Villapiana-17/11/2013:L’INFINITO CANTO DELL’AMORE (DI LA POLLA DOMENICO)

Domenico La Polla

Domenico La Polla 17 novembre 22.56.39

L’INFINITO CANTO DELL’AMORE DI LA POLLA DOMENICO
Un romanzo corale che, dall’Italia all’Europa, dall’India all’America latina, si snoda in un doppio binario, in cui si incrociano storie e destini, scienza e coscienza, passioni, riflessioni, dolori, povertà, arrivismo, razzismo, meritocrazia e soprattutto amicizia e amore. Un improvviso, quanto inaspettato, sms riapre i conti col destino: Marco vola verso la sua terra natia alla ricerca di quell’amore, di tanto tempo prima, mai sopito del tutto nel suo cuore e ridotto a uno stato di quiescenza, ora pronto a implodere in tutta la sua veemenza. Vittoria riappare nel suo orizzonte esistenziale, riaccendendo la fiaccola della speranza, ma il tempo sarà per loro reversibile? In aeroporto gli occhi di Marco incrociano quelli di Barbara, una “ adulta bimba” che ha paura di crescere: da quel momento ogni certezza cade e inizia per tutti un viaggio, interiore ed esteriore, un nostos dell’uomo, diretto alla scoperta di se stessi e dell’amore vero e puro. Si potrà afferrare l’assoluto? Forse sì, incontrando la Sirena col suo infinito canto dell’amore, fra alchimie, coincidenze, visioni oniriche e di altri mondi. Sarà una corsa contro il tempo, contro le maschere che rendono l’individuo personaggio, imprigionato nel proprio copione, costretto a esistere piuttosto che a vivere. Ma i sogni e le fiabe sussistono davvero e ansimano per concretizzarsi, rendendo labile il varco fra prima e seconda dimensione. La misteriosa scomparsa di uno scienziato, sempre innamorato della sua famiglia e della vita, pronto a svelare all’umanità intera una scoperta che muterà il corso della storia, l’incontro fra Martina, vittima del suo passato e dei social network, con il palestinese Kevin custode di un grande segreto e i messaggi di emissari di una dimensione seconda, le altre vicende, tutte interconnesse, quali tessere di uno stesso puzzle: per ricordare a tutti che c’è sempre un punto di partenza che viene stabilito al di là della nascita.