapido in esecuzione e pensiero. Pedina che svolge volentieri più compiti nello scacchiere del rettangolo verde. Garantisce aggressività e tempismo nell’impadronirsi del pallone, ma è abile anche senza.

Calcia pure i rigori, come nella prima di campionato a Crotone, un factotum.

E pensare che nasce difensore centrale. Lanciato a centrocampo per la prima volta, due stagioni fa, da Massimo Drago, col Cesena in Serie B, poi Gian Piero Gasperini, demiurgo di giovani talenti pallonari, lo ha coltivato discretamente bene nell’annata appena trascorsa.

Rino Gattuso, milanista d’autore e tecnico della Primavera, ha detto di lui: “Fisicamente fa paura… È un grande acquisto”. Endorsement non male.

Andrea Petagna, suo ex compagno di squadra a Bergamo, ha raccontato che tipo di persona è: “Gli davo qualche soldo in più e lui me ne chiedeva altri, non capivo. Poco tempo fa me lo ha spiegato: sai, vecchio, ti ricordi i soldi di Cesena? Io sono orfano, li mandavo agli orfanotrofi in Costa d’Avorio”: un cuore veramente d’oro.

Il numero 79 di Montella, da bambino, ha perso il papà poliziotto. Ecco perché festeggia ogni sua rete con il saluto militare.

Tra le passioni c’è lo Zouglou, la musica popolare ivoriana. Sa che nella vita è importante farsi scivolare tutto addosso. Perché in fondo cosa vuoi Kessié, passa tutto quanto, solo un po’ di tempo e ci riderai su, parafrasando Ligabue. Que sera, sera (Whatever Will Be, Will Be)…

Davide Capano

Università del Calcio

(foto acmilan.com)