Corigliano Rossano-05/07/2023: Una interessante serata culturale in occasione della presentazione del libro su Corigliano Rossano di Franco Emilio Carlino

Copertina Corigliano Rossano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Una interessante serata culturale in occasione della presentazione del libro

su Corigliano Rossano di Franco Emilio Carlino

Interessante e partecipata serata culturale in occasione della presentazione della nuova opera di Franco Emilio Carlino dedicata alla città unica di Corigliano Rossano. Il tutto si svolto alla presenza di un attento e qualificato uditorio. Tra i presenti i Soci dell’Università Popolare di Rossano di cui Carlino è componente del Comitato Scientifico. L’evento, moderato da Marco Le Fosse, direttore dell’Eco dello Jonio, si è tenuto nei giorni scorsi, nella sala G. Sapia di palazzo San Bernardino nel centro storico di Rossano.  La presentazione, molto attesa, è stata patrocinata dall’Amministrazione Comunale e inserita nella rassegna comunale “Lib(e)riamoci in Città – Letture per Crescere insieme”. Come da programma è intervenuta l’assessore alla cultura Alessia Alboresi che ha voluto sottolineare l’importanza del libro nei suoi contenuti che portano a conoscere, spesso con grande sorpresa, un hinterland a volte poco osservato. È seguita la relazione dello storico Pierpaolo Cetera, prefatore del volume. La Casa Editrice Luigi Pellegrini ha fatto pervenire una lettera di saluto all’Autore. I lavori sono stati coordinati da Marco Le Fosse, Direttore della Testata on line Eco dello Jonio. Le conclusioni sono state affidate all’Autore Franco Emilio Carlino, Socio della Deputazione di Storia Patria per la Calabria e Socio Corrispondente della prestigiosa Accademia Cosentina.   La nuova opera dello scrittore mandatoriccese-rossanese dal titolo Corigliano-Rossano e il suo Hinterland. Tra Storia Memoria e Mondo Arberëshë è introdotta dal saluto del sindaco della città, Flavio Stasi, da una nota sulla città unica di Corigliano Rossano dell’Assessore Alboresi e dallo stemma della nuova città Corigliano Rossano. Le conclusioni hanno consentito all’Autore di ringraziare quanti intervenuti, la casa Editrice Luigi Pellegrini di Cosenza con la quale è stata avviata una sinergica collaborazione, il prefatore dell’opera, Pierpaolo Cetera per il suo continuo contributo offerto alla storia del territorio, l’Amministrazione Comunale di Corigliano Rossano per avere assecondato la realizzazione di un progetto editoriale finalizzato alla conoscenza del territorio, della sua storia, delle sue vicende e di quella che è stata la sua grandezza, allo scopo di spronare le nuove generazioni ad avvicinarsi alla storia locale per ricercare le proprie origini salvaguardando ciò che rimane delle testimonianze di un glorioso passato. Carlino, infine, ha avviato una breve e amichevole conversazione sulle finalità, sull’impostazione e sui contenuti del libro su cui si è soffermato con alcune brevi e personali considerazioni dalla quali è emersa la complessità di uno studio all’interno del quale storia e cultura, passato e presente si collocano sullo sfondo di una dimensione urbana modernamente calata nella realtà, con lo sguardo essenziale verso la valorizzazione della memoria, riferimento cardine dell’azione di Carlino sul territorio capace di incidere sulla formazione di una solida coscienza civile, elementi fondamentali della sua attività culturale. Di Corigliano Rossano, – conclude Carlino – conosciamo la storia, le rispettive peculiarità, conosciamo le differenze, a volte anche sostanziali, che devono aiutare a consolidare un processo di sviluppo ormai avviato. Corigliano Rossano come “unica grande realtà della Provincia…”, oggi, ha tutte le peculiarità per porsi saldamente a capo di un processo di modernizzazione e rinnovamento, destinato ad ampliarsi in Calabria e nel Paese. Un orizzonte comune in cui, appunto, memoria, identità e realismo si fondono in un tutt’uno edificante, capace di favorire un forte avanzamento economico, sociale e culturale non solo della stessa città ma di tutto il territorio, che per quanto mi riguarda significa anche il mondo dell’Arberia, fino a Tarsia e ai piedi del Pollino, un’area attraverso la quale è possibile avviare un processo identitario Sibarita, come peraltro viene sottolineato nella nota editoriale, aperto all’Europa e al mondo”.