Trebisacce-16/02/2018: Comitato Difesa Consumatori “RIMBORSATE GLI UTENTI” Bollette 28 giorni: respinto ricorso operatori telefonia.

COMUNICATO STAMPA

Comitato Difesa Consumatori “RIMBORSATE GLI UTENTI” Bollette 28 giorni: respinto ricorso operatori telefonia.

 

Comitato Difesa Consumatori fa sapere che il Tar ha respinto il ricorso presentato dalle compagnie telefoniche  Asstel, Tim, Vodafone, WindTre, Fastweb e Eolo, ed ha  dichiarato illegittime le bollette a 28 giorni , sospendendo  anche i rimborsi automatici spettanti a partire da giugno 2017.

 Fa sapere Pietro VITELLI responsabile del Comitato Difesa Consumatori che le su citate compagnie telefoniche avevano presentato ricorso contro  la delibera AGCOM che aveva stabilito la fatturazione mensile come unica possibilità per i gestori, dichiarando illegittime le bollette conteggiate su 28 giorni. E così come già accennato ,  lo stesso Tar ha sospeso i rimborsi automatici annunciati sulle prime fatture mensili a partire da aprile 2018 che avrebbero dovuto restituire ai consumatori quanto pagato in più, proprio a causa delle bollette calcolate su 4 settimane. 

Ovviamente la Nostra Organizzazione di tutela dei diritti dei cittadini consumatori-utenti  non starà con le”mani in mano” anzi, prosegue Pietro Vitelli: continuiamo a spingere su tutti i soggetti coinvolti, operatori di telefonia mobile, fissa e pay-tv, nessuno escluso, affinché tutti i consumatori ricevano indietro quanto versato indebitamente. In quanto, con le fatture a 28 giorni abbiamo pagato un mese in più all’anno e, sicuramente ,ci batteremo  per ottenere la restituzione delle somme in più sottratte alle tasche  dei consumatori.

In conclusione fa sapere il Comitato Difesa Consumatori, le compagnie hanno tempo per adeguarsi fino al 4 aprile 2018 e,  nel caso in cui,  dovessero violare la norma dovranno pagare ai consumatori un indennizzo forfettario pari a 50 euro entro una data stabilita dall’Autorità delle Comunicazioni, più 1 euro per ogni giorno successivo alla scadenza.

Inoltre, l’AGCOM ha anche raddoppiato la sanzione  da un minimo di 240.000 euro a un massimo di 5 milioni.

 

 

 prof. Pietro VITELLI

Comitato Difesa Consumatori