Trebisacce-06/10/2023: Crisi della Maggioranza, dialogo tra sordi tra sindaco e consiglieri ribelli

D.ca De Marco
TREBISACCE Il richiamo alla responsabilità rivolto dal Sindaco Alex Aurelio ai 4 consiglieri di
Maggioranza che hanno preso le distanze dal suo operato non ha sortito finora alcun effetto
positivo. Nel corso dell’ultimo consiglio comunale sono di fatto emerse in tutta la loro crudezza
le ragioni dei consiglieri “ribelli” i quali, per far capire che non si trattava solo di dialettica
politica, hanno votato contro la variazione di bilancio dando così un segnale inequivocabile sulla
propria posizione critica. A questo punto, dopo appena 15 mesi di mandato, la crisi della
Maggioranza rimane perciò latente e si fa sempre più incombente il rischio di un ritorno
anticipato alle urne. A seguire del consiglio comunale il Sindaco, nel tentativo di provocare nei 4
dissidenti una riflessione e un ravvedimento, attraverso una nota diffusa dall’ufficio-stampa, ha
richiamato Maggioranza e Opposizione al senso di responsabilità ed ha invitato tutti a consentire
“il perseguimento degli obiettivi del programma amministrativo e quindi ad una presa di
coscienza del danno irreversibile che subirebbe la comunità per la perdita di determinati
finanziamenti”. A stretto giro di posta, attraverso una nota-stampa sottoscritta dai due ex
assessori a cui il sindaco ha revocato la delega (Claudio Roseto e Daniela Nigro), dal preidente
del consiglio comunale (Salvatore Carlomagno) e dalla consigliera-delegata Carlotta Andriolo, i
4 hanno ribadito la loro posizione critica rispetto in particolare ai metodi adottati dal Sindaco
ritenuti verticistici, arroganti e irrispettosi della collegialità ed hanno manifestato la volontà, –
così si legge testualmente nella nota – di non voler “assecondare, supinamente e
incondizionatamente, le sue pericolose derive autoritarie, frutto di un’erronea interpretazione
delle dinamiche e delle regole democratiche”. All’indomani del burrascoso consiglio comunale
nel corso del quale, come abbiamo riferito in cronaca, sono letteralmente volati gli stracci e che
era stato richiesto all’unisono dai 3 gruppi di Minoranza per mettere a nudo la crisi dei rapporti in
seno alla Maggioranza e dare una scossa ad un esecutivo ritenuto impantanato e frenato nella sua
azione amministrativa, le posizioni restano sostanzialemente cristallizzate e tutti, a questo punto,
si interrogano preoccupati sul destino di un esecutivo che barcolla e che rischia di implodere al
suo interno provocando danni gravi ad una collettività già provata da un precedente
commissariamento. Ma qual’è – ci si chiede – rispetto alla tenuta dell’esecutivo, la reale volontà
dei 4 consiglieri dissidenti? “Se avete il coraggio – ha dichiarato il primo cittadino sfidando i suoi
contestatori – andate dal notalio e sottoscrivete la sfiducia al Sindaco”. Una vera e propria
provocazione, insomma, a cui i 4 consiglieri hanno replicato affermando di non essere in alcun
modo alla ricerca di poltrone e di deleghe. “Siamo noi – hanno scritto i 4 consiglieri critici nei
confronti del sindaco ma non intenzionati, pare, ad interrompere la consiliatura – che facciamo
appello alla responsabilità e, per tale ragione… indicheremo, analiticamente, i nostri obiettivi da
realizzare, ma solo per il bene della città. Continueremo perciò – hanno scritto in conclusione
Daniela Nigro, Carlotta Andriolo, Claudio Roseto e Salvatore Carlomagno – a svolgere il nostro
mandato di consiglieri, con atteggiamento propositivo e spirito costruttivo, facendo emergere la
centralità del consiglio comunale quale organo di indirizzo politico-amministrativo composto da
persone democraticamente elette dai cittadini e chiamate ad assumersi le proprie responsabilità
rispetto alla propria comunità”.
Pino La Rocca