Acquappesa (CS)-03/05/2024: “Ricordi di Stelle luminose” il libro di Concettina Iozzi

Cettina Iozzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Acquappesa (CS):03/05/2024

“Ricordi di Stelle luminose” il libro di Concettina Iozzi

 “Ricordi di Stelle luminose”, è il titolo del libro scritto con il cuore da Concettina Iozzi, Cettina per gli amici, edito da ‘editoriale progetto 2000’ di Cosenza, nel marzo 2024, inserito nei Percorsi letterari “L’inchiostro della memoria”, stampato dallo Stabilimento tipografico De Rose di Montalto Uffugo, in copertina l’opera di Vincent Van Gogh “La Nuit étoilée (1888), dedicato a Francesco Martello Panno,120 pagine, con la presentazione di Isidoro Mazzitelli. Cettina Iozzi è nata ad Acquappesa, classe 1957, e ha conseguito la laurea in Lettere e Filosofia, presso l’Unical di Arcavacata di Rende (CS) e ha trascorso i suoi 40 anni di lavoro nel ruolo di docente di Lettere nelle Scuole secondarie di primo grado, inizialmente a Torino e successivamente in Cosenza e provincia. Definire caratterialmente l’autrice in breve diventa difficile perché è sempre stata una pluriversatile creativa perché ama il teatro, il cinema, il ballo, la musica, la lettura, la scrittura creativa, il viaggio alla scoperta di bellezze naturali e tutto ciò che riempie di gioia la sua vita che ama tanto insieme con la sua grande voglia di viverla pienamente. Averla come amica significa non conoscere la noia. E’ estroversa, espansiva, cordiale, solare, propositiva, collaborativa e solo questo esce dalla bocca dei suoi numerosi amici/che  la frequentano. Disponibile, ma non ingenua. Questo suo modo di vivere l’ha portata lungo il sentiero dei ricordi che negli anni ha cumulato tra le sue carte, perché aveva già il chiaro progetto di raccontare la vita e la storia straordinaria di Immacolata Mazzitelli, classe 1934, che ancora oggi trova la forza di raccontare almeno il primo secolo della sua vita, riuscendo a coglierne gli usi, le tradizioni, i cambiamenti, tra il passato e il presente. Cettina attraverso la Sig.ra Immacolata, con questi racconti rende un servizio utile alla sua comunità rendendo un passaggio di vita immortale e che consegna alla storia e alle future generazioni come utile insegnamento di vita. La stessa autrice asserisce che: ”Questi racconti evocano immagini di momenti brillanti e indimenticabili, quasi come se ogni ricordo fosse una stella nel cielo della memoria della protagonista e degli altri personaggi. La narrazione esplora la profondità degli anni vissuti e delle esperienze che brillano nel passato. Queste pagine desiderano trasmettere la bellezza e l’importanza dei ricordi attraverso il tempo”. Ed è ancora semplice condividere il pensiero di Isidoro Mazzitelli nella Presentazione: ”L’autrice ha agito non solo come scrivana, ma come una vera e propria artista, trasformando le semplici parole di una donna anziana in una narrazione che vibra di vita, emozioni e sapienza popolare. Ha saputo catturare l’essenza di ogni aneddoto, ogni ricordo, ogni emozione, regalando a queste pagine una profondità che va oltre la mera cronaca degli eventi”. Immacolata, la saggia e vispa Protagonista, attraverso Cettina, riesce a raccontare il passato e il presente portandoci per mano delicatamente a riflettere sulla capacità di resistere alle avversità della vita e sui valori profondi e veri su cui credere per riuscire a parlare con il cuore e con gli occhi ben aperti a chiunque abbia l’animo predisposto a far tesoro di esperienze di vita importanti. E Cettina con la sua sensibilità e acutezza ha saputo cogliere i molteplici aspetti della vita di Immacolata e donarli a tutti noi attraverso questo suo prezioso lavoro testuale, di ricerca e fotografico. Cettina non dipinge con la tecnica olio su tela, lei ama dipingere con la penna e scrive particolari di paesaggi che spesso con superficialità guardiamo e non vediamo e persistiamo nell’ignorare le bellezze naturali del nostro ambiente. Si parte a raccontare con gli anni trenta e si arriva agi anni sessanta. E si inizia a capire la povertà come compagna inseparabile di vita. E la guerra che invitava volentieri verso sogni di un futuro migliore. E un sorso del rarissimo caffè del Brasile, in verità Orzo, i cui chicchi recuperati a fortuna, che infondeva gioia e solidarietà tra familiari, amici e vicinato e tutti uniti, solidali e resilienti. Certo possiamo impreziosire il racconto con altri contenuti, ma occorre riflettere sul fatto che Cettina è riuscita con la sua penna a regalarci emozioni, a farci ricredere in veri valori della vita e quello della unione familiare quale fondamentale, oggi molto in crisi. Un libro da leggere anche perché il valore di ogni singola persona si percepisce come unico e importante e ogni persona può raccontare la propria vita che è sempre un insegnamento per altri. Che forse il giovane soldato, non Generale, partito in guerra e morto da eroe per la Patria non merita di essere ricordato nella storia dei tempi?- Con la penna di Cettina i ricordi e le emozioni ci riempiono il cuore di sentimenti sani e belli e in cielo brillano come “Stelle luminose”. Grazie! Cettina.

Franco Lofrano