Trebisacce-29/05/2012:SI E’ SVOLTA LA RIUNIONE TECNICO OPERATIVA SUL RISCHIO SISMICO.

SI E’ SVOLTA LA RIUNIONE TECNICO OPERATIVA SUL RISCHIO SISMICO.

 

Si è svolta la riunione tecnico operativa prevista per martedì 30 maggio alle ore 10:30 presso il Protoconvento di Castrovillari. Erano presenti per il Settore Protezione Civile della Regione Calabria: il Dr. Salvatore Mazzeo Dirigente del Settore, l’Ing. Edoardo D’Andrea Responsabile Prevenzione del Rischio Sismico, il personale dell’U.O. di Cosenza, il Sindaco di Castrovillari unitamente ai Sindaci del proprio C.O.M., il C.O.M. di Scalea e per il C.O.M. di Trebisacce era presente l’Assessore Comunale con delega alla Protezione Civile Dr. Dino Vitola accompagnato dall’Associazione Volontari Protezione Civile di Trebisacce di cui è Presidente il Geom. Nilo Rossi. Ha aperto la riunione il Dr. Salvatore Mazzeo che «ricorda di abitare in una terra ad alto rischio sismico» il 70% dei cittadini non conosce se esiste il Piano Comunale di Protezione Civile. E dove ci sono comuni virtuosi che hanno redatto i piani se non si fanno conoscere ai cittadini è praticamente inutile il lavoro fatto. Si rischia di perdere quel tassello importante che i tecnici regionali chiamano «gli strumenti di autoprotezione e autoaiuto» che servono a gestire eventuali emergenze nelle prime ore da un evento. Ma c’è anche un’altra cosa abbastanza importante che emerge dalla riunione e la dice a chiare lettere il Dr. Mazzeo anche per rispondere all’effetto panico che lunedi si è ingenerato nei comuni e amplificato da “profezie” che non si sa bene chi abbia messo in giro: «nessuno, e dico nessuno, può prevedere eventi sismici». Le uniche armi per convivere con una terra dove – «non lo scopriamo certo oggi» – è elevato il rischio sismico, è la prevenzione «verifiche degli edifici – declina Mazzeo – istruire la popolazione, non ingenerare allarmismi inutili, non affidarsi all’improvvisazione». E’ il ritornello che dal mese di dicembre ad oggi la Protezione Civile Regionale ha declinato in tutte le riunioni ai Sindaci ed ai loro delegati negli incontri – a cadenza regolare – che si sono svolti presso la Prefettura di Cosenza e nella città del Pollino. Un ritornello che – se ben compreso dai vertici regionali (che lavorano in tal senso) – poco è stato recepito dai Sindaci di molti comuni che «si ricordano dell’emergenza solo quando sono in emergenza». Bisogna fare sistema sostituire la cultura della speranza con la cultura della consapevolezza conclude il Dr. Mazzeo. Per l’ingegnere D’Andrea – che oggi ha fatto una delicata ma incisiva tiratina di orecchie a tutti quei sindaci che non sono al passo con le disposizioni regionali – bisogna ingenerare un «processo culturale che coinvolge le popolazioni». La Regione ha messo in piedi un «grosso sforzo di natura epocale» per creare «il sistema» che può davvero fare la differenza nelle situazioni di emergenza. «Abbiamo il migliore volontariato d’Italia» – afferma il responsabile della emergenza sismica regionale. E mentre lo dice il Dr. Mazzeo al telefono – poco distante da lui – mette in moto la colonna mobile regionale per il terremoto dell’Emilia. Una eccellenza tutta calabrese, nell’ambito della protezione civile nazionale, che è frutto di quel processo lungo maturato dagli anni 70 ad oggi. Che ha creato la forma, poi la norma ed infine il «metodo» di una macchina di emergenza che non ha eguali. «Oggi avete la metodologia più avanzata» – lo dice rivolto ai sindaci – per mettere in piedi «studi di microzonazione sismica» anche grazie al supporto di una «commissione interdisciplinare regionale» che è a disposizione di tutti. Ma serve la «coerenza» dei piani comunali di protezione civile che devono trovare rispondenza anche nei P.S.C. alla luce delle ricerche sismiche sui territori. Insomma «una operatività più concreta» che metta in moto la sensibilità nelle macchine amministrative e si traduca a cascata verso la popolazione. E’ intervenuto anche l’Assessore Comunale alla Protezione Civile Dr. Dino Vitola, insediatosi da pochi giorni, che ha già messo in moto la macchina comunale per attuare tutte quelle attività di prevenzione del rischio sismico avvalendosi del prezioso lavoro incessante dell’Associazione Volontari Protezione Civile di Trebisacce. Bisogna rendere al massimo la diffusione degli strumenti già in possesso dei Comuni dal Piano di Protezione Civile alla distribuzione di opuscoli sull’emergenza, rispettare le norme antisismiche, utilizzare la competenza delle Associazioni di Volontariato per vincere la battaglia della prevenzione.