Rocca Imperiale- 03/11/2017: Il plurisindaco Carlo Tarsia non c’è più!

Tarsia Carlino

 

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Rocca Imperiale: 03/11/2017

Il plurisindaco Carlo Tarsia non c’è più!

 

Si sono svolti i solenni funerali di Carlo Tarsia, cittadino politico fattivo e concreto, consegnato alla storia politica rocchese. Il palazzo comunale porterà il suo nome, come segno tangibile di riconoscenza e del suo alto impegno politico: Palazzo “Carlo Tarsia”. La cerimonia funebre si è svolta, oggi pomeriggio, alle ore 15,00, nella Parrocchia Visitazione V.M., nella marina.  Carlo Tarsia, di anni 91, (Carlino per i numerosi amici e all’anagrafe), avvocato e per 5 volte sindaco di Rocca Imperiale.  E’ stato eletto una prima volta nel 1964, ma ha governato brevemente. Rieletto nel 1965 ha governato l’intera legislatura sino al 1970 e successivamente è stato riconfermato alla guida politica del paese dal 1970 al 1975. Nel 1975 è stato sconfitto. Si è ricandidato nel 1980 e ha guidato l’amministrazione comunale sino al 1983. Rieletto nel 1990 ha concluso la sua esperienza politica nel 1993. Trent’anni di battaglie politiche e 17 anni di gestione del potere politico. Un uomo, una storia, un vero guerriero! Ha cessato di vivere la sera del primo novembre 2017 e oggi i funerali. Il sindaco Giuseppe Ranù ha proclamato il lutto cittadino e, quindi, la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche in programma durante lo svolgimento del rito funebre. Il primo cittadino ha disposto anche l’esposizione delle bandiere a mezz’asta su tutti gli edifici pubblici e l’affissione di manifesti a lutto per esprimere il cordoglio dell’amministrazione comunale e dell’intera comunità. Alla triste notizia ricevuta il sindaco Ranù ha  dichiarato on line:” È scomparso ieri sera l’ Avv. Carlino Tarsia, già Sindaco della nostra comunità. Muore una persona cara, amica, nei cui confronti ho sempre avuto ammirazione e stima. In occasione dei suoi funerali ho proclamato, in concomitanza con la celebrazione, il lutto cittadino”. Un lungo corteo ha accompagnato, oltre ai familiari, la bara sino in chiesa che subito dopo appariva gremita di cittadini pronti a porgere l’ultimo saluto all’amico Carlo Tarsia. A celebrare la Santa Messa don Mario Nuzzi, per desiderio della famiglia e anche perché ogni primo venerdì del mese il Parroco-Rettore del Santuario “Madonna della Nova” lo andava a trovava e gli portava il Signore. “Carlo Tarsia non vedeva in me don Mario, ma il rappresentante del Signore. Ci troviamo in Chiesa per raccomandare il defunto al Signore, attraverso la Preghiera e con le opere di Misericordia”, ha ricordato ai fedeli, tra l’altro, don Mario Nuzzi. Co-celebranti don Domenico Cirigliano, don Pasquale Zipparri, Padre  Giuseppe Cascardi e con accanto l’accolito Nicola Di Leo. I prima fila di sinistra tutti i familiari e seduti nei primi posti della fila di destra il sindaco Giuseppe Ranù con la fascia tricolore e accanto l’intera amministrazione comunale a cominciare dal vice sindaco Francesco Gallo, l’assessore al Turismo Antonio Favoino, l’assessore alla Cultura Rosaria Suriano, l’assessore ai Beni Culturali Brigida Cospito, Vincenzo Marino (Presidente del Consorzio per la Tutela del Limone), il responsabile della Misericordia Acinapura, i consiglieri comunali Battafarano Giuseppe e Marino Francesco, ecc. Accanto il Gonfalone del Comune e in posizione laterale la Polizia Municipale. Alle spalle l’ormai famoso coro della Chiesa, sempre pronto, bravo e disponile a intonare i canti religiosi. Erano tantissime le persone presenti al funerale e i parroci sono scesi, in sinergia, tra i fedeli per il momento della comunione, per smaltire la lunga fila creatasi. Un momento di grande emozione è stata vissuta quando il figlio Nicola ha voluto tracciare un profilo del papà Carlo e, tra l’altro, ha esternato: “E’ stato sindaco in un periodo difficile, dove bisognava operare e non ricevere apprezzamenti. C’era tanto da fare e mancavano i servizi essenziali per i cittadini. E’ stata una figura dominante e di riferimento per la sinistra locale. Carismatico e trascinatore. Riusciva a creare empatia nelle relazioni. Onestà e generosità verso i più deboli hanno caratterizzato la sua passionale vita politica. Una parte di noi oggi va via, ma siamo certi che da lassù non ci abbandonerà mai e veglierà su di noi”. E subito dopo è toccato al sindaco Giuseppe Ranù ricordare la figura di Carlo Tarsia ed eccovi qualche passaggio:” Sono qui a rappresentare il dolore di un’intera comunità. Come ha detto il figlio Nicola, Carlo Tarsia ha lasciato un ricordo importante della sua attività politica alla nostra comunità: eletto ben 5 volte sindaco. Era originario di Canna, ma è stato adottato dalla nostra comunità. Si viveva, allora, di fame e miseria e lui era sempre dalla parte dei più deboli e bisognosi. Con lui nascono i servizi essenziali primari. Con lui inizia e acquista valore la cultura riformista. Con lui si afferma la stagione riformista e del cambiamento.Sono sue le opere più importanti. Uomo dotato di grande intelligenza, perspicacia, sferzante con gli arroganti,ma con il cuore docile. Sindaco dedito all’ascolto capace di interpretare magistralmente quel ruolo. L’Avv. Carlino Tarsia è riuscito ad interpretare il ruolo di Sindaco facendosi accompagnare dai suoi ideali  di Libertà, Uguaglianza, Solidarietà. Forte con i forti, debole con i deboli (concetto di Nenniana memoria, molto caro a lui). Ha liberato il paese dalla sete, ha creato inconsapevolmente la nuova imprenditoria, i nuovi professionisti.  E’ sua l’intuizione del lungomare, la spinta urbanistica della marina e di tante opere pubbliche. Lo ringrazio per i buoni consigli e per avermi sostenuto sempre. Muore un compiuto socialista, un autentico riformista capace di guidare, dirigere e risolvere. La nostra comunità piange una persona autentica. Era una persona diretta e frontale e non colpiva alle spalle. Un amministratore che ha puntato al riscatto sociale conducendo i cittadini verso la costruzione di una società migliore e ci è riuscito costruendo le scuole e realizzando diverse opere pubbliche. Carlo Tarsia lascia tanto a noi: un riformismo e la capacità di saper decidere. La nostra comunità deve dare molto a Carlo Tarsia. Dalla Politica ha avuto poco, rispetto a quanto ha dato. Come amministrazione, a breve, daremo il suo nome al Palazzo di Città. Condoglianze sentite a tutta la famiglia”. E nel ritornare al suo posto si è tolta la fascia tricolore e l’ha riposta sulla bara, in segno di gratitudine, di riconoscenza e di stima. Un gesto che è servito ad inviare il messaggio che è stato il sindaco più longevo, più autorevole, di eccellenza. E ha contemporaneamente esternato: “Buon Viaggio, Sindaco! E che la terra sia lieve!”.

Franco Lofrano

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