Calabria-25/02/2017:SCOPERTO IN CALABRIA UN DIPINTO DI RAFFAELLO

SCOPERTO IN CALABRIA UN DIPINTO DI RAFFAELLO   In occasione dell’anniversario della fondazione del Rotary International l’architetto Maurizio Silenzi Viselli, presentato dal Presidente ingegner Francesco Vulcano, ha tenuto una conferenza nella sede leggi »

Rocca Imperiale-25/02/2017: Consiglio Comunale Congiunto Rocca Imperiale-Canna-Nocara

  Rocca Imperiale:25/02/2017 Approvata all’unanimità la deliberazione congiunta dei comuni di Rocca Imperiale-Canna-Nocara sulla messa in sicurezza del Torrente Canna e della SP n.150. Presente all’incontro il neo eletto Presidente della Provincia leggi »

Trebisacce-24/02/2017: Mundo chiede di incontrare Oliverio sulle criticità del territorio

                                                                                                                                             Sig. Presidente Regione Calabria CATANZARO presidente@pec.regione.calabria.it      e, p.c.           Sigg.ri Sindaci LL.SS.                                                                                                                                                                                                                           OGGETTO: Piano di Sviluppo “Alto Jonio”. Avvio e attuazione progetti. Apertura leggi »

Amendolara-24/02/2017:A RIMINI NASCE LA SINISTRA ITALIANA.

A RIMINI NASCE LA SINISTRA ITALIANA. Il congresso di Rimini ha concluso la fase costituente del partito della SINISTRA ITALIANA e Nicola Fratoianni è stato eletto segretario nazionale. Noi militanti ed iscritti leggi »

Trebisacce-24/02/2017: Alternanza Scuola Lavoro: gli studenti del Filangieri nello studio commerciale.

      Trebisacce:24/02/2017 Alternanza Scuola Lavoro: gli studenti del Filangieri nello studio commerciale.   Pronti e ben organizzati gli studenti della IIIA-Amministrazione Finanza e Marketing-lo scorso giovedì 23 febbraio, hanno fatto ingresso leggi »

Rocca Imperiale-24/02/2017:TORRENTE CANNA E MESSA IN SICUREZZA PROVINCIALE FONDOVALLE

NOTA STAMPA N.4 – FONTE: COMUNE DI CANNA – 22 FEBBRAIO 2017   TORRENTE CANNA E MESSA IN SICUREZZA PROVINCIALE FONDOVALLE ROCCA IMPERIALE-CANNA-NOCARA, CONSIGLIO COMUNALE CONGIUNTO VENERDÌ 24.2 ALLE ORE 18, PALESTRA leggi »

 

Calabria-25/02/2017:SCOPERTO IN CALABRIA UN DIPINTO DI RAFFAELLO

SCOPERTO IN CALABRIA UN DIPINTO DI RAFFAELLO

 

In occasione dell’anniversario della fondazione del Rotary International l’architetto Maurizio Silenzi Viselli, presentato dal Presidente ingegner Francesco Vulcano, ha tenuto una conferenza nella sede del Club Corigliano Rossano “Sybaris”, con la quale ha esposto, ai numerosissimi soci presenti in sala, la sua indagine su di un dipinto di Raffaello scoperto in Calabria.

La ricerca ha permesso di ripercorrere un brano di vita giovanile del “Principe dei pittori”, legato, sia alla morte del padre Giovanni de’ Santi, sia ad un ritratto di Alessandro VI, incompiuto per l’improvvisa scomparsa del pittore, sia al completamento dell’opera da parte di Raffaello, sia all’impossibilità di consegna del dipinto per l’altrettanto prematuro decesso del pontefice.

L’esposizione, accompagnata da oltre trenta immagini, ha chiarito, senza ombra di dubbio, la presenza, nel dipinto, del ritratto di Raffaello undicenne, nelle vesti di un angelo, e la chiara impronta del diciottenne futuro sommo artista in quella che può essere considerata, una delle sue prime (se non la prima) esperienze pittoriche su tela, proprio nella complessa composizione degli otto angeli ruotanti intorno alla figura centrale, con la quale ha completato il quadro del padre.

Questa scoperta permette di fare più luce sul brano di vita meno conosciuto di Raffaello, vale a dire quello che va dalla sua infanzia in Urbino, al suo approdo ventenne alla corte papale di Roma, nel contesto del più fulgido Rinascimento Italiano. Nello specifico dal 1492 al 1503 (papato di Alessandro VI).

Il testo della ricerca con le immagini inerenti, sarà pubblicato a cura del Club Rotary Corigliano Rossano “Sybaris”.

(nella foto l’ing. Vulcano mentre presenta l’architetto alla sua sinistra)

Maurizio Silenzi Viselli

Rocca Imperiale-25/02/2017: Consiglio Comunale Congiunto Rocca Imperiale-Canna-Nocara

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I tre segretari comunali:Ranù,Pandolfi, Di Leo.

Il segretario Comunale Ranù Giuseppe Stefano con l’assessore alla cultura Rosaria Suriano

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Rocca Imperiale:25/02/2017

Approvata all’unanimità la deliberazione congiunta dei comuni di Rocca Imperiale-Canna-Nocara sulla messa in sicurezza del Torrente Canna e della SP n.150.

Presente all’incontro il neo eletto Presidente della Provincia Iacucci.

 

Si è tenuto l’importante e atteso primo Consiglio Comunale Congiunto con i comuni di Rocca Imperiale, Canna e Nocara, lo scorso venerdì 24 febbraio, nella Palestra Comunale, in marina. Presenti i tre segretari comunali: Di Leo, Pandolfi e Ranù. La deliberazione votata all’unanimità prevede di sollecitare gli enti preposti ad intervenire con assoluta urgenza nel Torrente Canna con azioni di messa in sicurezza degli argini, svuotamento di materiale inerte nei punti più critici, nonché ad attuare immediate azioni di pronto intervento e messa in sicurezza della Sp n. 150 denominata “Fondo Valle Rocca-Canna” e di trasmettere alla Regione Calabria la deliberazione al fine di promuovere tutte le azioni utili nei confronti degli Enti preposti: Governo Nazionale e Ministero dei Lavori Pubblici affinchè si proceda con sollecitudine ad interventi strutturali del Torrente Canna e della Fondo Valle SP n.150 a garanzia della incolumità pubblica e dei cittadini di Nocara, Canna e Rocca Imperiale. La deliberazione sottoscritta dai tre comuni è stata necessaria in conseguenza del fatto che le copiose ed intense precipitazioni verificatesi nel corso della stagione invernale hanno provocato in più punti consistenti erosioni degli argini del Torrente Canna, mettendo a repentaglio le condizioni di sicurezza della viabilità della S.P. n.150 denominata “Fondo Valle Rocca-Canna” rappresentando un concreto rischio di crollo della carreggiata stradale e di esondazione, con pericoli per il transito veicolare, per la popolazione residente nell’abitato della Frazione Marina e per le attività commerciali e artigianali presenti nell’area P.I.P. adiacenti al Torrente. E’ stato sottolineato, nel corso degli energici interventi, che la SP n.150 rappresenta l’unica strada utile di collegamento per i comuni di Canna e Nocara e che l’eventuale crollo della stessa comporterebbe l’isolamento delle predette popolazioni con evidenti disagi. E’ stato ricordato che tali situazioni di pericoli, per motivi di sicurezza e di tutela della pubblica incolumità delle persone, hanno comportato la necessaria emanazione di apposita ordinanza per la chiusura del traffico veicolare in entrambe le direzioni di marcia della suddetta Strada provinciale. E’ stato ancora ricordato che la Regione Calabria, nella persona del Presidente On.le Mario Oliverio e Calabria Verde nella persona del commissario dottore Mariggiò hanno, per il tramite dei tecnici incaricati, preso atto delle difficoltà preesistenti e garantito interventi urgenti di messa in sicurezza che dovrebbero avere inizio nel mese prossimo. Al sindaco di Rocca Imperiale Giuseppe Ranù il compito di presiedere il Consiglio Congiunto e nel dare inizio ai lavori, tra l’altro, ha ricordato che il problema è vecchio e che già da quando ricopriva il ruolo di consigliere provinciale l’aveva affrontato promuovendo una serie di interventi rivelatisi risolutivi solo parzialmente e si è attivato anche per far gestire alla Provincia la Fondo Valle e non più alla Comunità Montana. L’incontro congiunto-ha spiegato Ranù- ha lo scopo di mettere in rete il problema e di consegnare alla Regione Calabria uno strumento capace di portare la questione a Roma e perciò a livello nazionale. Insieme con gli altri comuni si cammina meglio e il problema rimane però il Tempo: occorre raggiungere gli obiettivi in tempi brevi e ciò non è semplice a causa delle lungaggini burocratiche. Il sindaco di Canna Giovanna Panarace ricorda che già anni fa con le alluvioni si sono visti il pericolo addosso e negli ultimi tempi la popolazione è finita in panico, con l’isolamento delle aziende agricole. Con tre comuni ci sentiamo più forti e vogliamo delle garanzie affinchè lo svuotamento del torrente e il recupero della strada avvenga in tempi brevi, perché la struttura portante della strada ha ceduto e il rischio c’è e va attenzionato. Per il sindaco di Nocara Francesco Trebisacce l’emergenza è tale se dura un periodo limitato, se dura troppo tempo è un problema serio e permanente. Questa strada ha un percorso sfortunato. Il problema va risolto e bisogna togliere alla popolazione questo disagio. La legge impedisce il prelievo di materiale dai torrenti e bisogna intervenire per modificare la legge, anche inserendo un prelievo controllato, ma occorre intervenire, perché altrimenti continuando così arriva la Guardia Forestale e addio! -Per Siviglia Salvatore l’intera Calabria è bombardata dall’emergenza. Operare in emergenza non si portano a casa i risultati. “E’ stato stimato in 24 miliardi di euro la cifra che occorrerebbe per mettere in sicurezza il territorio calabrese e la Regione non si può permettere ciò!”. Vanno perciò fatte delle scelte per carenza di risorse. Porge ai presenti la bella notizia: “Vi assicuro che è in corso di definizione il decreto di approvazione sugli interventi del torrente Canna con una cifra di tre milioni di euro”. Sulla difesa del suolo servono anche strategie e la modifica della Legge Quaranta con la compensazione del materiale. Attraverso degli interventi piccoli e grossi con il Consorzio di Bonifica e Calabria Verde, con lavori di manutenzione ordinaria, questa strategia dovrebbe contribuire a portare a soluzione parte dei problemi del territorio. Per l’Ing. Malagrinò di Calabria Verde gli interventi richiesti dai tre comuni sono importanti. Attraverso le verifiche sul posto effettuate mi sono reso conto che servono degli interventi strutturali. La prossima settimana concluderemo l’intervento sul torrente Ferro a Roseto Capo Spulico e subito dopo interverremo sul torrente Canna. Il prelievo di materiale sarà riportato lungo l’argine del torrente Canna per rinforzarlo e useremo i mezzi a disposizione di Calabria Verde e della Protezione Civile. Non si tratterà di interventi strutturali, ma contribuiranno alla messa in sicurezza. Per Giovanni Gallo, consigliere comunale di minoranza al comune di Rocca Imperiale, non serve il colore politico dinanzi a questo problema serio, occorre convergenza. La burocrazia è una vera difficoltà! Propone lo svuotamento del torrente a costo zero autorizzando l’Anas al prelievo del materiale da utilizzare per rafforzare gli argini o per altre opere pubbliche. La legge ancora oggi non permette la compensazione e bisogna modificarla per la tutela del territorio e il risparmio di risorse. L’invito è di creare una norma che serva a velocizzare gli interventi. ”Prima la Calabria, prima gli interessi dei cittadini”. Per il consigliere comunale di Canna, Paolo Stigliano, l’intervento risolutivo dovrebbe interessare il torrente Canna da dove nasce e sino a valle, cioè l’intero percorso per trovare una soluzione definitiva. Per il Presidente della Provincia Franco Iacucci la competenza del prelievo bisogna darla ai sindaci. Una norma semplice e chiara con competenza ai sindaci. Dopo l’approvazione del Patto per la Calabria si darà il via all’intervento strutturale con tanto di progetto. ”Assumo l’impegno di stare accanto ai sindaci dei piccoli comuni promuovendo la progettualità e raggiungere insieme risultati importanti e in economia. Il sindaco Giuseppe Ranù muove l’invito al Presidente Iacucci di coordinare i sindaci dei comuni per portare a soluzione i problemi. Infine il vice sindaco Franco Gallo, dopo aver precisato che il progetto di messa in sicurezza fa capo al bando regionale dello scorso ottobre e non si tratta di un progetto ereditato dalla precedente amministrazione, legge l’intero testo della deliberazione che viene approvata all’unanimità e resa immediatamente esecutiva.

Franco Lofrano

Trebisacce-24/02/2017: Mundo chiede di incontrare Oliverio sulle criticità del territorio

 

         

Fr. Mundo

Mario Oliverio

                                                                                                                                 Sig.

Presidente

Regione Calabria

CATANZARO

presidente@pec.regione.calabria.it

 

 

 e, p.c.           Sigg.ri

Sindaci

LL.SS.

                                                                                                                                                                                                                         

OGGETTO: Piano di Sviluppo “Alto Jonio”. Avvio e attuazione progetti. Apertura ospedale.

 

Caro Presidente,

                pur comprendendo le difficoltà, gli impegni e i numerosi problemi di una regione difficile e complessa come la Calabria, ritengo opportuno, ancora una volta, sollecitarLa per discutere ed occuparsi anche delle istanze di un comprensorio importante come la Città di Trebisacce e l’intero Alto Jonio Cosentino.

Tante sono le esigenze e problematiche rimaste senza riscontro, sebbene sempre sollecitate.

Molti sono stati i progetti di sviluppo comprensoriale proposti rimasti senza alcun riscontro e soluzione.

Per l’ospedale, sebbene nel febbraio 2016 sia stato adottato il Decreto n. 30, che istituisce e riapre l’ospedale, anche grazie al Tuo sostegno e impulso, ad oggi ancora la Direzione Aziendale dell’ASP non ha avviato alcuna attività incisiva, soprattutto nel reperimento e razionalizzazione del personale, peraltro già esistente.

Bastano poche cose e soprattutto molta volontà, che ad oggi purtroppo è molto feblile.

Il terzo Megalotto della SS 106, ancora non è stato avviato, le pastoie burocratiche e la visione stantìa di alcuni Ministeri e funzionari compromettono la realizzazione dell’opera.

Sarebbe opportuno, in tal senso, riprendere in mano direttamente la gestione e l’iniziativa, anche per l’adeguamento del progetto e magari limitarlo alla reale copertura finanziaria esistente, anche in attesa della delibera CIPE.

In tal senso proprio per accelerare, sarebbe opportuno chiedere un incontro a Roma con il Ministro alle Infrastrutture e Presidente ANAS.

Non possiamo più attendere!

Proprio nell’ambito delle politiche di sviluppo comprensoriale, il Comune di Trebisacce ha proposto alla regione alcuni progetti che, se realizzati, svolgerebbero una funzione di volano e di crescita, sia per le strutture e infrastrutture, che dal punto di vista lavorativo e turistico.

Infine, mi permetta di evidenziare che le problematiche esposte, oltre che consentire una crescita complessiva del territorio, faciliterebbero anche processi di sviluppo lavorativo.

Una piaga della nostra regione!

In tale contesto, recependo anche le istanze e sensibilità dei colleghi sindaci, Le chiedo con urgenza un incontro, con tutte le amministrazioni pubbliche e Sindaci del comprensorio, accompagnato dalle competenti strutture tecniche e politiche, per pianificare gli interventi e, in ogni caso, sollecitare l’avvio delle procedure.

Caro Presidente, pur consapevole del buon lavoro che sta portando avanti in termini di programmazione e gestione delle risorse nonché di professionalità, ritengo che sia necessario un forte impulso, soprattutto per l’attuazione di alcuni interventi già programmati.

I comuni non possono più fronteggiare una continua e ininterrotta richiesta di azioni concrete.

Tutti ormai diffidano e sono senza più una speranza.

Cerchiamo insieme, almeno, di avviare un confronto che possa ridare fiducia ai cittadini, stanchi e delusi.

Sicuro di un immediato riscontro, Le porgo i più cordiali saluti.

 

Dalla Residenza Municipale lì, 24/02/2017

                                                                           Il Sindaco

                                                                   F.to    Avv. Francesco Mundo

                                                                                                                   

                                                                                             

Amendolara-24/02/2017:A RIMINI NASCE LA SINISTRA ITALIANA.

A RIMINI NASCE LA SINISTRA ITALIANA.

Il congresso di Rimini ha concluso la fase costituente del partito della SINISTRA ITALIANA e Nicola Fratoianni è stato eletto segretario nazionale. Noi militanti ed iscritti di Amendolara impegnati fin dall’inizio nel Comitato Promotore esprimiamo piena soddisfazione per la nascita di una forza di SINISTRA che possa finalmente portare al centro del dibattito politico le questioni della democrazia, del lavoro, dell’ambiente per dare finalmente rappresentanza a tutti i cittadini. Sinistra Italiana si fa promotrice di un fronte dell’alternativa, tenendo aperte le porte del dialogo con altri movimenti, senza subalternità. Il dialogo emergerà nelle questioni pratiche, escludendo a priori tecnicismi o accordi di vertice per discutere di assetti e alleanze, appoggiando al contrario i discorsi concernerti i bisogni reali delle persone. Pensiamo di costruire una sinistra di popolo, un’alternativa democratica e sociale con l’obiettivo di dare voce agli esclusi, ai precari, ai giovani sfruttati. In linea con tutto questo sarà l’impegno del partito nei prossimi referendum sul lavoro promossi dalla Cgil, come indicato dallo stesso segretario nazionale.

SINISTRA ITALIANA deve essere un soggetto politico più utile agli altri che a se stesso, con programmi e valori radicali come radicali sono i problemi del nostro tempo. Rivendichiamo autonomia nell’azione politica, sociale e ideale per incidere sulla vita concreta delle persone, per un cambiamento della società, per una riforma intellettuale e morale. Un soggetto politico che agisca in discontinuità con la storia recente di chi ha tutelato gli interessi dell’alta finanza piuttosto che le fasce popolari che si impoveriscono in termini materiali e di diritti. Una forza popolare che radicandosi raccolga le istanze di giustizia sociale ed emancipazione collettiva, e rappresenti i bisogni di coloro che nella società non si arrendono all’egoismo del potere.

SINISTRA ITALIANA pone al centro del suo programma temi come maggiore giustizia sociale, equa distribuzione di reddito e ricchezza, aumento di lavoro scevro da qualsiasi forma di sfruttamento e precarietà, tutela dei beni comuni e salvaguardia dell’ambiente, riaffermazione dei diritti sociali e civili come strumento di emancipazione individuale e collettiva.

Per fare ciò ci impegneremo a costruire l’alternativa insieme a uomini e donne, che vorranno condividere questo percorso di riscatto, per ricostruire un rapporto nuovo tra politica e società. E’ nostra prerogativa promuovere la politica come strumento per l’affermazione del bene comune. liberandola da ogni forma di corruttela, affarismo e impoverimento morale.

Questo il senso del nostro impegno per costruire una Sinistra restituita al popolo, un partito come strumento di riscatto ed emancipazione. Vogliamo essere una forza politica aperta ai tanti impegnati nei territori, nei movimenti, nelle organizzazioni sociali e nella società civile, capace di ricostruire il senso e la pratica di un’alternativa alle politiche sbagliate e fallimentari attuate nell’ultimo decennio. Vogliamo costruire qualcosa che ancora non c’è. Non siamo soddisfatti di un sistema politico che propone soltanto avventure senza serietà, grandi annunci senza fatti conseguenti. Contrastare la continuità di scelte incapaci di dare risposte ai problemi veri del paese.

Dopo il Congresso nazionale seguiranno congressi territoriali cittadini, provinciali e regionali che eleggeranno democraticamente i propri organi. La scommessa vera, in un paese democratico che vuole crescere, è quella di formare le giovani generazioni alla cultura della legalità, dando l’esempio, dimostrando che la legalità è libertà.

Sinistra Italiana Amendolara s’impegnerà con passione e determinazione in questo grande progetto avanzando proposte per uno sviluppo innovativo e sostenibile senza rancori e senza personalismi, nel pieno rispetto del territorio dell’uguaglianza e della giustizia sociale.

La Sinistra deve tornare a far battere il cuore. Questa è la nostra sfida.

MARIO GRISOLIA

Coordinatore Sinistra Italiana Amendolara

 

 

 

Trebisacce-28/02/2017: Carnevale

Trebisacce-11/03/2017: Primo Memorial “Felice Fioriello”

Trebisacce-24/02/2017: Alternanza Scuola Lavoro: gli studenti del Filangieri nello studio commerciale.

     

Trebisacce:24/02/2017

Alternanza Scuola Lavoro: gli studenti del Filangieri nello studio commerciale.

 

Pronti e ben organizzati gli studenti della IIIA-Amministrazione Finanza e Marketing-lo scorso giovedì 23 febbraio, hanno fatto ingresso nello studio commerciale-tributario del Rag. Brancaccio Giuseppe Palmo, in Trebisacce. Ad accogliere con entusiasmo e gentilezza il ganzissimo gruppo di studenti il libero professionista insieme con la moglie Carnovale Anna Maria. Ecco gli studenti presenti all’innovativa esperienza, accompagnati dal loro docente di Economia Aziendale Francesco Lofrano: Budo Claudia, Delia Flavia, Di Santo Sara, Laurenzano Angelo, Lucente Francesco, Ouardhani Manal, Rucireta Mattia, Stamato Rocco, Torsitano Leonardo, Truncellito Pasquale e Vivacqua Vincenzo. Un’esperienza formativa innovativa per unire sapere e saper fare, prevista dalla Legge 107/2015, orientare le aspirazioni degli studenti e aprire didattica e apprendimento al mondo esterno. In fondo, si ritiene, che  l’unica risposta strutturale alla disoccupazione sia una scuola collegata con il mondo del lavoro. Una comunità scolastica, quella dell’Its Filangieri, diretto dalla Prof.ssa Consolata Piscitiello, aperta a tutte quelle organizzazioni che vedono nello sviluppo delle persone la chiave strategica per il successo delle loro organizzazioni e, di riflesso, della società e del Paese. Il Commercialista Brancaccio, dopo aver presentato teoricamente il lavoro pratico da eseguire, supportato al Pc dalla Signora Anna Maria, ha invitato a registrare, con apposito software, delle fatture di acquisto merci e servizi. Un lavoro paziente che ha portato ad una comprensione e al saper fare personalizzato. Gli studenti hanno ben apprezzato ed eseguito il lavoro loro proposto. Più di 5 ore di impegno che gli studenti hanno vissuto con coinvolgimento ed entusiasmo. Alla fine della mattinata gli studenti e il docente in modo corale hanno ringraziato il commercialista e la moglie e sono rientrati in famiglia contenti di aver vissuto questa esperienza che vorrebbero poter ripetere con altri argomenti, a breve.

Franco Lofrano

 

Rocca Imperiale-24/02/2017:TORRENTE CANNA E MESSA IN SICUREZZA PROVINCIALE FONDOVALLE

NOTA STAMPA N.4 – FONTE: COMUNE DI CANNA – 22 FEBBRAIO 2017

 

TORRENTE CANNA E MESSA IN SICUREZZA PROVINCIALE FONDOVALLE

ROCCA IMPERIALE-CANNA-NOCARA, CONSIGLIO COMUNALE CONGIUNTO

VENERDÌ 24.2 ALLE ORE 18, PALESTRA COMUNALE IN FRAZIONE MARINA

 

CANNA (Cs), Mercoledì 22 Febbraio 2017 – Pericolo esondazione del Torrente CANNA e messa in sicurezza della strada provinciale FONDOVALLE ROCCA IMPERIALE/CANNA. Sarà, questo, il punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale congiunto tra i Comuni di ROCCA IMPERIALE, CANNA, NOCARA, convocato per VENERDÌ 24 alle ORE 18.

 

Il Consiglio congiunto è stato convocato dal Presidente del Consiglio del Comune di ROCCA IMPERIALE Antonio PACE, precisando che la seduta pubblica si terrà nellapalestra comunale di Viale S. PERTINI, nella frazione Marina.

 

Nei giorni scorsi il Sindaco di CANNA Giovanna PANARACE aveva denunciato la grave situazione di isolamento che residenti ed aziende sono costretti a subire. Un disagio – scriveva il Sindaco – causato dal dissesto idreogeologico e dalle frane, che negli anni hanno peggiorato le condizioni dell’intero corso d’acqua che coinvolge i tre Comuni dell’alto Jonio.

 

La stessa PANARACE aveva sottolineato soprattutto la mancanza di interventi risolutivi da parte degli Enti sovracomunali competenti, più volte interpellati, el’impossibilità economica e strumentale dei Comuni coinvolti nel fronteggiare le continue esigenze e richieste d’aiuto della cittadinanza.

 

La Strada Provinciale di fondovalle NOCARA-CANNA-ROCCA IMPERIALE è stata interessata dall’erosione degli argini, dovuta alla vicinanza del Torrente CANNA. Si tratta dell’unica arteria che permette di scendere sulla costa e sulla SS106 da NOCARA e CANNA e di raggiungere i due poli scolastici di TREBISACCE e POLICORO, indispensabili per queste popolazioni dell’entro terra alto-jonico. – (Fonte: Lenin MONTESANTO – Comunicazione & Lobbying – 345.9401195)

Sibari-22/02/2017:CLAMOROSE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A POMPEI E SIBARI.

Foro al centro della terra

CLAMOROSE SCOPERTE ARCHEOLOGICHE A POMPEI E SIBARI.

 

Ritrovati a Pompei dei telefonini di terza generazione carbonizzati. Malgrado qualche sprovveduto parli di semplici piastrelle dei bagni, gli esperti archeologi non hanno dubbi: i Pompeiani godevano di una rete web dotata anche di un sito porno. Pare, essi dicono, che un’arcaica Facebook avesse anche tranquillizzato gli utenti da una minacciata imminente eruzione (falsamente ipotizzata da una minoranza di sbandati).

Pare anche che nella città, prima della distruzione, governasse un partito denominato Per Deus, non si sa se per devozione religiosa o per blasfemia, vista la loro adorazione ad un Matthaeus Renziis, di natura tutt’altro che divina (veniva raffigurato come un analfabeta con corna e piedi caprini).

Altre impressionanti scoperte a Sibari.

Gli archeologi, scavando, e scavando, e riscavando, a spese e ad insaputa di altri (paganti), hanno scoperto che sotto la Thurii greca, e la Copia romana, si trova l’acqua di mare protostorica o, addirittura, preistorica. Vale a dire il golfo primigenio relativo all’ultimo scioglimento della glaciazione.

La loro tesi, finanziata subito dal governo, è che continuando a scavare ancora più giù, a questo punto con costosissime tute da palombaro, si potrebbe giungere, superato il misterioso centro della terra, ad una Sybaris Atlantide, della cui esistenza scrisse Platone, e che, mai ritrovata, si troverebbe, forse, proprio lì sotto (vedi progetto di scavo).

Tutto il colto mondo accademico sta trattenendo il fiato sulla possibile acquisizione di questa incredibile futura scoperta: quante carriere, in quel rarefatto mondo della ricerca dell’aria fritta si potrebbero concretizzare?

E, fa notare qualcuno con più avanzate visioni, perché non immaginare un futuro sforamento nell’affascinante Nuova Zelanda, che sarebbe, finalmente, raggiungibile con un semplice tuffo nella voragine appena prodotta?

In questo quadro cade qualsiasi possibilità che la vera Sybaris venga ricercata altrove, come suggerito scioccamente dall’arch. Maurizio Silenzi Viselli nel suo libercolo “Sibari, questa sconosciuta?”.

Sarebbe un pidocchioso progetto di pochi euro, senza carriere, senza pubblicazioni ad uso interno: in una parola inutile al mondo accademico, che, come si sa, è la colonna portante dell’ignoranza della nazione. Tutta, ovviamente, da proficuamente salvaguardare.

Maurizio Silenzi Viselli

 

Villapiana-22/02/2017: La Polizia Municipale si difende sull’autovelox

A. Brunetti

Foto autov. Villapiana

VILLAPIANA Le postazioni di autovelox attivate nel territorio comunale di Villapiana sono state autorizzate a ragione della forte incidentalità delle strade interessate; le attrezzature utilizzate sono conformi alla normativa vigente e non risulta vero che le stesse vengano occultate per ingannare l’utente-automobilista. E’ così che il Comando della Polizia Municipale di Villapiana diretto dal Comandante Andrea Brunetti, su sollecitazione del sindaco Paolo Montalti, si difende dalle critiche mosse tramite la stampa dagli automobilisti e in special modo da quelli che, da pendolari per ragioni di lavoro, frequentano assiduamente la vecchia S.S. 106 oggi diventata Strada Provinciale 92 che collega Villapiana con Trebisacce. Dando quasi per scontato che tutti i comuni ormai utilizzino gli autovelox per fare cassa e che l’Alto Jonio è diventato terreno minato per la presenza di un autovelox per ogni paese, i suddetti automobilisti lamentavano in particolare, con l’ausilio di alcune foto dimostrative, il fatto che l’autovelox di Villapiana venisse mimetizzato dalla presenza dell’auto dei Vigili Urbani che ne ostruiva la visibilità. Perché nascondere l’autovelox con l’auto della Polizia Municipale? Se ha solo finalità di prevenzione degli incidenti stradali, perché non rendere ben visibile l’autovelox invece di nasconderlo? Erano sostanzialmente queste le domande che gli ignari automobilisti si ponevano sul web. Ecco allora, puntuale e circostanziata, la risposta del Comune affidata al Comandante Brunetti il quale ha tenuto a precisare che: -gli autovelox di Villapiana sono stati autorizzati dalla Prefettura fin dal 2002; -sono segnalati mediante la prevista segnaletica verticale; -il servizio è gestito direttamente dalla Polizia Municipale ed è stata noleggiata solo l’apparecchiatura; -l’affidamento è stato assegnato con regolare gara d’appalto «e comunque, – ha concluso il Comandante Brunetti – agli automobilisti non è mai stato precluso il diritto di difesa, potendo rappresentare situazioni di nullità e/o di annullabilità delle violazioni accertate, presentando ricorso, entro 30 giorni, o a S.E. il Prefetto o al Giudice di Pace competente per territorio».

Pino La Rocca