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Castrovillari-23/05/2018: va in scena “Le fantastiche avventure di Dorothy”

Al Teatro Sybaris di Castrovillari il teatro ragazzi di Aprustum

 

Mercoledì 23 maggio va in scena “Le fantastiche avventure di Dorothy”

 

Castrovillari – “Invito al Teatro – quarta edizione”, la rassegna ideata ed organizzata dall’associazione culturale Aprustum, in sinergia con l’amministrazione comunale di Castrovillari e con il patrocinio della Gas Pollino, continua mercoledì 23 maggio con lo spettacolo di teatro ragazzi “Le fantastiche avventure di Dorothy”, libera rielaborazione de ‘Il mago di Oz’.  L’appuntamento con il saggio finale del laboratorio teatrale di Aprustum curato da Casimiro Gatto, è previsto per le 21.00 al Teatro Sybaris, con ingresso libero. Nel laboratorio teatrale di quest’anno abbiamo affrontato un altro classico della letteratura per l’infanzia, Il mago di Oz, scritto e pubblicato da Frank Baum nel 1900 – spiega Casimiro Gatto. Negli Stati Uniti dove la letteratura per l’infanzia di fine ottocento si occupava soprattutto di storie realistiche o avventurose, la cui massima espressione sono i due capolavori ‘Tom Sawyer’ e ‘Huckleberry Finn’, ‘Il mago di Oz’ ha rappresentato una grande novità perché ha introdotto l’elemento favolistico della fiaba anglosassone estraneo alla tradizione letteraria americana fino a quel momento. Baum, che ha sviluppato e affinato le sue doti di narratore raccontando storie fantastiche ai suoi quattro figli la sera quando tornava a casa dai suoi viaggi di commesso viaggiatore, ne ‘Il mago di Oz’ crea un affascinante mondo popolato da maghi e streghe, spaventapasseri che parlano, ometti di stagno e scimmie volanti, leoni paurosi e alberi viventi. Questi personaggi, pur appartenendo al mondo della fiaba, “hanno il dono di essere personaggi che possiamo incontrare per la strada. Ti parlano con semplicità e cordialità, sia che facciano i conti della spesa, sia che se ne volino in pallone o si seggano su un trono…” Nel mondo di Baum tutto si risolve sempre in modo allegro e bonario anche quando “dopo tanto camminare, attese, fatiche, avventure e illusioni si scopre che Oz è un ciarlatano. Bene, nessuno si arrabbia… Questo per farci capire che la vita anche in una fantasmagorica fiaba ha i suoi risvolti sfortunati, le sue sventure, le sue durezze.” Persino la ‘perfida strega’ non riesce mai a farci paura fino in fondo, “ci sembra impertinente, antipatica, anche cattiva, ma di una cattiveria che ci fa un po’ sorridere.” Insomma il mondo fantastico di questo autore è più concreto, più terreno di quello surreale e pieno di non-sense in cui spazia Louis Carroll nella sua ‘Alice nel paese delle meraviglie’, sicuro modello di riferimento di Baum. Noi che avevamo già affrontato con i ragazzi ‘Alice’ qualche anno fa, abbiamo voluto confrontarci di nuovo con un universo fantastico mettendo in scena la storia della povera Dorothy, orfana che vive con gli zii in una desolata campagna del Kansas, trascinata da un violento uragano nel fantastico mondo di Oz, entrato nel nostro immaginario soprattutto grazie al kolossal realizzato da Victor Fleming nel 1939 con una straordinaria Judy Garland protagonista.

DOMENICO DONATO

UFFICIO STAMPA APRUSTUM

Cerchiara di Calabria- 20/05/2018: POLIFONICA AULOS TRA ARTE E SPIRITUALITA’

   

 

Il mio cuore con Lei… omaggio alla Madonna delle Armi attraverso la “visione del Sacro” di 10 artisti di fama internazionale che hanno “percepito” e condiviso con me questo “viaggio” speciale fra Arte e Spiritualità. (Stefania Tatiana Cassano)

Il Santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria, incastonato nel Monte Sellaro, è stato meraviglioso scenario di uno splendido evento, il Progetto “Ars in Gratia – la Grazia nell’Arte,”  ideato dall’Associazione Artistica- Culturale AnimARSi di Bari, la cui Presidente ed Art Director, Stefania Cassano, ha dimostrato di essere capace di eccezionali slanci emotivi.

Il Progetto prevede la mostra di bellissime opere di scultura e pittura di famosissimi artisti a livello nazionale ed internazionale  ed è stato patrocinato dalla Fondazione Santa Maria delle Armi,dal Club per l’Unesco di Trebisacce, dal Comune di Cerchiara di Calabria e dalla Wine Fashion Europe, Associazione che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze del Made in Italy.

La  mostra è vista come un suggestivo “viaggio” fra arte e spiritualità e ha incontrato la piena disponibilità di Filomena Rago, Presidente della Fondazione Santa Maria delle Armi.

I rinomati artisti che hanno offerto le loro opere sono Rossana Bucci, Lucia Buono,  Pierluca Cetera,  Ettore Aldo Del Vigo, Oronzo Liuzzi, Mario Pierri, Angela Quitadamo, Claudio Sciascia,  Roberta Serenari,  Armand Xhomo.

Emozionanti tutti gli interventi, ad iniziare da quello del Rettore del Santuario, Padre Roger Ntabala, del Sindaco di Cerchiara, dottor Antonio Carlomagno, della Presidente della Fondazione del Santuario, Filomena Rago, della Vicepresidente Marianna Francomano, della curatrice Stefania Cassano; tutti hanno sottolineato la valenza culturale, artistica e spirituale della mostra che, dovrebbe chiudersi a metà giugno ma che, Stefania Cassano, ha auspicato si protragga per tutta l’estate, proprio per dare la possibilità a quanti trascorreranno le vacanze nel nostro comprensorio, di poterne godere la bellezza.

L’evento ha potuto godere della partecipazione straordinaria della Polifonica Aùlos di Lamezia Terme, diretta impeccabilmente dal Maestro, Rosa D’Audino, vera e propria anima di questo splendido gruppo formato da artisti straordinari.

Un sorriso costa meno dell’elettricità, ma dona molta più luce” ( Abbè Pierre)

Non è possibile fare luce se non si è “esseri” di luce. Tutti dobbiamo essere fervorosi nella preghiera: personale e comunitaria.

Molto spesso i giovani non imparano a pregare, proprio perché coloro che dovrebbero insegnare loro a fare ciò non sanno pregare. Ecco allora che anche l’Arte e la Musica possono divenire strumenti fondamentali per avvicinare giovani e, perché no, anche meno giovani, alla Chiesa.

Essere fervorosi nell’azione. Che non significa soltanto dinamismo, ma perseveranza, tenacia, ostinazione nelle iniziative intraprese. Non lasciare mai nulla a metà.

Ci sovviene in mente un pensiero di W. Churchill che diceva: “ E’ inutile dire: facciamo del nostro meglio. Dovete riuscire a fare quel che è necessario”.

 

 

«Cantemus Domino, gloriose enim magnificatus est! Voglio cantare in onore del Signore: perché ha mirabilmente trionfato».

Papa Francesco sostiene che l’arte è un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore La creatività e la genialità degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri più intimi della coscienza. L’arte entra proprio nell’intimo della coscienza.

Rosa D’audino, con la sua professionalità, non disgiunta mai da quei valori etici che caratterizzano la sua splendida persona, ha fatto sì che, unitamente ai suoi bravissimi cantori,  formasse un tutt’uno con una manifestazione che ha saputo interagire in un lavoro organico insieme alla comunità, nel segno della collaborazione e della fraternità. Una lode a Dio dunque, attraverso la musica, linguaggio universale in grado di suscitare emozioni.

Sotto la sua sapiente guida, la Polifonica Aulos ha trasmesso delle emozioni davvero molto forti, facendo immergere i presenti in un’atmosfera veramente “intima” con il Signore.

Cantare non è un problema musicale, ma spirituale. Canta chi ama.

Tutti i cantori, con grande dolcezza, hanno inviato un grande messaggio, quello di coinvolgersi in questo Progetto, perché cantando si prega meglio e si prega meglio cantando.

Al termine di questo bellissimo momento di arte, canto e preghiera, complimentandoci ancora con la Polifonica, per le emozioni trasmesse vogliamo chiudere con una bellissimo aforisma: “Canto e musica diventano soglia del mistero; mi aprono una porta e mi introducono nella luce del mistero”.

Ed è bello ciò che dice sant’Agostino: “Canti la voce, canti il cuore, canti la vita, cantino i fatti”.

Un plauso ancora a tutti, ma permetteteci di ringraziare Rosa D’Audino per la sua disponibilità, per la sua sensibilità, per il suo saper coinvolgere in modo totale tutti coloro che possono godere della sua musica, che diventa arte in contesti come quello della mostra nella splendida sacralità del Santuario della Madonna delle Armi, dove il silenzio della montagna veniva delicatamente squarciato da voci celestiali che, insieme alle opere esposte, creavano un mix di spiritualità che resterà indelebile nei ricordi di tutti noi.

RAFFAELE BURGO

 

 

 

 

 

 

Rocca Imperiale-19/05/2018: Presentato il libro: L’Archiatra

Rocca Imperiale: 20/05/2018

Presentato il romanzo  L’Archiatra

E’ stato presentato il romanzo storico dal titolo “L’Archiatra” di Giampiero F. Adornato, lo scorso sabato 19 maggio, nella sala conferenze del Monastero dei Frati Osservanti. L’incontro culturale è stato organizzato dall’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Ranù. Al tavolo di presidenza nel ruolo di moderatrice la Prof.ssa Antonella Palladino, la dott.ssa Anita Caroselli (Psicologa), la Dott.ssa Gilda Marsicano (Psicologa), la dott.ssa Rossella Coriglione, l’autore del libro Dott. Giampiero F. Adornato, l’assessore alla Cultura Rosaria Suriano, l’assessore al Turismo Antonio Favoino, l’assessore alla Sicurezza Marino Francesco. Antonella Palladino ha aperto i lavori  introducendo il contenuto del libro che ha definito un giallo nel giallo, omettendo la conclusione per non far perdere la curiosità al lettore di scoprirla. Per Anita Caroselli il libro presenta un taglio storico che riporta il lettore nel 1600, con un personaggio che svolgeva la professione di medico persino del Papa. In particolare il  romanzo prende spunto da un pauroso incidente nei pressi della cittadina di Bernalda. Attraverso l’esito del coma a cui va incontro l’ingegner Pedrelli, egli viene proiettato attraverso una specie di metempsicosi nel 1600. Quest’ultimo incarna un rinomato medico del feudo dei De’ Bernaudo che, attraverso mille peripezie, diviene primo medico prima del viceré di Napoli e poi dei pontefici romani. L’epoca in cui si svolge la vicenda è contrassegnata da congiure, delitti, adulteri e persecuzioni da parte della Santa Inquisizione. Un mix di emozioni che trasforma il racconto in un giallo in cui, solo nell’ultimo rigo del romanzo, con un colpo di scena, viene svelato l’arcano. Per Rosaria Suriano si tratta di un libro mai banale dal finale schioppettante. Per Antonio Favoino è importante riproporre l’evento di presentazione del libro e inserirlo nel programma Estate rocchese 2018 e ha dato il benvenuto ai presenti in uno dei Borghi più belli d’Italia e ha ricordato con orgoglio che lo scorso 17 maggio Rocca Imperiale ha ricevuto la prestigiosa Bandiera. Per il lettore è importante sapere che Gianpiero F. Adornato, originario di Cittanova, bellissima cittadina preaspromontana, è al suo terzo romanzo. Ha conseguito, dopo la maturità classica a Roma, la laurea in Medicina e Chirurgia, presso l’Ateneo di Perugia. È specializzato in Ostetricia e Ginecologia e presta servizio in qualità di dirigente medico presso l’Ospedale San Giovanni Paolo II di Policoro nell’AsM di Matera. Oltre alla passione per la scrittura, è compositore di numerosi brani di musica e di due musical. L’autore Adornato ha raccontato che per scrivere il libro è dovuto stare sempre con il cervello vigile per evitare qualche contraddizione storica. Aveva dentro un forte desiderio di scrivere un romanzo riscoprendo un personaggio. Nel libro si scopre una similitudine con i Promessi Sposi, nel senso che Renzo e Lucia hanno vissuto tante peripezie per il loro contrastato matrimonio. Anche nell’Archiatra si legge una grande e lunga storia d’amore con ben tra fasi di amore che percorrono i personaggi. Gilda Marsicano ha letto, catturando l’attenzione dei presenti, qualche pagina del romanzo dove il medico importante durante uno dei suoi viaggi è riuscito a sedurre una contessa dell’epoca. Al grande Amore per Beatrice si accostava l’amore occasionale che comunque accettava. Sostanzialmente il romanzo racconta una storia vera senza invenzioni di personaggi. In conclusione si tratta di un libro da leggere perché ricco di spunti per una sana riflessione e conoscenza storica dei contenuti proposti dall’autore.

Franco Lofrano

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Trebisacce- 19/05/2018: Mal di testa: che fare?

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Trebisacce: 19/05/2018

Mal di testa: che fare?

E’ iniziata in stile artistico la X Giornata Nazionale del Mal di Testa, presso il Miramare Palace Hotel, organizzata dalla dottoressa Rita Lucia Trinchi , nota specialista nella cura delle Cefalee, presso l’Ospedale di Trebisacce, al quinto piano. Come ogni anno grazie alla collaborazione con la Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC), il patrocinio della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontotecnici e del Comune di Trebisacce, guidato dal sindaco Franco Mundo, in collaborazione con l’Associazione Picard Davide Aino e la Fidapa di Trebisacce si vive il magico mix tra Arte e Scienza: “La mia testa a Soq”quadro” con una interessante Mostra Collettiva che vede esporre le opere degli artisti: Cinzia Aino, Lorenzo Gugliotti, Rosa Alba Galeandro, Lena Gentile, Davide Aino, Ottavio Aino, Fiammetta Aino, Maria Giovanna Pisilli, Katrin Werner, Anna Tufaro, Angela Fazzitta, Francesca R. Romano, Sonia Quercia, Giovanna Sibiano, Maria Grazia Giglio, Mena Stasi, Teresa Principe, Patrizia Mortati, Francisco Garden, Lucia De Cicco, Filomena Costa, Assunta Mollo, Rossella Falabella, Nando Genise, Giuseppe D’Alba, Ercolino Ferraina, Rita Lucia Trinchi. Presenti sul tavolo le sculture del Maestro Domenico Mitidieri. Molto bella ancora l’immagine della donna afflitta dal mal di testa sul manifesto che annuncia la X Giornata Nazionale del Mal di Testa del disegnatore Arturo Lozzi. La dottoressa Trinchi spiega ai presenti che: “Il mal di testa è indubbiamente uno dei disturbi più diffusi tra la popolazione. Tecnicamente definito cefalea. Solitamente si definisce mal di testa un dolore generico, spesso piuttosto invalidante, che colpisce la regione della testa irradiandosi via via fino al collo.  Esistono centinaia di forme di mal di testa, distinte essenzialmente in base alla localizzazione del dolore, all’intensità dello stesso, alla ciclicità del disturbo ed al modo con cui si manifesta. Vista l’eterogeneità del mal di testa, è spesso difficile risalire immediatamente alla causa scatenante. Fortunatamente, spesso il mal di testa si risolve nell’arco di una manciata di ore: in questo caso, il disturbo può dipendere da una giornata molto stressante, dalle tensioni o da una preoccupazione particolare. In alcune donne, il mal di testa si ripresenta puntualmente una volta al mese in prossimità del ciclo mestruale: in questi casi, la spiegazione più ovvia del mal di testa è da ricercarsi nella variazione ormonale tipica del periodo. Altre volte, tuttavia, la cefalea martella continuamente la testa, tanto che neppure i classici analgesici sembrano apportare beneficio: in questi casi, il mal di testa può essere sfociato nel patologico. Alcune malattie, infatti, possono esordire proprio con questo disturbo. Esterna, infine, che in America stanno sperimentando un nuovo farmaco che dovrebbe risolvere radicalmente il mal di testa. Probabilmente in Italia arriverà tra un paio di anni. E mentre la dottoressa continua a rispondere alle domande dei presenti, uno sguardo alle tele esposte è fondamentale per la cura dell’anima.

Franco Lofrano

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Alessandria del Carretto-19/05/2018:  “I sentieri della fede”: un progetto  di fratellanza, del sacro e dei nostri paesi che non devono stare isolati

Madonna di Pollino

pellegrini a piedi

.danza nella festa

 “I sentieri della fede”: un progetto  di fratellanza, del sacro e dei nostri paesi che non devono stare isolati

 

Giuseppe Rizzo

 

Alessandria del Carretto, 18 maggio 2018. Nasce una proposta originale che già suscita larghi consensi: i sindaci del vasto comprensorio del Pollino calabro-lucano, Terranova, Alessandria, S.Lorenzo, Albidona, dopo le rispettive deliberazioni municipali, presentano il progetto “Sentieri della fede”. Vi aderiscono anche alcune associazioni culturali e della musica popolare. E’ una serata di fitta nebbia, ma sono quasi tutti presenti i sindaci: per Alessandria, il dott. Vincenzo Gaudio, per Albidona, la dottoressa Filomena Di Palma; per Terranova, l’ass. Federico Valicenti, giunto insieme al vigile Genovese e agli artisti della zampogna Leonardo Riccardi e Pino Salamone. Per l’Amministrazione comunale di Alessandria sono presenti anche i consiglieri Chidichimo, Abbeduto e Covelli. Da Plataci, è giunta Rossella Stamati, di Calabria Rural Travel. Da Civita, due giovani operatori del web, Paolo Musso e Corrado Sapia, che presenteranno il logo di questo progetto. La bozza dello stesso, denominato “I sentieri della fede”, ovvero il pellegrinaggio verso il santuario della Madonna di Pollino (comune di S.Severino Lucano) è stato illustrato da Federico Valicenti, il quale ha detto che  “vuole essere un raccordo tra i confinanti paesi del Pollino. Si vuole ricostruire l’antico rapporto umano e di solidarietà tra le popolazioni isolate del comprensorio che due volte all’anno si incontrano proprio al santuario della Madonna”. Valicenti ha parlato anche di comuni rapporti storici e culturali, compresa la realtà dei paesi italo-albanesi, prendi Plataci, S.Paolo Albanese, S.Costantino Albanese, Civita. Naturalmente, il progetto dovrà essere pubblicizzato con manifesti, giornali e rete web.  Ma deve essere riempito anche di contenuti: bisogna segnalare i punti più caratteristici delle soste, dei siti naturalistici, archeologici, e anche i luoghi sacri e delle tradizioni popolari. Su questo punto interviene il sindaco di Alessandria, Gaudio, che parte dalla festa dell’abete, delle maschere di Carnevale e del festival di Radicazioni. Anche il sindaco di Albidona Di Palma  aggiunge di  “fare poche cose ma bene, riempiendo la proposta “Sentieri” di contenuti che facciano conoscere i beni culturali e anche i bisogni delle nostre comunità; dobbiamo dire cosa possiamo offrire”. Nel dibattito è intervenuto anche un rappresentante del gruppo “L’Altra cultura” di Albidona, suggerendo che  “questo progetto dei  Sentieri della fede è un’occasione per riaggregare i credenti di autentica fede e di proporre anche i problemi più urgenti dei nostri piccoli paesi che rischiano l’isolamento e l’abbandono; la nostra viabilità di collegamento è proprio disastrata”. La dottoressa Di Palma ha immesso nella discussione anche i problemi della viabilità, specie quello della nuova ss 106 jonica, la quale deve avere anche lo svincolo per Albidona-Alessandria, come paesi che sono la “porta del Pollino”.  Ma si è convenuto da parte di tutti i presenti che, trattandosi dei sentieri della fede, è doveroso chiedere la collaborazione dei tre vescovi che curano i paesi dei pellegrini: Cassano, Tursi-Lagonegro e anche l’eparchia di Lungro. I sindaci so o d’accordo: “bisogna passare subito alla fase operativa”. Questi erano, e sono i paesi da dove partivano a piedi, i pellegrini, per recarsi alla festa del Pollino: Trebisacce, Amendolara, Plataci, Francavilla, Cerchiara, Casssano, Civita, Alessandria del Carretto, Albidona, S.Lorenzo Bellizzi. I pellegrini, tra i quali anche donne scalze, impiegano tre giorni e tre notti per raggiungere il santuario che spicca sulla roccia di S.Severino. L’antropologa Annabella Rossi, autrice delle  “Feste dei poveri”, ci ha lasciato le più belle fotografie in bianco e nero. Bella anche la pagina “Una festa in montagna” di Norman Douglas. E questi sono i due percorsi che facevano i nostri pellegrini: quelli di Trebisacce (i più lontani), Albidona, Cerchiara, e S.Lorenzo si incontravano e si univano nel crocevia della “Timpa Falconara”, abbeveravano le cavalcature alla sorgente sotto “Toppo vutùro” e seguivano il sentiero di “Piano giumenta”, il tracciato della Rueping“, Timpa castello”,“Piano Jannàce”, “fosso Jannace”, dove trovavano altra acqua, e santuario. La festa cadeva nella prima domenica di luglio, ma i devoti della Vergine partivano il giovedì precedente. Il secondo itinerario era: Albidona.Alessandria, “Timpone fornace”, “San Migàlio”, fiumara “Sarmento”, Terranova di Pollino, dove venivano fraternamente ospitati da amici, parenti e compari. La mattina dopo, riprendevano i viaggio, toccando  “Casa del conte”, “Fontana di acqua tremola”,incrocio Mezzane, santuario. Il dibattito di Alessandria si è concluso con l’immediato approntamento di una mappa dei percorsi e con una precisa descrizione dei sentieri dei madonnari. Ci saranno altri in contro; e un gruppo di nuovi pellegrini di Albidona sta già preparando il suo viaggio a piedi.

Trebisacce-19/05/2018: Al Filangieri gli studenti impegnati sull’uso del defibrillatore

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Trebisacce:19/05/2018

Al Filangieri gli studenti impegnati sull’uso del defibrillatore

 

Si è tenuto e con successo di partecipazione e di interesse il corso gratuito teorico pratico sulla rianimazione cardiopolmonare, diretto agli studenti delle IV e V classi, stamattina nell’aula Magna dell’ITS Filangieri, diretto dalla Prof.ssa Consolata Piscitiello. Al tavolo dei relatori: Franco Mundo (Sindaco di Trebisacce), Prof. Peppino Giovazzino (collaboratore della Dirigente scolastica in rappresentanza del Filangieri), Giuseppe Campanella (Assessore alla Sanità comune di Trebisacce), Mario Chiatto (Cardiologo presso l’ospedale di Cosenza e delegato dal Comune di Trebisacce alla Promozione della Salute nelle Scuole), Roberta Romanelli (Assessore alla P.I. comune di Trebisacce). A spiegare teoricamente agli studenti le varie fasi del primo soccorso e a dare l’esempio pratico  di rianimazione su di un manichino con l’utilizzo del defibrillatore gli istruttori  Marco Laratta (Vice Presidente IPASVI-Centrale operativa 118 Cosenza) e Mario Fusaro (Responsabile Pet ASP di Cosenza). Presenti ad sostenere l’iniziativa la Presidente del consiglio comunale di Trebisacce Aloise Maria Francesca e gli infermieri Bruno Paladino, Leonardo Corigliano e Bruno Domenico. A tutti gli studenti partecipanti, alla fine del Corso, è stato consegnato un attesto di frequenza. A dare inizio ai lavori, nel ruolo di conduttore, e a spiegare le motivazioni della necessità del Corso è intervenuto l’assessore Giuseppe Campanella. Durante il corso i relatori hanno  parlato di fumo e alimentazione corretta, di stile di vita corretto,di prevenzione, di patogenesi della trombosi, di complicanze aritmiche dell’infarto acuto,ecc. ecc. E’ stato spiegato a più voci, in particolare dal Cardiologo Mario Chiatto, tra l’altro, che la Rianimazione Cardio Polmonare è una manovra che consente il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca su di una persona incosciente e che non respira. Serve a portare ossigeno al cervello e al cuore. Quando il cuore di una persona si ferma, smette di pompare ossigeno; questo può causare gravi danni all’organismo, nonché (ovviamente) la morte. Dal momento in cui il cuore smette di pompare, le chance di sopravvivenza di una persona calano del 10% per ogni minuto trascorso. Trascorsi 5 minuti dall’arresto cardiaco, il cervello subisce dei danni (spesso irreversibili) causati dall’assenza di ossigeno. Dopo 10 minuti la persona in arresto muore. Si capisce, quindi, l’importanza  della R.C.P Rianimazione Cardio Polmonare e la necessità che lo studente e i docenti sappiano fare queste manovre se si vuole contribuire a  salvare una persona in difficoltà respiratoria e incosciente. “Quello che non tutti sanno, ed aggiungo pochi sanno è che, in caso di arresto cardiaco, una buona RCP può tenere ossigenato il cervello di una persona ben oltre i 10 minuti critici ma soprattutto, un paziente in arresto, se trattato entro pochissimi minuti, ha ottime probabilità di essere rianimato”. Le probabilità aumentano. esponenzialmente se è presente un DAE ossia un defibrillatore. A questo si aggiunge sempre la necessità di chiamare il 118. A turno tutti gli studenti hanno provato le fasi della rianimazione sotto gli occhi attenti e vigili dell’istruttore e sinceramente, a parte qualche errore, sono riusciti con successo a rianimare il …manichino! Una bella ed entusiasmante esperienza che gli studenti del Filangieri hanno ben gradito.

Franco Lofrano

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Trebisacce-01/06/2018: FESTA DEL BIONDO MARESTATE TREBISACCE (CS) 1-2 GIUGNO 2018

Italia-18/05/2018: BCE DRAGHI: STATO SOVRANO COME MAURITIUS

BCE DRAGHI: STATO SOVRANO COME MAURITIUS

 

Vorrei creare uno Stato Sovrano qui nel mio studio di 20mq.

Come dite? Non lo posso fare perché sono sul suolo italiano? Nossignori, lo Stato Italiano copre una superficie di 301.340 km², ma io sono al primo piano, quindi i miei metri quadrati sono in più, estranei, personali.

Come dite? Sono nello spazio aereo italiano? Scherziamo? Qui non siamo mica in volo, siamo ben fissi al solaio.

Mi compiacerei che esso fosse una Monarchia Assoluta: Mauritius.

Bene, come tale, potrei stampare moneta: la Masilvis. Equiparata come valore di scambio al dollaro statunitense.

Tutto a posto, tutto regolare.

Ora potrei poi scendere dal Concessionario all’angolo (il proprietario è Franco Beccaccioni, l’inquilino al piano di sotto, simpatico ragazzo), ed acquistare una bella vettura nuova pagandogli i dovuti 20.000 Masilvis (stampati all’occorrenza con il mio torchietto “fai da te” tipografico).

Insomma tutto procederebbe senza intoppi fino al momento in cui il simpatico Beccaccioni dovesse venire ad incassare la carta moneta al portatore, che, ricordiamolo, è analoga a tutte quelle stampate nel pianeta terra.

Dico questo ricordando che, fino a qualche tempo fa, la stampa della moneta doveva corrispondere ad un corrispettivo in oro detenuto nei forzieri della Banca Centrale. Quindi, un Beccaccioni qualsiasi avrebbe potuto, ad esempio con le vecchie lire, andare a chiedere, da semplice portatore, il corrispettivo in oro alla Banca Centrale. Nessuno lo faceva, ma tutti sapevano che avrebbero potuto farlo: il corrispettivo c’era.

Inutile dire che avrei dovuto, col sistema da me ipotizzato, nel caso assai probabile che fosse salito a chiedermi un qualche corrispettivo, restituire la vetturetta al Beccaccioni, non avendo, in studio, niente di pari valore. Men che meno lingotti di metallo prezioso.

Ma questa balzana ipotesi mi fa venire in mente che esiste almeno un altro caso analogo: quello della BCE (Banca Centrale Europea).

Dunque vediamo, anche lì dispongono solo di uffici, grandi più del mio, ma sempre solo uffici. Ed anche lì stampano carta moneta, circa duemiliardi al giorno (hanno un tipografia degna di questo nome).

Non ci comprano vetturette, ma Titoli di Stato. Cioè altra carta stampata. Sia l’una che l’altra prive di qualsiasi corrispettivo in oro.

Carta straccia contro carta straccia.

Insomma, mentre il buon Beccaccioni avrebbe avuto indietro la vetturetta con tante scuse, chi si presentasse all’ufficio della BCE si prenderebbe solo una bella risata in faccia.

Moneta e debito di Stato virtuali, ologrammi galleggianti nel vuoto.

Il fantasma della moneta aleggia sull’Europa, ma questo spettro di Stato ha un suo Monarca reale, Draghi, e fidi tangibili vassalli che lo difendono dai placidi Beccaccioni.

Ma i fantasmi si sa, così come compaiono, spesso spariscono nel nulla.

Maurizio Silenzi Viselli

Italia-18/05/2018:A TUTELA  DEI  CONSUMATORI  PER  LA  FATTURAZIONE A 28 GIORNI AGCOM APRE ISTRUTTORIA  CONTRO TIM  E WIND

COMUNICATO STAMPA

 

A TUTELA  DEI  CONSUMATORI  PER  LA  FATTURAZIONE A 28 GIORNI AGCOM APRE ISTRUTTORIA  CONTRO TIM  E WIND

 

A seguito delle numerose  segnalazione non ultima anche da parte del Comitato Difesa Consumatori, l’Agenzia  AGCOM ha avviato l’iter per l’apertura di  un’istruttoria ai danni di Tim e Wind  attinente al sistema di fatturazione a 28 giorni. Non a caso prosegue il prof. Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori Il Garante per le Comunicazioni,  ha puntato i fari sui due operatori.

Per cercare di spiegare la cronologia degli avvenimenti , va precisato che nel mirino dei commissari sono finite le informazioni sulle modifiche tariffarie, che sono state comunicate agli utenti a seguito del passaggio alla fatturazione mensile, come previsto dalla legge voluta dal ministro dello sviluppo economico  on.le  Calenda.

 Dala lettura della delibera  che ha dato l’avvio all’ apertura del  procedimento, si intuisce che  le aziende non avrebbero comunicato agli utenti informazioni chiare, complete e trasparenti al riguardo della clausola contrattuale attinente il diritto di recesso.

In modo particolare si ha modo di leggere nella delibera che : a seguito della rideterminazione da parte degli operatori dell’originario aumento dei rinnovi delle offerte, l’Autorità ha richiamato TIM S.p.A e Wind Tre S.p.A al rispetto degli obblighi previsti dalla normativa di settore in materia di informativa nei confronti degli utenti interessati dalla nuova manovra al fine di consentire, anche mediante il legittimo esercizio del diritto di recesso, scelte contrattuali consapevoli.

In conclusione continua Pietro Vitelli , dopo l’avvenuto  monitoraggio è emerso che gli stessi operatori  ossia Tim e Wind non hanno assicurato, tramite le comunicazioni inviate agli utenti tramite SMS e sito aziendalei così come si legge nel dispositivo informazioni “chiare, complete e trasparenti, risultando le stesse non adeguate per comprendere le reali condizioni economiche e così consentire agli utenti di scegliere se esercitare il diritto di recesso. È emerso altresì che le informative non hanno rispettato il quadro regolamentare in materia di diritto di recesso, con particolare riferimento alle modalità per esercitarlo“.

Per questi motivi fa sapere il Comitato Difesa Consumatori , l’AGCOM ha stabilito di aprire un procedimento sanzionatorio ovviamente nell’interesse dei cittadini consumatori-utenti.

 

Pistoia-27/05/2018: Alla Libera Università Ortodossa la Lectio Magistralis del Ch.mo Prof. Brandi Cordasco Salmena e con l’introduzione della Prof.ssa Rosanna De Gaudio

Sarà introdotta dalla Professoressa Rosanna De Gaudio, nota docente dei Licei di Trebisacce, «L’abisso del nulla. Il senso ancestrale del limite nell’angoscia mistica di Grazia Deledda. Colpa segreto espiazione. Riflettendo ancora sulla funzione etica e sociale della pena», Lectio Magistralis che il Prof. Giovanni Brandi Cordasco Salmena di San Quirico terrà presso l’Università Ortodossa di Pistoia “San Gregorio Magno”, domenica 27 maggio 2018, all’esito del solenne Pontificale che sarà presieduto in Cattedrale da Sua Eminenza Rev.ma il Vescovo Esarca per la festa liturgica dei SS. MM. Agapito e Alessandro, Patroni della Diocesi. Tornando su uno dei temi più cari alla sua dottrina, il Prof. Giovanni Brandi Cordasco Salmena di San Quirico affronterà, per un’ennesima volta, il dibattuto tema della funzione della pena nei diversi sistemi giuridici, non escluso quello attuale. Questa volta, in particolare, trarrà il pretesto da un dato squisitamente letterario il quale spiega l’intervento introduttivo della De Gaudio; la Lectio Magistralis prenderà le mosse da quel senso ancestrale del limite che è alla base di tutta la produzione della famosa scrittrice sarda Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura. Attraverso i concetti di colpa ed espiazione, così cari allo studio del Prof. Brandi Cordasco Salmena, cui si aggiungerà quello tutto letterario della Deledda, il segreto, saranno affrontati il valore e la portata etica e sociale di una funzione ancora tutta da discutere della pena. Argomento, come si comprende, di pressante attualità. Numerose le autorità invitate a Pistoia stante anche il rilievo della solennità che vi ricorre. Alla Lectio Magistralis prenderà parte anche il filosofo Bruno Mandalari, noto docente dei Licei di Trebisacce, il quale darà corso ad un emozionante reading letterario attraverso le pagine più belle della produzione deleddiana. Entrambi i docenti liceali, autentici punti di riferimento di molte generazioni di studenti della nostra città di Trebisacce, sono stato insigniti della Laurea Honoris Causa dalla rinomata Facoltà Teologica dell’anzidetta Università Ortodossa di Pistoia.