Alessandria del Carretto-03/12/2016:“Borghi Autentici d’Italia”

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ALESSANDRIA DEL CARRETTO In occasione della “Settimana UNESCO di Educazione allo Sviluppo Sostenibile” presso il Museo del Lupo di Alessandria del Carretto si è svolto un importante simposio sui “Borghi Autentici d’Italia” organizzato dal prof. Vincenzo Arvia presidente dell’APS (associazione culturale vacanzieri insieme attraverso l’Italia). Vi hanno preso parte, per discutere sul destino dei centri montani dell’Alto Jonio a rischio spopolamento, sindaci e amministratori dell’Alto Jonio e del Salento e rappresentanti dell’Associazione “Borghi Autentici d’Italia” con il presidente Ivan Stomeo ed i consiglieri del Direttivo Nazionale BAI Vincenzo Passaseo e Tiziana Familiare. Sul tema del Convegno “Costruire una prospettiva futura dei piccoli borghi” coordinato dalla giornalista salentina Carmen Mancarella esperta di marketing territoriale, dopo il saluto e l’introduzione del sindaco Vincenzo Gaudio, si sono confrontati Domenico Pappaterra presidente dell’Ente Parco del Pollino, la dott.ssa Franca Biglio presidente dell’Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia, il sindaco di Melpignano (LE) Ivan Stomeo, il direttore tecnico del Gal Franco Durso, il presidente del Club Unesco Franco Maurella e tanti altri ospiti. Sono state messe sul tavolo della discussione proposte ed esperienze che mirano ad una valorizzazione turistica sostenibile, accompagnata da forte spirito collaborativo popolazioni ed enti locali nel disegnare e attuare azioni e interventi che migliorino il contesto ambientale, sociale ed economico dei borghi per poterli inserire in circuiti turistici di qualità. Tre ore e mezzo di dibattito insomma, per arrivare alla conclusione che oltre a migliorare la qualità della vita nei borghi autentici, prendendo a modello quello che hanno saputo fare i borghi antichi del Salento, “bisogna investire in cultura”  e puntare su un turismo che sappia coniugare il mare con la montagna, ingredienti che solo l’Alto Jonio possiede. Solo così anche il “Paese dei Dimenticati” può sopravvivere e avere un futuro dignitoso.

Pino La Rocca