Trebisacce-19/01/2024:     TECNICA E FEDE

                                                 

 

 

 

 

     TECNICA E FEDE

 

Sono trascorsi ventiquattro anni da quel bruttissimo giorno in cui tutta l’Italia del Kung Fu apprese una notizia terribile: la morte del Maestro Dario Ambra.

Noi fummo chiamati da un amico, che singhiozzando ci disse che il Maestro era volato in cielo e , sinceramente, non credevamo a quanto ascoltavamo, perché Dario era una forza della natura, un uomo d’acciaio che sembrava indistruttibile.

Per noi è stato Maestro e fratello, infatti ci legavano a lui rapporti di affetto profondo, accomunati dalla stessa passione per le Arti Marziali e per la Fede.

Uomo d’altri tempi, fu uno dei primi a portare il Kung Fu in Italia e lo fece con determinazione e volontà ferrea di promuoverlo a tutti i livelli.

Dopo innumerevoli sacrifici, riuscì a creare una Scuola che divenne una famiglia, animata da quello spirito tradizionale che il Kung Fu perseguiva e tutti i suoi allievi divennero dei grandissimi campioni a livello nazionale e mondiale, dimostrando di possedere una grandissima tecnica, mai disgiunta dai valori veri e profondi della vita.

Il Maestro Ambra era un Uomo eccezionale, dotato di un enorme carisma e da una preparazione tecnica sopraffina e tutto ciò lo faceva amare dai suoi allievi e rispettare dai suoi colleghi, che vedevano in lui un punto di riferimento preciso nel mondo marziale.

I suoi occhi di ghiaccio incutevano timore ma ,nel contempo, sprigionavano tanta dolcezza e sensibilità.

Grazie al suo indefesso impegno nel sociale, è riuscito a togliere dalla strada tantissimi giovani che rischiavano di perdersi nei meandri scuri della solitudine e della violenza.

Sempre pronto ad aiutare il prossimo, incarnava la vera figura del Maestro di Kung Fu, che lottava contro le ingiustizie sociali e favore dei più deboli.

La sua tecnica, sia a mani nude che con le armi tradizionali, era eccezionale, frutto di tantissimi anni di duro lavoro con alcuni tra i più grandi Maestri orientali, dai quali aveva appreso un grandissimo bagaglio di conoscenze.

Sono tanti i ricordi che ci legano a lui e sarebbe lunghissimo elencarli, per cui ci basta chiudere gli occhi e immaginare il suo piglio autorevole quando tutto doveva andare alla perfezione, sia nel corso di stages che di gare, ma nello stesso tempo lo vediamo sorridente e dolce con i giovanissimi che istruiva.

Sì, lui non allenava, ma trasmetteva una vera e propria istruzione non soltanto marziale ma anche etica e tutti coloro che hanno avuto l’onore e la fortuna di conoscerlo, lo ricordano con fraterno affetto, perché il Maestro Dario Ambra non era soltanto colui che insegnava il Kung Fu, ma era una persona con la quale si poteva parlare di tutto ed al quale ci si poteva rivolgere per qualunque cosa.

Il suo ricordo è sempre vivo nei nostri cuori ed il suo esempio resterà indelebile per tutti.

Ciao, Dario!

RAFFAELE BURGO