Cerchiara di Calabria- 20/05/2018: POLIFONICA AULOS TRA ARTE E SPIRITUALITA’

   

 

Il mio cuore con Lei… omaggio alla Madonna delle Armi attraverso la “visione del Sacro” di 10 artisti di fama internazionale che hanno “percepito” e condiviso con me questo “viaggio” speciale fra Arte e Spiritualità. (Stefania Tatiana Cassano)

Il Santuario della Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria, incastonato nel Monte Sellaro, è stato meraviglioso scenario di uno splendido evento, il Progetto “Ars in Gratia – la Grazia nell’Arte,”  ideato dall’Associazione Artistica- Culturale AnimARSi di Bari, la cui Presidente ed Art Director, Stefania Cassano, ha dimostrato di essere capace di eccezionali slanci emotivi.

Il Progetto prevede la mostra di bellissime opere di scultura e pittura di famosissimi artisti a livello nazionale ed internazionale  ed è stato patrocinato dalla Fondazione Santa Maria delle Armi,dal Club per l’Unesco di Trebisacce, dal Comune di Cerchiara di Calabria e dalla Wine Fashion Europe, Associazione che ha lo scopo di valorizzare le eccellenze del Made in Italy.

La  mostra è vista come un suggestivo “viaggio” fra arte e spiritualità e ha incontrato la piena disponibilità di Filomena Rago, Presidente della Fondazione Santa Maria delle Armi.

I rinomati artisti che hanno offerto le loro opere sono Rossana Bucci, Lucia Buono,  Pierluca Cetera,  Ettore Aldo Del Vigo, Oronzo Liuzzi, Mario Pierri, Angela Quitadamo, Claudio Sciascia,  Roberta Serenari,  Armand Xhomo.

Emozionanti tutti gli interventi, ad iniziare da quello del Rettore del Santuario, Padre Roger Ntabala, del Sindaco di Cerchiara, dottor Antonio Carlomagno, della Presidente della Fondazione del Santuario, Filomena Rago, della Vicepresidente Marianna Francomano, della curatrice Stefania Cassano; tutti hanno sottolineato la valenza culturale, artistica e spirituale della mostra che, dovrebbe chiudersi a metà giugno ma che, Stefania Cassano, ha auspicato si protragga per tutta l’estate, proprio per dare la possibilità a quanti trascorreranno le vacanze nel nostro comprensorio, di poterne godere la bellezza.

L’evento ha potuto godere della partecipazione straordinaria della Polifonica Aùlos di Lamezia Terme, diretta impeccabilmente dal Maestro, Rosa D’Audino, vera e propria anima di questo splendido gruppo formato da artisti straordinari.

Un sorriso costa meno dell’elettricità, ma dona molta più luce” ( Abbè Pierre)

Non è possibile fare luce se non si è “esseri” di luce. Tutti dobbiamo essere fervorosi nella preghiera: personale e comunitaria.

Molto spesso i giovani non imparano a pregare, proprio perché coloro che dovrebbero insegnare loro a fare ciò non sanno pregare. Ecco allora che anche l’Arte e la Musica possono divenire strumenti fondamentali per avvicinare giovani e, perché no, anche meno giovani, alla Chiesa.

Essere fervorosi nell’azione. Che non significa soltanto dinamismo, ma perseveranza, tenacia, ostinazione nelle iniziative intraprese. Non lasciare mai nulla a metà.

Ci sovviene in mente un pensiero di W. Churchill che diceva: “ E’ inutile dire: facciamo del nostro meglio. Dovete riuscire a fare quel che è necessario”.

 

 

«Cantemus Domino, gloriose enim magnificatus est! Voglio cantare in onore del Signore: perché ha mirabilmente trionfato».

Papa Francesco sostiene che l’arte è un formidabile mezzo per aprire le porte della mente e del cuore La creatività e la genialità degli artisti, con le loro opere, anche con la musica e il canto, riescono a raggiungere i registri più intimi della coscienza. L’arte entra proprio nell’intimo della coscienza.

Rosa D’audino, con la sua professionalità, non disgiunta mai da quei valori etici che caratterizzano la sua splendida persona, ha fatto sì che, unitamente ai suoi bravissimi cantori,  formasse un tutt’uno con una manifestazione che ha saputo interagire in un lavoro organico insieme alla comunità, nel segno della collaborazione e della fraternità. Una lode a Dio dunque, attraverso la musica, linguaggio universale in grado di suscitare emozioni.

Sotto la sua sapiente guida, la Polifonica Aulos ha trasmesso delle emozioni davvero molto forti, facendo immergere i presenti in un’atmosfera veramente “intima” con il Signore.

Cantare non è un problema musicale, ma spirituale. Canta chi ama.

Tutti i cantori, con grande dolcezza, hanno inviato un grande messaggio, quello di coinvolgersi in questo Progetto, perché cantando si prega meglio e si prega meglio cantando.

Al termine di questo bellissimo momento di arte, canto e preghiera, complimentandoci ancora con la Polifonica, per le emozioni trasmesse vogliamo chiudere con una bellissimo aforisma: “Canto e musica diventano soglia del mistero; mi aprono una porta e mi introducono nella luce del mistero”.

Ed è bello ciò che dice sant’Agostino: “Canti la voce, canti il cuore, canti la vita, cantino i fatti”.

Un plauso ancora a tutti, ma permetteteci di ringraziare Rosa D’Audino per la sua disponibilità, per la sua sensibilità, per il suo saper coinvolgere in modo totale tutti coloro che possono godere della sua musica, che diventa arte in contesti come quello della mostra nella splendida sacralità del Santuario della Madonna delle Armi, dove il silenzio della montagna veniva delicatamente squarciato da voci celestiali che, insieme alle opere esposte, creavano un mix di spiritualità che resterà indelebile nei ricordi di tutti noi.

RAFFAELE BURGO