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Montegiordano Marina-01/08/2018: Dalla Basilicata alla Calabria: continua la devastazione delle multinazionali del petrolio

Concessione TOTAL Tempa La Petrosa

Dalla Basilicata alla Calabria: continua la devastazione delle multinazionali del petrolio

Mercoledì 1 agosto, 
a Montegiordano Marina (CS), si proietta il film documentario Mal d’Agri 2.
L’iniziativa è promossa da Potere al Popolo Calabria e Basilicata, in collaborazione con RASPA (Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l’Autotutela), inaugura una serie di eventi itineranti per informare e sensibilizzare le comunità interessate dalla concessione petrolifera Tempa La Petrosa, che ricade sui territori di 14 comuni lucani e calabresi, da Senise a Oriolo, attraverso la costa Jonica e aree di elevata valenza agricola, produttiva, turistica e paesaggistica: una superficie di 412,1 km2.
Se negli anni ’90, quando Agip, poi ENI, cominciò le prospezioni in Val d’Agri, non avevamo ancora vissuto l’esperienza della occupazione e della devastazione del territorio da parte di una multinazionale petrolifera – occupazione, devastazione e inquinamento non solo di tipo fisico e ambientale, ma culturale, politico ed economico – oggi abbiamo la consapevolezza di cosa accade realmente a un territorio che si illuda di investire il proprio futuro nel petrolio: la perdita di autonomia, la cessione del proprio diritto di autodeterminarsi, la sospensione della democrazia, in nome di un astratto e ingiustificato interesse nazionale.
Infatti, nonostante il ricorso presentato dalla Regione Basilicata, il TAR ha deliberato che su tale materia sia competente lo Stato: una conseguenza del devastante Sblocca Italia, fortemente sostenuto e voluto da Renzi, e non solo.
Il problema non consiste solo o principalmente nella Strategia Energetica Nazionale, che certo andrebbe radicalmente modificata, rinunciando all’accentramento monopolistico in grandi impianti e orientandosi verso l’auto-produzione e la distribuzione diffusa e democratica di energia pulita, rispettosa della salute umana e dell’ambiente e delle economie locali.
Ciò che è accaduto dagli anni ’90 nelle zone e nei comuni interessati dal Progetto Tempa Rossa della multinazionale Total – un’enorme raffineria del primo petrolio grezzo, localizzata a più di 1.000 metri di altezza, in un’area ad elevato valore archeologico (sito degli antichi lucani) e paesaggistico – ha dimensioni e modalità molto simili a quanto accaduto nel triangolo della morte dei territori della camorra: dalle indagini relative a sversamenti di Total Mineraria, ora Total Italia S.p.A., fino alla scoperta della presenza di valori, anche migliaia di volte al di fuori dei limiti di legge, per metalli pesanti, e di contaminazione da additivi chimici industriali, molto utilizzati nella fase di perforazione.
La manipolazione e la mistificazione attuate in Val d’Agri e a Tempa Rossa, non sono solo di tipo tecnico-scientifico, ma riguardano anche leggi e norme anticostituzionali approvate dal Governo Renzi (lo Sblocca Italia) e la tecnica amministrativa di cui fanno uso le istituzioni, cioè relativa agli atti amministrativi che si elaborano e si approvano (Delibere di Giunta Regionale, AIA, VIA, autorizzazioni di compatibilità ambientale, paesaggistiche, etc.).
Se nei comuni ricadenti nella concessione Tempa la Petrosa, avranno inizio le prospezioni e le perforazioni, con la installazione di pozzi petroliferi, che saranno incrementati per soddisfare le capacità produttive della raffineria Tempa Rossa, i territori saranno devastati nelle loro economie, dall’agricoltura al turismo; acqua, terra e biodiversità saranno inquinate, avvelenate, compromesse per sempre.
Potere al Popolo si oppone a questa vera e propria occupazione aggressiva e criminale dei territori e delle comunità locali, spesso legittimata da istituzioni deboli e compiacenti e da leggi anticostituzionali. 
Questa iniziativa, come le altre che seguiranno, sono solo un primo passo verso mobilitazioni popolari di resistenza e difesa della democrazia.

Potere al Popolo Calabria e Basilicata

 

Montegiordano-21/07/2018: Primo Festival dell’Alto Jonio 2018

Montegiordano-27/06/2018: Grande gemellaggio con Cascia

Rocco Gentile
MONTEGIORDANO
Montegiordano e Cascia unite nel nome di Santa Rita. Con una solenne cerimonia sono ritornate in Umbria le reliquie della Vergine santissima di Roccaporena. Ad accompagnarle il Vescovo di Cassano mons. Francesco Savino, il sindaco montegiordanese Franco Fiordalisi, i parroci padre Emmanuel Kayombo e don Pedro De Salvo, dal diacono permanente Giovanni Lattuca e ben da 58 fedeli. A Perugia la delegazione calabrese guidata dal direttore dell’ Ufficio stampa della Diocesi perugina, Riccardo Liguori,è stata ricevuta dal sindaco Andrea Romizi, dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale italiana, ormai di casa nel Paese dei Murales, che ha confermato la solida amicizia che lo lega all’ Alto jonio cosentino e al Vescovo di Cassano don Ciccio Savino, che con il carisma che lo contraddistingue ha chiesto di pregare per il numero uno della Cei, definendolo un uomo con un grande animo e un grande cuore. Il Vescovo cassanese ha toccato, nel suo discorso, anche un altro tema scottante di questi tempi: gli immigrati, schierandosi apertamente dalla loro parte, senza se e senza ma. “Il termine migrante non esiste, i veri migranti siamo noi, ha tuonato l’alto prelato di Bitonto. E rivolgendosi a don Kayombo, uomo di grande fede e dotato di eccelsi doti umane e morali, ha detto a chiare lettere, questi sono i migranti, padre Emmanuel è il migrante. Una “predica” bella e buona quella di Monsignor Savino che, anche stavolta, come è suo solito, non ha avuto peli sulla lingua,mandando anche un chiaro e preciso messaggio al mondo politico, ai governanti. Come dire i migranti non si toccano, si aiutano e si ospitano perché sono persone come noi. Il sindaco Franco Fiordalisi accompagnato nell’occasione dalla sua dolce signora Silvana, ha ringraziato Riccardo Liguori, figlio dell’indimenticabile Giorgio stimato medico e consigliere regionale, perito in un tragico incidente stradale mentre stava raggiungendo Reggio Calabria per partecipare ai lavori consiliari,che da tempo fa da trait d’union tra la Calabria, terra che gli ha dato natali e l’Umbria dove risiede da ben 42 anni, rivolgendo nuovamente l’invito al cardinale Bassetti, prontamente accolto, di ritornare a Montegiordano. La comitiva jonica, prima di consegnare le reliquie alla Parrocchia Sant’ Agostino di Altamura in provincia di Bari, ha visitato Perugia, Assisi e appunto Roccaporena dove ha partecipato all’annuale Festa della Rosa e delle Rite, che è culminata con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra, alla presenza tra gli altri del sindaco di Cascia Mario De Carolis ci cui il primo cittadino montegiordanese Franco Fiordalisi avvierà presto un confronto per stabilire un gemellaggio tra le due città per suggellare ancor più l’ amore e la devozione per la Santa delle cause impossibili e dei casi disperati. Photo di Pietro Corrado.

 
 
 

Montegiordano-21/06/2018: Le reliquie di Santa Rita tornano a Cascia

MONTEGIORDANO Una folta delegazione di montegiordanesi, accompagnati dal sindaco e dal parroco, venerdì 22 giugno è in partenza per Roccaporena, in Umbria, per riconsegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia che sono state ospitate e venerate a Montegiordano e nell’Alto Jonio per un intero anno. Era infatti il 26 giugno 2017 quando le sacre reliquie, da Roccaporena, paese natale di Santa Rita da Cascia, sono state portate a Montegiordano da una folta delegazione di devoti guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco Padre Emmanuel Kayombo. Concesse dal Santuario dell’Opera di Santa Rita in Roccaporena di Cascia alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano, le reliquie ritorneranno in Umbria accompagnate da un’altra folta delegazione di 58 pellegrini-devoti della “Santa dei casi impossibili”. La delegazione, che resterà in Umbria dal 22 al 24 giugno, oltre ai luoghi natali di Santa Rita da Cascia, visiterà il Santuario dell’Amore Misericordioso della Beata Madre Speranza in Collevalenza di Todi e inoltre Perugia e Assisi. Nella città Capoluogo di Regione, il 23 giugno, secondo quanto riferisce una nota congiunta di Comune e Parrocchia – la delegazione sarà raggiunta dal suo Pastore Diocesano mons. Francesco Savino e incontrerà il Cardinale Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti presidente della CEI che è stato in visita a Montegiordano nel marzo 2016. Il giorno seguente i montegiordanesi con in testa il loro Vescovo mons. Savino raggiungeranno Roccaporena di Cascia per partecipare all’annuale Festa della Rosa e delle Rite, che culminerà con la solenne celebrazione eucaristica concelebrata dall’Arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo presidente della Conferenza Episcopale Umbra (Ceu) e dal Vescovo di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino. Al termine della celebrazione ci sarà il passaggio delle reliquie di Santa Rita dalla Parrocchia di Sant’Antonio da Padova di Montegiordano alle parrocchie di Sant’Agostino di Altamura (Ba), che le terrà fino a dicembre 2018 e di Santa Eulalia in Borso del Grappa (Tv), che le terrà da gennaio a giugno 2019. La comunità montegiordanese ha avuto il privilegio di custodirle per un intero anno (giugno 2017-giugno 2018), venendo venerate da non pochi fedeli provenienti da altri centri calabresi ed anche lucani e pugliesi. «Nel corso di quest’anno – si legge testualmente nella stessa nota – diverse sono state le iniziative di carattere religioso, culturale e sociale promosse congiuntamente dalla Parrocchia a dall’Amministrazione comunale, che hanno visto la presenza a Montegiordano e in Calabria dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo (agosto 2017) e del prorettore del Santuario dell’Opera di Santa Rita di Roccaporena don Canzio Scarabottini (marzo 2018). E’ stato – si legge ancora nella nota – un anno di grazia per la comunità montegiordanese che saprà fare prezioso tesoro di questa arricchente esperienza di fede, con l’auspicio che possa sviluppare anche un gemellaggio di carattere civile tra i Comuni di Montegiordano e di Cascia». A Montegiordano risuonano ancora le parole dell’Arcivescovo mons. Renato Boccardo, quasi a sintetizzare lo spirito con il quale sono state accolte le reliquie di Santa Rita e alle quali numerosi fedeli hanno affidato le loro preghiere e le loro speranze. «Nel visitare la vostra terra – ha detto mons. Boccardo – ho potuto vedere la grande bellezza naturale e i documenti della storia: una storia segnata ancora oggi dalla fatica, dalle difficoltà per garantire a sé e alla propria famiglia un avvenire sicuro e pacifico. Sono rimasto colpito – ha confidato l’alto prelato – nell’ascoltare come tante famiglie si sono dovute allontanare dalla loro terra per trovare “fortuna” altrove. Eppure la Calabria ha molte possibilità di crescita non solo naturali, ma umane. Nel visitare diversi suoi luoghi, dallo Jonio al Tirreno, è stata per me un’occasione per sperimentare l’accoglienza cordiale e la ricca umanità, ma anche di valorizzare un legame ideale che unisce queste popolazioni con Cascia e Roccaporena, quasi a creare una sorta di parentela spirituale nel nome di Santa Rita… La presenza delle sue reliquie e del suo messaggio di riconciliazione, di perdono e di pace – ha concluso S. E. l’Arcivescovo – possa aiutare anche voi a guardare al futuro con determinazione e speranza, impegnando ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità nella ricerca della costruzione del bene comune, senza cedere alla tentazione della fuga».

Pino La Rocca

 

Montegiordano-21/06/2018: Una folta delegazione di montegiordanesi in Umbria dal 22 al 24 giugno per consegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia custodite per un anno nella chiesa parrocchiale Sant’Antonio da Padova in Montegiordano  

* Comunicato stampa congiunto Comune/Parrocchia di Montegiordano *

 

Alla Cortese Attenzione della Redazione – Giovedì 21 giugno 2018

 

 

Una folta delegazione di montegiordanesi in Umbria dal 22 al 24 giugno

per consegnare le reliquie di Santa Rita da Cascia custodite per un anno nella chiesa parrocchiale Sant’Antonio da Padova in Montegiordano

 

Il 22 giugno prossimo le reliquie di Santa Rita da Cascia lasceranno Montegiordano e la Calabria, dove sono state custodite per un anno. Era il 26 giugno 2017 quando arrivarono in questo comune dell’Alto Jonio calabrese da Roccaporena di Cascia, paese natale di Santa Rita, portate da una folta delegazione di montegiordanesi guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco padre Emmanuel Kayombo. Concesse dal Santuario dell’Opera di Santa Rita in Roccaporena di Cascia alla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano, le reliquie ritorneranno in Umbria accompagnate da un’altra folta delegazione di 58 pellegrini devoti della santa avvocata dei casi impossibili sempre guidata dal sindaco Francesco Fiordalisi e dal parroco padre Emmanuel Kayombo. La delegazione, che sarà in Umbria dal 22 al 24 giugno, visiterà, oltre i luoghi natali di Santa Rita da Cascia, il Santuario dell’Amore Misericordioso della Beata Madre Speranza in Collevalenza di Todi, Perugia e Assisi. Nella città capoluogo di regione, il 23 giugno, la delegazione sarà raggiunta dal suo vescovo diocesano di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino ed incontrerà il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, che visitò Montegiordano nel marzo 2016. Il giorno seguente i montegiordanesi con il loro vescovo mons. Savino raggiungeranno Roccaporena di Cascia per partecipare all’annuale Festa della Rosa e delle Rite, che culminerà con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo, presidente della Conferenza episcopale umbra (Ceu), insieme al vescovo di Cassano allo Jonio mons. Francesco Savino. Al termine della celebrazione ci sarà il passaggio delle reliquie di Santa Rita dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova in Montegiordano alle parrocchie di Sant’Agostino in Altamura (Ba), che le terrà fino a dicembre 2018, e di Santa Eulalia in Borso del Grappa (Tv), che le terrà da gennaio a giugno 2019.

La comunità montegiordanese ha avuto il privilegio di custodirle per un intero anno (giugno 2017-giugno 2018), venendo venerate da non pochi fedeli provenienti da altri centri calabresi ed anche lucani e pugliesi. Nel corso di quest’anno diverse sono state le iniziative di carattere religioso, culturale e sociale promosse congiuntamente dalla Parrocchia a dall’Amministrazione comunale, che hanno visto la presenza a Montegiordano e in Calabria dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo (agosto 2017) e del prorettore del Santuario dell’Opera di Santa Rita di Roccaporena don Canzio Scarabottini (marzo 2018). E’ stato un anno di grazia per la comunità montegiordanese che saprà fare prezioso tesoro di questa arricchente esperienza di fede, con l’auspicio che possa sviluppare anche un gemellaggio di carattere civile tra i Comuni di Montegiordano e di Cascia. Ancora a Montegiordano si ricordano le parole dell’arcivescovo mons. Renato Boccardo, quasi a sintetizzare lo spirito con il quale sono state accolte le reliquie di Santa Rita e alle quale numerosi fedeli hanno affidato le loro speranze con le loro preghiere. «Nel visitare la vostra terra – ha detto mons. Boccardo – ho potuto vedere la grande bellezza naturale e i documenti della storia; una storia segnata ancora oggi dalla fatica, dalle difficoltà per garantire a sé e alla propria famiglia un avvenire sicuro e pacifico. Sono rimasto colpito nell’ascoltare come tante famiglie si sono dovute allontanare dalla loro terra per trovare “fortuna” altrove. Eppure la Calabria ha molte possibilità di crescita non solo naturali, ma umane. Nel visitare diversi suoi luoghi, dall’Ionio al Tirreno, è stata per me occasione per sperimentare l’accoglienza cordiale e la ricca umanità, ma anche di valorizzare un legame ideale che unisce queste popolazioni con Cascia e Roccaporena, quasi a creare una sorta di parentela spirituale nel nome di santa Rita… La presenza delle sue reliquie e del suo messaggio di riconciliazione, perdono e pace possa aiutare anche voi a guardare al futuro con determinazione e speranza, impegnando ciascuno secondo le proprie possibilità e capacità nella ricerca della costruzione del bene comune senza cedere alla tentazione della fuga».

 

*Le foto allegate sono state realizzate da Pietro Corrado*

Montegiordano-13/06/2018: Fatto esplodere e svuotato il Bancomat della BCC

Montegiordano

MONTEGIORDANO Rapina col botto la notte scorsa a Montegiordano Marina: squarciato, mediante una carica esplosiva, e svuotato di tutto il contenuto il Bancomat della Filiale della BCC (Banca di Credito Cooperativo Mediocrati) situata lungo la vecchia S.S. 106 ribattezzata Corso della Vittoria n. 150, che sorge di fianco al locale rifornimento di benzina e alla sede della Pro-Loco di Montegiordano. L’esplosione e la rapina di tutto il contenuto dello Sportello Bancomat sono avvenute nel cuore della notte tra martedì e mercoledì, intorno all’1.30, allorquando un forte boato, provocato da una improvvisa e forte esplosione, ha scosso tutto il centro abitato della Marina di Montegiordano provocando l’implosione del Bancomat, incrinando e mandando in frantumi le vetrate dell’ingresso e una grossa foriera situata davanti all’ingresso e, ovviamente, seminando il panico tra gli abitanti della zona che, secondo quanto si è appreso, subito dopo avrebbero sentito sfrecciare a folle velocità un’auto che, subito dopo il forte boato, in un attimo si è dileguata nel buio della notte portando via l’intero contenuto del Bancomat con tutto il malloppo che si aggirerebbe intorno a 10mila euro.  A dare l’allarme sarebbero stati due ragazzi del luogo che si trovavano a passare nei pressi, i quali hanno subito avvertito le Forze dell’Ordine. Sul posto sono subito arrivati i Carabinieri della Stazione di Rocca Imperiale al comando del Luogotenente Antonio Fanelli e subito dopo gli agenti della Polizia Municipale i quali hanno subito provveduto a transennare gli spazi adiacenti all’ingresso della BCC (nella foto) per fare in modo che nessuno si avvicinasse e venissero alterati i particolari dei rilievi. Trattandosi di una fragorosa esplosione, molto probabilmente provocata da un ordigno rudimentale, oltre ai Carabinieri ed ai Vigili Urbani sul posto sono stati fatti arrivare gli Artificieri della Questura di Cosenza al fine di verificare la presenza di ulteriore materiale esplodente, di approfondire le indagini e di risalire al tipo di ordigno e di esplosivo utilizzato dai ladri facendo tesoro, forse di analoghi fatti criminosi perpetrati di recente in Puglia, nelle province di Lecce e Brindisi.  

Pino La Rocca

Montegiordano-02/06/2018: IL Murales

Montegiordano-10/06/2018: 2° Esposizione Amatoriale Canina

Montegiordano-18/04/2018: A Montegiordano è nato un gruppo di nome “Montegiordano: Ricordi di altri tempi.”

A Montegiordano è nato un gruppo di nome “Montegiordano: Ricordi di altri tempi.”

A Montegiordano da poco più di un anno è nato un gruppo di nome: “Montegiordano: Ricordi di altri tempi”, che vuole scoprire il passato e la storia del proprio paese, attraverso racconti, documenti, foto, video, registrazioni ecc. ecc.

I fondatori di questo gruppo sono Pietro Corrado, Mario Vuodi e Carmelo Corrado.

Il loro motto è: “Un paese che non conosce il proprio passato non avrà mai un futuro”, e loro si stanno impegnando affinchè possano dare al proprio paese un futuro migliore attraverso la propria storia.

Lo staff di Montegiordano: Ricordi di altri tempi vuole ringraziare tutte le persone (1300) che si sono voluti aggiungere e collaborare con loro per la crescita del gruppo.

I fondatori stanno annunciando alle persone che questo gruppo potrà diventare una vera e propria Associazione, che si impegnerà a recuperare le antiche tradizioni (sia quelle Religiose che quelle popolari), organizzando sagre culinarie a base di piatti e sapori antichi, facendo interviste alle persone più anziane, scrivere libri, aprire un proprio museo e tantissime idee ancora.

 

Lo staff di “Montegiordano: Ricordi di altri tempi.”

Pietro Corrado, Mario Vuodi, Carmelo Corrado

Montegiordano-14/04/2018: Al via la sagra dei piselli e delle fave

     

Montegiordano:14/04/2018

Al via la sagra dei piselli e delle fave

 

E’ regolarmente iniziata, nel pomeriggio del 14 aprile, la prima delle due giornate programmate per l’attesa VIII edizione della Sagra dei piselli e delle fave, organizzata dal dinamico Enzo Arcuri, dal Comitato dei Cittadini, con il Patrocinio del Comune di Montegiordano e con la collaborazione della Condotta del “ Pollino, Arberia, Sibaritide e del Versante Jonico Cosentino” di Slow Food, che è ancora in via di svolgimento in Via del Carmine, nello spiazzo verde antistante la Cappella della Madonna del Carmine e che proseguirà anche nella giornata di domenica 15 Aprile con inizio già dalla mattina. E’ da riconoscere agli organizzatori un grande impegno e passione per contattare i vari imprenditori intervenuti. Si tratta effettivamente di un momento di aggregazione sociale e di richiamo turistico enogastronomico che mira a valorizzare le tipicità del territorio. Due giorni immersi nella campagna, tutto “ispirato” ai piselli e alle fave  e al fascino semplice e genuino dei prodotti. Ogni stand propone prodotti genuini e tipici e non mancano dei piatti  a base ovviamente di fave e piselli preparati con cura dallo Chef Carlo Arcuri del ristorante  “Villhour”di Rocca Imperiale. Molto apprezzato il limone Igp di Rocca Imperiale, oltre ai piatti di piselli e seppie, di pasta e piselli, carne e piselli e così via. Presenti interi gruppi di amministratori e cittadini provenienti dai paesi vicini e anche dalla Basilicata, Taranto e Cosenza,  che insieme con gli amici di Montegiordano consumavano qualche piatto in compagnia di un salutare bicchiere di buon vino. Il tutto accompagnato da buona musica. Prezioso anche lo spazio di verde illuminato che è stato dedicato ai giochi per bambini. Tante le auto che però gli agenti della Forza Pubblica sono riusciti a sistemare bene e a regolamentarne il traffico. La Sagra è nata con lo scopo di valorizzare il prodotto tipico, con la speranza, che con il tempo potrà  diventare  il vero e proprio brand di una comunità, attraverso la degustazione del prodotto tipico di qualità. Una manifestazione ricca di eventi artistici culturali. Ad animare la prima serata  “ResPubblica” formazione blues con Antonio Finamore, Egidio Stigliano, Mino Lionetti e Tony Miolla che hanno  presentato il loro ultimo album ‘Caterpillar’. Per  Domenica  il programma prevede  dei giochi per bambini curati da Parblè, maestro del riciclo, poi si continua dalle  14.00 con il concerto di musica popolare tradizionale a cura di  “Pietro Cirillo” e a seguire Il Grande Lebuski “Vita a pedali”  spettacolo consigliato sia a grandi che ai piccini e “Ilaria” spettacolo di acrobatica aerea. Oggi la sagra è un’ attrazione per parecchi turisti   che ogni anno raggiungono Montegiordano  per gustarsi cosi  un pezzo di Calabria e di Basilicata. Un mix intelligente di gastronomia e cultura. La Sagra è piuttosto giovane perchè è alla sua VIII edizione ed è nata  per celebrare il prodotto tipico e si spera che con il tempo potrà  diventare  il vero  brand della comunità.

Franco Lofrano