Montalto Uffugo-Trebisacce-28/04/2024:      TRADIZIONE CONTEMPORANEA

                                   

            TRADIZIONE CONTEMPORANEA

 

«Cantemus Domino, gloriose enim magnificatus est! Voglio cantare in onore del Signore: perché ha mirabilmente trionfato».

Non è possibile fare luce se non si è “esseri” di luce. Tutti dobbiamo essere fervorosi nella preghiera: personale e comunitaria.

Molto spesso i giovani non imparano a pregare, proprio perché coloro che dovrebbero insegnare loro a fare ciò non sanno pregare. Ecco allora che anche la Musica può divenire strumento fondamentale per avvicinare giovani e, perché no, anche meno giovani, alla Chiesa.

Essere fervorosi nell’azione. Che non significa soltanto dinamismo, ma perseveranza, tenacia, ostinazione nelle iniziative intraprese. Non lasciare mai nulla a metà.

Ci sovviene in mente un pensiero di W. Churchill che diceva: “ E’ inutile dire: facciamo del nostro meglio. Dovete riuscire a fare quel che è necessario”.

Mai come in occasione della manifestazione “Tradizione Contemporanea”, la cui anima pulsante è stata la Schola Cantorum – Laboratorio Corale del Conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza, tenutosi il 25 Aprile nel Duomo della Serra di Montalto Uffugo e il 26 Aprile  nella Chiesa di San Domenico di Cosenza, il pensiero di Churchill trova conferma, infatti si è realizzato un evento che resterà davvero indelebile nel cuore di quanti hanno avuto la fortuna e la gioia di parteciparvi.

Ebbene, una così eccellente missione sarebbe nulla se non fosse originata, accompagnata e giustificata sempre dalla carità, infatti quest’ultima “anima”, sostiene un’operosa solidarietà attenta alla totalità dei bisogni dell’essere umano.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Montalto, Maestra Francesca Zavarrone, con dedizione ed impegno indefessi, è riuscita a trasmettere emozioni davvero incredibili, grazie alla perizia di settanta elementi che, sotto la direzione del Maestro Letizia Butterin, si sono esibiti in uno spettacolo meravigliosamente coinvolgente dal punto di vista emotivo.

Il Maestro Nicola Montemurro alle percussioni, il Maestro Emanuele Lezi alla tromba, il Maestro Maria Ida La Gaccia all’organo hanno dimostrato come, quando si canta e si suona con il cuore, tutto diventa speciale, tutto si innalza come una preghiera.

Il programma, in prima assoluta, si è basato su “pezzi”  che si rifacevano a testi antichi musicati da artisti vissuti dopo il ventesimo secolo.

Soddisfatto il Vice Direttore del Conservatorio, Maestro Emanuele Cardi che, grazie a questi indimenticabili eventi, vede premiato il lavoro di tantissimi Insegnanti e di valenti allievi.

Il canto è benedizione dei fedeli, lode a Dio, elogio del popolo, plauso di tutti, parola adatta ad ogni uditore, voce della Chiesa, professione canora di fede, devozione sublime, letizia di liberazione, grido di allegrezza, profluvio di letizia. Il canto mitiga l’iracondia, placa le ansie, dà sollievo alle afflizioni. Il canto è un’arma che ci protegge nella notte, è una fonte di insegnamenti lungo il giorno, ci fa da scudo nel timore; riempie di festa il cammino della santità; manifesta il volto della nostra serenità. E’ un pegno di pace e di concordia; pace e concordia che, come in una cetra, si manifestano mediante un’unica melodia composta da molte voci diverse ed ineguali. Nel canto la dottrina gareggia con la bellezza: mentre si prova diletto cantando, si acquista conoscenza di dottrina per ammaestramento. Il canto ispirato spinge chi esegue e chi ascolta alla virtù. Se suonato con il plettro dello Spirito fa scendere sulla terra la dolcezza della musica del cielo”. (Sant’Ambrogio).

Grandissimo plauso alle giovanissime Francesca ed Alessia Moscatelli di Trebisacce, studentesse modello del Conservatorio di Cosenza, pianiste e cantanti eccezionali, che hanno fatto parte di questo eccezionale gruppo di artisti, portando in alto il vessillo della nostra cittadina.

Le nostre Francesca ed Alessia, in virtù della loro preparazione e delle loro qualità artistiche, stanno avendo risultati prestigiosi ed il futuro sarà foriero di enormi soddisfazioni.

Le loro virtù umane ed etiche permettono a queste meravigliose artiste di essere un esempio positivo per tantissimi giovani, anche per dimostrare come, con amore e passione, si può eccellere nella scuola, nello sport e nella musica.

Essere consapevoli di avere nella nostra società giovani come Francesca ed Alessia permette di avere un imput maggiore a sperare in un futuro migliore.

Un grosso plauso anche ad una nostra altra concittadina, Elena Giorgio, grandissima soprano, la cui voce sembra venire da un’altra dimensione; se si chiudono gli occhi e la si ascolta cantare è come sentire una Callas moderna e lo fa con una riservatezza ed una umiltà incredibili.

Trebisacce deve essere orgogliosa e fiera di queste sue figlie che, senza clamore, portano alto il suo nome.

Al termine di queste due meravigliose serate, tutti i cantori e musicisti hanno inviato un grande messaggio, quello di coinvolgersi in questo percorso, perché cantando si prega meglio e si prega meglio cantando.

RAFFAELE BURGO