MONTEGIORDANO-24/03/2012: L’ULTIMO ABBRACCIO ALLA MADRE DEL GIORNALISTA RAI VITTORIO INTROCASO PER LA MORTE DELLA MADRE VICINO ANTONIETTA.

MONTEGIORDANO L’ULTIMO ABBRACCIO ALLA MADRE DEL GIORNALISTA RAI VITTORIO INTROCASO PER LA MORTE DELLA MADRE VICINO ANTONIETTA.

 

Un’intera comunità si è stretta attorno al giornalista professionista della Rai, Vittorio Introcaso, montegiordanese, per la morte improvvisa della propria madre,  Antonietta. Un infarto improvviso l’ha colta all’età di 67 anni nella sua abitazione di Montegiordano marina. La  chiesa Beata Vergine Maria del Rosario e il piazzale antistante  erano affollati da compaesani per l’ultimo saluto a una donna, moglie e madre esemplare,  che ha dedicato la propria vita con amore e affetto al marito, scomparso nel 1997 in giovane età,  e ai tre figli: Vittorio, Mariella e Anita. Da poco si era pensionata dall’insegnamento e viveva nell’abitazione della marina di Montegiordano. Nell’omelia, il parroco don Pasquale, ha fermato il suo primo ricordo al 1998, quando da giovane sacerdote, aveva incontrato questa donna che aveva perduto da poco suo marito e che parlava frequentemente della sua mancanza:<<  E’ un momento triste non solo per tutti i familiari, ma anche per l’intera Comunità. Antonietta – sono le parole di don Pasquale- era una donna dal cuore grande e generoso ma spossato, affaticato e sempre legato al ricordo del proprio marito. Un segno di grande testimonianza e di amore per la famiglia, oltre che di fede e di amore per il Signore>>.  Il figlio Vittorio, a nome anche delle sorelle Mariella e Anita, ha voluto ricordare la figura della madre e ringraziare l’intera comunità montegiordanese:<< Un ringraziamento a tutti voi e un abbraccio alla mia comunità. Un minuto dopo che mia madre non ha risposto alla mia telefonata, perché era morta, a casa mia c’erano già delle persone, c’erano già i vicini di casa. E’ questo l’affetto della mia gente, della mia comunità che amo come amo i miei figli. Ci riempie di gioia e di orgoglio perché mia madre,  che  faceva parte di questa comunità, ci ha insegnato ad amarla. Veniva spesso a trovarmi. Faceva la nonna,la madre, ma lei voleva presto tornare in questo posto, dove si sentiva libera e dove poteva guardare il suo mare. Mia madre e mio padre si sono amati. Dico grazie a mia madre e grazie a mio padre perché insieme sono stati una cosa sola. I medici mi hanno assicurato che è morta in un secondo, senza soffrire. Si è seduta, come faceva tutte le volte, davanti alla TV e in meno di pochi secondi, c’era mio padre pronto ad accoglierla>>.

13 marzo 2012.                                                                     ALESSANDRO ALFANO

rossano@calabriaora.it