Trebisacce-15/07/2018: UN ERCOLE DAL CUORE D’ORO

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Corigliano-14/07/2018: GLI SCANDALI AL COMUNE  DI CORIGLIANO (di GIOVANNI FERRARI)  

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Altomonte-14/07/2018: Il Fini Dance Festival scalda i motori e cambia location

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Villapiana-14/07/2018: Bimba di 4 anni rischia di annegare in piscina: le salva la vita il Bagnino

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Italia-14/07/2018: MAURIZIO SCENDE (SIC) IN POLITICA

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VILLAPIANA-14/07/2018: UN’ESTATE DA HORROR!

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Altomonte-13/07/2018: Altomonte Festival

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Trebisacce-15/07/2018: UN ERCOLE DAL CUORE D’ORO

UN ERCOLE DAL CUORE D’ORO

Se poniamo a confronto il fiume e la roccia, il fiume vince sempre non grazie alla sua forza ma alla sua perseveranza (Buddha Siddhārtha Gautama).

Mai citazione migliore potrebbe calzare a pennello per Vincenzo Gatto, grandissimo professionista dello Sport e del Bodybuilding nello specifico: persona tanto preparata e seria, quanto umile e modesta, capace di trasmettere insegnamenti che vanno ben oltre quello che è il mero aspetto tecnico, per proiettarsi verso il benessere psicofisico a 360°.

Il tutto con una sensibilità che non ha eguali. Sarebbe superfluo soffermarci sui suoi successi agonistici, in quanto tutti conoscono la sua carriera, per cui desideriamo sottolineare soprattutto il suo aspetto umano, la sua disponibilità, il suo grandissimo amore per la famiglia, la sua abnegazione verso una disciplina che gli ha dato tantissimo dal punto di vista professionale, ma che necessita di sacrifici, di passione, di costanza.

E lui non ha mai smesso, nonostante le ovvie difficoltà che nel percorso della vita si presentano, di lavorare strenuamente, senza tentennamenti, pur di raggiungere risultati prestigiosi a livello personale e far raggiungere risultati ottimali ai suoi allievi.

Giorno 14 luglio u.s. in quel di Catanzaro Lido, organizzato dall’ ICS ITALIA, si è svolto il Trofeo Nazionale Night Stars, evento che ha visto confrontarsi atleti fortissimi e motivati.

L’ICS ITALIA si è legata a livello internazionale alla NAC INTERNATIONAL, organizzazione leader in campo mondiale, che ad ogni manifestazione coinvolge rappresentative provenienti da diversi Paesi.

Vincenzo Gatto, dopo un durissimo training fisico e mentale, ha vinto tutto quello che era possibile vincere, precisamente 3 categorie e l’assoluto di bodybuilding che, praticamente, è il sogno di ogni atleta.

Ma  la soddisfazione più grande è aver ricevuto le congratulazioni da parte di tutti e le dichiarazioni degli addetti ai lavori, i quali hanno detto che finalmente ha trionfato giustamente chi doveva vincere.

I sacrifici sostenuti, non soltanto da lui, ma da tutta la sua famiglia, che da sempre lo appoggia in questo suo percorso, fatto di passione e costanza, sono stati gratificati da questo risultato, che qualifica Vincenzo per quello che realmente vale, non soltanto un grandissimo atleta, ma un uomo eccelso, le cui virtù morali gli permettono di essere amato dai suoi allievi e stimato dai suoi colleghi.

Il suo desiderio di migliorarsi sempre, lo porta ad aggiornarsi continuamente non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche alimentare, scientifico, biomeccanico, anatomico. Insomma una preparazione a 360°, grazie alla quale ogni giovane e, perché no, meno giovane, che si accosta a lui ed ai suoi consigli, può essere certo di affidarsi in mani competenti.

Sentir parlare questo gigante buono, questo Ercole dal cuore d’oro, ti trasmette serenità e fiducia, ti fa capire come si possa essere un campione senza montarsi la testa e, al di là di strombazzamenti speciosi e di paroloni futili, ciò che davvero contano sono i risultati a livello di benessere psicofisico.

E’ bello vederlo giocare con i suoi figli, innamoratissimo della moglie, affettuoso con la sua famiglia, legato ai valori veri della vita, quelli che ormai pare siano andati persi e, nel contempo, tirare fuori gli occhi di tigre quando si prepara per una competizione importante.

Ma, anche in questo contesto, dai suoi occhi traspare tanta bontà d’animo, tanto amore per quello che lo circonda e proprio questo suo modo d’essere fa sì che ogni gara sia per lui una tappa importante, vissuta però con serenità, conscio che ha fatto tutto il possibile per prepararsi con serietà, ma non perdendo mai di vista quelli che sono i princìpi animatori dello Sport e della Vita.

Campione nella sua disciplina, ma campionissimo anche nei rapporti interpersonali: un esempio da imitare e da seguire.

Questa vittoria lo ha inorgoglito in modo sano, un orgoglio soprattutto perché è riuscito a vincere senza chiedere nulla a nessuno, ma soltanto grazie al suo lavoro ed al suo indefesso impegno.

Semper ad maiora campione e resta sempre quello che sei, perché i tuoi bambini un domani saranno orgogliosi del loro grandissimo papà, di un uomo che ha fatto del benessere la sua bandiera, dello sport la sua vita e della umiltà il suo vessillo.

RAFFAELE BURGO

 

Corigliano-14/07/2018: GLI SCANDALI AL COMUNE  DI CORIGLIANO (di GIOVANNI FERRARI)  

GLI SCANDALI AL COMUNE  DI CORIGLIANO

di GIOVANNI FERRARI

 

 

 

In tempi non sospetti, è precisamente in questi ultimi anni, ho scritto sia sulla stampa locale, sia in quella nazionale, quello che realmente oggi è accaduto, ossia il terremoto politico, coinvolgendo delinquenti, corrotti,  affaristi politici, burocrati e imprenditori, nonostante le tante querele, le minacce di morte, le lettere anonime che continuo a ricevere, oggetto di indagini da parte degli inquirenti . (vedi “LE MANI SPORCHE SULLA CITTA’ DI CORIGLIANO, LETTERA A UN DELINQUENTE, POLITICI FALLITI NELLA VITA ED ARRICCHITI IN POLITICA,  I POLITICI ACEFALI, I POLITICI IMPROVVISATI, LA CORRUZIONE AL COMUNE  e tanti altri)” Piazza Salotto distrutta dai palazzinari, oggi arrestati, Via Vittorio ALFIERI, occupata, cancellata  abusivamente ed illegalmente.

Ricordo con tanto affetto, amore e passione ,  delle grande battaglie di libertà, di pensiero e di vera legalità condotte per tutta la vita dal mio caro maestro di giornalismo Dott.  Francesco GANGEMI, Direttore di  “Dibattito-news”, Lo dimostrano le sue inchieste quotidiane di giornalista scomodo ai poteri forti,  è stato incarcerato e il suo giornale messo fuori uso per mesi; “Non bastano le sbarre di una prigione per mettere il freno e il bavaglio ad un cervello fino alla sua penna acuta. Ci vuole fegato e impegno per condurre queste battaglie.

Con mia profonda amarezza, ancora oggi, devo assistere ad un territorio devastato, mare inquinato e spiaggia sporca, rottamazione ovunque per le strade, fogne che esplodono, strade dissestate.

Non ho mai avuto dubbi, sul ruolo della MAGISTRATURA e di TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE a cui va il mio  plauso,  pieno sostegno, fiducia e solidarietà, per il lavoro certosino che hanno svolto in questi anni  al fine di ripristinare la LEGALITA’ al Comune  ed a tutta la sibaritide

L’ex Sindaco, che tanto male e malessere ha lasciato come eredità, dovrebbe sparire dalla faccia della terra, invece di occuparsi dei gravissimi problemi del territorio, dei giovani disoccupati, dei pensionati, del turismo, del commercio, dell’economia, del lavoro,  ha pensato bene di occuparsi dei suoi loschi affari familiari, assumendo la propria nuora per chiamata diretta, senza aver vinto alcun concorso, umiliando e mortificando tanti validi giovani laureati, costretti ad emigrare.

Il cancro della CORRUZIONE e del MALAFFARE,  gli INTRECCI e le CONNIVENZE  tra  POLITICI E MAFIA  a Corigliano è diventato il vivere quotidiano, un Comune penalizzato proprio per questi intrecci, costretto ad essere gestito da commissariamenti, si è salvato in questa ultima circostanza, grazie alla FUSIONE della CON-FUSIONE.

Questi ennesimi scandali, impongono strumenti di contrasto, per una prevenzione efficace della corruzione, occorre ripristinare con urgenza i controlli preventivi esterni sull’attività delle pubbliche amministrazioni.

I gravissimi fatti, cui l’opinione pubblica coriglianese è costretta a registrare, dimostrano l’insufficienza di disposizioni che hanno molto del simbolico, e molto meno del pratico: strumenti come la trasparenza degli atti, la pubblicazione dei documenti, le dichiarazioni preventive di assenza di conflitto di interessi, oltre alle mille cautele previste dalla normativa sugli appalti pubblici.

La normativa anticorruzione certamente non è perfetta, ma esiste, tuttavia a Corigliano negli ultimi anni, si sono inanellati casi di CORRUZIONE dalle proporzioni mai viste, ancora aspetto con ansia  gli sviluppi sullo ” SCANDALO AL CIMITERO DI CORIGLIANO, ascolto la vergognosa registrazione del segretario comunale, senza alcun provvedimento disciplinare. D’altra parte, i controlli rendono di per sé più difficile la vita a corruttori e corrotti. I primi, infatti, sarebbero consapevoli di non poter limitarsi all’accordo illecito con un solo soggetto, ma dovrebbero estenderlo anche agli altri, il che renderebbe oggettivamente più complessa la trama illecita.  L’interposizione di strumenti di verifica preventiva della correttezza dell’azione è fondamentale, per riorientare l’azione amministrativa.

A Corigliano la vergogna è tanta per i tanti cittadini onesti, laboriosi che pure pervicacemente continuano ad esserci ed a operare, sono notizie dirompenti non solo in sé, ma anche per il modo protervo in cui le persone indagate sembrano aver operato per anni. Fatti e fenomeni come questi scandali,  tolgono argomenti a chi come noi crede ancora nei valori e nell’etica morale.

Nonostante gli scandali di “MANI PULITE”, a Corigliano  tangentopoli e parentopoli sono all’ordine del giorno, le mazzette non finiscono mai e i “TANGENTARI” politici ritornano  e in alcuni casi, diventano “MAFIOSI”. L’inchiesta coriglianese è un classico delle bustarelle ad opera degli imprenditori che foraggiano i corrotti politici per ottenere appalti, quella coriglianese ha riportato in carcere, agli arresti domiciliari e sospesi dal servizio, alcuni loschi personaggi storici del malaffare.

L’inchiesta ancora è all’inizio sicuramente ci saranno ulteriori sviluppi, grazie al prezioso lavoro della PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CASTROVILLARI, DELLA DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA DI CATANZARO, della DIREZIONE DELLA CORTE DEI CONTI DI CATANZARO e di TUTTE LE FORZE DELL’ORDINE.

Prof. Giovanni FERRARI

Docente Universitario

Altomonte-14/07/2018: Il Fini Dance Festival scalda i motori e cambia location

FINI DANCE FESTIVAL – COMUNICATO STAMPA

 

Il Fini Dance Festival scalda i motori e cambia location

La kermesse diretta da Antonio Fini giunge alla sua ottava edizione e si sposta ad Altomonte

 

Anche quest’anno, in Calabria, luglio sarà il mese della danza, ma con un rilevante novità. Gli showcase dell’ottava edizione del Fini Dance Festival “migrano” da Villapiana al Teatro “Costantino Belluscio” di Altomonte.

La celebre rassegna dedicata alla danza internazionale diretta da Antonio Fini, danzatore originario di Villapiana che di recente – e non solo – ha fatto molto parlare di sé per le sue partecipazioni televisive a Ballando On The Road prima e Ballando con le Stelle poi, cambia dunque palcoscenico, mentre la “summer school”, iniziata il 10 luglio e che durerà fino al 29, sarà sempre a Villapiana.

Gli allievi avranno il privilegio di studiare con alcuni tra i migliori insegnanti di danza al mondo e potranno inseguire il sogno di vincere prestigiose borse di studio per compagnie di danza italiane e internazionali. La più ambita, come ogni anno, è quella che consentirà al più fortunato di volare a New York, messa a disposizione con l’ausilio dell’associazione Marcobaleno.

Come nel corso delle precedenti edizioni, verranno conferiti dei premi a diversi volti noti della danza mondiale. Il premio alla carriera verrà conferito a Terese Capucilli, già direttrice della Martha Graham Dance Company, di cui è stata anche prima ballerina per 26 anni, e insegnante della celeberrima Juilliard School. Originaria di Siracusa, è stata definita dal New York Times “una delle danzatrici drammatiche più espressive” e ha danzato con mostri sacri come Rudolf Nureyev e Mikhail Baryshnikov, come nel caso della coreografia di Martha Graham “Appalachian Spring”. A Masha Dashkina Maddux, prima ballerina della Martha Graham Dance Company, andrà invece il premio Best Dancer.

Il Festival sarà anche l’occasione per festeggiare il 25° anniversario della Michael Mao Dance sotto la direzione di Michael Mao, ospite fisso di ogni edizione di Fini Dance, e il 50° anniversario della fondazione della compagnia. Mao si esibirà con Antonio Fini, Raffaele Iorio, Cammi Nevarez e Nina Chong nella coreografia “Weaving”, un tripudio di travolgenti percussioni giapponesi.

Tra gli insegnanti e gli ospiti presenti ricordiamo: Allie Kronick, della Abakuras Dance Company; Mary Jo Panacciulli, della Adelfia Ballet; Davide Accossato, direttore del Turin Tap Festival, con la sua Turin Tap Company; Mirko Giordano e Grazia Fini (Fini Dance); Tabata Caldironi, che presenterà le due serate dedicate allo showcase, il 22 e il 29 luglio. Sarà presente anche Tatjana Christelbauer, fondatrice della Agency for Cultural Diplomacy di Vienna, che consegnerà ufficialmente ad Antonio Fini il premio come “Ambasciatore del Turismo attraverso la Danza” preceduto dal rituale del soffio della piuma blu.

Tra le compagnie presenti; Fini Dance New York; Balletto di Calabria, Create Danza.

Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito www.finidance.nyc o inviare una mail all’indirizzo info@finidance.nyc.è possibile visitare il sito www.finidance.nyc o inviare una mail all’indirizzo info@finidance.nyc.

 

Giuseppe Osnato

Ufficio Stampa “Fini Dance”

 

Villapiana-14/07/2018: Bimba di 4 anni rischia di annegare in piscina: le salva la vita il Bagnino

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VILLAPIANA Bimba di 4 anni rischia di annegare in piscina: le salva la vita il Bagnino di Salvataggio che interviene tempestivamente mettendo in atto correttamente il protocollo previsto in casi del genere. E’ successo ieri mattina presso il villaggio turistico “Otium Sibari Resort” di Villapiana Scalo che, come è noto, fa parte della catena dei “Nicolaus Club” e che in questo periodo accoglie oltre mille ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero. E’ circa mezzogiorno di una mattinata molto calda e la grande piscina olimpica che sorge al centro del villaggio turistico è gremita di turisti quando la bimba di 4 anni, entrata in acqua nella parte riservata ai bambini, scivola, perde il controllo dell’equilibrio e, rischiando di annegare, grida e e chiede aiuto, ma nel frattempo perde i sensi e rischia di finire sott’acqua. Tempestivo e fondamentale a questo punto l’intervento del Bagnino di Salvataggio nella persona di Domenico Imperio originario del luogo che, presente ai bordi della piscina, interviene prontamente, la tira fuori dall’acqua e comincia a praticarle le manovre di Primo Soccorso previste in casi del genere. Sono momenti di grande angoscia vissuti con particolare apprensione dai genitori della bimba che sono presenti sul posto e di una folla di curiosi che nel frattempo si sono radunati ai bordi della piscina. Sono minuti interminabili durante i quali c’è chi grida, chi si dispera e chi prega per il buon esito del salvataggio. Piano piano la bimba si riprende, comincia ad espellere l’acqua ingoiata nei pochi minuti in cui ha perso i sensi, comincia così a rispondere alle sollecitazioni del Bagnino e, come per miracolo, pronuncia la parola “papà”, la qual cosa provoca uno scrosciante applauso da parte di tutti i presenti che hanno assistito con il cuore in gola. Dopo circa 15 minuti l’incubo finisce e tutti, con i genitori in testa, a ringraziare il bravo Bagnino, Domenico Imperio, ventisettenne originario di Sibari, che durante tutto l’anno insegna Informatica a Milano e in estate, da 7 anni a questa parte, torna con piacere nella sua terra d’origine per svolgere con passione l’attività di Bagnino facendo così onore alla sua Calabria. Quella stessa terra troppo spesso etichettata in modo spregevole che vede partire i suoi giovani migliori, in gran parte laureati come Domenico, che non interrompono mai le radici con la loro terra d’origine. Ma l’episodio, oltre a mettere in luce la bravura e la professionalità di Domenico, dimostra come sia importante per le strutture turistiche disporre di personale qualificato che sappia conservare sangue freddo e intervenire al momento opportuno e con le tecniche appropriate.

Pino La Rocca

Amendolara-14/07/2018: Sequestrati 40 ettari di pineta ad Amendolara

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Sequestrati 40 ettari di pineta ad Amendolara

 

Il provvedimento è scaturito dalla verifica del progetto di taglio

 

COSENZA 14 luglio 2018 – Carabinieri Forestali dipendenti dal Gruppo di Cosenza hanno posto sotto sequestro due boschi di Pino d’Aleppo nel Comune di Amendolara (CS). Il provvedimento ha interessato 40 ettari di pineta. Nell’ambito di ben più vasta attività d’indagine coordinata dal Procuratore Capo di Castrovillari dott. Eugenio Facciolla, i militari hanno proceduto con rilievi in campo mirati alla verifica di alcuni progetti di taglio boschivo acquisiti presso l’ufficio della Regione Calabria che presiede all’istruttoria di tali pratiche e al rilascio delle autorizzazioni di taglio boschivo. Nelle due superfici boscate anzidette, ora poste sotto sequestro e per le quali l’iter di rilascio dei provvedimenti autorizzativi non era ancora stato ultimato e né erano iniziate le operazioni di taglio, i Carabinieri Forestali hanno proceduto alla verifica dei dati progettuali riportati dal tecnico forestale  autore dei due progetti, verificando come gli stessi non corrispondessero alla realtà delle superfici boscate. Da qui i provvedimenti di sequestro dei due boschi, per finalità probatorie, convalidati dal P.M. di turno, mentre la posizione del dottore forestale autore dei due progetti è ora al vaglio della magistratura per le ipotesi di falsità ideologica in atto pubblico.

Italia-14/07/2018: MAURIZIO SCENDE (SIC) IN POLITICA

BACINO ESAGONALE

MAURIZIO SCENDE (SIC) IN POLITICA

 

Dopo tante battaglie civili che sarebbe troppo lungo elencare, avrei deciso di scendere (verbo appropriato) in politica.

Essendo un pragmatico ho pensato di farlo con il massimo ed efficace metodo: prendere il meglio del meglio da chi ha avuto nel campo più alti consensi.

La voglio prendere larga: chi è il più popolare tra gli imperatori romani? Nerone. E cosa ha fatto? Ha incendiato Roma. Bene, non dico che darò veramente fuoco alla città eterna, ma nel programma elettorale prometterò di farlo.

Poi, essendo architetto (oltre al vasto resto), allegherò un progetto urbanistico per una nuova, più bella e splendente che pria, urbe.

Una metropoli, per dirne una, senza buche nell’asfalto. E senza rifiuti da smaltire.

Come dite? Vada per l’assenza di buche, ma dove ficcherei i rifiuti? Ma nelle attuali ed odiate buche, che, pare, a fidarsi delle attuali opposizioni al Campidoglio, siano più che sufficienti a contenerli tutti.

Naturalmente, da quel gran democratico che sono, lascerò alle opposizioni la possibilità di spazzolare liberamente su altri buchi: neri (senza riferimento al loro, poco profumato e posto in fondo alla schiena), di bilancio (e di memoria), nell’ozono e di ciambelle e caramelle.

Mi cimenterei anche a promettere di risolvere uno dei problemi attualmente più sentiti: dove far approdare tutti i migranti imbarcati su navi di ogni nazionalità, attualmente costretti a restare lì, nel periglioso mare, senza poter fare, come hanno sempre fatto, un bel niente.

Allora, bando a magliettine rosse o striscioni (pagate/i da chi?). Come sapeva bene l’amico Giulio Andreotti, quando preparava la sua tesi sulla Marineria Pontificia (e fu cooptato da Alcide De Gasperi), la chiesa fino a qualche secolo fa disponeva di un porto a Fiumicino, quello esagonale ancora visibile (detto di Traiano ma in realtà di Claudio; come ho esaustivamente dimostrato nel mio “Il Porto di Roma” edito da Newton & Compton Editori).

E allora, bando alle ciance domenicali in piazza San Pietro sull’accoglienza Urbi et Orbi, riapriamo (mia promessa elettorale) il collegamento al mare con il bacino esagonale, e dirottiamo tutti i natanti in attesa sulle sue capaci banchine. Poi, come allora, con chiatte via Tevere, li facciamo accomodare nei giardini vaticani (attualmente deserti).

Aggiungo, da vero perfezionista elettorale, che abbandonerei il vetusto JusSoli, per un più efficace Jus Mari, cioè, per dirla tutta, chiunque si trovasse imbarcato al largo nel Mediterraneo, si troverebbe di fatto ad essere cittadino della Città del Vaticano. Con tutti i vantaggi inerenti (lo dico ad informazione dei migranti che pensassero, ingenui, ad una migliore collocazione in Germania): sigarette e benzina a pochi euro, supermercati dedicati, con ogni ben di Dio (sic), senza tasse aggiunte e, scusate se è poco, il Paradiso garantito (di qui e di là).

Maurizio Silenzi Viselli

VILLAPIANA-14/07/2018: UN’ESTATE DA HORROR!

Degrado pineta

COMUNICATO STAMPA

VILLAPIANA: UN’ESTATE DA HORROR!

 

Siamo a luglio inoltrato e quella che ci auguriamo sia l’ultima stagione estiva organizzata dall’attuale Maggioranza è entrata nel vivo. Come si preparano i nostri amministratori per accogliere al meglio i turisti e permettere a Villapiana di splendere nel suo periodo migliore? Ve lo spieghiamo subito. Innanzitutto, le nostre aree verdi si presentano in condizioni disastrose: basterebbe una semplice passeggiata di fronte al lido Bora Bora all’altezza dell’area PISL, la cui riqualificazione è costata oltre 500mila euro, che evidentemente non sono bastati per impedire l’invasione di erbacce, sporcizia ed incuria alla quale assistiamo oggi. Ma è solo uno dei tanti esempi del gravissimo degrado in cui versano i polmoni della nostra comunità e le foto che abbiamo allegato alla seguente nota lo testimoniano. Il calendario degli eventi estivi, anche quest’anno diffuso a luglio inoltrato e relativo solo al corrente mese (forse per evitare altri casi di eventi saltati e mai recuperati, come quello della Sagra del Baccalà dell’anno scorso o del tributo a Claudio Baglioni di due anni fa), si presenta scarno e depauperato di eventi di rilievo. È di qualche giorno fa la notizia che il “Fini Dance”, kermesse di danza giunta alla sua ottava edizione che ha portato la danza mondiale a Villapiana nonché il nome della nostra cittadina a New York permettendo a diversi ragazzi di poter studiare danza nella Grande Mela, sposterà i suoi spettacoli nella vicina – ma non più di tanto – Altomonte.  Ci chiediamo cosa intendano il nostro sindaco e l’assessore al ramo per “valorizzazione dei talenti e delle eccellenze locali” e se la loro squadra di governo riuscirà a risolvere tutte le inadempienze entro l’inizio del mese di settembre, per salutare al meglio i turisti in partenza, delusi per l’ennesima volta da un paese che, fino a qualche anno fa, si mostrava in una veste ben diversa da quella attuale. E non è un caso la loro fuga serale, insieme a quella di noi residenti, verso le vicine Trebisacce, Roseto, Rocca Imperiale e Corigliano-Rossano, di cui apprezzano la qualità dei servizi offerti e delle infrastrutture presenti. A un anno dall’avvio della raccolta differenziata nella nostra cittadina, la nostra “amministrazione dell’apparenza senza sostanza” continua a reclamizzare l’ormai famigerato “modello Villapiana” e gli stupefacenti risultati grazie ad esso ottenuti, tra i quali – come evidenziato dall’assessore Celeste nel corso dell’incontro a Cosenza con CONAI e Regione Calabria – gli introiti derivanti dalla vendita del materiale differenziato. Ad oggi i cittadini di Villapiana si chiedono quali saranno i veri vantaggi di questa operazione, quanti soldi sono stati incassati, come sono stati spesi e soprattutto da chi sono stati gestiti, considerando che la TARI, nonostante il tanto decantato 65% di raccolta differenziata, non ha subito alcuna decurtazione ma – in svariati casi – è addirittura aumentata. Sempre in tema di raccolta differenziata, ci premerebbe sapere dall’assessore Celeste e dall’amministratore unico della BSV se a Villapiana Centro, dietro le Scuole Medie, esiste un’isola ecologica, poiché notiamo che a giorni alterni gli operatori depositano materiale di varia natura, perlopiù vetro e indifferenziato. Tutto questo è previsto nel progetto? E quest’area di conferimento può essere utilizzata anche dai cittadini di Villapiana? Inoltre, notiamo che l’amministrazione comunale liquida puntualmente le spettanze alla BSV, che però non fa altrettanto con i propri fornitori di prestazioni e servizi e addirittura con qualche dipendente.  È possibile che non ci sia nessuno che ponga un freno a questa situazione di clamorosa incapacità amministrativa? Attendiamo fiduciosi il prossimo rendiconto di esercizio, sperando che tutto ciò non metta a repentaglio l’esistenza della stessa BSV e non pesi per l’ennesima volta sulle spalle dei villapianesi.

Villapiana 13 luglio 2018                  

Il Gruppo Consiliare di Minoranza “Villapiana Domani”

 

Altomonte-13/07/2018: Altomonte Festival

Trebisacce-14/07/2018: PRESENTAZIONE “ALDO MORO E L’INTELLIGENCE” DEL PROF. MARIO CALIGIURI

COMUNICATO STAMPA –  PRESENTAZIONE “ALDO MORO E L’INTELLIGENCE” DEL PROF. MARIO CALIGIURI

 

 

Giunge al secondo appuntamento Libri  d’aMare – Rotte Letterarie, la rassegna letteraria estiva del Comune di Trebisacce inserita all’interno del cartellone estivo Marestate Festival – Sulle rotte dei Naviganti, curato dalla delegata al Turismo e Spettacolo Maria Francesca Aloise.

Sabato 14 luglio presso la splendida Piazza San Francesco, sul Lungomare di Trebisacce, alle ore 19.00, sarà presentata l’opera “Aldo Moro e l’intelligence. Il senso dello Stato e le responsabilità del potere” (Rubbettino Editore), scritto da Mario Caligiuri, professore universitario, direttore del Master in Intelligence dell’Università della Calabria e presidente della fondazione Italia Domani.

 

L’autore, che racconterà  il mondo complesso e affascinante dell’intelligence, ha voluto analizzare nella sua opera la figura dell’eminente statista che esattamente quarant’anni fa moriva in circostanze ancora avvolte nelle nebbie del mistero.
L’incontro è dunque un’occasione importante per scoprire un mondo tangente alla nostra realtà quotidiana di cui spesso non abbiamo percezione, ma che indubbiamente influisce sulle rotte del nostro agire.

“Aldo Moro – ha dichiarato Mario Caligiuri –  ha profondamente segnato la storia del nostro Paese. La sua figura, però, è schiacciata sulla tragica fine, lasciando talvolta in ombra la sua lunga azione politica. Aldo Moro ha dimostrato che un uomo di Stato è anche un autentico uomo di Intelligence, poiché sapeva riconoscere questo fondamentale strumento nell’interesse della Repubblica. Sotto questo profilo la vicenda di Aldo Moro è ancora tutta da scrivere per evitare le comode riscritture, come ho tentato di fare curando il volume”.   

 

 L’evento, introdotto dal Sindaco di Trebisacce Franco Mundo, sarà coordinato dal giornalista del Quotidiano del Sud Andrea Mazzotta.

 

 

Dalla Residenza Municipale, lì 13.07.2018

 

 

DIOCESI DI CASSANO JONIO-13/07/2018: Trasferimenti e nomine dei Sacerdoti

DIOCESI DI CASSANO JONIO Trasferimenti e nomine dei Sacerdoti: nella sua premurosa lettera di accompagnamento il Vescovo Savino raccomanda «niente musi lunghi e volti scuri ma la certezza che il vostro Vescovo non va alla ricerca del consenso o dell’applauso, né può lasciarsi condizionare da eventuali “contestazioni”, né vuole ferire o far soffrire qualcuno, ma obbedisce all’esigenza di una Chiesa dinamica e missionaria, della libertà del cuore che caratterizza il rapporto tra Sacerdote e Comunità, tra Sacerdote e Ministero…». Fatta questa affettuosa premessa, il Presule Cassanese ha comunicato al Clero Diocesano “i movimenti” che ha disposto per quest’anno in una sorta di rotazione dei parroci che, come si ricorderà, è stata inaugurata la prima volta dall’allora Vescovo Mons. Nunzio Galantino, oggi Segretario Generale della CEI (conferenza episcopale italiana). Questi i trasferimenti e le nomine di quest’anno che dovranno essere realizzati entro il mese di ottobre, secondo un calendario che dovrà essere concordato con la Curia: Don Silvio Renne è nominato Rettore del Santuario della Madonna della Catena e si avvarrà del ministero diaconale di Vincenzo Marino; don Diego Talarico sarà il Parroco della Parrocchia San Francesco d’Assisi a Cassano Jonio; don Nicola Francomano sarà il Rettore della Basilica Cattedrale Santa Maria del Lauro a Cassano all’Jonio; Don Franco Gimigliano sarà il Parroco della Chiesa San Nicola di Bari a Roseto Capo Spulico; don Claudio Bonavita sarà Amministratore Parrocchiale della Parrocchia Santa Maria Maddalena e della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Morano; Padre Gabriele De Vivo sarà Vicario Parrocchiale della Parrocchia S.S. Pietro e Paolo di Morano; don Maurizio Bloise, sarà l’Assistente Ecclesiastico del Gruppo AGESCI di Cassano Jonio, mentre la Segreteria del Vescovo è affidata a don Annunziato Laitano. Oltre aagli avvicendamenti del clero all’interno delle parrocchie della millenaria Diocesi di Cassano Jonio S.E. il Vescovo Savino ha comunicato le novità previste anche negli Uffici della Pastorale Diocesana e al fine di incrementare il rapporto di comunione tra le parrocchie ha proceduto all’istituzione di altrettante Comunità Parrocchiali nel territorio Cerchiara di calabria, Francavilla Marittima e San Lorenzo Belli (parroco moderatore mons. Giuseppe Ramundo); nel territorio di Sibari-Lattughelle (parroco moderatore don Michele Munno); nel territorio di Altomonte (parroco moderatore don Francesco faillace); nel territorio di Morano per le parrocchie “S. Nicola di Bari”, “Santa Maria Maddalena” e “S.S. Pietro e Paolo” (moderatore Mons. Francesco Di Chiara); nel territorio di Castrovillari per le parrocchie delle Vigne e di Cammarata (moderatore don Federico Baratta); nel territorio di Trebisacce per le Parrocchie “Cuore Immacolato della BVM” e “San Vincenzo Ferrer” (moderatore don Vincenzo Calvosa) e infine nel territorio di Rocca Imperiale per le Parrocchie “dell’Assunzione” e della “Madonna della Nova” (moderatore don Pasquale Zipparri). «Sono convinto – ha confidato in conclusione il Vescovo Savino – che queste mie disposizioni saranno accolte da tutti con gioia e come dono dello Spirito Santo, che non fa mai mancare al popolo di Dio la sua presenza incoraggiante e consolante. Maria, donna di frontiera e di servizio, donna dell’«eccomi» obbediente, sostenga il nostro cammino e invoco la benedizione di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Ogni confratello presbitero viva perciò, con sempre maggiore consapevolezza, il proprio ministero come luogo di santità, ravvivando il dono di Dio che è ciascuno di noi».

Pino La Rocca