Montegiordano-23/02/2023: A Montegiordano successo del Carnevale organizzata dalla giovane “Associazione Feste Civili Montegiordano”. (di Mario Vuodi).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A Montegiordano successo del Carnevale organizzata dalla giovane “Associazione Feste Civili Montegiordano”. (di Mario Vuodi).

Montegiordano, appellato  il “Paese dei Centenari”, perché gode di un micro-clima, tra mare e Pollino e una sana alimentazione, che consentono alle persone che vi abitano di campare cent’anni, infatti dal 1985 ad oggi ben dodici concittadini hanno varcato la soglia dei cento anni, due dei quali ancora in vita, senza contare i numerosi ultra novantenni.

Montegiordano è anche conosciuto per i  “Murales”,   per i sani prodotti da forno, l’olio, il peperoncino, la salsiccia, la tipica sopressata e il vino.

Il 21 febbraio u.s., ultimo giorno di Carnevale, i giovani componenti dell’”Associazione Feste Civili Montegiordano” hanno organizzato un bellissimo e partecipato Carnevale, evento molto sentito e partecipato dai montegiordanesi

        La tradizionale  festa ha avuto inizio   nel  primo pomeriggio, alle ore 15,30,  con un raduno di tutti i partecipanti  nella piazza principale proseguendo per le vie del centro storico  con carri  e maschere allegoriche e musica popolare, creando tanta allegria in piccoli e adulti.

La sfilata, accompagnata dalla Banda Musicale “Città di Montegiordano”,  è terminata al  rione “Calvario” dove sono stati  allestiti degli stands e si sono gustati ottimi panini caldi, taralli, finocchi, sedano e dell’ottimo vino locale.

Tanti i suonatori di organetto, fisarmonica e il tradizionale strumento simbolo del carnevale “U Cup Cup”, venuti anche dai paesi viciniori che hanno allietato la serata.

Alle 21,00 c’è stata l’accensione del “Falò” che si è protratto fino alle 24,00 con la fine dei festeggiamenti “Vrusciann a Carnaghuver”.

A rendere ancora più caratteristica e festosa la serata ha contribuito lo sparo di fuochi pirotecnici creando un bellissimo spettacolo visivo e sonoro.

La tradizione vuole, infatti, che bruciando i rami delle potature possano essere scongiurate le gelate di primavera sulle piante. Inoltre, in termini pratici, bruciare ciò che rimane dei lavori di potatura contribuisce a liberare i campi per i lavori estivi.

Dal punto di vista religioso il falò chiude il capitolo dei divertimenti e apre il  periodo di penitenza di quaranta giorni in preparazione della Santa Pasqua.

Di grande aiuto perla buona riuscita dell’evento è stato il Comune di Montegiordano, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile di Nova Siri “Guardia Nazionale Zepa” e la Protezione Civile di Roseto Capo Spulico “Gruppo Lucano”.

Congratulazioni a tutti coloro i quali, a qualsiasi titolo, si sono adoperati  per la buona riuscita della manifestazione.

Mario Vuodi