Rocca Imperiale-20/07/2017: Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei

Rocca Imperiale:20/07/2017 Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei  L’ Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei è appena stata pubblicata dalla Aletti Editore, con sede in Villanova di Guidonia (RM), con il progetto grafico e leggi »

Trebisacce- 20/07/2017: Auguri al neo dottore Giovanni Aloia

Trebisacce, 20/07/2017 Auguri al neo dottore Giovanni Aloia Auguri al neo dottore Giovanni Aloia. Già studente modello del liceo scientifico “G. Galilei” di Trebisacce, presso l’Università degli Studi della Calabria , lo scorso 19 leggi »

Trebisacce-20/07/2017: R.A.S.P.A.: 3° Megalotto 106: E quando cazzo pensavate di dircelo?

3° Megalotto 106: E quando cazzo pensavate di dircelo? Comunicato Stampa     R.A.S.P.A. segue da tempo immemore l’annosa questione del 3° megalotto della S.S. 106 ter. Pare proprio che l’ultimissimo progetto leggi »

Trebisacce-19/07/2017: Demi Vulnera espone le sue opere.

Trebisacce:19/07/2017   Demi Vulnera espone le sue opere.   Demi Vulnera, appena ventenne, e già accetta di esporre le sue belle opere sottoponendosi al giudizio critico dei numerosi visitatori presso il Miramare leggi »

Rocca Imperiale-19/07/2017: Ranù chiarisce sulla carenza idrica

            Giuseppe Ranù   L incontro di ieri sera con i responsabili del Consorzio di Bonifica di Trebisacce è stato utile ma restano da chiarire una serie leggi »

Rocca Imperiale-19/07/2017: Gruppo di minoranza non invitato alla cerimonia

Rocca Imperiale, 17.7.2017 L’inaugurazione della nuova sala consiliare è turbata dalla polemica sollevata dai consiglieri del movimento politico “Rocca continua a crescere” che in una nota affermano: “Il Sindaco e il Presidente leggi »

Albidona-19/07/2017:CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO

        Giuseppe Rizzo   CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO L’appiciafuoco torna indisturbato sul luogo del delitto. Ancora in pieno giorno: il 25 giugno ha spietatamente bruciato gli ulivi leggi »

Rocca Imperiale-19/07/2017: Ranù bastona la minoranza

Rocca Imperiale:19/07/2017   Ranù bastona la minoranza E’ stata solo da qualche giorno consegnata la nuova sala consiliare al monastero che si è subito aperta una polemica tra minoranza e maggioranza nel leggi »

 

Rocca Imperiale-20/07/2017: Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei

Salvatore La Moglie

Rocca Imperiale:20/07/2017

Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei

 L’ Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei è appena stata pubblicata dalla Aletti Editore, con sede in Villanova di Guidonia (RM), con il progetto grafico e impaginazione di Valentina Meola e in poco più di 280 pagine raccoglie diversi poeti e ne traccia un profilo individuale che ne facilita la conoscenza e l’attività poetica di ognuno. L’opera è sicuramente utile come strumento di consultazione, ma non è esaustiva in relazione al numero dei poeti attivi presenti e che meriterebbero di essere inseriti. E la stessa giornalista Caterina Aletti che ne ha curato la prefazione scrive: ”Oltre che per il loro valore artistico, i dati raccolti potranno rivelarsi preziosi agli occhi di chi, leggendo bene tra le righe, troverà utile la consultazione di questo materiale anche dal punto di vista antropologico per tracciare un ritratto delle caratteristiche della nostra società in questo specifico momento storico”. Tra i poeti di successo contenuti all’interno del prezioso tomo a pag.143 si trova Salvatore La Moglie, di cui spesso ci troviamo a scrivere per i premi di prestigio che ogni concorso gli destina, e troviamo una nota bibliografica, una foto del poeta e il testo delle poesie dal titolo: Il poeta è ormai un clandestino-Amo la parola-Il sogno è bello- La vita è forse un diario-Non mi sono arreso-.

Franco Lofrano

 

Trebisacce- 20/07/2017: Auguri al neo dottore Giovanni Aloia

Trebisacce, 20/07/2017

Auguri al neo dottore Giovanni Aloia

Auguri al neo dottore Giovanni Aloia. Già studente modello del liceo scientifico “G. Galilei” di Trebisacce, presso l’Università degli Studi della Calabria , lo scorso 19 Luglio 2017, ha conseguito la laurea triennale in Ingegneria Informatica e con  lusinghiera votazione. Il giovane Giovanni Aloia, è nato a Trebisacce, figlio del carissimo amico e Ingegnere Civile Nicola  e della Professoressa di Lingua Francese presso l’I.T.S. “G. Filangieri” di Trebisacce, Giovanna Città. Giovanni ha discusso la interessantissima tesi dal titolo:  “Studio delle tecniche di Swarm Intelligence per l’analisi dei dati con applicazione all’outlier detection”. Docente Tutor il Ch.mo Prof. Fabrizio Angiulli , che si è complimentato con il neo dottore Giovanni Aloia per la brillante esposizione e per la ricchezza dei contenuti. La Signora  Giovanna Città, visibilmente commossa, alla fine della seduta di laurea, ha dichiarato: “Sono commossa, ma nello stesso tempo orgogliosa che mio figlio Giovanni abbia raggiunto questo giorno di gioia immensa, che lo corona e ripaga dei tanti sacrifici fatti. E’ la giusta ricompensa che spetta a chi si impegna  nello studio, nonostante le mille difficoltà che la vita oggi presenta”. E anche il papà Nicola, fingendosi disinvolto, ha voluto con orgoglio formulare gli Auguri più belli, stringendo al proprio petto Giovanni in un abbraccio stracolmo di affetto. E ancora lo stesso Giovanni, seppure con gli occhi gioiosi  e con l’emozione celata in gola: “ Non posso nascondere la mia gioia, ma sento forte il dovere di ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre incoraggiato e sostenuto. Ancora un grazie sento di rivolgerlo al mio relatore che non mi ha mai fatto mancare il suo sostegno morale” e ha esternato ancora: “Un grazie di vero cuore a tutti voi che siete intervenuti nel mio giorno di festa. Grazie ancora.”. Gli zii, gli amici,  i parenti tutti abbracciandolo con affetto si sono simpaticamente complimentati. L’innata determinazione caratteriale di Giovanni gli ha fatto percorrere la strada della cultura e oggi del successo per il traguardo raggiunto e anche quella dell’amore per la famiglia che completa con gioia la sua vita. Siamo arci contenti anche noi amici e conoscenti perché non ha disilluso le nostre e le sue aspettative e siamo certi che continuerà su questa strada anche per la Specialistica. Al giovanissimo neo dottore e alla famiglia tutta,  giungano gli Auguri più belli per un futuro sempre ricco di successi.

Franco Lofrano

 

 

 

Trebisacce-20/07/2017: R.A.S.P.A.: 3° Megalotto 106: E quando cazzo pensavate di dircelo?

3° Megalotto 106: E quando cazzo pensavate di dircelo?

Comunicato Stampa

 

 

R.A.S.P.A. segue da tempo immemore l’annosa questione del 3° megalotto della S.S. 106 ter. Pare proprio che l’ultimissimo progetto − successivo a quello bocciato dalla Corte dei Conti e, dunque, ritirato dal Cipe e dal Ministero delle Infrastrutture − sia comparso il 10 maggio scorso sulla scrivania dei sindaci dei comuni coinvolti nell’inane opera pubblica. Il progetto, fatto male in partenza, si è, insomma, di nuovo messo in moto e sembra proprio che questa volta la Corte dei Conti accorderà il proprio visto, dando così il via ai lavori. Lo sapremo con certezza proprio oggi, 20 luglio 2017.

I sindaci dei comuni di Roseto Capo Spulico, Amendolara, Trebisacce, Villapiana, Cerchiara di Calabria, Francavilla e Cassano Ionio (quello di Albidona, invece, ha recentemente caldeggiato l’opportunità, più volte ribadita da R.A.S.P.A., di raddoppiare la sede stradale esistente), senza mettere al corrente neanche uno dei loro cittadini riguardo ai cambiamenti prodotti nel nuovo progetto, esultano.

E i cittadini? Quando si pensava di avvisarli? R.A.S.P.A. − che da anni segnala l’opportunità di raddoppiare l’attuale sede stradale, di garantire un’adeguata viabilità interna, di non realizzare l’ennesima cattedrale nel deserto − e tutti i cittadini dell’Alto Ionio attendono impazienti una risposta dai propri lungimiranti amministratori.

Come altrimenti potrebbe spiegarsi, se non con la lungimiranza, l’atteggiamento di chi continua ad accettare supinamente logiche di sviluppo che hanno fallito ovunque nel mondo, nel tentativo di conservare una fetta di popolarità e di potere sempre più esigua?

 

Trebisacce, 20 luglio 2017

 

Per ulteriori informazioni si possono contattare i seguenti recapiti:

349.7230254 (Francesco Delia); 340.0956527 (Tullio De Paola); 349.4125126 (Domenico Donaddio);

347.0007323 (Alessandro Gaudio);  320.8156383 (Isabella Violante).

 rete.raspa@gmail.com

Trebisacce-19/07/2017: Demi Vulnera espone le sue opere.

Trebisacce:19/07/2017

 

Demi Vulnera espone le sue opere.

 

Demi Vulnera, appena ventenne, e già accetta di esporre le sue belle opere sottoponendosi al giudizio critico dei numerosi visitatori presso il Miramare Palace Hotel, all’ingresso nella sala espositiva. L’attenzione del visitatore viene subito catturata  dal quadro in posizione centrale che raffigura l’unione del Sole con la Luna, dal titolo l’ultimo bacio e alla base un albero senza foglie e tante radici. Si cerca di dare una prima interpretazione: di certo entra in scena il sentimento dell’amore e poi l’albero che indica il contatto con la terra e con le proprie radici. La sintesi probabile è che la giovanissima artista abbia voluto rappresentare l’amore nell’universo. Una parte dell’esposizione riguarda degli oggetti “acchiappasogni” che, secondo la leggenda indiana, servono a catturare i sogni brutti, tristi delle persone e renderli subito sereni. Basta crederci e la magia potrebbe funzionare. E poi seguono degli schizzi di ‘anime gemelle’ realizzati con una matita o una penna, ma anche i colori sono presenti nelle sue tecniche pittoriche. E poi vi sono dei vigorosi cavalli in corsa quasi a simboleggiare una certa voglia di libertà comune a tutti gli essere umani. Demi ama il contatto diretto con la natura e i suoi dipinti evidenziano anche questo e ancora, sin da piccola, ama tanto gli animali. L’amore per la natura è talmente forte in Demi che ha scelto di studiare Naturopatia a Mestre e ed è molto positivo studiare con una sana e naturale passione dentro che come conseguenza può portare solo impegno e successo. La pittura, il disegno in Demi cosa rappresentano? Sicuramente anche uno sfogo per liberarsi dagli stati emotivi forti che anche i giovani, in generale, vivono e devo affrontare per crescere. Ma caratterialmente Demi com’è? E’ amorevole? Dipende dallo stato d’animo in cui si trova. E’ solare, introversa, musona, allegra, spensierata, triste, timida, estrosa, aperta e accogliente e anche sfuggente, sensibile e egoista. Ha quindi una personalità artistica e poliedrica. Non è possibile catalogarla perché e ciò che appare, ma anche l’esatto opposto. Un mix di sensazioni e di emozioni e le sue opere e i suoi interessi non celano questo suo modo di essere e di vivere caratterialmente la sua arte e la sua giovinezza. Un mondo tutto da scoprire e da vivere che ci apre il cuore  al futuro che avanza.

Franco Lofrano

Rocca Imperiale-19/07/2017: Ranù chiarisce sulla carenza idrica

 
 
 
 
 

L incontro di ieri sera con i responsabili del Consorzio di Bonifica di Trebisacce è stato utile ma restano da chiarire una serie di questioni. La carenza idrica irrigua rischia nelle prossime settimane di raggiungere picchi più alti con forte disagio per il comparto agricolo. L intero comprensorio è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Tante sono le anomalie riscontrate a fronte anche della comunicazione del consorzio Bradano Metaponto che giunge a sostenere che non v’è stata alcuna flessione nell erogazione idrica, circostanza smentita invece dal Consorzio di Trebisacce. I litri spettanti all intero comprensorio (Rocca/Trebisacce), come da convenzione, dovrebbero raggiungere i 420 l/s che conseguentemente dovrebbero ripartirsi nell intero comprensorio irriguo proporzionalmente. Il Comune di Rocca Imperiale trattiene una superficie irrigabile a domanda di circa 700 ettari a fronte dei 315 circa del comprensorio Montegiordano/Trebisacce. La prima domanda che porrò ufficialmente nelle prossime ore ai responsabili del consorzio di trebisacce le certificazioni di come viene ripartita l acqua per uso irriguo nell intero comprensorio, le modalità adottate e i criteri. Dp ampia ed accesa discussione ci è stato detto, ieri sera, che nuovi imprenditori hanno formalmente chiesto acqua per uso irriguo in qst ore per diversi ettari nel comprensorio Montegiordano/Trebisacce, circostanze anomale che hanno lasciato perplessa l intera assemblea. È giunto il momento di sapere qt acqua giunge a Rocca, qt ne resta e qt ne viene distribuita lungo la tratta Montegiordano/Trebisacce. I criteri dv essere giusti, equi e proporzionali alle domande irrigue. Su qst terreno andremo sino in fondo non escludo un esposto alla Procura della Repubblica al fine di approfondire qst temi e far luce su quello che è accaduto nelle scorse settimane. 
Non smetterò di ringraziare il presidente Oliverio per aver capito anzi tempo il delicato problema ed aver accolto e voluto l accordo con la Basilicata per l aumento della dotazione idrica irrigua per ulteriori 4.000.000 di mc. L accordo ovviamente era condizionato alla definizione della debitoria che la Regione Calabria aveva con la Regione Basilicata. Accordo definito la settimana scorsa con un piano di rientro per circa 3.000.000 euro che la Regione Calabria/Sorical dovrà/nno alla Regione Basilicata su una iniziale pretesa di 5.000.000 di euro. Fatti trascurati da venti anni che qst giunta da noi sollecitata sta affrontando. Nella prossima settimana non escludo di coinvolgere il Presidente Oliverio, Sua Ecc il Prefetto ed i consorzi per capire chi gioca sulle spalle degli agricoltori.

Giuseppe Ranù

Rocca Imperiale-19/07/2017: Gruppo di minoranza non invitato alla cerimonia

Rocca Imperiale, 17.7.2017

L’inaugurazione della nuova sala consiliare è turbata dalla polemica sollevata dai consiglieri del movimento politico “Rocca continua a crescere” che in una nota affermano: “Il Sindaco e il Presidente del Consiglio comunale hanno pensato bene di non invitare il gruppo di minoranza”. Ed aggiungono: “Un errore grave, uno sgarbo istituzionale e una mortificazione per il cinquanta per cento dei rocchesi, a conferma che nella nostra comunità vige, ormai, un regime di arroganza teso ad eliminare una rappresentanza politica e sociale che esprime un pensiero diverso”. I consiglieri di opposizione, pur prendendo atto della “sbandata istituzionale, per stessa ammissione del sindaco”, hanno difficoltà a credere che si sia trattato di un errore, ovvero di “dimenticanza in buona fede” ma sono propensi a credere che si sia trattato di “scelta voluta”. “Il fatto – scrivono in una nota – è di assoluta gravità e può succedere solo a chi è all’A B C della politica, e non può rimanere inosservato ad altre autorità sovra-comunali”. “Si è consumata, purtroppo – aggiungono-, una brutta pagina che lascia una cicatrice profonda nel sentire sociale della nostra comunità. Più che un’inaugurazione è stata una vera e propria occupazione, scambiando la sala consiliare per una sezione politica del PD”. Infine, i consiglieri di “Rocca continua a crescere” sostengono che il risanamento del Monastero “fu ideato, con inizio lavori, dalla precedente amministrazione con progetto a firma del geometra Marangi mentre la convenzione del finanziamento degli arredi del monastero fu firmata dal Presidente della Comunità Montana Arch. Pietro Groia. Come al solito Ranù rivendica cose che non sono state mai sue”.

                                                                                  Franco Maurella 

Albidona-19/07/2017:CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO

 
 
 

CRONACHE ALBIDONENSI. SIAMO AL SETTIMO INCENDIO

L’appiciafuoco torna indisturbato sul luogo del delitto. Ancora in pieno giorno: il 25 giugno ha spietatamente bruciato gli ulivi secolari di località Volpe, in zona Destra. Mi dicono quelli che lavorano e vivono in quelle campagne che il fuoco si è visto verso le ore 13.00. Nel pomeriggio di domenica scorsa, l’appicciafuoco ha tentato di distruggere anche la pineta, gli ulivi e le case rurali di contrada Rungi e Santacroce, proprio a un chilometro dal centro abitato. Lunedì 3, verso le ore 17,00 è tornato alla Destra, dove ha messo altro fuoco che poteva arrivare a Straface. Altre fiamme sono comparse a Rosaneto e nel bosco della Potenta. C’è gente che deve ancora trebbiare il grano. La preoccupazione di chi lavora sui campi non tocca il cervello e il cuore dell’appicciafuoco. Bruciare un albero, distruggere un campo di grano e un bosco è come commettere un omicidio: anche la Natura soffre e piange. Anzi, muore.
Comunque, l’appicciafuoco sta scherzando proprio col… FUOCO. La sfida in pieno giorno può diventare una trappola. Speriamo che non si tratti di un nostro concittadino “insospettabile” che pure ci saluta e poi ci tradisce. Mettere fuoco è un tradimento per tutti, anche per lo stesso piromane; offendere Madre Natura è come uccidere tua madre. Parliamoci con chiarezza, perchè una cosa la dobbiamo pure dire: possibile che l’appicciafuoco giri indisturbato in zona Destra e nessuno vede una macchina,una moto o una bicicletta passare da quelle parti ? O si tratta di un individuo che vive nelle stesse zone del fuoco ? Caro nemico della Natura, speriamo che pure tu usi facebook: fai un esame di coscienza, la vendetta produce altro male, e se passi per la cappella della Madonna del Càfaro, chiedi perdono. Poi, quando farai il passaggio obbligato per la curva del nostro cimitero vai a confessarti davanti alla tomba dei tuoi cari morti, i quali non vogliono che tu faccia ancora male: agendo da insensato piromane della terra dove sei nato. Vorrei proprio incontrarti ! Ti vorrei parlare faccia a faccia ! 
Lunedì, 17 luglio. Nel territorio di Albidona siamo al settimo incendio doloso. Lunedì 17, l’ignoto appicciafuoco ha fatto piangere i suoi compaesani che possiedono un po’ di terra tra la Forestacaccia e Pozzicello: Mimmo, Michele, Nicola, Leonardo, la vecchia Peppina, Maria, Lucrezia, Giuseppantonio, Angela, Leonardo, Isabella, Maria e ancora altri. Matteo ha cercato di salvare la sua legna accumulata al Timpone Gianniella. In questa contrada c’erano tre vigne, quattro giovani impianti di uliveti, tanti alberi da frutta e belle querce. Il nostro compaesano appicciafuoco vuole fare proprio il “ malvagio selvaggio”: verso mezzogiorno (e non alle ore 16) il piromane è uscito dal paese, è arrivato al Tarantino, ha imboccato la pista che porta alla fontana di Pozzicello e si è fermato al limite del bosco Forestacaccia (sopra la vecchia masseria Mastrocarlo) e ha messo fuoco. Le grandi fiamme si sono subito propagate prima verso l’alto e hanno distrutto le vigne e gli ulivi che arrivano fin sotto il Timpone Nardòne. Altre fiamme si sono dirette verso il basso, hanno raggirato la casa rurale di L.Rizzo, hanno distrutto il bosco circostante e sono arrivate fin sotto la fontana di Pozzicello. Le colonne di fumo sono arrivate fino al paese; il calore arrossava anche le pietre. Chissà quanta selvaggina ha trovato la morte ! 
A guardare dal Timpone Pozzicello, vedi un grande e infernale deserto. La gente di quei luoghi chiedeva disperatamente aiuto, ma l’aereo è arrivato con molto ritardo e forse ha avuto anche qualche guasto. Il bosco continua a bruciare. Un contadino è rimasto bloccato dal fumo di due fuochi e ha lavorato per tutta la notte per salvare la casetta, gli ulivi e quei pochi animali chiusi nell’ovile. A Pozzicello il povero cane di Mimmo è salito sul monte isolato e ha ululato contro quell’inferno, per tutta la notte. Voleva difendere quelle quattro galline rimaste nel pollaio, ma sono state trovate vive per miracolo. Qui, Mimmo ci aveva ricavato una specie di villetta; curava con amore e memoria i vecchi alberi da frutta che 100 anni fa, aveva piantato suo nonno Alessandro. 
Io, in queste terre deserte, ma ancora belle, ci ho trascorso la mia infanzia contadina. La vecchia masseria di mio padre è stata pesantemente offesa dal brucia/boschi, ma ho visto pure un altro piccolo miracolo: quel bellissimo sorbo, con i rami a corona, di zio Alessandro è rimasto intatto ! Forse anche lui (zio Alessandro), stanotte è scappato dal camposanto ed è venuto a Pozzicello per difendere il suo bellissimo sorbo. Mentre il pero “vernile” che quest’anno era stracarico di belle pere e che era vicino alla siepe, è rimasto in piedi ma è come uno scheletro, con tutti i frutti rimasti appesi ai rami, completamente essiccati. Caro appicciafuoco, sei contento per questo settimo disastro che hai provocato ? L’anima di zio Alessandro ti perseguiterà per sempre.
Una precisazione per quelli invece di preoccuparsi dei boschi, chiedono “certezze”: Ci chiedete come si fa a sapere che il piromane è andato fino al bosco Forestacaccia ? Le prime persone che sono accorse in questo inferno di Pozzicello dicono che il fuoco è partito al confine di Forestaccia e subito dopo si è propagato in tutte le direzioni. Volete altre certezze ! Lungo la pista (senza uscita), hanno notato alcune RUOTATE, visibili, fino a ieri sera, di una “grossa macchina”. Sarebbero le stesse ruotate avvistate nella fiumara Avena. Ma sono state viste anche tracce di una piccola moto.

Giuseppe Rizzo

Rocca Imperiale-19/07/2017: Ranù bastona la minoranza

Giuseppe Ranù

Rocca Imperiale:19/07/2017

 

Ranù bastona la minoranza

E’ stata solo da qualche giorno consegnata la nuova sala consiliare al monastero che si è subito aperta una polemica tra minoranza e maggioranza nel rivendicare il finanziamento che ha consentito di dotare di nuovi arredi anche la biblioteca Civica “Antonella Manfredi” e la sala di rappresentanza. Ma la minoranza ne ha rivendicato il merito consegnando alla stampa delle informazioni a riguardo ed  è apparsa ieri la notizia sulla stampa che: “I Consiglieri di “Rocca continua a crescere” sostengono che il risanamento del Monastero “fu ideato, con inizio lavori, dalla precedente amministrazione con progetto a firma del geometra Marangi mentre la convenzione del finanziamento degli arredi del monastero fu firmata dal Presidente della Comunità Montana Arch. Pietro Groia. Come al solito Ranù rivendica cose che non sono state sue”, questo è il testo riportato integralmente. Il sindaco Ranù nel replicare precisa che:” L’opposizione mostra ancora di essere smemorata rispetto a quanto accaduto. Il finanziamento dei 5.000.000 euro è stato concesso alla Cmaj su mia iniziativa e partecipazione al bando. Basterebbe leggere e scrutare gli atti per rendersi conto con facile evidenza che solo grazie al buon lavoro della giunta dell’ epoca riuscimmo ad ottenere tale risultato. Nelle more venni sostituito da altro presidente e da altra giunta per mutamento della legge regionale. Il progetto per i centri storici venne presentato dalla mia giunta e le convenzioni sottoscritte da chi mi ha succeduto. Taccia l’ opposizione incapace di capire e percepire finanche cose così semplici. Gli atti restano le loro parole restano 10 lunghi anni senza riuscire a fare una gara: inefficienza assoluta”.

Franco Lofrano

Cassano All’Ionio-19/07/2017: Grotte senza Barriere

Risultato più che positivo quello registrato dalla giornata “Grotte senza Barriere” organizzata dalla presidente del Consiglio Comunale di Cassano All’Ionio Felicia Clementina Laurito. La giornata ha visto la partecipazione di ragazzi speciali che, accompagnati dalle associazioni di volontariato di cui fanno parte e provenienti anche da fuori i confini comunali, hanno avuto modo di ammirare le Grotte di Sant’Angelo. Facendo sue le parole dello scrittore Giuseppe Pontiggia nel suo romanzo Nati due volte la Laurito ha riferito: “Questi bambini nascono due volte. Devono imparare a muoversi in un mondo che la prima nascita ha reso più difficile. La seconda dipende da voi, da quello che saprete dare. Sono nati due volte e il percorso sarà più tormentato. Ma alla fine anche per voi sarà una rinascita.

“Grotte senza Barriere” è un progetto che nasce per dimostrare che le barriere architettoniche spesso sono soltanto un invenzione di chi non vuole affrontare un problema ha spiegato la Laurito e quella che si è tenuta a Cassano, nello splendido complesso carsico delle Grotte di Sant’Angelo è stata una giornata particolarmente importante perché ha visto tre gruppi insieme, l’associazione Il sorriso di Cassano, l’Anfass di Corigliano e la Nemo Cosenza insieme, nelle nostre splendide grotte, che come si è potuto vedere non hanno barriere. 

“Il primo” la presidente Laurito lo rivolge alla guida turistica ufficiale del Comune di Cassano All’Ionio, Elena Ferrari , che ha accettato subito la richiesta, “e grazie a lei” dice “questo piccolo sogno è diventato realtà”.

Continua poi: “il secondo grazie va all’amministrazione Comunale, al mio Sindaco Giovanni Papasso o e all’ass. Ercole Cimbalo che ci hanno dato la possibilità di creare questo evento totalmente gratuito per tutti i ragazzi”.

“Un grazie sentito va ad Antonio Caira, alla sua umiltà, alla sua generosità,  al suo essere grande uomo, perchè se oggi io faccio tutto questo è grazie a lui che mi ha insegnato che, se sappiamo fare anche una sola cosa fatta bene, siamo necessari a qualcuno. Ed  insieme abbiamo raggiunto tanti traguardi importanti.

Grazie inoltre a tutti i ragazzi che mi hanno aiutato: Luigi Greco, Vincenzo Vena,  Valentina Cerchiara, Francesca Russo, Francesco Rago, Giuseppe Iannicelli”.

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Caterina La Banca 

Via F.Bruno, 6 

87011 Cassano Ionio (CS) 

Cell. 348-9309460 

Oriolo-19/07/2017: Arte in Borgo

Grande successo quello che è stato registrato dal coro polifonico cassanese “La Fenice Ensemble” in quel di Oriolo in occasione della manifestazione “Arte in Borgo”. Il concerto organizzato dall’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Ionio, con il Patrocinio del Comune di Oriolo. Nel suggestivo scenario dell’antico Castello i cantori dell’ormai collaudato gruppo canoro diretto dal M° Aluigi hanno aperto la manifestazione allietando il folto pubblico presente. Il sodalizio è composto dai Soprani: Maria Lucia Arcidiacono, Mericlea Di Pace, Carmen Faita, Marilena Pisciotti, Nilla Blaiotta, Francesca Vincenzi, Carmen Aiello, Maria Pia Lanzillotta; dai Contralti: Ornella Conso, Pina Cervello, Assunta Nigro, Maria Malagrinò, Angelica Chidichimo; dai Tenori: Roberto Vuozzo, Francesco Ragone, Pasquale Ragone, Fabio Ragone, Maurizio Bianco, e dai Bassi: Flavio Ragone, Salvatorre Cirianni, Giuseppe Fasanella , Antonio Michele Cavallaro, Leonardo Vincenzi, Erminio Minervini.

Il gruppo cassanese si è esibito sui brani profani: Pavane di Arbeau XVI sec; Ahi Che quest’occhi miei di G.P.Palestrina XVI sec., Vedrassi Prima di G.P. Palestrina XVI sec, Già Fummo or non siam più di Coppinus-Machiavelli XVI sec., Matona mia cara di Orlando di Lasso XVI sec., Madonna ma pietà di Orlando di Lasso XVI sec., Tourdion di P.Atteignant XVI sec, Il Ballerino di G.Gastoldi XVI sec., L’Innamorato di G.Gastoldi XVI sec., Amor Vittorioso di G.Gastoldi     XVI sec., Chi la gagliarda  B.Donato XVI sec.

I canti sacri eseguiti, invece, sono stati: O Sacrum Convivium” di Luigi Molfino e “Ave Maria” di Bepi De Marzi.

Il M° Aluigi ha visionato le varie stanze del castello e ne ha individuata una di forma circolare e con l’alto soffitto a cupola, ha intuito subito le potenzialità acustiche del locale ed ha fatto provare un paio di brani in questo ambiente particolare e il risultato è stato straordinario proprio per la particolare architettura della saletta dall’acustica perfetta.

Alla fine dell’esibizione il Maestro ha voluto offrire un’ulteriore chicca invitando gli spettatori ad entrare nei piani alti del fortilizio ed ha fatto eseguire ai suoi coristi, proprio nella saletta precedentemente adocchiata, due brani ai quali, ha detto, di essere particolarmente legato per essere stati composti da due suoi professori di direzione e comunque di grande effetto. Il risultato è stato realmente eccezionale e gli astanti hanno rimarcato con uno scrosciante applauso questa ultima magistrale interpretazione. I due brani in questione erano “O Sacrum Convivium” di Luigi Molfino e “Ave Maria” di Bepi De Marzi.

Un’altra ottima performance che la Fenice Ensemble ha generosamente offerto questa volta ai cittadini di Oriolo portando alto il nome della città delle Terme che continua a dimostrare oltre i confini comunali e regionali le belle eccellenze che riesce ad esprimere.

 

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Caterina La Banca 

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