Villapiana-02/12/2022: A circa due anni dall’inizio del suo mandato elettivo Joseph Guida si dimette da Segretario del Circolo del Partito Democratico “E. Lauria”

Guida

VILLAPIANA A circa due anni dall’inizio del suo mandato elettivo Joseph Guida si dimette da Segretario del Circolo del Partito Democratico “E. Lauria” di Villapiana spiegandone la sofferta decisione e annunciando di volere comunque rimanere in quella che considera la sua casa naturale. Dopo aver ricordato l’avvio della sua esperienza alla guida del partito a seguito delle assemblee avviate dai Segretario Regionale e Provinciale Nicola Irto e Vittorio Pecoraro ai quali ha comunicato la sua decisione, Guida ha ringrazio gli iscritti per la fiducia accordatagli, il Direttivo che lo ha affiancato e tutte le persone, gli amici, i simpatizzanti che, a suo dire, lo hanno arricchito… in questo breve percorso. Diversità di vedute, del resto emerse nel corso delle Assemblee, che secondo lui finiscono per riproporre terminati errori del passato recente e diversità di vedute circa la linea politica da tenere in vista delle prossime Amministrative. Queste le motivazioni che lo avrebbero indotto alle dimissioni.  “Il PD che avevo immaginato – ha scritto l’ormai ex Segretario Guida – aveva l’ambizione di essere uno spazio autonomo di discussione con l’obiettivo di proporre un’alternativa di rinnovamento e di discontinuità rispetto alla dinamica politica villapianese degli ultimi decenni”. Dopo aver ricordato le tante iniziative politiche finalizzate a dare al PD un’immagine di partito aperto e plurale attraverso assemblee pubbliche, dialogo costante con l’esterno, iniziative con altri Circoli e con le federazioni Provinciale e Regionale, Guida ha anche sottolineato il suo sforzo personale di cambiare atteggiamento “e di impostare, come Minoranza, un’attività politica diversa e finalizzata, – ha scritto Guida assumendosi le sue responsabilità per aver fallito il tentativo di generare una maggiore partecipazione civica – a superare la logica della semplice contrapposizione, ma ho dovuto prendere coscienza del fatto che il PD di Villapiana è percepito come un’entità stantìa, con un ruolo ed una discussione troppo spesso ingessata”. Secondo il dr. Joseph Guida c’è dunque bisogno di uscire da alcune logiche e retaggi del passato e imprimere al partito una scossa capace di liberare energie nuove attraverso le quali costruire un largo contenitore civico che, a suo dire, sappia raccogliere la voglia di impegnarsi per il bene comune che a Villapiana c’è e che sta ri-emergendo fortemente in questo momento sulla questione relativa all’impianto di compostaggio. Per ben due volte, infatti, secondo quanto scrive Guida in riferimento alla “vexata quaestio” del momento, questi Amministratori hanno proposto unilateralmente l’installazione di un impianto per il trattamento dei rifiuti nel nostro territorio, senza preventivi passaggi in Consiglio Comunale e senza alcun confronto con la cittadinanza. “Ma anche in questo momento – ha scritto Guida facendo il paio con quanto sta avvenendo in ambito nazionale – le Opposizioni sono divise e rischiano di riflettersi negativamente anche sulla partecipazione popolare”. Detto questo, Guida esprime un giudizio molto severo sull’operato dell’esecutivo in carica: “Non un’opera pubblica degna di nota… non un metro di lungomare del Lido e niente riqualificazione di quello dello Scalo. E poi – aggiunge Joseph Guida – lo stallo dei lavori del ponte sul Satanasso e nessuna valorizzazione del centro storico e delle pinete che costeggiano la spiaggia….Resto comunque nel PD che ritengo la mia casa e – afferma l’ex Segretario del PD –  continuerò a svolgere il mandato di componente dell’Assemblea Regionale e continuerò ad apportare, con umiltà, un contributo che possa essere qualificante per il mio modo di intendere la politica, ma non voglio avere responsabilità a livello locale, né – conclude Joseph Guida dichiarandosi un iscritto libero e un cittadino appassionato – voglio essere io l’ostacolo nella conduzione di un’attività politica che non condivido fino in fondo”.

Pino La Rocca