Rocca Imperiale- 18/07/2018: Costituito il Comitato degli agricoltori che già preannuncia una grande manifestazione.

Rocca Imperiale: 18/07/2018 Costituito il Comitato degli agricoltori che già preannuncia una grande manifestazione.   Pomeriggio proficuo per il numeroso gruppo di agricoltori che nel pomeriggio, intorno alle ore 18,00, nella Sala leggi »

Rocca Imperiale-18/07/2018: Carenza idrica nell’Alto Jonio cosentino: interviene Oliverio

  REGIONE CALABRIA UFFICIO STAMPA GIUNTA 18.07.2018 Presidenza     Carenza idrica nell’Alto Jonio cosentino: interviene Oliverio   Sul problema della carenza idrica che rischia di determinare disagi alle aziende ed alle leggi »

Trebisacce/Villapiana-21/07/2018: MOBILITAZIONE COLDIRETTI CONTRO GLI SPRECHI SUL TERZO MEGALOTTO DELLA SS.106 JONICA  SIBARI – ROSETO CAPO SPULICO

SABATO 21 LUGLIO P.V. MOBILITAZIONE COLDIRETTI CONTRO GLI SPRECHI SUL TERZO MEGALOTTO DELLA SS.106 JONICA  SIBARI – ROSETO CAPO SPULICO   Molinaro: chiediamo l’intervento del Ministro Toninelli   Sabato 21 luglio p.v. leggi »

Trebisacce-18/07/2018: La Corte dei Conti dà il via libera alla nuova 106

TREBISACCE La Corte dei Conti ha registrato la Delibera n. 3 del 2018 attraverso la quale il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica) ha finanziato la seconda tratta del Megalotto 3 leggi »

Rocca Imperiale-18/07/2018: Crisi idrica:gli agricoltori si costituiscono in Comitato permanente

ROCCA IMPERIALE Gli agricoltori della piana rocchese, interessati a risolvere una volta per tutte il problema della carenza idrica, si organizzano e, coordinati dall’esecutivo comunale guidato dal sindaco Giuseppe Ranù, sono decisi leggi »

Rocca Imperiale-18/07/2018: Ranù e Gallo segnalano il disservizio idrico agli organi competenti

Rocca Imperiale:18/07/2018 Ranù e Gallo segnalano il disservizio idrico agli organi competenti   E’ per oggi pomeriggio l’appuntamento presso il Monastero per formalizzare con il notaio l’atto costitutivo del Comitato degli agricoltori leggi »

ALBIDONA-17/07/2018: Sgominata la banda di quattro ladri

ALBIDONA Sgominata la banda di quattro ladri che, sorpresi a rubare in un’abitazione privata in pieno giorno, nel tentativo di fuga si sono scagliati contro la padrona di casa e la figlia leggi »

Alessandria del Carretto-17/07/2018: Anziano lavora di notte,ma finisce nella scarpata con il trattore

ALESSANDRIA DEL CARRETTO Lavora di notte per evitare le alte temperature del giorno ma, a causa dell’oscurità, del terreno scosceso e dell’insufficiente luminosità dei fanali del trattore, perde il controllo del mezzo leggi »

 

Rocca Imperiale- 18/07/2018: Costituito il Comitato degli agricoltori che già preannuncia una grande manifestazione.

Rocca Imperiale: 18/07/2018

Costituito il Comitato degli agricoltori che già preannuncia una grande manifestazione.

 

Pomeriggio proficuo per il numeroso gruppo di agricoltori che nel pomeriggio, intorno alle ore 18,00, nella Sala Consiliare del Monastero dei Frati Osservanti, dinanzi al notaio Altomare Stella, con studio in Castrovillari, hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo e il relativo Statuto del neo “Comitato cittadino per la tutela del comparto agricolo e per l’irrigazione”, del quale è Presidente l’imprenditore agricolo Giovanni Margiotta. Da oggi il Comitato ha pieno titolo e voce per poter rappresentare la categoria degli agricoltori dappertutto. Conta al momento circa 100 iscritti in neo Comitato, ma il numero è destinato a crescere.  Un plauso corale ha raggiunto il notaio subito dopo la lettura degli atti sia per il comportamento impeccabile assunto, sia per la disponibilità all’ascolto degli agricoltori e soprattutto per la professionalità espressa durante la fase operativa. Subito dopo il Vicesindaco Franco Gallo ha ribadito ai presenti che la costituzione del Comitato segna solo l’inizio di un percorso importante per portare a soluzione la carenza del servizio idrico per l’irrigazione. Il Sindaco Giuseppe Ranù ha ringraziato il notaio Altomare per la disponibilità e ha sottolineato la necessità per tutti di fare sintesi nei confronti dei problemi del territorio. “Rimanendo uniti i problemi si affronteranno e si risolveranno!”. Ranù ha ancora aggiunto che il problema della carenza idrica  rischia di determinare disagi alle aziende ed alle produzioni agricole nell’Alto Jonio Cosentino e che il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ha interessato la Dott.ssa Vera Corbelli, Responsabile dell’Autorità di Bacino del Distretto Meridionale. La Dott.ssa Corbelli ha dato già assicurazione d’un suo personale intervento sull’Acquedotto Pugliese per aumentare la immissione di acqua nella condotta. Il Presidente Oliverio, ha comunicato Ranù, ha chiesto inoltre alla Dott.ssa Corbelli la disponibilità di convocare una riunione in Calabria, nei prossimi giorni, con tutti i soggetti interessati al fine di affrontare il problema nell’immediato e nel medio lungo periodo anche attraverso la realizzazione d’interventi strutturali che consentano di aumentare la dotazione di acqua come d’Accordo di Programma tra le Regioni. Il neo Presidente del Comitato Giovanni Margiotta ha annunciato che per il prossimo venerdì 27 luglio è in programma la prima manifestazione che da Rocca Imperiale raggiungerà Trebisacce. “Una prima iniziativa che servirà a far capire agli enti interessati che vogliamo dire basta all’agonia”.

Franco Lofrano

Rocca Imperiale-18/07/2018: Carenza idrica nell’Alto Jonio cosentino: interviene Oliverio

 

REGIONE CALABRIA

UFFICIO STAMPA GIUNTA

18.07.2018

Presidenza

 

 

Mario Oliverio

Carenza idrica nell’Alto Jonio cosentino: interviene Oliverio

 

Sul problema della carenza idrica che rischia di determinare disagi alle aziende ed alle produzioni agricole nell’alto Jonio cosentino il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ha interessato la Dott.ssa Vera Corbelli Responsabile dell’Autorità di Bacino del Distretto Meridionale.

Alla Dott.ssa Corbelli il Presidente Oliverio ha chiesto un intervento urgente al fine di assumere i provvedimenti necessari a garantire la erogazione dell’acqua per la irrigazione delle produzioni.

Da parte della Dott.ssa Corbelli è stata data rassicurazione d’un suo personale intervento sull’Acquedotto Pugliese per aumentare la immissione di acqua nella condotta.

Il Presidente Oliverio ha chiesto inoltre alla Dott.ssa Corbelli la disponibilità di convocare una riunione in Calabria, nei prossimi giorni, con tutti i soggetti interessati al fine di affrontare il problema nell’immediato e nel medio lungo periodo anche attraverso la realizzazione d’interventi strutturali che consentano di aumentare la dotazione di acqua come d’Accordo di Programma tra le Regioni.

f.d.

Trebisacce/Villapiana-21/07/2018: MOBILITAZIONE COLDIRETTI CONTRO GLI SPRECHI SUL TERZO MEGALOTTO DELLA SS.106 JONICA  SIBARI – ROSETO CAPO SPULICO

SABATO 21 LUGLIO P.V. MOBILITAZIONE COLDIRETTI CONTRO GLI SPRECHI SUL TERZO MEGALOTTO DELLA SS.106 JONICA  SIBARI – ROSETO CAPO SPULICO

 

Molinaro: chiediamo l’intervento del Ministro Toninelli

 

Sabato 21 luglio p.v. dalle 8,30 prenderà il via la mobilitazione della Coldiretti Calabriacontro gli sprechi del terzo megalotto della SS.106 jonica Sibari- Roseto Capo Spulico. Mega…lottiamo è lo slogans scelto. Il concentramento delle persone e dei trattori avverrà nell’area antistante il Bar Guelfian a Villapiana Scalo. Il corteo di mezzi agricoli percorrerà il tratto Villapiana Nord fino a Trebisacce Sud, percorrendo la SS 106 bis. Con questa mobilitazione, Coldiretti  vuole riportare l’attenzione di questa fondamentale arteria sullo spreco di risorse e al grave impatto ambientale. Infatti denuncia Coldiretti: sono oltre 500 gli ettari di consumo di suolo agricolo, disattendendo quindi le finalità delle Leggi Regionali  19/2002, 40/2015 e 31/2017; circa 526 Milioni di Euro i maggiori costi per la realizzazione del tracciato scelto. Ed ancora: immediata perdita diretta ed indiretta di 260 posti di lavoro in agricoltura, nell’agroalimentare ed attività multifunzionali; forte impatto ambientale, nei dieci anni previsti per la  realizzazione si arreca un danno al turismo e la perdita dei Siti Natura 2000; oltraggio paesaggistico permanente con il tracciato sopra elevato e gallerie artificiali in superficie; dubbi di legittimità sulla delibera Cipe n°3/2018 che non prevede il completo stanziamento ed il progetto definitivo, ma tutto sarà deciso in sede di progetto esecutivo e che ancora per la seconda tratta non è stato mai pubblicato. Per tutto questo Coldiretti chiede al Governo ed in particolare al Ministro alle Infrastrutture Danilo Toninelli ed all’ANAS di revisionare il Progetto che prevede il raddoppio del numero di corsie dell’attuale E 90 nel 1° Tratto e con gallerie profonde e viadotti di altezza modesta sul 2° Tratto come da progetto preliminare (Delibera Cipe 103/2007). Certamente Coldiretti è per dire SI all’ammodernamento della SS 106 SIBARI – ROSETO e al risparmio di risorse da utilizzare per la connessione e il    miglioramento della viabilità provinciale dei centri storici   e delle aree interne.

 

18.07.2018                                                                               Ufficio Stampa Coldiretti Calabria

 

Trebisacce-18/07/2018: La Corte dei Conti dà il via libera alla nuova 106

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S.S. 106 Roseto

TREBISACCE La Corte dei Conti ha registrato la Delibera n. 3 del 2018 attraverso la quale il CIPE (comitato interministeriale per la programmazione economica) ha finanziato la seconda tratta del Megalotto 3 della S.S. 106 Sibari-Roseto e con la registrazione della Delibera da parte dei giudici contabili si chiude definitivamente un annoso problema dopo ben 17 anni di tira e molla. La registrazione della suddetta Delibera è infatti l’ultimo passaggio burocratico che prelude all’apertura dei cantieri che dovrebbe avvenire entro l’anno corrente o, al massimo, nei primi mesi del 2019, salvo eventuale sospensiva da parte del TAR del Lazio presso cui pendono tuttora due Ricorsi. Dell’avvenuta registrazione da parte della Corte dei Conti ha dato comunque notizia, con una certa enfasi, il presidente Mario Oliverio a cui, al di là, delle tante altre mancate promesse nei confronti dell’Alto Jonio, a cominciare dall’Ospedale, va dato atto che la sua autorevole mediazione ha messo d’accordo i sindaci, anche quelli meno allineati e più recalcitranti, spianando di fatto la strada all’accordo sul progetto esecutivo che comunque, da quanto è dato sapere, può essere migliorato in corso d’opera. Si tratta, indubbiamente, di una notizia straordinaria per i tanti automobilisti che ogni giorno percorrono il corridoio jonico che, attraverso Calabria, Basilicata e Puglia, conduce all’Autostrada Adriatica. Una notizia lungamente attesa che premia l’Associazione “Basta Vittime sulla S.S. 106” fondata dal presidente Fabio Pugliese che si è battuta tenacemente per la realizzazione di un’opera ritenuta strategica soprattutto perché contribuirà a ridurre gli incidenti e le conseguenti vittime su una delle strade più pericolose d’Italia. Come è noto, oltre ad accrescere la sicurezza stradale, il massiccio investimento economico porterà una boccata di ossigeno all’economia dei paesi dell’Alto Jonio nei quali, per effetto della crisi perdurante, impera la disoccupazione. Come si ricorderà si tratta di un investimento complessivo di 1miliardo e 330milioni di euro. Il più grande investimento effettuato nel Mezzogiorno d’Italia negli ultimi 20/30 anni. L’avvio delle procedure del primo lotto, che va da Sibari allo svincolo di Trebisacce, per un costo di 285milioni di euro, è stato già avviato ed ha già formalizzato gli atti espropriativi e l’immissione in possesso dei terreni, ivi comprese le successive attività di eliminazione delle interferenze e della bonifica dagli ordigni bellici mentre, per il secondo tratto, è tuttora in corso il perfezionamento degli elaborati progettuali resosi necessario a seguito delle prescrizioni del Consiglio Superiore dei LL.PP. «Apprendiamo con gioia e con commozione – si legge in una nota dell’associazione “Basta Vittime…” che parla di una nuova alba per la Calabria Jonica – la notizia tanto attesa: erano infatti 17 anni che la Calabria sognava e sperava che potesse arrivare questo momento. Finalmente è stata vinta una battaglia non semplice a favore di un’opera fondamentale, destinata ad onorare la memoria delle tante, troppe, vittime della famigerata e tristemente nota “strada della morte”. Una infrastruttura – si legge in conclusione nella suddetta nota – ha concluso che garantirà più sicurezza per tutti gli automobilisti. Un progetto che, ne siamo convinti, ridisegnerà l’assetto della mobilità in Calabria».
Pino La Rocca

Rocca Imperiale-18/07/2018: Crisi idrica:gli agricoltori si costituiscono in Comitato permanente

G. Ranù

Fr.sco Gallo

ROCCA IMPERIALE Gli agricoltori della piana rocchese, interessati a risolvere una volta per tutte il problema della carenza idrica, si organizzano e, coordinati dall’esecutivo comunale guidato dal sindaco Giuseppe Ranù, sono decisi a intraprendere iniziative forti che non escludono il ricorso all’autorità giudiziaria. E, per avere un riconoscimento giuridico, hanno deciso di costituirsi in un Comitato permanente in grado di pianificare e portare avanti ogni utile iniziativa di lotta. In questa ottica, per oggi pomeriggio, mercoledì 18 luglio, si sono dati appuntamento presso l’ex Monastero dei Frati Osservanti di Rocca-Paese per formalizzare davanti al Notaio l’atto costitutivo di tale Comitato che, come prima iniziativa istituzionale, organizzerà una grande manifestazione di protesta contro il disagio idrico che stanno vivendo ormai da tempo. Intanto il sindaco Giuseppe Ranù e l’assessore alle Politiche Agricole Francesco Gallo nella giornata di ieri hanno inviato una lettera al presidente del Consorzio di Bonifica Integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino di Trebisacce, all’ E.I.P.L.I. (Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria di Puglia, Lucania e Irpinia)  con sede a Bari, al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, alla Prefettura di Cosenza e al Consorzio di Bonifica “Bradano-Metaponto” di Matera per segnalare loro, ulteriormente, il disservizio sulla distribuzione dell’acqua a uso irriguo nel territorio di Rocca Imperiale. «…E’ ormai da tempo – hanno scritto il sindaco Ranù e l’assessore Gallo – che, stante la persistente impossibilità di irrigare a causa di disfunzioni idrauliche, registriamo un crescente malcontento da parte degli operatori agricoli. L’incresciosa vicenda, che si protrae ormai da alcuni anni, che si acuisce ogni anno con l’arrivo della stagione estiva e che è stata già posta all’attenzione degli organismi in epigrafe lo scorso 4 luglio presso la Prefettura di Cosenza – hanno aggiunto Ranù e Gallo – ci induce a sollecitare ogni azione utile per la risoluzione del problema. A fronte di quanto innanzi, – hanno concluso i due amministratori – vogliano le SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, attivarsi con urgenza affinché venga ripristinata l’erogazione dell’acqua nella giusta misura spettante al comparto irriguo locale/comprensoriale ove si coltiva, tra l’altro, il Limone/IGP di Rocca Imperiale, che risulta essere una delle eccellenze calabresi».

Pino La Rocca

 

Rocca Imperiale-18/07/2018: Ranù e Gallo segnalano il disservizio idrico agli organi competenti

Francesco Gallo

Giuseppe Ranù

Rocca Imperiale:18/07/2018

Ranù e Gallo segnalano il disservizio idrico agli organi competenti

 

E’ per oggi pomeriggio l’appuntamento presso il Monastero per formalizzare con il notaio l’atto costitutivo del Comitato degli agricoltori che annuncia una grande manifestazione per il disagio idrico che stanno vivendo da tempo. Gli agricoltori sono sul piede di guerra e sono determinati a condurre una protesta vigorosa. Intanto il Sindaco Giuseppe Ranù e l’assessore alle politiche agricole Francesco Gallo hanno inviato ieri,17/07/2018, una lettera al Presidente del Consorzio di Bonifica integrale dei Bacini dello Jonio Cosentino di Trebisacce, all’ Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia Lucania e Irpinia E.I.P.L.I.  di  Bari, al Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio a Catanzaro, alla Prefettura Ufficio Territoriale del Governo Cosenza, Consorzio di Bonifica di Bradano e Metaponto Matera per segnalare loro, ulteriormente, il disservizio sulla distribuzione dell’acqua a uso irrigazione nel territorio di Rocca Imperiale. In particolare gli amministratori scrivono che:… registriamo quotidianamente un latente e sempre più crescente malcontento tra gli operatori agricoli, stante la persistente impossibilità  di irrigare per disfunzioni idrauliche addotte. L’incresciosa vicenda, già posta all’attenzione degli Organi in epigrafe lo scorso 4 luglio presso la Prefettura di Cosenza ci induce a sollecitare ogni azione utile per la risoluzione del problema. A fronte di quanto innanzi Vogliano le SS.LL., per quanto di rispettiva competenza, attivarsi con urgenza affinché venga ripristinata l’erogazione dell’acqua nella giusta misura spettante al comparto irriguo locale/comprensoriale ove si coltiva, tra l’altro, una delle eccellenze calabresi    Limone/IGP”.

Franco Lofrano

ALBIDONA-17/07/2018: Sgominata la banda di quattro ladri

ALBIDONA Sgominata la banda di quattro ladri che, sorpresi a rubare in un’abitazione privata in pieno giorno, nel tentativo di fuga si sono scagliati contro la padrona di casa e la figlia minacciandole, aggredendole e facendole finire al Pronto Soccorso: l’amministrazione comunale di Albidona guidata dalla dr.ssa Filomena Di Palma, preoccupata per il panico diffusosi in paese, ringrazia le Forze dell’Ordine, in particolare i Carabinieri di Trebisacce guidati dal Maresciallo Natale La Bianca e il Comando-Compagnia di Corigliano, per l’impegno e la determinazione con cui, attivatisi subito con appropriati posti di blocco e successivamente con indagini rigorose, sono riusciti a individuare ed a sgominare la banda di slavi che, capitanati dal giovane serbo, E. R. 24 anni, residente nel campo-nomadi di Secondigliano (NA), avevano messo a segno una serie di rapine nelle province di Cosenza e Catanzaro tra cui, l’ultima, appunto ad Albidona. Per la cronaca va ricordato che le indagini dei Carabinieri sono iniziate lo stesso 5 luglio subito dopo il tentativo di rapina messo in atto ad Albidona, tentativo andato a vuoto per il rientro in casa di mamma e figlia che, seppure in preda a comprensibile panico, hanno reagito con coraggio sul momento mettendo in fuga i ladri e successivamente denunciando e collaborando con le Forze dell’Ordine per la riuscita delle indagini anche attraverso il riconoscimento fotografico dell’identità dei ladri. Questo perché i furfanti operavano a volto scoperto, motivo per cui sono stati visti completamente in viso dalle vittime del furto. Ed è stata fondamentale la descrizione fornita dalle donne che, insieme ad appostamenti e pedinamenti, ha consentito di risalire alla banda di slavi sulle cui tracce i Carabinieri erano da tempo e al loro covo (un’officina nella frazione di Schiavonea), nella quale i militari hanno trovato quattro auto di grossa cilindrata, tutte rubate, su una delle quali era stata installata una sirena e sulle quali hanno rinvenuto targhe straniere, passamontagna, guanti e martelli da scasso. Al fine di scongiurare il rischio di una possibile psicosi collettiva da ladri, l’Assessore Caterina Munno nel sottolineare il coraggio di mamma e figlia nell’affrontare i ladri e nel collaborare con le Forze dell’Ordine, ha assicurato che il Comune di Albidona, ha aderito al progetto-sicurezza che prevede l’installazione di una serie di video-camere di sorveglianza nei punti strategici del paese, ha invitato i propri compaesani alla “cittadinanza attiva”, a denunciare eventuali presenze sospette ed a collaborare con gli amministratori e con le Forze dell’Ordine per rendere la comunità sempre più sicura e vivibile.

Pino La Rocca    

 

Alessandria del Carretto-17/07/2018: Anziano lavora di notte,ma finisce nella scarpata con il trattore

Trattore Aless. d. C.

ALESSANDRIA DEL CARRETTO Lavora di notte per evitare le alte temperature del giorno ma, a causa dell’oscurità, del terreno scosceso e dell’insufficiente luminosità dei fanali del trattore, perde il controllo del mezzo (nella foto) e finisce nella scarpata. Per fortuna, ma anche per perizia, evita che il mezzo si ribalti e, tranne il fisiologico spavento, non subisce danni fisici alla persona. Protagonista dell’episodio verificatosi nella notte tra lunedì e martedì nelle campagne di Alessandria del Carretto, ai confini con il territorio di Terranova del Pollino in Basilicata, l’anziano Marco Rusciano, 78 anni, originario di Castrovillari il quale, caricato il rimorchio del suo trattore di un’alta pila di “rotoloni” di paglia con cui sfamare le proprie mucche, percorreva una pista sterrata di campagna per raggiungere la stalla ma, in una curva a gomito, a causa della poca visibilità, ha perso il controllo del trattore finendo nella ripida scarpata. L’anziano non si è però perso d’animo ed ha allertato i Carabinieri della Stazione di Oriolo competenti per territorio i quali, giunti a fatica sul posto, dal momento che i Pompieri Volontari di Trebisacce erano impegnati negli incendi che stanno imperversando in questi giorni, hanno chiesto la collaborazione dei Vigili del Fuoco Volontari di Terranova del Pollino (PZ) che, insieme ai Vigili del Fuoco di Castrovillari, hanno rimorchiato il mezzo e, mediante il verricello in dotazione sui propri mezzi, lo hanno riportato sulla pista e rimesso in carreggiata con legittima soddisfazione per lo scampato pericolo da parte dell’anziano agricoltore. Da sottolineare, in ogni caso, il coraggio e la solerzia di questo diversamente giovane che, per non far mancare il foraggio alle proprie bestie, lavora anche di notte per guadagnarsi di che vivere dignitosamente.

Pino La Rocca          

TREBISACCE-17/07/2018: Aria condizionata in avaria: boccheggiano i medici, gli infermieri e soprattutto i pazienti “anziani” della Lungodegenza

TREBISACCE Aria condizionata in avaria: boccheggiano i medici, gli infermieri e soprattutto i pazienti “anziani” della Lungodegenza, le persone che afferiscono all’Ufficio-Ticket e al Poliambulatorio, oltre naturalmente agli impiegati che operano negli uffici amministrativi. E’ quanto si sta verificando da ieri, lunedì 16 luglio, presso la struttura ospedaliera del “Chidichimo” in gran parte della quale la temperatura, molto alta in questi giorni, viene condizionata attraverso un impianto centralizzato nel quale sarebbe andato il tilt il motore principale. Ma l’avaria del condizionamento non è altro che la punta dell’iceberg del degrado e dell’abbandono in cui versano gran parte delle attrezzature, ormai vecchie ed obsolete, che utilizzano gli specialisti del Poliambulatorio e più in generale il personale che opera nella Diagnostica (in particolare nella Radiologia dove c’è il tavolo multidisciplinare perennemente in avaria, che viene condizionato negativamente dalla vetustà e dal mal-funzionamento delle attrezzature. E non è un caso che, dai rilievi statistici pubblicati nei giorni scorsi, nel 2017 il Distretto Sanitario “Jonio-Nord” Corigliano-Trebisacce, nonostante l’impegno e la professionalità degli addetti ai lavori, si sia classificato all’ultimo posto tra i sei Distretti dell’Asp di Cosenza per le performance organizzative e per la produttività. Naturalmente sono in tanti, operatori sanitari, pazienti e sindacati, a lamentarsi ed a segnalare le disfunzioni, a cominciare dai delegati sindacali della Cisl Antonio Ramundo e Domenico Pucci, ma come sempre i tempi di intervento per le riparazioni sono lunghi e spesso diventano biblici. E’ il caso dell’assenza, presso il Poliambulatorio Comprensoriale, dello Specialista Diabetologo che, a far data dal dicembre 2016 in cui è andato in pensione il dottor Antonimo Staglianò, si protrae ormai da circa due anni nonostante le sollecitazioni della Direzione Sanitaria e le proteste delle centinaia di pazienti di tutto l’Alto Jonio, senza che vi sia mai stato un cenno di riscontro da parte dei vertici aziendali. Ma oltre a questo, ci sono diversi altri Specialisti che da mesi si recano sul posto di lavoro ma non possono assicurare le proprie prestazioni ai pazienti perché impediti dalla rottura delle attrezzature: è il caso della “lampada a fessura” che usano gli Oculisti per indagare all’intero dell’occhio; è il caso della poltrona odontoiatrica che usa il Dentista che è rotta da mesi; è il caso della macchina sterilizzatrice usata nell’Ambulatorio di Chirurgia… Si tratta dei cosiddetti “ferri del mestiere” senza dei quali gli specialisti dell’Asp non possono prestare il proprio servizio obbligando i pazienti a rivolgersi al privato e, ancora peggio, a esportare risorse preziose verso la vicina Basilicata la cui sanità si dimostra in tutto e per tutto più efficiente e più funzionale.

Pino La Rocca        

Trebisacce-17/07/2018: Continua nell’indifferenza generale la mattanza del fuoco

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TREBISACCE Odore acre del fuoco, fumo denso che arriva fin nell’abitato e solito rombo degli aerei Canadair che, volteggiando sulla testa dei bagnanti, ingoiano tonnellate di acqua salata e la scaricano sulla schiena del Monte Mostarico, alle spalle di Trebisacce, divenuto ormai una landa deserta molto simile al Golgota dove è stato crocifisso Gesù Cristo. Anche su Mostarico, come avvenuto sul Golgota, uomini malvagi… non sanno quello che fanno e condannano a morte l’incolpevole natura. E la mattanza del fuoco si ripete ormai da alcuni giorni, quasi nell’indifferenza generale, tranne che degli addetti ai lavori, Vigili del Fuoco Volontari di Trebisacce, squadre AIB di Villapiana e pochi volontari che ogni giorno combattono come dei don Chisciotte per tentare di arginare la furia del fuoco che, quasi sempre sospinto dal vento, sembra inarrestabile e si piega, a stento, solo nei confronti degli aerei Canadair che ormai si sono abbonati al nostro martoriato territorio. Nei giorni scorsi è infatti toccato al territorio di Cerchiara e Villapiana e poi, dopo la puntatina di ieri lunedì nei boschi che circondano contrada Cafaro di Albidona, il fuoco ha ri-messo le radici nel territorio di Trebisacce che da tre giorni viene letteralmente devastato dalle fiamme. Qui, il principio del fuoco, partito nella giornata di domenica scorsa in contrada Bevilatte poco sopra il sito archeologico di Broglio e inerpicatosi piano piano lungo Canale San Leonardo, ha raggiunto e messo a ferro e fuoco, nonostante il susseguirsi degli interventi dei mezzi aerei che per tre giorni sono andati e venuti da Lamezia Terme, tutta la fiancata del Monte Mostarico che finora era stata risparmiata dalle mani sacrileghe dei piromani. Tutta la “manca”, fino alle cosiddetta Sellata, coperta finora da un rigogliosa distesa di pini e di macchia mediterranea, è stata letteralmente brutalizzata e incenerita. Circa trenta ettari di verde è andato in fumo. Ci sarà poco, purtroppo, ancora da bruciare, ma siamo sicuri che il fuoco tornerà ad essere ancora protagonista senza neanche fare più notizia perché la gente, da queste parti, è abituata a rassegnarsi presto ed a subire qualsiasi angheria senza mai ribellarsi.

Pino La Rocca