Trebisacce-29/05/2016: Il liceo classico conclude con successo il progetto: “Donare per vivere”

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Trebisacce:29/05/2016

I liceo classico conclude con successo il progetto :”Donare per vivere”.

A conclusione del progetto Pof: “Donare per vivere” del quale è referente la Prof.ssa Le Voci Grazia, docente di scienze naturali presso il Liceo classico “A. di Turi”,di cui è dirigente scolastica la Prof.ssa Elisabetta Cataldi, domenica 29 maggio 2016, gli studenti puntualissimi si sono dati appuntamento davanti l’ingresso della scuola su Viale della Libertà ed entusiasti hanno collaborato attivamente con il personale sanitario dell’Avis Equiparata comunale di Sibari che vi hanno posizionato la loro autoemoteca per assolvere adeguatamente al delicato compito della raccolta del sangue. La Prof.ssa Le Voci, a caldo, dichiara:”Cerchiamo con il nostro esempio di sensibilizzare alla donazione: ce n’è veramente bisogno! E’ l’importanza di un piccolo gesto che contribuisce a Salvare una Vita e lo slogan dell’Avis che vale come messaggio di solidarietà umana ed educativo. Tale evento, si sa, si propone come occasione per promuovere, l’informazione e l’educazione sanitaria dei cittadini, nonché lo sviluppo del volontariato e dell’associazionismo. Il personale Avis aveva già durante un altro incontro promosso dal medesimo  progetto colto l’occasione  per fornire ai giovani studenti informazioni sui i nuovi aspetti normativi in riferimento alla Donazione di Sangue, dando modo di poter venire incontro alla crescente domanda di sangue, avere donatori pronti e controllati nella tipologia del sangue e nello stato di salute, donando gratuitamente sangue a tutti, senza alcuna discriminazione. Per l’Avis questo appuntamento con gli studenti del liceo  si inserisce all’interno di un percorso di incontri che verranno effettuati per tutto il 2016, nell’intero Alto Ionio, in collaborazione e partecipazione con il mondo Associativo e Istituzionale. All’Avis, è stato detto, possono aderire gratuitamente sia coloro che donano volontariamente e gratuitamente il proprio sangue e sia coloro che, pur non potendo per motivi di inidoneità fare la donazione, collaborano però gratuitamente a tutte le attività di promozione e organizzazione.

Franco Lofrano