Rocca Imperiale-08/11/2017:PARTE DALLA FRANCIA PER GIRARE IL MONDO IN BICICLETTA, SOSTA A ROCCA IMPERIALE COLPITO DAL FASCINO DEL BORGO DELL’ALTO JONIO (Francesco Latronico)

Francesco Latronico e Alban Renahy

PARTE DALLA FRANCIA PER GIRARE IL MONDO IN BICICLETTA, SOSTA A ROCCA IMPERIALE COLPITO DAL FASCINO DEL BORGO DELL’ALTO JONIO

Girare il mondo intero per conoscere ed “assaporare” ogni cultura, scoprirne le tradizioni e creare nuovi contatti umani: è questo il sogno del giovane Allban Renahy. Il coraggioso ventiduenne è partito dalla città francese in cui vive con la famiglia, a pochi chilometri da Parigi, in sella alla sua bici, percorrendo molti chilometri e sfidando le intemperie. A pochi giorni fa, risale la sua sosta a Rocca Imperiale, in cui è rimasto colpito ed affascinato dal maestoso castello Svevo, dai romantici vicoli del centro storico e dal nostro bel mare. Un passaggio casuale, il suo, come casuale è stato il nostro incontro, avvenuto in Piazza Giovanni XXIII. Tra l’aroma del caffè all’interno di un bar, Allban Renahy si è raccontato rispondendo alle mie domande. “Non mi spinge il coraggio ad intraprendere questa sfida – dice – bensì la voglia di libertà. La voglia di scoprire luoghi, popoli, usi, tradizioni, costumi e sapori diversi dai miei.” Poi, racconta del fascino della gente incontrata nel Sud Italia e, in particolare, a Rocca Imperiale. “Gente affettuosa, calorosa e gentile. E’ come se mi sentissi a casa” – dice il giovane francese. Dopo la breve sosta nel nostro comune, è ripartito alla volta della Sicilia, regione che gli aprirà le porte verso l’Africa e, da qui, sarà la volta dell’America del Sud, per proseguire, poi, in tutto il continente. Probabilmente, la sua avventura verrà sospesa brevemente a Natale, desideroso di “volare” dalla sua famiglia in Francia, per trascorrere insieme le festività e riprendere la marcia successivamente da dove interrotta. Non ci resta che augurare buona fortuna al nostro amico Allban, sperando di vederlo ancora nel nostro paese o, magari, con un premio in mano per la sua forza ed il suo coraggio.

Francesco Latronico