Category Archives: Chiesa ed Eventi Religiosi

Roma-11/02/2013:Papa Benedetto XVI abdica. (di Walter Astorino)

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Papa Benedetto XVI abdica. Il 28 febbraio prossimo, la Sua decisione diverrà esecutiva. Lo ha comunicato nel corso del Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Avrebbe spiegato di sentire “il peso dell’incarico” e di volere lasciare “per il bene della Chiesa”. Joseph Aloisius Ratzinger ha 85 anni ed è in carica dal 19 aprile del 2005. Prima di lui, nella storia della Chiesa, sono cinque i pontefici che hanno abdicato, per scelta o per costrizione: Clemente I, papa Ponziano, Benedetto IX, Celestino V e Gregorio XII. L’ultimo fu appunto Gregorio XII nel 1415. Un funzionario del Vaticano ha dichiarato che il periodo in cui la sede papale sarà vacantè, dovrà essere il più breve possibile. Di seguito l’annuncio dato da Sua Santità il Papa Benedetto XVI: “Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.”


Walter Astorino

Cerchiara di Calabria -19/12/2012: Ritorna il tradizionale “Presepe Vivente”

Cerchiara:19/12/2012

A breve i giovani cerchiaresi presenteranno il tradizionale “presepe vivente”.  Dopo un decennio, grazie alla sinergia tra il parroco Don Luigi Risoli ed un gruppo di giovani della Piana di Cerchiara coordinati da Francesco e Giuseppe Ramundo e Leonardo Adduci vedrà la luce la rappresentazione del “Presepe Vivente” che rappresenta un grande evento per la comunità e un momento di sana aggregazione tra giovani e meno giovani che si trovano a condividere un comune obiettivo nell’interesse collettivo che mira ad accendere i riflettori sui valori religiosi, sociali e culturali autentici che superano le barriere degli egoismi personali. La selezione dei costumi di Anna Mazzei concorrerà a rendere credibile l’atmosfera magica. Così come i canti a tema scelti per l’occasione dalla responsabile del coro Francesca Grisolia coinvolgeranno i presenti e impreziosiranno le scene. L’evento si svolgerà nella piazza comunale “M. Pia Adduci”, il prossimo 26 Dicembre 2012 alle ore 20:00 e la rappresentazione ripercorrerà alcuni  episodi salienti della vita di Cristo attraverso la figura di Giovanni Battista, Zaccaria e la  Sacra Famiglia.  Ovviamente il tutto riletto alla luce del Vangelo e del suo messaggio  attuale. Gli organizzatori ringraziano  anche il Sindaco Antonio Carlomagno e l’intera amministrazione  comunale che  hanno incoraggiato e sostenuto l’iniziativa.

Franco Lofrano

 

Cassano All’Ionio-19/12/2012: Spegnere le luci del consumismo, accendere la Luce della fede e della speranza L’invito racchiuso nel messaggio di Natale di monsignor Galantino Dal vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio anche un pensiero alle popolazioni colpite dal sisma

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

Spegnere le luci del consumismo, accendere la Luce della fede e della speranza

L’invito racchiuso nel messaggio di Natale di monsignor Galantino

Dal vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio anche un pensiero alle popolazioni colpite dal sisma

 

 

 

Il Natale sia occasione per riscoprire la forza delle fede e l’autenticità dell’amore e dell’impegno sociale e civile.

Lo scrive monsignor Nunzio Galantino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio, nel primo messaggio natalizio che il Pastore della Chiesa cassanese, insediatosi lo scorso marzo, rivolge alle genti di Sibaritide e Pollino. «La fatica di accettare gli effetti del terremoto che ha colpito il nostro territorio e quella di conviverci – afferma il Presule, ricordando gli effetti del sisma che da più di due anni interessa i centri al confine tra Calabria e Basilicata – ci obbligano a recuperare un modo essenziale di stare davanti al presepe e di vivere questo Natale. All’eccesso di luci, di spese, di cibo, di chiasso e di gioia a pagamento, il Vangelo oppone l’essenzialità di gesti, di parole, di personaggi che popolano un evento destinato a seguire la storia del mondo». Sottolinea monsignor Galantino: «Poche persone e per giunta di poco conto, ma che portano con sé una forza straordinaria: l’unica capace di orientare, l’unica capace di rispondere ai tanti bisogni che ognuno di noi si porta dentro».

Il riferimento è alla Sacra Famiglia. Anzitutto, Maria, che «per la legge è solo un’adultera in flagranza di reato: è incinta prima delle nozze e non di suo marito. Ma Maria è una donna speciale: regge il peso di quel peso che vuole farla fuori, regge il peso del rifiuto e dell’isolamento». E dal suo coraggio e dalla sua fatica «nasce Gesù, il cui nome vuol dire “salvato”. All’inizio e umanamente parlando Gesù non è un redentore: è un salvato. Prima da Giuseppe, poi dall’avviso notturno dell’angelo e dalla successiva fuga in Egitto, per sottrarlo alla strage di Erode. Siamo abituati a un Gesù Salvatore. D’altra parte, ci serve di più! Ma in quel presepe, per ora, ci sta un Gesù salvato, che chiede ancora di essere salvato dalle banalizzazioni, dentro e fuori dalla Chiesa. Che chiede di essere accolto e messo al riparo dalla furia omicida e dallo sfruttamento di chi, ancora oggi, i bambini, come quello che mettiamo nel presepe, li vede solo come fonte di piacere a buon mercato o fonte di guadagno a poco rischio». E poi, Giuseppe, «il cui nome viene dall’ebraico e vuol dire “colui che aggiunge”. In questa storia di Natale, abitata da Maria e da Gesù, cosa aggiunge Giuseppe? Aggiunge la sua disponibilità piena alla Parola di Dio, la sua grande fiducia in Maria, aggiunge ancora il riconoscimento di paternità di quello strano figlio spuntato tra loro».

Conclude monsignor Galantino: «Altro che buonismi natalizi. Altro che Natale ridotto a musichette da carillon. Da quei nomi, da quei volti viene un invito a rimetterci in cammino per continuare quello che loro hanno iniziato e che, Natale dopo Natale, consegnano a noi e al nostro impegno di pellegrini verso la grotta di Betlemme».

Cassano allo Ionio, 19 dicembre 2012

Per l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

 

Info:

0981 71007

392 9221501

Trebisacce-15/12/2012: NOVENA DI NATALE (di Walter Astorino)

NOVENA DI NATALE

 

INVITATORIO

Duo Cantores dicunt:                                                                                                                    Regem venturum Dominum, venite adoremus.

Chorus respondet:                                                                                                                           Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

PROPHETIÆ

Jucundare, filia Sion, et exulta satis, filia Jerusalem:
 ecce Dominus veniet, et erit in die illa lux magnam et stillabunt montes dulcedinem,
 et colles fluent lac et mel, quia veniet Propheta magnus, et ipse renovabit Jerusalem.

Chorus:                                                                                                        Regem venturum Dominum, venite adoremus.

Cantores:                                                                                                                                          Ecce veniet Deus, et homo de domo David sedere in throno,
 et videbitis, et gaudebit cor vestrum.

Chorus:

Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

 

Cantores:                                                                                                                                         Ecce veniet Dominus protector noster, Sanctus Israël, coronam regni habens in capite suo, 
et dominabitur a mari usque ad mare, et a flumine usque ad terminos orbis terrarum.

Chorus:                                                                                                                                         Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

Cantores:                                                                                                                                         Ecce apparebit Dominus, et non mentietur:
 si moram feceerit expecta eum, quia veniet et non tardabit.

Chorus:                                                                                                                                          Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

Cantores:                                                                                                                                   Descendet Dominus sicut pluvia in vellus:
 orietur in diebus ejus justitia, et abundantia pacis, 
et adorabunt eum omnes reges terræ, omnes gentes servient ei.

Chorus:                                                                                                                                          Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

Cantores:                                                                                                                                    Nascetur nobis parvulus, et vocabitur Deus fortis, 
ipse sedebit super thronum David patris sui, et imperabit,
 cujus potestas super humerum ejus.

Chorus:                                                                                                                                           Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

Cantores:                                                                                                                                Bethlehem, civitas Dei summi, ex te exiet Dominator Israël, 
et egressus ejus sicut a principio dierum æternitatis, et magnificabitur in medio universæ terræ,
et pax erit in terra nostra dum venerit.

Chorus:

Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

 

 

Quindi i cantori intonano il Lætentur cæli; ma la vigilia di Natale vi premettono la seguente frase:

Crastina die delebitur iniquitas terræ,
et regnabit super nos Salvator mundi.

Chorus:                                                                                                                                          Regem venturum Dominum, venite adoremus.

 

Cantores:                                                                                                                                        Prope est jam Dominus.

Chorus:                                                                                                                                         Venite adoremus.

LÆTENTUR CÆLI

Lætentur cæli et exultet terra* jubilate montes laudem.
                                                                                              Erumpant montes jucunditatem* et colles justitiam.
                                                                                        Quia Dominus noster veniet* et pauperum suorum miserebitur. 
                                                    Rorate cæli desuper et nubes pluant justum* aperiatur terra, et germinet Salvatorem.
              Memento nostri Domine* et visita nos in salutari tuo.
                                                                   Ostende nobis Domine miseericordiam tuam* et salutare tuum da nobis.
                                                 Emitte Agnum Domine dominatorem terræ* de petra deserti ad montem filiæ Sion.
                        Veni ad liberandum nos Domine Deus virtutum* ostende faciem tuam, et salvi erimus.
                   Veni Domine visitare nos in pace* ut lætemur coram te corde perfecto.
                                                                                          Ut cognoscamus Domine in terra viam tuam,* in omnibus gentibus salutare tuum.                    Excita Domine potentiam tuam et veni* ut salvos facias nos.
                                                         Veni Domine et noli tardare* relaxa facinora plebis tuæ.                                                           Utinam dirumperes cælos et descenderes* a facie tua montes defluerent.
                                      Veni et ostende nobis faciem tuam Domine* qui sedes super Cherubim.                                     Gloria Patri et Filio* et Spiritui sancto.
                                                                                            Sicut erat in principio et nunc et semper* et in sæcula sæculorum amen.

Finito il Lætentur cæli, il sacerdote officiante canta il seguente Capitulum:

Præcursor pro nobis ingreditur Agnus sine Macula, secundum ordinem Melchisedech, Pontifex factus in æternum, et in sæculum sæculi. Ipse est Rex justitiæ cujus generatio non habet finem.

Deo gratias.

Quindi il sacerdote officiante o i due Cantori intonano:

EN CLARA VOX

En clara vox redarcuit 
Obscura quæque personans:
 Procul fugentur somnia,
 Ab alto Jesus promicat.      En Agnus ad nos mittitur 
Laxare gratis debitum: 
Omnes simul cum lacrymis 
Precemur indulgentiam.                                                                                                                                   Beatus Auctor sæculi
 Servile corpus induit:
 Ut carne carnem liberans, 
Ne perderet quos condidit.  Castæ Parentis viscera
 Cælestis intrat gratia:
 Venter puellæ bajulat
 Secreta quæ non noverat. Domus pudici pectoris
 Templum repente fit Dei,
 Intacta nesciens virum 
Concepit alvo Filium.       Deo Patri sit gloria,
 Ejusque soli Filio, 
Cum Spiritu Paraclito 
In sæculorum sæcula.                    Amen.

Finito l’inno, i Cantori intonano l’antifona al Magnificat, che varia ogni giorno:

Giorno 16:                                                                                                                                       Ecce veniet Rex, Dominus terræ, et ipse auferet jugum captivitatis nostræ.

Giorno 17:                                                                                                                                            O Sapientia, quæ ex ore Altissimi prodiisti, attingens a fine usque ad finem fortiter, suaviterque disponens omnia: veni ad docendum nos viam prudentiæ.

Giorno 18:                                                                                                                                            O Adonai et Dux domus Israël, qui Maysi in igne flammæ rubi apparuisti, et ei in Sina legem dedisti: veni ad redimendum nos in brachio extento.

Giorno 19:                                                                                                                                            O radix Jesse, qui stas in signum populorum, super quem continebunt reges os suum, quem gentes deprecabuntur: veni ad liberandum nos, jam noli tardare.

Giorno 20:                                                                                                                                            O clavis David, et sceptrum domus Israël; qui aperis et nemo claudit, claudis et nemo aperit: veni et educ vinctum de domo carceris, sedentem in tenebris et umbra mortis.

Giorno 21:                                                                                                                                            O Oriens, splendor lucis æternæ, et sol justitiæ: veni et illumina sedentes in tenebris et umbra mortis.

Giorno 22:                                                                                                                                            O Rex gentium, et desideratus earum: lapisque angularis, qui facis utraque unum: veni, et salva hominem, quem de limo formasti.

Giorno 23:                                                                                                                                            O Emmanuel, Rex et legifer noster, exspectatio gentium, et Salvator earum: veni ad salvandum nos, Domine Deus noster.

Giorno 24:                                                                                                                                          Cum ortus fuerit sol de cælo, videbitis Regem regum procedentem a Patre, tamquam sponsum de thalamo suo.

Segue il:                                                 MAGNIFICAT

 

Magnificat* anima mea Dominum;

Et exultavit Spiritus meus* in Deo salutari meo,

Quia respexit humilitatem ancillae suae
*: ecce enim ex hoc beatam me dicent omnes generationes,

Quia fecit mihi magna qui potens est,*
 et sanctum nomen eius,

Et misericordia eius a progenie in progenies* 
timentibus eum

Fecit petentiam in brachio suo; * 
dispersit superbos mente cordis sui.



Deposuit potentes de sede, * 
et exaltavit humiles.

Esurientes implevit bonis, * 
et divites dimisit inanes.

Suscépit Israel, puerum suum
,* recordatus misericordiae suae,

Sicut locutus est ad Patres nostros
,* Abraham et semini eius in saecula.



Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto, Sicut erat in principio ora et nunc et semper
 et in saecula saeculorum. Amen.

 

Si ripete l’antifona al Magnificat.

 

Oremus

Festina quesumus, Domine, ne tardaveris,* et auxilium nobis supernae virtutis impende;* ut adventus tui consolationibus subleventur, qui in tua pietate confidunt. 
Quis vivis et regnas cum Deo Patre in unitate Spiritus Sancti, Deus, per omnia saecula saeculorum.

Amen.

Trebisacce-13/12/2012: Santa Lucia (di Walter Astorino)

O Santa,che dalla luce hai nome,
a te pieni di fiducia ricorriamo affinchè
ne impetri una luce sacra,che ci renda
santi,per non camminare nelle vie
del peccato e per non rimanere avvolti
nelle tenebre dell’errore.

Imploriamo altresì,per tua intercessione,
il mantenimento della luce negli occhi
con una grazia abbondante per usarli
sempre secondo il divino beneplacito,
senza alcun detrimento dell’anima.

Fà,o Santa Lucia,che dopo averti
venerata e ringraziata,per il tuo efficace
patrocinio,su questa terra,arriviamo
finalmente a godere con te in Paradiso
della luce eterna del divino Agnello,
il tuo sposo Gesù.
Amen.

Cassano All’Ionio-11/12/2012: Terremoto sul Pollino: la sfida della Diocesi di Cassano all’Jonio Psicologi in campo per vincere la paura del sisma In mattinata riunione operativa

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

Terremoto sul Pollino: la sfida della Diocesi di Cassano all’Jonio

Psicologi in campo per vincere la paura del sisma

In mattinata riunione operativa

 

 

 

Detto fatto: la diocesi di Cassano all’Jonio, con la Caritas diocesana e di concerto con Caritas Italiana, fa scendere in campo anche gli psicologi per aiutare le popolazioni dei centri del Pollino colpiti dal terremoto a superare i traumi del sisma.

In mattinata a Mormanno, il centro più colpito dallo sciame sismico che da due anni scuote la Calabria settentrionale e che il 26 ottobre ha scosso l’area toccando magnitudo 5.0, il vescovo della diocesi ionica, monsignor Nunzio Galantino, ha coordinato i lavori di una speciale unità di crisi: quella creata per offrire assistenza psicologica ad adulti e bambini del comprensorio. All’incontro, svoltosi alla presenza di assistenti sociali, operatori sociosanitari, psicologi e volontari, hanno preso parte, insieme al Presule, anche don Andrea La Regina e Sergio Pierantoni, di Caritas Italiana; Giovanni Vaudo, responsabile per il Lazio dell’associazione “Psicologi per i popoli”; il direttore della Caritas diocesana cassanese, Raffaele Vidiri; il sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano. Dal confronto è emersa la volontà di adoperarsi per attivare un centro d’ascolto nel seminario diocesano: in una prima fase, che prenderà il via entro Natale, gli esperti avvieranno percorsi formativi per i professionisti ed i volontari locali. Contemporaneamente, avrà inizio una mappatura del territorio per individuare le priorità e verificare bisogni ed esigenze in primis di anziani, ammalati e bambini. Per stare accanto ai piccoli, in particolare, si lavorerà a stretto contatto con gli insegnanti. «Da parte nostra – ha spiegato monsignor Galantino – è stata offerta la disponibilità in tutto. Porteremo il segno della chiesa di prossimità, presente e vicina alla gente. Possiamo e potremo farlo anzitutto grazie ai fondi messi a disposizione dalla Conferenza episcopale italiana attraverso l’8xmille».

Ma per dimostrare anche fisicamente la vicinanza alle popolazioni del Pollino, domenica 23 dicembre il vescovo celebrerà l’anniversario della sua ordinazione episcopale nella tendopoli creata a fine ottobre a Mormanno per dare un primo alloggio di fortuna alle famiglie rimaste senza casa, che ancora oggi sono più di 100. A Mormanno il Pastore della Chiesa cassanese celebrerà messa anche la sera del 25 dicembre e il 6 gennaio, mentre il 16 dicembre e il primo gennaio sarà a Laino Borgo, altro centro del Pollino al confine tra Calabria e Basilicata.

Cassano allo Ionio, 11 dicembre 2012

Per l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Gianpaolo Iacobini

 

Info:

0981 71006

392 9221501

 

 

Trebisacce-06/11/2012: Festa di San Leonardo-Patrono di Trebisacce

Cassano all’Ionio-02/11/2012:Commemorazione dei defunti: Il Sindaco di Cassano Giovanni Papasso ha reso omaggio a tutti i defunti con una corona di fiori.

 

Commemorazione dei defunti: Il Sindaco di Cassano Giovanni Papasso ha reso omaggio a tutti i defunti con una corona di fiori.

 

Oggi, 2 novembre, nella giornata dedicata alla Commemorazione dei Defunti, come da tradizione , centinaia di persone si sono recate a portar fiori ed a pregare sulle tombe dei loro cari. Molto partecipata è stata la messa celebrata, all’interno del cimitero, da Mons. Nunzio Galantino, Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio. L’intenso momento di preghiera ha visto la partecipazione del Sindaco Giovanni Papasso, del Presidente del Consiglio comunale Mario Guaragna, dell’intera  Giunta municipale e dei consiglieri comunali, che con la loro presenza, hanno voluto testimoniare il profondo legame ed il ricordo di tutta la città verso coloro che ci hanno lasciato. In particolare il Vescovo ha sottolineato l’importanza della commemorazione: “Recarsi al cimitero in questo giorno – ha detto nella sua omelia – significa avvicinarsi a Dio per il tramite dei nostri cari defunti. Oggi deve essere l’occasione per riflettere sulla nostra vita e sull’importanza di perseguire il bene comune, secondo la parola di Dio. Il cimitero in questa ottica deve essere un luogo di riflessione, comunione e di speranza”. Al termine  della celebrazione religiosa il Sindaco  di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso ed il Vescovo, Mons. Nunzio Galantino, si sono recati presso il sacrario del Cimitero per deporre una corona di fiori  in ricordo di tutti i Defunti di Cassano.

Cassano all’Ionio, lì 02  novembre 2012

 

                                                          Ufficio Stampa del Sindaco

                                                                                                                          F.to Pasquale Golia

Cassano all’Jonio-02/11/2012:Una voce in più ad “Ascolta si fa sera” Il vescovo di Cassano all’Jonio, monsignor Nunzio Galantino, tra gli ospiti fissi della popolare trasmissione di Radio Uno Rai.

Diocesi di Cassano All’Jonio

Ufficio Comunicazioni Sociali

             

 

COMUNICATO STAMPA

 

Una voce in più ad “Ascolta si fa sera”

Il vescovo di Cassano all’Jonio, monsignor Nunzio Galantino,

tra gli ospiti fissi della popolare trasmissione di Radio Uno Rai.

 

 

 

Una voce in più ad “Ascolta, si fa sera”, la popolare e seguitissima trasmissione radiofonica in onda tutti i giorni, dalle 19.35 alle 19.38, sulle frequenze di Radio Uno Rai.

Il vescovo di Cassano all’Jonio, monsignor Nunzio Galantino, è infatti entrato a far parte della squadra di sacerdoti e pastori che dal 1970 si alternano quotidianamente ai microfoni con l’intento di far giungere ogni sera un breve pensiero ai fedeli ed a coloro che sono alla costante ricerca della fede.

La rubrica, della durata di tre minuti e mezzo, ospita a rotazione esponenti di professioni religioni diverse: cattolicesimo romano, cristianesimo riformato, ebraismo. I contenuti variano continuamente, e non trattano solamente di aspetti religiosi, ma si ispirano anche ad avvenimenti di cronaca ed attualità, come l’uguaglianza fra le persone, il rispetto per il prossimo, la solitudine, allo scopo di favorire la meditazione e l’approfondimento, alla luce degli insegnamenti del Vangelo.

Da lunedì prossimo, ad offrire spunti di riflessione agli ascoltatori di Radio Uno Rai e di “Ascolta, si fa sera”, anche monsignor Galantino. <<Un modo semplice e discreto>>, dice il Presule, <<per avviare un dialogo, spero, con quanti lo vorranno>>.

Cassano allo Ionio, 2 novembre 2012

Per l’Ufficio Diocesano delle Comunicazioni Sociali

Il direttore

Don Alessio De Stefano

Trebisacce-01/11/2012:CORONA DEI CENTO REQUIEM (di Walter Astorino)

CORONA DEI CENTO REQUIEM


Nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

 

1. Vi offriamo, adorato mio Gesù, in aiuto delle anime del Purgatorio, i meriti dei patimenti e dei dolori da Voi sofferti per la nostra redenzione; e incomincio dal contemplare quel sangue, che trasudò dal Vostro corpo per la tristezza e l’angustia che Vi assalì nell’orto degli Ulivi.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

2. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la somma afflizione, che Vi strinse il cuore, nel vedere un Vostro discepolo, Giuda, da Voi amato e beneficato, il quale, fattosi persecutore, con bacio sacrilego Vi tradì per consegnarvi nelle mani di crudeli nemici.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

3. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la mirabile pazienza con cui sopportaste tanti oltraggi da quella vile soldatesca, che Vi trascinò da Anna a Caifa, da Pilato ad Erode, il quale, per maggior disprezzo, facendovi indossare la veste dei folli, fra le beffe e le derisioni del popolo, Vi rimandò al governatore romano.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

4. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, l’amarezza che turbò il Vostro spirito allorché dai Giudei, Voi innocente e giusto foste posposto a Barabba, sedizioso ed omicida; poi legato alla colonna, senza alcuna pietà, foste percosso con innumerevoli frustate.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

5. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio l’umiliazione da Voi tollerata, quando, per trattarvi da finto re, Vi hanno posto sulle spalle un cencio di porpora e Vi hanno dato per scettro una canna, Vi cinsero il capo con la tormentosa corona di spine, e così Pilato Vi mostrò al popolo con le parole: Ecce Homo.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

6. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, l’ineffabile rammarico che provaste, quando contro di Voi si gridò: crucifige, crucifige: ed il penoso peso sostenuto con sublime rassegnazione lungo la via del Calvario, col pesante legno della croce sulle spalle.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

7. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la compassione pietosa, e il dolore profondo da Voi interamente sentito, allorquando dalla Vostra diletta Madre, venuta ad incontrarvi e ad abbracciarvi, foste con tanta violenza separato.

L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

8. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, gli inauditi tormenti che patiste quando, disteso sulla croce il Vostro corpo sanguinante, foste orribilmente trafitto con chiodi nelle mani e nei piedi, e innalzato sopra l’ignominioso patibolo.

L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

9. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, le angosce e le pene, che per tre ore continue sopportaste pendente alla croce e gli spasimi, che soffriste in tutte le membra, accresciuti dalla presenza della Vostra addolorata Madre, testimone di una simile straziante agonia.  L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

10. Vi offriamo, adorato mio Gesù, per le anime del Purgatorio, la desolazione da cui fu oppressa la Vergine Santissima nell’assistere alla Vostra morte, e lo schianto del suo tenero Cuore nell’accogliertv esanime, deposto dalla croce, tra le Sue braccia.

L’Eterno riposo… (10 volte). 

Anime sante, Anime del Purgatorio pregate Dio per me, ch’io pregherò per voi, perché vi doni la gloria del Paradiso. 

 

LITANIE PER I DEFUNTI.

 

Signore, pietà;  Signore, pietà;

Cristo, pietà;  Cristo, pietà;

Signore, pietà;  Signore, pietà;

Cristo, ascoltateci; Cristo, ascoltateci;

Cristo, esauditeci; Cristo, esauditeci;

O Dio Padre, Creatore del mondo, abbiate pietà dei fedeli defunti; 

O Dio Figlio, Redentore del mondo, liberate i fedeli defunti; 

O Dio Spirito Santo, Santificatore degli eletti, compite il desiderio dei fedeli defunti; 

Santa Trinità, tre persone in un solo Dio, date pace ai fedeli defunti; 

Vergine Maria, assunta in cielo in anima e corpo, pregate per i fedeli defunti; 

Angeli benedetti, che contemplate il volto di Dio e servite il suo progetto di salvezza, pregate per i fedeli defunti; 

Santi Patriarchi e Profeti, che godete la chiara visione di Dio, pregate per i fedeli defunti; 

Santi Apostoli, che giudicherete le dodici tribù d’Israele, pregate per i fedeli defunti; 

Dalle pene inflitte per l’attaccamento al peccato, liberateli o Signore; 

Per la Vostra misericordia che Vi ha portato ad avere sempre compassione della fragilità umana, liberateli o Signore; 

Per i meriti della Vostra morte in croce con la quale Avete riconciliato il mondo con il Padre, liberateli o Signore; 

Per la Vostra risurrezione da morte, con cui apriste il regno dei Cieli ai Vostri credenti, liberateli o Signore; 

Per la Vostra gloriosa ascensione al Cielo dove prometteste di preparare un posto ai Vostri servi, liberateli o Signore; 

Per la Vostra gloriosa venuta alla fine dei tempi, liberateli o Signore; 

Noi peccatori, Vi preghiamo, ascoltateci; 

Degnatevi di affrettare il giorno della piena comunione con Voi ai fedeli che stanno purificandosi, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

Santi Discepoli del Salvatore, che giungeste alla celeste Gerusalemme, pregate per i fedeli defunti; 

Santi Martiri, che con il sacrificio del vostro sangue siete arrivati al pieno possesso dei beni del Regno, pregate per i fedeli defunti; 

Sante Vergini, che foste pronte alla prima voce dello Sposo divino, pregate per i fedeli defunti; 

Santi tutti, che godete la piena comunione con Dio, pregate per i fedeli defunti; 

Abbiate misericordia o Signore, e perdonate i loro peccati; 

Abbiate misericordia o Signore, e date ascolto alle loro preghiere; 

Dall’agonia meritata con le loro negligenze ed ingratitudini, liberateli o Signore; 

Dalla prigionia che subiscono per il disordine dei loro affetti terreni, liberateli o Signore; 

Per le preghiere della Chiesa e specialmente per i meriti del Vostro sacrificio pasquale, degnatevi di introdurli nell’eterna gioia, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

La Vostra visione li conforti e la gloriosa luce della Croce risplenda su di loro, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

Il collegio degli Apostoli apra loro le porte del Regno e la vittoriosa schiera dei Martiri li conduca accanto a Voi, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

Tutta la Gerusalemme celeste celebri la loro liberazione ed il coro degli Angeli canti l’inno di gioia per la loro eterna felicità, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

Figlio di Dio, noi Vi preghiamo, ascoltateci; 

Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, perdonate loro o Gesù. 

Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, esaudite loro o Gesù. 

Agnello di Dio, che togliete i peccati del mondo, accordate a questi poveri defunti il riposo eterno. 

 

Preghiamo: Ascoltate, o Dio, la preghiera che la comunità dei credenti innalza a Voi nella fede del Signore risorto, e confermate in noi la beata speranza che insieme ai nostri fratelli defunti risorgeremo in Cristo a vita nuova. Egli è Dio e vive e regna con Voi, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli. Amen.

 

 


Walter Astorino