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Montegiordano-14/11/2017: A San Martino ogni mosto è vino, ma anche tanto divertimento.

 

 

A San Martino ogni mosto è vino, ma anche tanto divertimento.

 

Sabato 11 novembre in onore di San Martino a Montegiordano, come da tradizione, si è svolta la sesta edizione della “Festa di San Martino” organizzata dalla Pro loco “Giardino Alto Jonio”.

Protagonista indiscusso è stato il vino accompagnato dalla degustazione dei piatti tipici montegiordanesi; il tutto condito dall’ ottima musica, canti, balli e tanto divertimento.

Tanta l’attesa per le due gare del “miglior vino novello “ e del miglior brindisi “stu vin jè bill e fin…”

Tredici i vini locali in gara quest’anno che la giuria popolare ha potuto assaggiare decretandone, come vincitore, quello di Matteo Antonio.

Durante la serata sono stati letti, in forma anonima, i brindisi scritti dai  montegiordanesi e da coloro che per motivi di lavoro o studio hanno dovuto lasciare Montegiordano per trasferirsi altrove. Anche per questa gara si è espressa una giuria popolare che ha decretato come brindisi più bello quello di Introcaso Rocco:

Stu vin, jiè com ll’arija frisc da matin, Jè sincir, asciutt e frizzantin.
Ten nu bell mirizz i rosa russ, cu seng chiu fort quan ci’appoggi u muss.
E quann ndu cigh da vucc è tucchet, ringrazii u Signor ca cià criet.
Pu scennd abbasci e ji seng u caghor, d tutt i cristien ca teng ndu cor….

E pens all’amici chen partut e a quill ca dicin “Ejia allu curnut”

Stu sang du cor jiè semp vullent, ma sung giunte e non pozz fa nent.
E pens all’amici chen partut e a quill ca dicin “Ejia allu curnut”
stu sang du cor jiè semp vullent, ma sung ghunten e non pozz fa nent.
E pens all’amici di bar nda chiazz, cu chiangi, cu ririd e cu “cacd u cazz”.
Cu dici c’ormei non c’è chiù nnent da fa, qill jed u prim cansè meji dèt da fa.
Eppur u sapim chem tucchet u funn, e ancuna cos ama fa prim i jì alletu munn.
Snò quann jiè ll’or, Dij nda nu nent, n’azzoppd l’anm nda picia vullent.
E pur l’Amici e i Parint du cigh, ca ormai sup a ghing non tenin pigh,
n mannin a dici cu tant na vorij, ca d Montjiurden ema continuà a Storij.
Vem rumast nu gioj i Pajis e goij chi vidim, spinitirr e gris.
S’appost da pici vughitis u vin, evitisa jiess chiù fort di prim.
Mo chiudit a siret cu na bella prumis e da creij fatghet p stu Pajis.
Tagliet sti spin e chiantatici u gren,
fajim nu brindis a Montjiurden…

E pens all’amici di bar nda chiazz, cu chiangi, cu ririd e cu “cacd u cazz”,

cu dici c’ormei non c’è chiù nnent da fa, quill jed u prim cansè meji dèt da fa.

Eppur u sapim chem tucchet u funn, e ancuna cos ama fa prim i jì alletu munn.

Snò quann jiè ll’or, Dij nda nu nent, n’azzoppd l’anm nda picia vullent

E pur l’Amici e i Parint du cigh, ca ormai sup a ghing non tenin pigh,

n mannin a dici cu tant na vorij, ca d Montjiurden ema continuà a Storij.

Vem rumast nu gioj i Pajis e goij chi vidim, spinitirr e gris.

S’appost da pici vughitis u vin, evitisa jiess chiù fort di prim.

Mo chiudit a siret cu na bella prumis e da creij fatghet p st Pajis.

Tagliet sti spin e chiantatici u gren,

fajim nu brindis a Montjiurden…

 

 

 

Elisa Franco

 

                                            

           (foto di Pietro Corrado)

Montegiordano28/10/2017: Convegno:”Bioetica e Diritti Umani”

Montegiordano-26/10/2017:   EQUILIBRIO PSICOFISICO

                                   

  EQUILIBRIO PSICOFISICO

Il Tai Chi è un ritorno, un ritorno a casa, un ritorno alla casa che ognuno ha sempre abitato, ma che forse non ha mai conosciuto a fondo: il proprio essere. Il Tai Chi è un ritorno al proprio centro, un ritorno all’equilibrio originario, alla perfezione e alla semplicità originarie. “Dunque, è questa la meta? E quando vi si arriva, cosa succede?” Quando vi si arriva, ci si accorge che la meta non è più tale. La meta si è trasformata in un punto di partenza”.

Viviamo in un’epoca dominata dalla fretta, dal rincorrere freneticamente un benessere che, il più delle volte, è effimero e superficiale, con la conseguenza di essere facilmente vittime di stress e stati ansiosi. E sappiamo tutti le conseguenze negative che tutto ciò può provocare sulla nostra salute psicofisica.

Ecco perché, soprattutto negli ultimi tempi, un gran numero di persone si avvicinano a discipline olistiche capaci di tenere sotto controllo tutte quelle situazioni nefaste per il nostro equilibrio interiore.

Una delle pratiche più note è il Tai Chi Chuan o Taijiquan, considerato come una vera e propria “meditazione in movimento”, perché promuove la serenità attraverso movimenti lenti e armoniosi che collegano il corpo alla mente.

Grazie alla lungimiranza del Maestro di Tiro con l’Arco, dottor Guido Valenzano, ed a sua moglie Gina Stan Florentina, valenti appassionati e studiosi di tutto ciò che riguarda la tradizione, l’A.S.D. Count-Down in collaborazione con il Comune di Montegiordano, ha organizzato un Corso di Tai Chi Chuan per offrire un sistema in grado di far leggere in noi stessi, di farci scoprire i nostri limiti e le nostre paure e, perché no, pacificarci la mente e lo spirito.

Il Corso si tiene presso la sede della Biblioteca Comunale di Montegiordano Marina ed è estremamente suggestivo poter praticare questa antichissima e nobile disciplina circondati da una miriade di libri, che fanno da corollario ai movimenti lenti e sinuosi, a dimostrazione che cultura ed attività psicofisica camminano all’unisono.

Il Tai Chi Chuan, o Pugno della Suprema Essenza, posturale”, appartiene agli stili interni del Kung Fu Cinese, considerata come la madre di tutte le Arti Marziali.

La sua storia nasce con il monaco Chan Sanfeng che visse nel tempio di Shaolin 600-700 anni fa, tra la dinastia Yuan (1279-1368) e Ming (1368-1644). Successivamente, Chan Sanfeng si spostò sulla montagna del Wudang, dove appunto creò il Tai Chi Chuan.

Tante sono le storie che narrano l’origine di questa disciplina, tra le quali quella secondo cui Chan Sanfeng in seguito  all’osservazione di un combattimento tra una gru ed un serpente, si rese conto che mentre la gru rimaneva rigida con attacchi diretti, il serpente cedeva e seguiva la gru non provando a resisterle cosicché vinse lo sconto. La durezza era stata controllata dalla morbidezza.

Il Tai Chi Chuan, essendo nata come arte di autodifesa e combattimento, si serve dell’energia dell’avversario per conquistarne il controllo, applicando i vari princìpi che sottendono alla sua pratica.

Il Tai Chi  Chuan ha lo scopo di raggiungere l’equilibrio fisico, mentale e spirituale a cui tutti  noi dovremmo aspirare.

Per il raggiungimento di tale equilibrio ( TAO) è necessario creare l’armonia tra la parte esterna e la parte interna del corpo.

Quando parliamo di parte esterna del corpo dobbiamo riferirci alla coordinazione della parte superiore con quella inferiore, unire l’interno con l’esterno, prendere coscienza della parte destra e sinistra. In questo modo il corpo lavora in armonia fino a raggiungere il tao; per arrivare a fare questo c’è bisogno dell’intenzione, a livello mentale, in modo di sfruttare al meglio le potenzialità del corpo.

Quando parliamo di parte interna del corpo, invece, dobbiamo pensare che lo scopo del Tai Chi Chuan è quello di lavorare all’interno del corpo in modo da potenziarne l’esterno e ciò si ottiene lavorando sugli organi interni ma, soprattutto, sulla spina dorsale, in quanto il midollo spinale dà origine a tutto.

Il praticante di Tai Chi Chuan lavora sull’energia vitale (Ch’I), che è fondamentale per creare un corretto equilibrio tra interno ed esterno; tutto ciò può avvenire solo lavorando su una adeguata respirazione (Ch’i Kung) unita al movimento del corpo. In tal modo si arriva al TAO.

Il Tai Chi Chuan può essere praticato da tutti, dai bambini agli anziani, perché in grado di migliorare la salute del corpo e della mente senza compiere sforzi particolari. Per questo il Tai Chi Chuan è indicato anche per gli anziani: l’esercizio rende il corpo più agile e flessibile e migliora la postura con grandi benefici per  schiena, spalle e collo. Inoltre il coordinamento respiro-tecniche ha un effetto antistress.

Poiché in giovane età gli effetti positivi sul corpo e mente sono amplificati, questa disciplina è adatta anche per i bambini che sviluppano così il corpo in maniera armoniosa, i muscoli risultano più forti, elastici e scattanti; la schiena e le articolazioni si rinforzano e diventano più flessibili.

A cosa assomiglia il Taiji Quan?

Praticare Taiji significa godersi un pacifico riposo.

Praticare Taiji  è come sperimentare la sensazione del caldo scorrere del Qi senza nessuna ostruzione in tutti i Meridiani.

Praticare Taiji è come bilanciare lo Yin e lo Yang.

Praticare Taiji è come nuotare nell’aria.

Praticare Taiji è come una forma in movimento dello “stare in piedi”.

Praticare Taiji è come usare il corpo per disegnare meravigliosi diagrammi del Taiji.

Praticare Taiji è come Accolgiere il Nuovo ed espellere il Vecchio.

Praticare Taiji è come il totale rilassamento del corpo e della mente.

Praticare Taiji è come riparare e curare la mente, il corpo e lo spirito.

Praticare Taiji è come prendersi cura del corpo con la vastità e accogliere il Qi dell’Universo.

Praticare Taiji è come raggiungere l’ultima unificazione del Cielo, della Terra e della Luna”.

Guido e Gina, persone sensibili e dolci, oltrechè preparatissime e modeste, hanno deciso di intraprendere questo percorso “interiore”, anche perché vi sono delle attinenze specifiche con il Tiro con l’Arco, soprattutto quando parliamo di respirazione diaframmatica, concentrazione mentale, rilassamento e visualizzazione.

Un plauso a tutta l’A.S.D. Count-Down, ed a tutti i suoi componenti, per l’apertura mentale e per l’impegno profuso ed un ringraziamento anche al dottor Vittorio Brizzi per la sua vicinanza morale.

Chi controlla il proprio respiro controlla anche la propria Vita. Ecco l’importanza della pratica di questa splendida disciplina.

Unitamente al Tai Chi Chuan, si terrà anche un Corso di Autodifesa Femminile, per venire incontro a quelle che sono le esigenze di sicurezza, soprattutto in un contesto storico dove aggressioni e violenze di ogni tipo sono all’ordine del giorno. Il discorso autodifesa è molto delicato, in quanto oggigiorno vengono propinate tecniche a dir poco fantasiose e praticamente inutili in caso di aggressione reale da strada.

Non possono bastare delle lezioni in palestra di arti marziali o di sports da combattimento per imparare a difendersi, in quanto sulla strada non esistono arbitri, né giudici e né bandierine che fermano lo scontro, pertanto è necessario in primis la prevenzione, poi un approfondito studio sulla psicologia del confronto ed infine, se proprio lo scontro non può essere evitato, la conoscenza di poche tecniche semplici ma efficaci e risolutive.

Proteggere la nostra incolumità, reagire innanzitutto alle paure ed imparare ad attingere alle nostre risorse fisiche e mentali in ogni condizione di potenziale pericolo. E’ un metodo di difesa basato sulla realtà e sulla immediata e concreta necessità di fornire risposte a situazioni che rivestono il carattere della imprevedibilità e, in quanto tale, si occupa anche delle possibili conseguenze di tipo giuridico. Infatti, è di fondamentale importanza imparare a difendersi rimanendo nella sfera di tutela offerta dalle norme di legge, al fine di evitare incresciosi strascichi legali.

Lo scopo è, infine, quello di imparare a tutelarsi a 360°, conoscendo se stessi e le potenzialità anche nascoste che sono offerte perfino nelle peggiori situazioni, con un allenamento fisico di base che ha fatto dell’efficacia e della semplicità i suoi principali obbiettivi.

E’ stato dimostrato che solo un’adeguata educazione alla reazione permette di agire nel pieno della lucidità, con la costante ed esatta consapevolezza della realtà, delle proprie azioni, reazioni e possibilità. I corsi insegnano a gestire stress e panico e ad utilizzare nel migliore dei modi tutti gli strumenti di cui disponiamo.

Gli obiettivi principali di questo Corso sono: imparare a difendersi dalle aggressioni; salvaguardare la propria incolumità; neutralizzare rapidamente ed efficacemente l’aggressore; gestire in maniera rapida e ottimale situazioni impreviste; imparare a reagire anche in condizioni di forte stress emotivo e fisico; imparare ad utilizzare l’ambiente circostante a proprio vantaggio.

Vogliamo concludere con uno splendido aforisma: “La pratica del Tai Chi Chuan è da compiere per stadi, senza voler bruciare le tappe con costanza e umiltà, aspettando che la natura faccia il suo corso e che i cambiamenti avvengano spontaneamente. Salendo una scala bisogna far attenzione a ogni singolo piolo, senza saltarne nemmeno uno, così sì è consapevoli della salita e non si avrà dubbi nel percorrerla. La pratica non può ridursi a una mera ripetizione, meccanica, sterile e vuota di esercizi e posture; la forma stessa, pur essendo sempre la solita, risulta diversa alla percezione: eseguendola si è in grado, ascoltandosi, di cogliere sottili sfumature, piccoli ma importanti cambiamenti, sapori sempre nuovi. L’intenzione è nella pratica, non nel risultato. Non posso imparare più di quello che sto facendo. Perché non serve a niente”.

E non possiamo dimenticarci di lasciarvi con un pensiero sulla autodifesa: “L’istinto deve essere alla base della difesa personale femminile. Un percorso efficace. Un percorso semplice e alla portata di tutti. Ma soprattutto un percorso concreto, realistico. Quando sei in una situazione di reale pericolo la tua mente parte per strade molto diverse. Durante un’aggressione sei sottoposto ad un incredibile stress che in una persona normale porta ad una conseguenza ovvia: la mente razionale non funziona più. Funzionano soltanto le emozioni. E l’istinto”.

RAFFAELE BURGO

 

 

Montegiordano-16/10/2017: Nasce il Circolo Politico dell’MDP

MONTEGIORDANO Costituito nei giorni scorsi il Circolo Politico dell’MDP “Movimento Democratico e Progressista – Art.1” ed è subito scontro, anche a livello locale, tra il nuovo soggetto politico guidato in ambito nazionale da Roberto Speranza e il Partito Democratico di Matteo Renzi. Della costituzione del Circolo Politico nella comunità montegiordanese hanno dato notizia il Coordinatore Provinciale Berto Liguori di San Demetrio Corone presente all’inaugurazione ufficiale del Circolo e Gianpaolo Schiumerini di Trebisacce che, del partito che annovera tra le sue fila l’ex ministro Bersani, è il Coordinatore Zonale dell’Alto Jonio. E’ stato proprio lui infatti a comunicare che, nel processo di ricostruzione della Sinistra di Governo e di radicamento dell’MDP nell’Alto Jonio, le prossime tappe saranno Cassano Jonio e Villapiana. Far nascere il Circolo Politico dell’MDP a Montegiordano tutto sommato è stato abbastanza facile perché sono anni che nel piccolo comune dell’Alto Jonio è presente un gruppo di ex amministratori comunali tra cui l’ex sindaco Maurizio Migneco e di consiglieri comunali che hanno dato vita alla Lista “Nuovo Cammino” i quali, svolgendo un serrata opposizione all’esecutivo in carica guidato dal dr. Fiordalisi scelto dal PD, in realtà hanno poco a che spartire con il Partito Democratico. A conclusione dell’incontro che ha sancito la nascita del Circolo Politico di Montegiordano è stato deciso che quanto prima sarà eletto il Direttivo e ci si muoverà per far lievitare in tutto l’Alto Jonio le adesioni al nuovo soggetto politico che in ambito nazionale ha preso le distanze da un PD che, secondo Speranza e compagni, non incarna più i valori della Sinistra ma guarda al Centrodestra di Berlusconi come sponda privilegiata per governare il Paese. E non va certamente meglio a Montegiordano, tant’è vero che Giuseppe Salerno, esponente di “Montegiordanoasinistra”, nel comunicare la “lieta novella” ha scritto: «L’MDP-Articolo 1 pone al centro del suo progetto la comunità di Montegiordano, a differenza del PD che nel corso degli anni ha posto al centro del progetto politico qualche poltrona sparsa qua e là. Sicuramente – ha aggiunto Salerno – il nuovo soggetto politico ha poco o niente da spartire con il PD Montegiordanese e con il PD nazionale resosi responsabile del declino del Paese. Uno dei primi punti al centro del nuovo Circolo – ha concluso Salerno – sarà la ricostruzione del nuovo centrosinistra e da oggi si cambia musica e si passa dalla politica “ad personam” del PD alla politica per Montegiordano».

Pino La Rocca

Montegiordano-15/10/2017: Novità Politiche nell’Alto Jonio.

Novità Politiche nell’Alto Jonio.

        Costituito a Montegiordano il nuovo Circolo Politico: Movimento Democratico e Progressista-Art.1

         A Montegiordano Marina il 13 u.s., presente il Coordinatore Provinciale Berto Liguori di San Demetrio Corone, si è tenuta un’assemblea costituente del nascente Movimento Politico citato.

         E’ noto a tutti ormai che nell’ambito della Sinistra Democratica Italiana è nato un Movimento che costituisce una bella Speranza per l’empasse politico attuale.

         La buona sorte ha voluto che sia proprio l’on.le Roberto Speranza, giovane deputato a coordinare il movimento a livello nazionale.

         E’ essenzialmente un movimento politico giovanile nato dalla scissione avvenuta il 25 aprile 2017.

         Sono la componente di sinistra del P.D. che comunque auspica nello spirito europeo la nascita di un socialismo democratico pur restando aperto ad un’alleanza progressista.

         Al momento ha già aderito gran parte di SEL ex SI.

         Tra i nomi più rilevanti, oltre al coordinatore Speranza, la componente annovera gli on.li Civati, Fassina, Rossi, Paolucci, spinti e sostenuti da Visco, Fava, Zanonato, nonché da Epifani, Bersani e D’Alema padri storici della Sinistra Italiana.

         A Montegiordano Marina era già presente un considerevole gruppo di compagni, tra l’altro il responsabile di zona Gianpaolo Schiumerini e i compagni di Montegiordano Centro e Marina, tra questi ex amministratori, l’ex sindaco Pino Migneco e l’attuale minoranza all’interno del Consiglio Comunale della Lista Nuovo Cammino.

         Numerosi sono stati gli interventi tutti concordi nell’auspicare che al governo del paese nonché a tutti i livelli vada ad amministrare una Sinistra politica, competente, onesta che salvaguardi i lavoratori e i loro diritti.

         A conclusione dell’incontro si è deciso che quanto prima verranno eletti gli organismi politici del gruppo a livello comunale, di allargare gli incontri al comprensorio, augurando che quanto prima si tenga a Montegiordano un incontro zonale dell’Alto Jonio con la presenza del Coordinatore Nazionale On.le Roberto Speranza con orgoglio che questa VERDE SPERANZA che nasce in un comprensorio di grande valenza storica nei secoli XIX e XX possa annoverare sempre più aderenze.

         Liguori proviene da San Demetrio Corone, capitale dei moti del ’48 e che tra l’altro ha dato i natali a Domenico Mauro, non molto distante da Plataci dove risiedevano gli antenati di Antonio Gramsci.

         La componente arbereshe, da cui si riparte è fortemente radicata in Calabria, basta ricordare nel periodo Borbonico  Agesilao Milano e il mancato Presidente della Repubblica Stefano Rodotà arbereshe entrambi.

        

        

Mario Vuodi

Montegiordano-04/10/2017:Giuseppe Toscano ha compiuto 100 anni!

Zì Scepp’

MONTEGIORDANO Cento anni e non li dimostra: è infatti nato a Montegiordano il 3 ottobre 1917 e quindi nel corso della I^ Guerra Mondiale e proprio ieri nonno Giuseppe Toscano (nella foto), per tutti Zì Scepp’, laborioso contadino e provetto cacciatore, ha compiuto un bel secolo di vita contribuendo così ad assegnare a Montegiordano il guinnes dei primati della longevità. Insieme a Zì Scepp’ sono infatti 6, in circa 30 anni, gli anziani montegiordanesi che hanno superato il secolo di vita e tra loro il più longevo è stato Antonio Melazzi deceduto qualche anno addietro all’età di 106 anni, anch’essi ben portati. Oltre ai parenti e agli amici che gli hanno dedicato una bella festa, si sono stretti attorno a lui tutti gli amici e gran parte del paese, tutti interessati a scoprire il siero della longevità e gli ingredienti capaci di far vivere a lungo, ma anche in buone condizioni fisiche e mentali. Zì Scepp’ infatti gode tuttora di buona salute, è lucido ed autonomo, ha ancora tutti i suoi capelli peraltro grigi e  non bianchi ed è sulla buona strada per battere il record del suo compaesano recordman Antonio Melazzi. A tenere il conteggio della longevità montegiordanese, ad informare tutta la comunità di questo significativo traguardo ed a dare appuntamento a tutto il piccolo borgo di Montegiordano-Paese per le ore 17 di ieri per fare festa tutti insieme a nonno Giuseppe, è stato il prof. Carmelo Tucci, già Dirigente Scolastico e più volte sindaco di Montegiordano e assessore presso l’ex Comunità Montana dell’Alto Jonio il quale di Zì Scepp’ ha detto trattarsi di soggetto dal carattere risoluto e di persona molto frugale per quanto riguarda le abitudini di vita, convenendo che forse quest’ultima virtù, insieme alle caratteristiche genetichee all’aria salubre che si respira a Montegiordano, può rappresentare uno degli ingredienti della longevità.

Pino La Rocca

 

Montegiordano-15/09/2017: Fabrizio La Volpe neo campione nazionale

Montegiordano, 15.9.2017

Di FRANCO MAURELLA

La Calabria, l’Alto Jonio cosentino e, soprattutto Montegiordano, da qualche giorno possono vantare un campione nazionale. Lo si deve al tredicenne Fabrizio La Volpe  neo  campione nazionale di tiro con l’arco per la categoria ‘Cucciolo Maschile Ricurvo’ che grazie alla sua sana passione per tale disciplina sportiva che coltiva da sempre, gli è valso il titolo di campione d’Italia di categoria. Fabrizio dal 27 agosto al 2 settembre, ha partecipato al Campionato Italiano Fiarc 2017 (Federazione Italiana Arcieri), svoltosi a Schilpario (Bergamo), conquistando il primo posto e quindi il titolo di campione nazionale e salendo sul gradino piu’ alto del podio. Al rientro in Calabria, dalla sua Montegiordano, Fabrizio La Volpe ha ritenuto doveroso ringraziare, in modo particolare, il suo istruttore Guido Valenzano, il fratello Alfredo, i genitori che lo hanno accompagnato in questo percorso, gli arcieri e gli amici che  lo hanno sostenuto. L’esperienza agonistica vissuta a Schilpario (Bg) durante tutte le fasi del campionato nazionale Fiarc ha inculcato nel giovane Fabrizio ancor piu’ la convinzione che il tiro con l’arco sia la disciplina sportiva a lui piu’ congeniale. “Dopo due anni di attività di tiro con l’arco – ha affermato Fabrizio -, in cui ho raccolto molte soddisfazioni per le tante gare vinte nell’area meridionale, sono giunto al traguardo più importante, vincendo il campionato italiano 2017 nella categoria cuccioli e primo classificato nel trofeo cuccioli”. Ovviamente soddisfatto oltre che emozionato per il risultato conseguito dal figliolo, il papà Rocco che, dopo la splendida avventura bergamasca, è tornato  alla sua attività di imprenditore turistico a Roseto Capo Spulico dove gestisce un agriturismo. Non v’è dubbio che il risultato sportivo conseguito da Fabrizio sia da ascrivere a doti naturali del giovane arciere, senza però dimenticare la serietà, la passione e la determinazione che ne amplificano le doti naturali.

Montegiordano-22/09/2017: Pietro e la sua passione per le fotografia…(di Antonella Gatto)

Pietro Corrado

Pietro e la sua passione per le fotografia…

 

Pietro Corrado è un ragazzo, di sedici anni, che vive a Montegiordano, un Paese Dell’ Alto Jonio Cosentino. Armato della sua passione e della sua macchina fotografica Pietro gira per il suo Paese, scattando foto che immortalano scene di vita quotidiana e paesaggi incantevoli. Il gusto di catturare i dettagli, le tradizioni e i luoghi del suo Paese, la passione per la sua terra e la sua gente sono le caratteristiche principali delle sue foto. Tutto diventa una fotografia per Pietro che, calandosi completamente nel contesto, immortala ogni momento trasformandolo in un ricordo indelebile. Le immagini ritratte all’interno delle sue foto ci raccontano più di mille parole e ci trasmettono emozioni, ogni volta, sorprendendoci. La natura ci regala dei colori che questo giovane fotografo rende eterni nelle sue fotografie e così, ogni istante diventa perenne. Guardando queste foto possiamo fare un viaggio, anche solo virtuale, tra paesaggi mozzafiato che ci regalano un’atmosfera magica. Un ragazzo orgoglioso della sua terra, che preferisce coltivare una sana e bella passione, utilizzando molto spesso la macchina fotografica di suo papà Francesco. E così tutta la Comunità di Montegiordano diventa ancora più orgogliosa della sua terra caratterizzata da una naturale ed incontaminata bellezza. Pietro non ci regala solo delle splendide foto, ma ci tramanda spaccati di vita quotidiana che rimarranno impressi nei nostri ricordi. E così Montegiordano rivive nelle foto di questo giovane artista pronto a cogliere le sfumature dei suoi paesaggi unici, variegati e bellissimi.

Avv. Antonella Domenica Gatto

Montegiordano- 03/09/2017: L’arciere Fabrizio La Volpe campione nazionale

Montegiordano: 03/09/2017

L’arciere Fabrizio La Volpe campione nazionale

 

Fabrizio La Volpe è il neo  campione nazionale di tiro con l’arco per la categoria ‘Cucciolo Maschile Ricurvo’. Fabrizio La Volpe, del 2004, di Montegiordano, ha una sana passione per questo sport che coltiva da sempre conquistando riconoscimenti dappertutto. Questa volta, dal 27 agosto al 2 settembre, ha partecipato con spirito agonistico al Campionato Italiano Fiarc 2017 (Federazione Italiana Arcieri), svoltosi a Schilpario (Bergamo), conquistando il primo posto e quindi il titolo di campione nazionale. Un titolo grandioso e da molti arcieri sognato e desiderato, ma questa edizione ha visto campione il giovanissimo Fabrizio che al rientro soddisfatto e gioioso ha esternato:” Voglio ringraziare in modo particolare il mio istruttore Guido Valenzano, mio fratello Alfredo e i miei genitori che mi hanno accompagnato in questo percorso. Un saluto a tutti gli arcieri e gli amici che mi hanno sostenuto”.
E’ stata una bellissima esperienza quella vissuta da giovane arciere Fabrizio partecipando al Campionato Fiarc 2017 a Schilpario (BG) che ancora entusiasta ha aggiunto: “Dopo due anni di attività di tiro con l’arco pieni di soddisfazione e sempre primo classificato nelle varie gare dell’area sud sono arrivato al traguardo più importante, vincendo il campionato italiano 2017 nella categoria cuccioli e primo classificato nel trofeo cuccioli”. Grande emozione e soddisfazione è toccata al papà Rocco che in condivisione del risultato è ritornato trionfante a Roseto Capo Spulico dove svolge l’attività di imprenditore all’interno dell’omonimo agriturismo “La Volpe”. Seguire il meritevole figliolo nelle varie gare non è cosa semplice e a maggior ragione in terra bergamasca e per più di una settimana. Si sa per i figli si fa di tutto e ancora di più se il proprio Fabrizio promette e diventa Campione Nazionale. Una soddisfazione per la famiglia, per gli amici, per gli arcieri e per l’intera comunità. Anche questo concorre a valorizzare un territorio, il nostro. Fabrizio è giovanissimo,  determinato, passionale e serio e aveva quel sogno nascosto nel cassetto che il suo talento ha portato a trasformarsi e diventare realtà. Auguri!, Fabrizio.

Franco Lofrano

Montegiordano- 22 Agosto 2017: Evento “Vissi D’ Arte”. “Invito all’ Opera”, Villetta Comunale di Montegiordano.

Montegiordano, 22 Agosto 2017. Evento “Vissi D’ Arte”. “Invito all’ Opera”,  Villetta Comunale di Montegiordano.

 

Nell’incantevole cornice della Villetta Comunale di Montegiordano, l’iniziativa “Invito all’Opera” promossa dall ‘Amministrazione Comunale, nella persona del Sindaco Dott. Fiordalisi e dall’ Associazione Pitagora, ha riscosso notevole successo e si è conclusa tra gli applausi del pubblico. Nel corso della serata, di grande rilievo artistico e culturale, il soprano Marika Franchino ha incantato il pubblico con la sua magnifica interpretazione delle opere più amate e conosciute di noti compositori quali Puccini, Bellini, Chopin. Oltre al soprano calabrese, si sono esibiti sul palco il tenore cosentino Stefano Tanzillo ed i pianisti Andrea Bauleo e Davide Le Voci. A condurre la serata l’ Avvocato Antonella Gatto, che ha introdotto le famose opere citandone alcuni versi ed interpretandoli. Il pubblico è stato coinvolto in maniera entusiasmante, battendo anche le mani su noti brani della tradizione musicale napoletana, ed italiana in generale. Ampio spazio è stato anche dedicato alla musica spagnola e ai suoi famosi interpreti. In una serata, dalle forte emozioni, gli spettatori hanno rivissuto quei bei momenti che solo la lirica ed i suoi magnifici interpreti riescono a trasmettere.

 

Antonella Gatto