Rocca Imperiale-16/08/2018: Carrellata di grandi artisti per festeggiare la decima edizione del festival “Il Federiciano”.

Carrellata di grandi artisti per festeggiare la decima edizione del festival “Il Federiciano”. Una stele sarà ubicata al Santuario della Madonna delle Cesine.   È stato ufficializzato il programma dell’edizione 2018 del leggi »

GENOVA-16/08/2018: LA CATENA DI ERRORI SUL PONTE MORANDI

GENOVA: LA CATENA DI ERRORI SUL PONTE MORANDI Alla scelta demenziale originaria di progetto, cioè quella di utilizzare degli elementi sottili di cemento precompresso come tiranti (stralli), per costruire un ponte che leggi »

Oriolo-17/08/2018: Passeggiata culturale tra le bellezze di uno de “I Borghi più belli d’Italia”

COMUNICATO STAMPA Oriolo. Passeggiata culturale tra le bellezze di uno de “I Borghi più belli d’Italia”   Una “Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo” è l’iniziativa di turismo esperienziale messa in leggi »

Rocca Imperiale- 14/08/2018: Un successo per  la quinta edizione del Beach Volley

    Rocca Imperiale: 14/08/2018   Un successo per  la quinta edizione del Beach Volley Trionfo per la squadra “Le Gemelle”.   Tanti i partecipanti e grande partecipazione di pubblico per le leggi »

Trebisacce-12/08/2018: Cerimonia in Onore di San Francesco di Paola

In occasione della Cerimonia in Onore di San Francesco di Paola Patrono della Gente di Mare e Patrono in Terra di Calabria, giorno 11 Agosto u.s. in Catona (R.C.) si è  svolta leggi »

Sibari-14/08/2018: Se vieni a Sibari… (di Mihaela Andone)

  Diana Mihaela Andone    Se vieni a SIBARI e vedi delle cicogne danzare sopra la tua testa;  Se vieni a MARINA DI SIBARI e ti dicono che la chiamavano la piccola leggi »

Albidona-08/08/2018: Primo Festival della Zampogna

Comunicato stampa – Gruppo di Lavoro in onore del Maestro Leonardo Rago   ALBIDONA Primo Festival della Zampogna   Grande successo del “Primo festival della Zampogna nel piccolo borgo” di Albidona, il leggi »

Alessandria del Carretto-14/08/2018: Niente scuola, niente dignità

ALESSANDRIA DEL CARRETTO Il sindaco Vincenzo Gaudio denuncia i gravi disagi che vive il suo paese e, legittimamente, reclama tutti i diritti spettanti ai piccoli borghi, a cominciare dalla riapertura delle scuole. leggi »

 

Rocca Imperiale-16/08/2018: Carrellata di grandi artisti per festeggiare la decima edizione del festival “Il Federiciano”.

Carrellata di grandi artisti per festeggiare la decima edizione del festival “Il Federiciano”.

Una stele sarà ubicata al Santuario della Madonna delle Cesine.

 

È stato ufficializzato il programma dell’edizione 2018 del festival “Il Federiciano” di Rocca Imperiale, organizzato dalla Aletti Editore, con direttore artistico Giuseppe Aletti, e sostenuto dal Comune di Rocca Imperiale e dalla Regione Calabria. La rassegna quest’anno festeggia la decima edizione, e lo fa con un cartellone ricco di eventi. Oltre alle due giornate di premiazione dell’omonimo concorso di poesia, ci saranno le cerimonie di due importanti premi letterari: il “Cet – Scuola Autori di Mogol”, che permetterà al vincitore di formarsi nella scuola di Mogol, e il “Salvatore Quasimodo”, che rientra nelle ricorrenze più importanti del cinquantenario della morte del poeta, che ricade proprio quest’anno. Si inizia con l’intensa giornata del 18 agosto, suddivisa in più momenti: lo svolgimento del Premio Cet nel pomeriggio presso l’Auditorium della Marina, e il salotto letterario in serata, nel maestoso castello, con i racconti di Mogol e Alessandro Quasimodo, e le musiche del cantautore Giuseppe Anastasi. Il secondo giorno, il 19 agosto, la rassegna si sposta a Rocca Marina, in Piazza Giovanni XXIII, per “La notte della poesia”, dove le  migliori colonne sonore del cinema, eseguite dalla Melos Orchestra, diventeranno la cornice ideale per l’ascolto delle poesie declamate da poeti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Il 20 agosto ci sarà la giornata di premiazione del concorso “Il Federiciano” che si terrà nel castello, di notte, dopo aver assistito alla cerimonia di svelamento della poesia vincitrice del concorso, pubblicata su una stele di ceramica maiolicata e affissa sulla facciata di un’abitazione. Nella stessa serata, ci sarà l’inaugurazione di altre due stele: una, della poetessa Maria Cumani, moglie di Salvatore Quasimodo, l’altra, del più importante poeta georgiano, Dato Magradze, autore dell’inno nazionale e ospite del festival. L’altra cerimonia di premiazione, con lo svelamento del secondo vincitore, si terrà il 26 agosto. In mezzo ci saranno tante serate di teatro, musica e spettacolo, tutte di notte a partire dalle ore 21.30. Giorno 21 agosto, nel castello, toccherà a Michele Placido, impegnato nello spettacolo interattivo e molto coinvolgente “Serata d’onore”. Il 22 agosto, in Marina, ci sarà l’attesissimo ritorno della Rino Gaetano Band, per la terza volta al festival. Il 23 agosto è il giorno dell’esibizione della cantautrice Mariella Nava nel castello, il 24 agosto di Mimmo Cavallo in Piazza dei Poeti Federiciani. Il giorno 25, in Marina, ci sarà Silvia Mezzanotte, una delle voci italiane più belle e cantante dei Matia Bazar. E poi ancora tanti eventi pomeridiani, presentazioni dei libri, progetti delle scuole, laboratori formativi, estemporanee di poesia, masterclass sulla scrittura con la partecipazione di Francesco Gazzè, poeta e autore dei successi di Max Gazzè. Un momento che resterà nella storia del premio è legato al pomeriggio del 26 agosto, quando sarà svelata la stele che, su richiesta del parroco don Mario Nuzzi, sarà ubicata in un luogo sacro molto amato dai Rocchesi, come è il Santuario Madonna della Nova, nelle Cesine. La stele, con i versi di Michele Placido, Omar Pedrini, Mogol, Alessandro Quasimodo e Giuseppe Aletti, che parlano del “Federiciano” e del “Paese della Poesia”, rappresenta il trionfo del progetto di Giuseppe Aletti: una festa nella festa, un modo speciale per festeggiare i primi dieci anni di questo concorso che ha cambiato il volto di Rocca Imperiale con la riqualificazione del centro storico, e si è rivelato un efficacissimo modello di marketing territoriale per gli introiti che riversa sul territorio.

Franco Maurella

GENOVA-16/08/2018: LA CATENA DI ERRORI SUL PONTE MORANDI

Genova 1

Genova 2

GENOVA: LA CATENA DI ERRORI SUL PONTE MORANDI

Alla scelta demenziale originaria di progetto, cioè quella di utilizzare degli elementi sottili di cemento precompresso come tiranti (stralli), per costruire un ponte che passa su di una città, è seguito l’errore ferale, quello, una volta che si è evidenziato il degrado degli stessi, di decidere, da parte della Concessionaria di Benetton,  invece che l’immediato rinforzo in acciaio di tutti e 12 gli elementi, soltanto di 4.

Nella prima foto si vedono chiaramente i rinforzi di acciaio neri messi in opera sui primi 4 stralli in cemento precompresso del ponte.

Nella seconda, ravvicinata da dietro, essi rinforzi sono ancora più evidenti.

Ecco il dolo grave della Concessionaria: decide di ripartire nel tempo il totale intervento riparatore, per risparmiare sulla spesa annuale di manutenzione.

A sua scusante espone la mancanza di criticità riscontrate dai sofisticati rilievi effettuati ogni tre mesi (da lei stessa).

Ma, se, come dichiara, non c’erano criticità, come mai ha rinforzato quei primi 4 elementi? Una contraddizione che è chiara evidenza di dolo operativo e falso comunicativo.

Il risultato del crollo sancisce l’evidente correttezza dell’analisi, sia sul progetto, sia sulla mancata tempestiva manutenzione straordinaria, e quest’ultima per motivi esclusivamente economici di diluizione nel tempo della spesa.

Dolo grave, reso gravissimo dall’evidente rapacità imprenditoriale attuata da una società gonfia di miliardi di utili d’esercizio, e quindi perfettamente in grado di utilizzarne una piccolissima parte per scongiurare un possibile disastro. Catastrofe poi di fatto avvenuta, con strage di esseri umani , distruzione di abitazioni, edifici produttivi, tratti ferroviari, cose e servizi essenziali.

Non solo, ma a questa catena di errori la Concessionaria ne prospetta un possibile ultimo esilarante, quello di essere lei stessa a realizzare un nuovo ponte (sic), non solo, ma, udite, udite, in cinque mesi (tempo medio in Italia per riuscire ad aprire un negozio di frutta e verdura).

A questo quadro di errori progettuali e rapacità criminali, si deve aggiungere l’evidente incapacità dello Stato di elaborare contratti di concessione di semplice buon senso, visto che ha sottoscritto l’erogazione di penali, per l’eventuale, revoca della concessione, quantificate sugli utili annuali già incassati: questo vale a dire che ha incentivato la Concessionaria a farne cautelativamente il massimo, proprio a discapito delle spese di manutenzione.

Non solo ma ha stabilito una scadenza follemente astrale della concessione al 2042.

Arrogante ciliegina finale della torta avvelenata: proprio ieri la Concessionaria ha evidenziato che, in caso di revoca, le dovrà essere versata la penale del suo utile medio annuale moltiplicato per gli anni fino al 2042: slurp, una ventina di miliardi! Oltre al danno anche la beffa.

Chi pagherà i costi di questo immane disastro biblico? Indovinate un po’?

Maurizio Silenzi Viselli architetto

Oriolo-17/08/2018: Passeggiata culturale tra le bellezze di uno de “I Borghi più belli d’Italia”

COMUNICATO STAMPA

Oriolo. Passeggiata culturale tra le bellezze di uno de “I Borghi più belli d’Italia”

 

Una “Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo” è l’iniziativa di turismo esperienziale messa in campo da Paese24.it in collaborazione con il Comune e l’Associazione per lo Sviluppo dell’Alto Jonio. Puntare sui centri storici, recuperare i beni culturali presenti e rivalutare la storia e la cultura locale. La passeggiata tra i vicoli di uno de “I Borghi più belli d’Italia” condurrà il visitatore alla scoperta del “progetto Oriolo”, in prima linea nella promozione di un nuovo modello di turismo. L’appuntamento è per venerdì 17 agosto alle ore 17 nella centralissima piazza del Borgo.

Da qui, dopo l’accoglienza dei partecipanti (che dovranno necessariamente prenotarsi entro il 16 agosto con una telefonata o messaggio wathsapp al 349.6076807), partirà la passeggiata, in compagnia di alcune guide, con tappe tra i tesori di Oriolo, ognuno dei quali è scrigno di bellezze e curiosità. La “Passeggiata culturale tra le bellezze di Oriolo”, inserita nel programma estivo dell’Oriolo Cult Festival 2018, si concluderà con un momento conviviale dove i partecipanti potranno degustare una selezione di prodotti tipici del territorio sempre nel centro storico. Un servizio navetta garantirà agli ospiti il  ritorno alle proprie auto. Il costo di partecipazione è di 5 euro (ingresso beni culturali e degustazione). Un’iniziativa tutta nuova che rientra in un progetto più ampio che Paese24.it sta proponendo sul territorio per un turismo coinvolgente, di qualità, emozionale e quindi con forme, contenuti e metodologie differenti, al passo con i tempi.

Paese24.it – Media Partner

Rocca Imperiale- 14/08/2018: Un successo per  la quinta edizione del Beach Volley

 

 

Rocca Imperiale: 14/08/2018

 

Un successo per  la quinta edizione del Beach Volley

Trionfo per la squadra “Le Gemelle”.

 

Tanti i partecipanti e grande partecipazione di pubblico per le sfide proposte dalla quinta edizione del Beach Volley, svoltosi nei giorni scorsi e conclusosi lo scorso 11 agosto, presso il lido Copacabana, sul lungomare. Più di 50 partecipanti che si sono sportivamente sfidati in un 4 per 4 misto, in 11 squadre complessive che si sono distinte in una sana  competizione. Un pubblico attento e sportivo che ha incoraggiato e sostenuto gli sportivi in competizione. Arbitri in campo Francesco Varlaro e Nicola Tufaro per la sezione di Rocca Imperiale. Presente in campo, come sempre, a dare il suo utile contributo il Presidente dell’associazione Asd Penthatlon Romolo Varasano. Al terzo posto si sono classificati gli sportivi materani e al secondo posto la squadra ” Varrate” di Nova Siri  e vince la 5° edizione la squadra “Le Gemelle” di Nova Siri. La quinta edizione è durata ben nove giorni che hanno regalato emozioni e divertimento. Come primo premio gli organizzatori hanno previsto una cena e trofeo, come secondo premio una cassa di birra, come terzo premio vino e trofeo, come 4 premio una cassa di birra e trofeo e infine un quinto premio di consolazione è andato alla squadra dei “Franchi” di Rocca Imperiale. A fine edizione il Presidente Romolo Varasano ha ringraziato l’amministrazione comunale, guidata dal Sindaco Giuseppe Ranù  e  tutti i ragazzi che hanno collaborato per la buona riuscita dell’edizione , come Faraldi Marco e Antonio nel ruolo di addetti stampa, Acinapura Domenico (guardalinee), Irene Lo Giudice (Segna punti), Savino La Valle (Aiutante arbitro), Pitrelli Gianluca (amico degli amici), Nicola Tufaro (arbitro), Francesco Varlaro (arbitraggio serio e corretto), Daniele Porfido (tutto fare), Giuseppe Varasano (progetto grafico e foto) e Lorenzo Varasano (foto). E ancora ha ringraziato i proprietari del “Copacabana” per l’ospitalità e accoglienza ricevuta e i numerosi  sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa sportiva: ‘Ambienti in’, lavanderia “la perfetta”, Experience cafè, Una mela al giorno, Phitofarmacia dott.ssa Anna Laura Pinto, Macelleria Pace, Exotic fruit, Ferramenta Irrigarden, Paradiso della brugola, Intimo merceria Basile Anna, Filomeno gioielli, Arca di Noà, Esteticamente Daniela, Latronico Car Rocca imperiale, Latronico Car Nova siri, Farmacia Tateo, Bar le rose, Acciardi arredamenti, Bar Black Jack, Panificio vittoria, Ottica bruno, Pizzeria l’Impero, Ag cosmesi. E, infine, Varasano ha esternato che:” E poi vorremmo ringraziare tutti i ragazzi ai quali ricordo che lo sport è vita, è amicizia, è amore. Anche se ci sono state piccole polemiche (fa parte del gioco) tutto si è svolto all’insegna dello stare insieme e del fair play”.

Franco Lofrano

 

Trebisacce-12/08/2018: Cerimonia in Onore di San Francesco di Paola

In occasione della Cerimonia in Onore di San Francesco di Paola Patrono della Gente di Mare e Patrono in Terra di Calabria, giorno 11 Agosto u.s. in Catona (R.C.) si è  svolta la Cerimonia per il 75* Anniversario della Costituzione di tale festività  alla presenza di S.E. Mons. Antonio Stagliano’ Vescovo della Diocesi di Noto (SR) e Correttore Spirituale del Monastero dei Frati Minimi di Catona.

Per l’occasione è  stata disposta l’assegnazione e lacontestuale consegna di una immagine in bassorilievo di argento del Santo Protettore alla Nostra Forza Armata, un Targa raffigurante il Monastero del Santo Protettore ai sottonotati Sig.ri distintivi pet devozione, collaborazione e disponibilità durante l’anno:  Dott.  Vincenzo CALLIPO, Dott. Ing.  Francesco PAVONE, C.A. (CP) Francesco CIPRIOTI e Cav. Pasquale COLUCCI.

Pet l’occasione, ringrazio i Gruppi ANMI presenti: Reggio Calabria,  Siderno,  Villa San Giovanni, Scilla,  Pizzo Calabro,  Gioia Tauro e Trebisacce per la partecipazione e collaborazione, il Comitato dellePatronesse dei Gruppi di Villa San Giovanni e Reggio Calabria, il Parroco del Santuario di Catona Padre Giovanni Tolaro, l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, il C.A. Francesco Ci prioti al quale rivolgo il più vivo ringraziamento con un caro abbraccio.

Ringrazio la Comunità di Catona nella persona del Promo Maresciallo LGT Giuseppe TARSELLA Socio del Gruppo ANMI di Trebisacce per la gentile accoglienza, disponibilità e attenzione.

Grazie a Tutte e a Tutti per la straordinaria occasione trascorsa insieme.

Grazie ed un abbraccio a tutti .

Viva i Marinai e la Gente di Mare, Viva San Francisco di Paola.

Sibari-14/08/2018: Se vieni a Sibari… (di Mihaela Andone)

Se vieni a SIBARI e vedi delle cicogne danzare sopra la tua testa; 
Se vieni a MARINA DI SIBARI e ti dicono che la chiamavano la piccola California; 
Se vieni ai LAGHI DI SIBARI e ti dicono che li chiamavano la piccola Venezia e se vedi i gabbiani e i pesci saltellare dal mare e dai laghi; 
Se vieni a VILLAPIANA e trovi una semplice realtà e accessibile; 
Se vieni a TREBISACCE e ti dicono che è la città dell’amore e vedi i ragazzi tuffarsi dal Pontile e giocherellare ovunque
Se vieni a ROSETO e ammiri il Castello di Federico ll con le relative bellezze; 
Se vieni a ROCCA IMPERIALE e ti dicono che è la Città dei Limoni;
Se vieni a SCHIAVONEA e vedi le numerose bancarelle dalla realtà colorata e dai locali sul mare;
Se vieni a ROSSANO e apprendi la signorilità delle persone e dei locali; 
Se ti capita di passare da qui e mangi buon pesce, buona carne e sorseggi buon vino; ma soprattutto se ti capita di passare da qui e in tutti gli altri comuni e noti le spiagge dorate (certo con qualche difetto ogni tanto) sappi che sei in CALABRIA. 
Ti ringraziamo per la tua visita, ora finalmente potrai parlarne bene.

Diana M. Andone

Albidona-08/08/2018: Primo Festival della Zampogna

suonatori-di-Cardeto

suonatiori-Terranova

Comunicato stampa – Gruppo di Lavoro in onore del Maestro Leonardo Rago

 

ALBIDONA Primo Festival della Zampogna

 

Grande successo del “Primo festival della Zampogna nel piccolo borgo” di Albidona, il 7 agosto scorso, dedicato al Maestro, costruttore e suonatore di zampogna Leonardo Rago, precocemente deceduto all’inizio di quest’anno. La manifestazione è stata patrocinata dall’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Filomena Di Palma, che ha avuto la valida collaborazione delle associazioni  culturali del luogo, “L’Altra Cultura” di Giuseppe Rizzo, “La fabbrica del tempo” di Michele Laino, la Pro-Loco di Francesco Salvatore e della stessa famiglia del Maestro scomparso. Il 7 agosto scorso si è dunque dato inizio al “Primo Festival della Zampogna” nel piccolo borgo di Albidona, ma su  proposta del maestro Michele Sangineto, si potrebbe costituire, con sede a Trebisacce, anche un Centro di liuteria, zampogna, e tradizioni popolari calabro-lucane. Per Leonardo Rago c’è stata un’adesione corale, sia da parte della popolazione che da tanti amici suonatori che sono arrivati anche da lontano: dal cuore dell’Aspromonte  sono venuti i componenti della “Associazione Zampogna di Cardeto”, (nella foto), isola grecanica della Calabria (Sergio Di Giorgio, Sebastiano Battaglia, Giovanni Tripodo e Giusepep Iaria), seguiti dal gruppo “Suoni e Totarella” di Terranova del Pollino (Riccardi, Salamone, Lufrano, Tufaro, Miraglia), da Andrea Miraglia e Francesco Motta delal frazione di Pedali di Viggianello (PZ), da Gianluca Zammarelli del Cilento, da Felice Cutolo di Napoli, Giovanni De Stefano di San Severino Lucano, Paolo Napoli e Vincenzo Brunacci di Alessandria del Carretto, Luigi Stabile di Morano. Tutti presenti anche i suonatori di Albidona: oltre a Giovanni Palermo, anche i giovani Michelino Laino, Leonardo Rago (Scchìqquele), Michele Filazzola, Francesco Middonno, Daniele Adduci e Pasquale Grizzuti. Dopo il giro attraverso il centro storico di Albidona, i tre gruppi di suonatori, accompagnati da alcune belle ragazze vestite col vecchio costume albidonese, sono tornati, ballando e suonando, nella gradinata davanti al palazzo municipale, dove si è svolta un interessante dibattito con Sergio Di Giorgio (gruppo Cardeto), il prof. Enzo La Vena, il maestro Michele Sangineto, Michele Laino e Giuseppe Rizzo, i quali hanno discusso sulle tradizioni popolari, sulla tecnica della zampogna e sulla stessa figura del Maestro Rago. Hanno preso la parola anche Mena Aloise (che ha consegnato un bellissimo ricordo alla signora Mariantonia), il prof. Piero De Vita dell’Albero della memoria di Trebisacce e altri amici del maestro del suono. Le esperte donne della Proloco di Ciccio Salvatore hanno preparato squisitissimi gnocchi (i rasccatielli) con la ricotta e il piatto tipico della frittura di patate e peperoni. Non è mancato il buon vino di Albidona. La sindaca Di Palma ha consegnato una targa ricordo alla moglie del maestro Rago, Mariantonia Ippolito, salutando e ringraziando tutti i gruppi dei suonatori, facendo appello alle locali associazioni di collaborare con l’Amministrazione Comunale, perché «siano tutti impegnati – ha dichiarato la dr.ssa Di Palma – a riscoprire e salvaguardare la storia e le tradizioni popolari, prima di tutte la zampogna, non solo a scopo culturale ma anche per prospettive economiche e turistiche del territorio e anche per lottare contro l’abbandono e l’agonia dei piccoli paesi interni». A nome della famiglia di Leonardo Rago a ringraziare tutti ci hanno pensato i figli Rocco e Maria. Grande ammirazione hanno suscitato i piccolissimi suonatori di tamburello Gianluca Leonetti, Salvatore Scillone, Salvatore Adduci e Mimmo Arvia. Antonella Gaetano ha letto i messaggi di Antonietta Caccia, direttrice del Festival Internazionale della Zampogna di Scapoli (Molise), mentre i fratelli Vincenzo e Domenico Ferraro hanno suonato la chitarra battente costruita dal loro padre Leonardo, un altro bravo artista locale. Negli intervalli musicali sono state recitate anche alcune liriche di Platone Leonida di Taranto, che nel III e IV secolo a.c. cantarono la mitica zampogna (ex siringa di Pan). La zampogna dei pastori è citata anche da Omero, nell’Iliade. A parlare – ha dichiarato Giuseppe Rizzo che ha presentato la manifestazione con l’universitario Giuseppe Adduci – non dobbiamo essere noi che abbiamo garantito il nostro doveroso impegno per una manifestazione che potrebbe dare il via al Festival annuale della zampogna anche ad Albidona, ma la serata del 7 agosto, dedicata alla memoria del Maestro Leonardo Rago la devono giudicare, obiettivamente, gli spettatori (locali e forestieri) che hanno assistito alla manifestazione, svoltasi per le vie del paese e sulla gradinata davanti al palazzo comunale di Albidona». Oltre all’Amministrazione comunale e al delegato a Sport, Turismo e Spettacolo Carlo Leonetti, hanno offerto un valido contributo anche Pasquale Gaetano, Leonardo e Vincenzo Ferraro, Leonardo Gatto (Tadosio), Claudio Pili, Michele Laino, Antonella Gaetano e altri giovani. Tutti d’accordo nel sostenere che “la Cultura unisce – Nessuno deve tagliare le nostre radici; nessuno deve disturbare la pace e la fratellanza nel paese”. Carlo Leonetti, delegato dell’Amministrazione Comunale ha aggiunto: «È stata una giornata davvero intensa ed emozionante, ma soprattutto importante per la nostra Albidona, abbiamo fatto conoscere, le nostre tradizioni, i nostri vicoli, i nostri sapori, la nostra innata ospitalità. Anch’io voglio ringraziare tutti i suonatori che hanno aderito a questa nostra iniziativa, ai dipendenti comunali per la loro disponibilità, alle associazioni presenti, ai giovani che si sono messi a disposizione, alle ragazze della Pro Loco va detto un grande grazie. Infine e non per ultimo è sempre piacere collaborare con voi!” “Mi sono veramente emozionato – ha dichiarato da parte sua il prof. Piero De Vita – è stata infatti una bellissima serata, molteplice, ricca di proposte e spunti di riflessione. L’iniziativa è interessantissima e dovrà continuare. Tanta la partecipazione di pubblico e di artisti. Leonardo Rago ha meritato tanta testimonianza. Sicuramente avrà tanti eredi “artistici” anche ad Albidona. Ho visto infatti una marea di bimbi e di ragazzi orgogliosi di vivere dall’interno la propria cultura popolare. Qui l’identità è fortemente sentita e la Festa della Zampogna l’ha dimostrato. Complimenti all’organizzazione, al sindaco e un apprezzamento particolare all’amico Giuseppe Rizzo, per il suo qualificato coordinamento e contributo di spessore culturale».

 

Albidona lì 08.08.2018         Il Gruppo di Lavoro in onore del Maestro Leonardo Rago              

Alessandria del Carretto-14/08/2018: Niente scuola, niente dignità

sindaco_gaudio

ALESSANDRIA DEL CARRETTO Il sindaco Vincenzo Gaudio denuncia i gravi disagi che vive il suo paese e, legittimamente, reclama tutti i diritti spettanti ai piccoli borghi, a cominciare dalla riapertura delle scuole. «A nome della mia piccola comunità – ha scritto il sindaco Gaudio – reclamo il diritto ad avere i diritti che toccano a tutte le comunità, a partire dai servizi essenziali che spettano ad ogni comunità: la scuola, la sanità e i trasporti. Parto dal diritto alla scuola perché l’istruzione è il diritto fondamentale e inalienabile della persona umana. Gli ultimi nati di Alessandria del Carretto, Alessandra, Carmine, Nicola e Viola – incalza subito il sindaco Gaudio – pretendono di godere degli stessi diritti e della stessa dignità di tutti i bambini italiani che hanno la possibilità di frequentare nel comune di residenza la Scuola per l’Infanzia. E’ infatti impensabile che quattro bambini di appena 3 anni possano andare avanti e indietro nei comuni di Albidona e Trebisacce distanti 20/30 chilometri. Se poi consideriamo la viabilità della Provinciale 153 questa ipotesi diventa veramente impraticabile a causa della pessime condizioni del piano stradale dissestato da frane e da smottamenti e pieno di curve insidiose che nei mesi invernali, a causa di neve, di ghiaccio e di nebbia diventano un serio pericolo per la loro incolumità». Per la cronaca va ricordato che ad Alessandria del Carretto, tutte le scuole dell’obbligo sono state chiuse per la riduzione degli alunni, ma il primo cittadino non si rassegna e torna alla carica chiedendo per il momento la riapertura del primo segmento della scuola dell’Obbligo: «Se non verrà riattivata la Scuola dell’Infanzia quattro giovani famiglie saranno costrette, loro malgrado e per dare dignità ai proprio figli, a trasferirsi in altri comuni. Due di queste quattro giovani famiglie – rivela il primo cittadino – sono infatti imprenditrici: una gestisce un’azienda agricola biologica che dà lavoro a dieci famiglie alessandrine; l’altra gestisce l’unico bar-pizzeria esistente e se andranno via, si aggraverà non solo lo spopolamento del paese ma si andrà a impoverire ulteriormente la debolissima economia del nostro piccolo borgo». Il sindaco Gaudio riferisce quindi che nei mesi scorsi ha avuto un incontro interlocutorio con il Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Corrado Alvaro” di Trebisacce Laura Gioia la quale ha subito sposato la causa posta dal sindaco e insieme si sono recati dal Dirigente Scolastico Provinciale che a sua volta si è dimostrato disponibile a trovare una soluzione. «Nonostante però – ha commentato il dottor Gaudio – si tratti di servizi essenziali, ci si scontra sempre con una burocrazia lenta ed ostruttiva e con una politica dal fiato corto, interessata solo alle azioni eclatanti e attenta  solo ai territori dove ci sono molti abitanti e quindi molti potenziali elettori. Una realtà piccola e periferica come Alessandria del Carretto non deve però essere penalizzata e vincolata ad un codice per l’apertura della Scuola dell’Infanzia, ma bisognerebbe parlare una volta per tutte, di scuole di montagna. Se infatti – ha aggiunto il sindaco di Alessandria del Carretto – non si esce da questo clima depressivo, se tutti i piccoli comuni vengono abbandonati a se stessi e condannati all’inesorabile spopolamento, qualunque strategia, sia europea, sia nazionale, sia regionale, è destinata all’insuccesso e allo sperpero del pubblico danaro e tutto questo succede perché il tempo che viviamo è caratterizzato dal naufragio della scuola, da una crisi profonda della sanità, da un lavoro che evapora, dal crescere delle famiglie povere, dei tanti giovani che abbandonano la loro terra ed i loro affetti in cerca di lavoro e di dignità. In questo modo, – ha ammonito il sindaco Gaudio – oltre alla crisi economica entreremo nel tunnel della crisi di speranza per le future generazioni e continuerà a crescere, inesorabilmente, la crisi demografica generale ed in particolare nei piccoli comuni delle aree interne e svantaggiate. A seguito di quell’incontro – aggiunge sconfortato il dirigente-medico – dopo poco tempo ho ricevuto notizia, sempre dal dirigente scolastico di Trebisacce, che l’Ufficio Scolastico Provinciale aveva assegnato un’unità in più per la riapertura della Scuola dell’Infanzia nel mio comune. Come amministratori ci siamo subito adoperati ad impegnare circa 10mila euro del bilancio comunale, sempre più eroso dalle decurtazione dei trasferimenti statali, per mettere in sicurezza l’edificio che dovrà ospitare la scuola. Qualche giorno fa ecco la doccia fredda! Lo stesso Dirigente Scolastico di Trebisacce – questa l’amara rivelazione del sindaco Gaudio che assicura comunque di continuare la sua battaglia – mi ha comunicato che l’unità a disposizione è rimasta ma che l’Istituto non ha ricevuto il codice per l’apertura della Scuola dell’Infanzia di Alessandria del Carretto».

Pino La Rocca

Amendolara-14/08/2018: Memorial Mario De Luca, the final countdown: Panificio De Luca Mario Vs Bottega della carne Cirigliano

Memorial Mario De Luca, the final countdown: Panificio De Luca Mario Vs Bottega della carne Cirigliano

 

” Le semifinali hanno decretato le due finaliste, Panificio De Luca Mario contro Bottega della carne Cirigliano”

 

Amendolara ( CS)  – Ieri sera si sono giocate le due semifinali del Memorial Mario De Luca, il campo ha decretato le due finaliste, il Panificio De Luca Mario  si è sbarazzato facilmente del Costa Rizz con una goleada, la partita è terminata sul 10 a 1.

L’altra semifinale ha visto di fronte la Bottega della carne Cirigliano contro la Taverna del Macellaio, la Bottega si è imposta per 9 a 4.

Nella prima semifinale non c’è stato storia, il Panificio De Luca Mario è stato devastante nei confronti del Costa Rizz, la prima frazione si è chiusa sul 5 a 0, così distribuito: Lettieri, Golia Simone, Fittipaldi Antony, Carlomagno e Mundo.

La squadra del Costa Rizz non pervenuta.

L a seconda frazione ha viaggiato sulla stessa riga della prima, eccetto l’ammonizione di Golia Francesco per gioco scorretto, al 9′ della ripresa le reti sono sei, Fittipaldi realizza la sua doppietta personale, passano 4′ e Lettieri realizza la sua doppietta personale.

Anche Golia Simone realizza una doppietta portando la sua squadra a 8 reti nei confronti del malcapitato Costa Rizz.

Al 17′ Lettieri realizza la sua tripletta personale, dopo 2′ Golia Simone segue il compagno di reparto realizzando una tripletta.

Al 22′ il Costa Rizz realizza la rete della bandiera con Rizzo Enrico.

Il Panificio De Luca Mario conquista meritatamente per il secondo anno consecutivo la finale del Memorial Mario De Luca.

La seconda semifinale ha visto scontrarsi Bottega della carne Cirigliano contro la Taverna del Macellaio.

Il risultato finale ha visto prevalere la Bottega per 9 a 4. La prima frazione si è chiusa in parità , ha aperto le danze la Taverna con Nupieri , siamo al 4′.

All’11’ Aziz pareggia dopo una splendida azione corale , passano 7′ e il solito Otranto porta in vantaggio i suoi dopo aver realizzato un penalty.

Al 21′ Bottega sfortunata, Aziz  coglie un palo pieno a portiere battuto. Dopo 1′ entra in scena Domenico D’Angelo, il difensore cannoniere pareggia su azione solitaria.

Qui si chiude la prima frazione di gioco, tutto sommato il pareggio è giusto, grida vendetta il palo di Aziz, e qualche rete divorata dallo stesso attaccante.

Il secondo tempo è pirotecnico, al 2′ D’Angelo porta in vantaggio i suoi con la solita fucilata da calcio piazzato.

Il Taverna non si scompone, e dopo 1′ pareggia grazie a Otranto Antonio che realizza la sua doppietta personale.

Al 5′ la Bottega è di nuovo in vantaggio grazie a Rocco Salerno che realizza con una volè su palla proveniente da corner.

Passano 2′ e le squadre si ritrovano in parità grazie a Tufaro.

Dal 7′ al 15′ la Taverna si divora un’infinità di reti che potevano chiudere il match a loro favore, ma la dea bendata ha deciso diversamente.

Al 15′ D’Angelo cala il tris personale portando avanti la Bottega della carne Cirigliano, la rete è arrivata grazie al suo solito repertorio, missile in rete da calcio piazzato.

Passa 1′ e la Bottega dilaga grazie ad Aziz che realizza la sua doppietta personale, dopo 3′ e lo stesso Aziz a realizzare la sua tripletta personale grazie ad un lancio proveniente dalla sua metà campo, il rifinitore in oggetto è il solito Domenico D’Angelo.

Stasera Aziz è in vena, al 22′ cala il poker personale, per la Taverna è notte fonda.

Da registrare che tra il 20′ e il 22′ Nupieri prende un doppio giallo per gioco scorretto e viene espulso dal sig. Santino Liserra di San Marco Argentano.

Al 23′ arriva la quinta sinfonia di Aziz su azione solitaria. Qui finisce il match che decreta la seconda finalista di un’eccellente Memorial .

Giorno 16 vedremo chi la spunterà tra i campioni uscenti del Panificio De Luca Mario e la Bottega della carne Cirigliano vincitore del 2015.

 

Filippo Faraldi

Rocca Imperiale- 15/08/2018: Grandi festeggiamenti in onore della Madonna della Nova

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Rocca Imperiale: 15/08/2018

Grandi festeggiamenti in onore della Madonna della Nova

 

Anche quest’anno dal 4 al 14 agosto si sono svolti i solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Nova e quest’anno la Parrocchia “Visitazione B.V. Maria”, di cui è parroco don Pasquale Zipparri, in collaborazione con il Comitato Feste, ha riservato all’evento un programma speciale in occasione de 40° anniversario della tradizionale e coinvolgente festa nella marina. Il 4 agosto è iniziata la Novena con la celebrazione Eucaristica, alle 19,00 l’intronizzazione dell’immagine della Madonna. Il 5 agosto la giornata è stata dedicata ai bambini e ragazzi dell’iniziazione cristiana e dopo la Novena tutti insieme a festeggiare con balli e canti. La giornata del 6 agosto “Maria, donna aperta al mistero” è stata dedicata ai giovani e subito dopo alle ore 21,30 la veglia di preghiera vocazionale. La giornata del 7 agosto “Maria, donna accogliente” è stata dedicata alle mamme in attesa e dei bambini da 0 a 6 anni. L’8 agosto “Maria, donna della consolazione” è stata dedicata agli anziani e ammalati. Il 9 agosto “Maria, madre di misericordia” giornata penitenziale e il 10 agosto “Maria, tabernacolo vivente” giornata Eucaristica e adorazione Eucaristica. L’11 agosto “Maria, madre, sposa e maestra” è stata dedicata alle famiglie. Il 12 agosto “Maria, donna del Cenacolo” dedicata alla Comunità e Vigilia della festa, consacrazione della comunità alla materna protezione della Madonna della Nova e la serata dedicata al ballo liscio in Piazza Giovanni XXIII. Il 13 agosto la Festa della Madonna che ha previsto il giro bandistico con il complesso “Città di Colobraro”, la celebrazione eucaristica, la processione per le vie della marina e a seguire la celebrazione eucaristica solenne. Alla festa sono intervenuti diversi parroci che hanno anche curato i diversi aspetti del vasto programma:don Mario Nuzzi, don Pierfrancesco Diego, don Pietro De Salvo, don Nicola Mobilio, don Nicola Francomano, don Domenico Cirigliano, don Emanuele Mastrilli, Padre Giuseppe Cascardi, don Claudio Bonavita, Mons. Battista Di Santo, don Diego Talarico, padre Angelo Sardone, il Diacono don Giovanni Lattuca. Durante la Santa Messa il parroco don Pasquale Zippari ha voluto riservarsi un momento per ringraziare tutti i parroci che si sono succeduti nei vari giorni della festa della Madonna. Ha ringraziato, don Giovanni Lattuga, di Montegiordano, neo diacono perché è stato ordinato lo scorso 29 giugno e che ha seguito l’intera processione.Ha ringraziato l’amministrazione comunale e il sindaco Giuseppe Ranù per la sua presenza e per aver facilitato il percorso della processione che oggi presenta tante difficoltà farla in ossequio alle nuove norme sulla sicurezza. Ha ringraziato l’azienda Green per aver profuso maggiore e accurato impegno nella pulizia delle strade per la festa della Madonna. Ha ringraziato i Carabinieri e la Polizia Municipale per l’ottimo servizio prestato. Ha poi concluso con dei messaggi di Papa Francesco  del tipo:”Sia la nostra una comunità viva; non bisogna odiare,ma perdonare; Sono i grandi sogni quelli che riescono a seminare la Pace”. Alle 21,30 il tradizionale incanto. Martedì 14 Alessandro Greco in Tour, con spettacolo in piazza e a seguire l’estrazione dei premi e a conclusione i fuochi pirotecnici curati dalla ditta “Ennio Stigliano”. L’illuminazione per le vie principali è stata curata dalla ditta “Franco Libanese”. Il Comitato Festa duranti i giorni di festa ha allestito uno stand Gastronomico con panini e bibite varie e lungo le strade principali tante bancarelle a proporre beni di consumo vari. Sul lungomare, a cura dell’amministrazione comunale, Musica Live con dei gruppi musicali in varie postazioni e negli stabilimenti balneari tante persone a consumare a seconda dei propri gusti.

Franco Lofrano

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Alessandro Greco

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Musica Live

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